Progetto #Gilda35: Beta 1.0 – La doverosa premessa

pong_flash_gameSarà che sono nato con Pong…
Sarà che appartengo a una generazione che ha vissuto tutta l'evoluzione dell'informatica contemporanea da Space Invaders alle reti neurali…
Sarà che sono un game addicted e un internet addicted…
Fatto sta che sono fissato con i nuovi media e che, tra questi, quelli che mi hanno sempre tragicamente più incuriosito e deluso sono stati i "social network".
Non mi riferisco solo a Facebook, sarebbe come sparare sulla Croce Rossa, ma ai social network in genere.
Un mondo con cui ho avuto sempre contatti fugaci, perché alla fine riducono la condivisione dei contenuti a mero chiacchiericcio su quanto di più futile e fuffoso la mente umana possa partorire.
Ho assistito alle prime chat in cui nerd psicopatici si fingevano adolescenti ninfomani, palesando inquietanti crisi di identità sessuale, piuttosto che sana goliardia. Chat infestate di Bot che comunicavano con altri Bot. Chat in cui si parlava solo dei capisaldi della nostra società: Nutella, Tette, Culi e Pallone.
Ho assistito ai primi blog 1.0 in cui nel solipsismo più assoluto aspiranti giornalisti tenevano diari, riempiendoci di illuminanti considerazioni esistenzial filosofiche su: Bibbia, Politica e Calcetto.
Ho assistito al proliferare di pagine di MySpace che non si intendeva bene che cosa volessero promuovere e che ci hanno regalato solo nuovi ignobili mostriciattoli mediatici (tra tutti Tia Tequila).
E quindi arriva Facebook titoloni sui giornali, epidemia tra colleghi, amici e parenti. Facebook dalla medesima diffusione virale dei primi account di posta elettronica. Facebook senza il quale non si può vivere. Facebook, che se ti cancellano dalla lista degli amici è il segnale più manifesto di ostilità immaginabile. Facebook dove c'è la vita pulsante. Facebook dove torni in contatto con tutte le persone che avevi perso in quel cammino sghembo che è la vita.
Poi passa un anno su Facebook e mi trovo sommerso dalle notifiche di farmville, dai post del cuginetto bestemmiatore, dai vaneggiamenti complottisti del compagno di liceo, dagli sfoghi delle casalinge disperate, da una quantità di inviti a insulsi party, vernissage, manifestazioni di piazza di cui non me ne infischia nulla.
E così Facebook si riduce, per me come tutti, in un buco della serratura, buono per farsi i fatti degli altri ogni tanto, salvo allontanare disgustato, dopo poco, lo sguardo.
E alla fine arriva Twitter.
Titoloni sui giornali più blasonati.
Articoloni che favoleggiano dello strumento di comunicazione 2.0 definitivo in cui entrare in contatto dialogante con la crema dell'intellighenzia internettiana.
Se Facebook è il metadone del social network, Twitter è l'eroina purissima.
Affascinato cerco la home di Twitter e che ti trovo sotto la dicitura TopTweets? Le faccine pacioccose di Hanna Montana e dei Jonas Brothers che sparano boiate pazzesche in bimbominkiese.
Oddio ma non era qui che si doveva venire per capire a pieno le nuove tendenze della rete?
E chi ti trovo? I bimbiminkia l'incubo di ogni social network, i dominatori incontrastati di ogni media possibile su internet.
Per la definizione di queste forme di vita parassitaria rimando a Nonciclopedia che ne fornisce la definizione più esaustiva: http://nonciclopedia.wikia.com/wiki/Bimbominkia
Supero il disgusto chiedendomi perché a trentasei anni sono ancora così snob e creo il mio account di twitter @Jovanz74.
E qui mi si apre un mondo di relazioni interessanti, di persone vere, di contenuti veri. Alcuni di loro, con il loro suppporto, mi hanno aiutato anche ad uscire da un periodo molto difficile sul piano personale.
Per la prima volta in anni di peregrinazioni internettiane mi diverto con un social network.
Ma a un certo punto, leggendo tutto il ben di dio, che mi forniscono i miei amici ogni giorno, mi chiedo: "Possibile che in TopTweet finiscano queste boiate in bimbominkiese e l'arguzia, la sensibilità, la creatività di tante persone vere si perdano come un rumore di fondo?"
Allora facendo ricorso alla mia passione per le avanguardie culturali del secolo scorso (soprattutto futurismo, surrealismo, dadaismo), le cui metodiche tante volte mi hanno aiutato nel mondo reale, decido di scardinare il meccanismo dei TopTweet.
Così iniza il Progetto oggi noto come #Gilda35.

