Gli Occhi del Drago 7 “The Spoils of War”

Dopo la bellezza di tre puntate riempitivo, finalmente Game of Thrones con “The Spoils of War” realizza i sogni più folli di noi fan, regalandoci una delle sequenze di battaglia più memorabili della storia della televisione.

I puristi dell’opera letteraria storceranno il naso, ma finalmente gli autori di Game of Thrones hanno dimostrato di aver compreso la più alta lezione di Boris: “Perché a noi la qualità c’ha rotto er cazzo! Perché un’altra televisione diversa, è impossibile! Viva la merda!”

Basta coi rimandi letterari, basta con gli spiegoni infiniti, basta coi personaggi che si sviluppano.

Il pubblico sovrano vuole botte, draghi ed esplosioni.

Il pubblico vuole la merda con gli steroidi anabolizzanti.

E sta volta è stato appagato.

Seguono spoiler frizzi e lazzi…

Continua a leggere…

Gli Occhi del Drago 7 “The Queen’s Justice”

Siamo arrivati a The Queen’s Justice, la terza puntata della settima stagione di Game of Thrones. Tre puntate sono tante, quindi il povero spettatore si aspetterebbe una svolta narrativa importante, un colpo di scena imprevedibile, qualche sequenza epica, qualche morte memorabile…

Invece niente.

Non ci si scolla dalla fiction caciarona alla Boris.

Ora e sempre Gli Occhi del Drago imperversano sulle lande desolate di Westeros.

Seguono spoiler frizzi e lazzi…

Continua a leggere…

Gli Occhi del Drago 7 “Stormborn”

E anche Stormborn, la seconda puntata di questa settima stagione di Game of Thrones si conferma saldamente all’insegna della sciatteria e dell’improvvisazione più totale. Regia alla cazzo di cane, pardon alla cazzo di metalupo… Sceneggiatura sotto i minimi sindacali… fotografia che varia dallo smaramello blu allo smaramello giallo… Insomma un’altra gloriosa puntata de Gli Occhi del Drago è servita!

Veniamo al consueto dietro le quinte della produzione, usando come sempre i protagonisti della serie Boris per dar voce alle tante bizzarrie, che infestano Stormborn.

Seguono spoiler frizzi e lazzi…

Continua a leggere…

American Gods, il libro e la serie, dopo sedici anni di guerre divine

Si è  conclusa la prima stagione di American Gods, la serie TV tratta dall’omonimo romanzo di Neil Gaiman. Al di là delle scelte autoriali di Bryan Fuller e Michael Green, mi ha molto colpito l’evoluzione subita da Vecchi e Nuovi Dei dal 2001 a oggi.

[Seguono spoiler per chi non ha letto il libro e/o visto la serie.]

Continua a leggere…

Blue Fake

Ecco le regole del Blue Fake

Giorno 01 raccatta una notizia sensazionale da un sito straniero a caso dall’internet (meglio se scritto in lingua diversa dall’inglese), che associ almeno tre di questi tag: minori, internet, morte, sesso, vaccini, Insinna, Papa, Trump, suicidio, pizza.

Giorno 02 traduci la notizia sensazionale con Google Translate.

Giorno 03 sistema la traduzione in un italiano passabile adattando il testo a 500/600 parole.

Giorno 04 elabora un titolo sensazionale e allarmista di 80 caratteri.

Giorno 05 presentati dal capo redattore con la tua sensazionale inchiesta documentata, che ha riscontri sulla stampa internazionale.

Giorno 06-10 la notizia viene pubblicata e fermenta, tutti senza verificare rielaborano il tuo articolo e citano le tue fonti.

Giorno 11 ormai sono fonti pure gli articoli derivati dal tuo articolo.

Giorno 12 la polemica imperversa.

Giorno 13 esce l’articolo di debunking (magari lo scrivi proprio tu così arrotondi).

Giorno 14 ne parlano in televisione.

Giorno 15 la Boldrini è atterrita dalla notizia.

Giorno 16 Grillo scrive sul tema qualcosa di sconclusionato sul Sacro Blog.

Giorno 17 arriva il servizio definitivo delle Iene, che ti intervistano come fonte autorevole che ha aperto il caso.

Giorno 18 alcuni fanno debunking del servizio definitivo delle Iene, insulti i debunker come nemici della verità.

Giorno 19 tua madre ti manda una catena di S.Antonio di mamme informate, in cui vieni messo in guardia in merito all’orribile fenomeno descritto nella TUA inchiesta.

Giorno 20 ti lamenti con tua madre, che non ti legge.

Giorno 21 il Moige lancia una petizione a caso, per la salvaguardia dei minori.

Giorno 22-27 tutti impazziscono.

Giorno 28 le Autorità devono fare qualcosa, non si sa bene cosa, ma devono farlo.

Giorno 29 la Boschi inizia a mettere mano a una Riforma, che eradichi il problema.

Giorno 30-40 la polemica politica imperversa.

Giorno 41 interviene una sentenza del TAR a caso sull’argomento.

Giorno 42 il Codacons fa un esposto.

Giorno 43 viene pubblicato il disegno di legge “Norme a caso per il contrasto del problema a caso”.

Giorno 44-49 rileggi tutto quello che è stato scritto sull’argomento a partire dal tuo articolo.

Giorno 50 devi trovare la forza di convivere con ciò che hai fatto.

Comfortably Numb, ovvero il giorno dell’amicizia di Facebook e la bolla informativa

Oggi il buon vecchio Facebook celebrava sobriamente la giornata dell’amicizia, proponendo di pubblicare il video di un osceno pupazzo ballerino composto dalle foto profilo dei nostri amici. Notavo con piacere che nessuno dei miei amici aveva pubblicato questa oscenità e che leggevo solo aggiornamenti di status che si lagnavano dell’iniziativa…

“Sto fatto che non ho visto neanche un video della giornata dell’amicizia, ma solo post che si lamentano di quei video è indice che negli anni ho silenziato le persone giuste.”

Continua a leggere…

Terremoto, quando il safety check di Facebook diventa esibizionismo

In questi giorni la serie di forti scosse di terremoto, che hanno pesantemente coinvolto Umbria e Marche, hanno scatenato un utilizzo abbastanza dissennato del safety check di Facebook. Per l’ennesima volta mi sono interrogato sull’uso costantemente ego-riferito che facciamo dei nuovi media.

Continua a leggere…

Lettera aperta al giornalista della sezione “CAZZATE RACCATTATE SUL WEB”

Caro giornalista,

premetto che so benissimo che anche tu devi campare, che tieni famiglia, che hai il mutuo, le bollette e le rate dell’auto da pagare. Premetto altresì che deve essere complicato e ansiogeno svolgere un lavoro, in cui ogni giorno devi inventarti un argomento, con cui riempire una cartella da duemila battute ed elaborare un titolo acchiappa click da ottanta caratteri. Sappi che chi ti scrive comprende le tue difficoltà.

Però…

Continua a leggere…