Gli Occhi del Drago: Paperissima Total War (Game of Thrones S08E02 – S08E03)

Il mio Winterfell

Negli uffici del Dottor Cane si procede a una proiezione privata delle ultime due puntate di Game of Thrones: “A Knight of the Seven Kingdoms” e “The Long Night”.

Dottor Cane: E come le sembrano le puntate della Grande Battaglia di Winterfell?
Lopez: Le puntate sono una meglio dell’altra.
Dottor Cane: Ah, sì? Sono tutte belle?
Lopez: No, intendevo dire che sono due. Una è un po’ meglio dell’altra.
Dottor Cane: Sette stagioni per preparare questa battaglia e si risolve tutto in una puntata di attesa e una di combattimento?
Lopez: Esattamente… e… quella in cui non si combatte è carina… mentre quella della battaglia… beh non si vede molto…

Seguono alcuni flashback sulla preparazione degli episodi.

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Gli Occhi del Drago 8: La Festa degli Abbracci di Winterfell – GoT S08xE01

Ovvero come con la prima puntata dell’ottava stagione di Game of Thrones , Winterfell si è assistito alla più lunga sequenza di fanservice, che mente umana ricordi nella sobria cifra della “regia alla cazzo di cane” del maestro René Ferretti. Fan di Boris e Game of Thrones eccovi i succosi dietro le quinte del record mondiale di scene di merda di baci di merda e abbracci di merda.

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Love, Death & Robots, Amore e Morte al tempo della piena automazione

Con Love, Death & Robots finalmente Netflix ha prodotto in tema di fantascienza qualcosa di nettamente divisivo. Forse è la prima volta, dopo Bandersnatch, che mi trovo di fronte a un prodotto della piattaforma streaming, che suscita pareri così discordanti, ondivaghi tra le grida al capolavoro e la fantozziana evocazione della cagata pazzesca.

Cerchiamo di un po’ dirimere la matassa.

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La parabola della piscina, ovvero il distorto rapporto degli italiani con le regole

Un simpatico racconto, o parabola, sul distorto rapporto degli italiani con le regole.


“Cioè, come vedete, anche in questo racconto o parabola, a seconda di quella che la vogliamo considerare, ci sono molti elementi analoghi” (Don Alfio)

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Le provocazioni hanno rotto i coglioni (oh, leggi fino in fondo però)

Che si tratti di stilisti affermati, di scrittrici osannate, o di venerabili giornalisti, nessuno di questi tempi sfugge alla tentazione di esplorare i confini della provocazione. Purtroppo però la provocazione è qualcosa da maneggiare con cura, perché ha la tendenza ferina a rivoltarsi di sovente contro il proprio padrone.

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Un modo di pensare

Oggi mi è tornato in mente “Un modo di pensare” un racconto breve di Theodore Sturgeon, che trovo perfetto per descrivere i social network in questa desolante stagione.

Ebbi la fortuna di leggere quel racconto, ormai introvabile in italiano, da adolescente nella raccolta “Semi di stelle”, in quel periodo mitico in cui nella rivista Urania ancora riciclavano le copertine di Karel Thole.

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Il Continuum Gibson, ovvero come ho imparato ad odiare gli anni ’80

Le serie televisive di fantascienza e fantasy contemporanee sembrano uscite da un televisore impazzito perennemente sintonizzato sugli anni ’80 e ’90. Dall’effetto nostalgia iniziale si sta passando a una nausea da Giorno della Marmotta.

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28 giorni dopo, ovvero storia della pandemia di rabbia italiana

L’11 gennaio ho subito un intervento chirurgico particolarmente fastidioso, che mi ha tenuto a casa per 28 giorni esatti. I primi 12 giorni di degenza sono stati particolarmente duri, perché ero preda di dolori intensi e non ho mai potuto dormire per più di un paio d’ore di fila. La mia piccola finestra sul mondo in quei 28 giorni è stata la televisione generalista.

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Video killed the Web Star

Qualche giorno fa sono rimasto a casa per un’influenza, così mi sono messo a sbirciare qualche programma televisivo, incrociando di tanto in tanto le ospitate di qualche webstar. Sono rimasto colpito dalla assoluta penosità dei vari personaggi una volta passati dal contesto digitale a quello televisivo.

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IL METODO DI GIANNI IL BUONO PER LIBERARSI DEI CALL CENTER

I call center ti danno il tormento? Sei molestato quotidianamente da operatori di call center che ti tormentano presentando le loro offerte commerciali, di cui non hai assolutamente bisogno? Ormai lasci la suoneria spenta e non rispondi più ai numeri che non conosci?

Allora hai bisogno del Metodo di Gianni il Buono per liberarti dei Call Center!

Funziona grosso modo come descritto nel dialogo sottostante ed è garantito al 100%. In un solo anno le telefonate dei molestatori aziendali si sono ridotte del 90%.

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