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15 pensieri su “Progetto #Gilda35: Beta 1.0 – La doverosa premessa

  1. Caspita se mi fossi accorto per tempo che ero il primo commentatore, mi sarei sforzato di lasciare un commento più intelligente !!
    El_Gabrio.

  2. uhm….. mi hai molto molto molto incuriosito 🙂 Voglio saperne di più ;)(bello ed evocativo anche il nome del progetto ;)Art

  3. Sinceramente mi sono chiesto molte volte come arrivare nei toptweets. Poi scopro #Gilda35 ed ho capito.Ora di questo progetto sono incuriosito molto dall'aspetto prettamente tecnico.

  4. I top tweets sono scelti in base a un complesso algoritmo che valuta le relazioni fra i tweet e le persone. E' pura logica il fatto che più followers si hanno più è probabile che i propri tweets vadano nella top list. Di conseguenza è facile capire come personaggi famosi siano più presenti in quella lista. Comunque ecco qui un articolo in cui viene intervistato un top manager di Twitter.http://searchengineland.com/twitter-how-our-new-top-tweets-works-39115Spero vi sia d'aiuto.

  5. Veramente il problema è che in Italia non siano personaggi famosi a finire in quella lista ma frasi sgrammaticate di fanatiche che stanno dando un'immagine di twitter italia totalmente sbagliata; sembra sia il terreno di gioco di bimbe eccitate, senza voglia di andare a scuola, che non conoscono l'italiano ecc…ecc…

  6. Caro Jovanz,quando in quel fatidico giorno X dell'ottobre 2009 il nostro insegnante di progettazione grafica ha voluto che il primo passo della nostra lezione non fosse di progettare una campagna come poi è avvenuto nei venerdì seguenti ma di registrarci ad un account twitter, mi salì leggermente il fastidio.. a causa di un altrettanto fastidioso pregiudizio che ho verso i social network ma al quale non saprò sottrarmi tanto facilmente finchè verrà alimentato negativamente da molti (anche da chi sa coglierne pure i pro e l'utilità) sebbene sappia di partire con il piede sbagliato; i pregiudizi non è che siano mai stati una cosa molto salutare per il pensiero umano.L'anno scorso Twitter ancora non aveva raggiunto la giusta celebrità in Italia, di conseguenza non esistevano i Top Tweets, l'homepage so che era ancora in inglese ma, ahimè, non ricordo mica come fosse graficamente x(Di certo qualsiasi cosa fosse, poteva suggerire ancora una certa parvenza di serietà.. ma è chiaro che dopo tutto questo tempo passato su Twitter diventa cosa ovvia il fatto che è l'utente a crearne la serietà del social network. Non dico nulla di nuovo, anzi. Se qualcuno sta pensando leggendo "Beh, banana!" non lo biasimo.Sta di fatto comunque che di quella ventina con cui eravamo partiti in quella classe nel fatidico giorno X, siamo restati solo in 5.Quei 5 pochi ma buoni, tra cui io, dove i nostri tweets sono risorse, link utili e tutto ciò che sappiamo possa essere curioso, interessante, uno spunto ispirativo e molto altro sul mondo del graphic design e delle idee.. và da sè che i contatti che seguiamo e che retweettiamo fanno sempre parte della nostra sfera d'interesse, non solo per ciò che riguarda l'ambito della grafica e del design magari, ma in altri ulteriori mondi che ci accomunano. Ad ogni modo le minchiate stanno fuori da questa sfera del mondo Twitter che abbiamo creato.. o meglio, magari le minchiate ci sono, ma non.. bimbominchiate x3Insomma, sugo del discorso: la tua preoccupazione è che Twitter diventi un invadente immondezzaio alla stessa stregua di Facebook.. secondo me non è così. Non so come sia Facebook ma pare a quanto vedo, che sia un portale dove lo spalamento di merda (pardon) sia più facilitato. Su Twitter, invece, se tra i contatti che seguo evito d'inserire il cugino bestemmiatore, l'amica (?) delle medie/elementari che mi segue solo per farsi i fatti miei (quali? O_o trovi solo link di risorse e dei miei blog al massimo!), lo sconosciuto teen-ager che inneggia alla figaggine mancata degli attori di Twilight o che so io e le "emo" tredicenni che vorrebbero tornare a 10 anni quando le ferite delle ginocchia sbucciate facevano meno male delle ferite d'amore, non dovrei avere un giro di idiozie che devastano la mia pagina. Nella malaugurata idea che debba accadere, forse a causa di un colpo di caldo del mese che ha messo un raptus di pazzia al mio unico neurone rimasto, levo gli interessati dalla lista dei contatti. E la cosa è risolta.Cioè.. nel mio spazio è risolta. Sulla homepage, prima di effettuare il Log In no e si vede. E non voglio dare l'impressione di chi nasconde la testa sotto la sabbia, tutt'al più che appurato che si tratta di un problema socio-culturale so anche che non è così che farei diventare più intelligenti questi bimbiminkia..Ad ogni modo, ora chiedo a te delle informazioni in più sul progetto #Gilda35.. dicevi che lo scopo non è attaccare i bimbiminkia ma "colpire con una cyber beffa i designer di Twitter", ma quindi come funzionerebbe? Influendo sull'algoritmo che seleziona i Top Tweets? Chiedo delucidazioni..Ringrazio per l'attenzione intanto =3A presto!+Len+

  7. Soprattutto, sarebbe molto più semplice iniziare a contattare gli sviluppatori di twitter, o magari il responsabile italiano delle traduzioni, che sprecare tempo ed energie così.Anche perché, benissimo, c'è il problema di capire cosa è rilevante e cosa no. Uhm. Si, c'è.Ma sapete una cosa? Se voi aveste la soluzione, beh, stareste già facendo soldi a palate, perché è una cosa che ancora nessuno è stato in grado di trovare.Però è certamente possibile, quindi, se avete idea di un algoritmo migliore per proporre i top tweet, provate a svilupparlo e vedere se funziona. Sono sicuro che gli ingegneri di Twitter saranno felici di ascoltarvi… sempre che a quel punto non preferiate aprire una società e cercare soldi per creare il vostro motore di ricerca… 😉

  8. Anonimo che hai lasciato l'ultimo commento, Gilda35 è un'azione dimostrativa, non energia sprecata. Un gruppo di menti unite per smuoverne altre. Un urlo contro, mettiamola così.+Len+ per ora il nostro attacco consiste nel mandare in toptweet tweet di nostra fattura. Capito come funziona l'algoritmo, basta solo mettersi d'accordo con gli aderenti al progetto. Per ora 🙂 Jovanz74 ha in serbo progetti ancora segreti…La__Splendida

  9. Vi ringrazio per i vostri commenti, anche per quelli critici che ritengo utilissimi.Forniamo alcuni doverosi chiarimenti:1) Le motivazioni del progetto le ho spiegate più diffusamente nel post sulla Fenomenologia dei Bimbiminkia (rimando integralmente a quel contenuto).2) Il progetto non vuole vendere agli sviluppatori un nuovo algoritmo, nessuno di noi è un produttore di software (certamente non il sottoscritto).3) Siamo solo un gruppo di utenti scontenti di un social network, cui sono molto affezionati, che si propone come una piattaforma "aperta" e che invece sta ogni giorno configurandosi di più come una macchinetta di marketing.4) Sono un vecchio smanettone se voglio posso rendere persino una pagina di Facebook "contenutisticamente perfetta". Il punto non è stare bene nel proprio cantuccio. Il punto è che vogliamo mantenere anzi rinforzare le caratteristiche di libertà, pulizia, indipendenza e essenzialità che hanno reso Twitter il nostro social network preferito.Grazie ragazzi!Il vostro sostegno è importante!

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