Progetto #Gilda35 Beta 1.3: L’Esperimento Fine di Mondo, ovvero come ho imparato ad amare l’Algoritmo e vivere felice.

pipa

Sarà che sono nato con Pong…
Sarà che per quanto quelle racchette di pixel siano efficienti, me ne infischio allegramente tanto da brava palletta di pixel, quale sono, presto o tardi vado fuori dal monitor e vinco io…
Sono la piccola saltellante palla di pixel di Twitter…
Per quanto mi rimbalzino presto o tardi vado a segno…
Prendo per sfinimento…
Insomma vi ho lasciati con la testa che mi ronzava di dubbi su come funzionasse il maledetto algoritmo che selezionava i toptweet…

Leggendo nella bio di @toptweets_it si può infatti leggere questo minaccioso e torvo messaggio:

Come si dice dalle mie parti più che una promessa, una minaccia!
Ciò che è più "interessante" identifica per sua natura il target di riferimento di ogni campagna di marketing virale che si rispetti e al contempo stabilisce le strategie di design che devono ispirare l'applicativo informatico che le veicola.
Se i tweet di un gruppetto di pazzerelle che si danno della "troia" a vicenda, facendo a gara a chi centra i Jonas Brothers con le proprie mutandine, sono considerati la materia più interessante di Twitter, in quale direzione evolverà il nostro amato Social Network?
Dopotutto la quotazione in borsa è alle porte e gli advisor quotano Twitter un miliardo di dollari (v. ad es. l'articolo di Piazza Affari sulla conferenza stampa di Tel Aviv)…
E chi investe in un prodotto finanziario vuole essere sicuro del ritorno economico del capitale investito.
Un investimento azionario deve garantire abbondanti margini di profitto.
Uno strumento flessibile di marketing virale per prodotti dell'industria dell'intrattenimento atto a posizionare saldamente il brand nell'immaginario dei prosumer, ha potenzialità finanziarie meravigliose.
Fu così che insospettito elaborai il progetto #Gilda35.
All'inizio, in effetti, era il progetto #GildaN:

  • #: lo hashtag sarebbe servito a trasformare uno strumento di ricerca in un piccolo forum, avevo visto che la cosa veniva già portata avanti da #lovvotica, il trend topic degli opinion leader di Twitter.
  • Gilda: un  significante perfetto dalla molteplicità di significati. Gilda come prototipo della dark lady bella e fatale. Gilda come le associazioni di autotutela medioevali. Gilda come le confraternite di giocatori di ruolo carta e penna. Gilda come il nome della prima bomba atomica sganciata su dei civili. Gilda del Rigoletto… Gilda, un vaso in cui ognuno potesse inserire i contenuti che più desiderava.
  • N: il numero di retweet oltre i quali l'algoritmo ti sbatteva in toptweet.

Svelato così anche l'arcano del nome, contenti?
La fase beta di studio dei toptweet si sarebbe conclusa con un piccolo esperimento surrealista: mandare in toptweet un messaggio stile Ceci n'est pas une pipe (un celebre quadro di Magritte che ritrae una pipa e la didascalia: "Questa non è una pipa").
Volevo mandare in toptweet un messaggio chiaro: "Questo non è un toptweet"
Puntando sulla piena buona fede degli amministratori, volevo semplicemente chiarire che un meccanismo, il quale faceva salire in Top contenuti sulla base della mera frequenza di retweet, non fosse idoneo a selezionare contenuti interessanti.
Su Twitter c'erano, e ci sono, una miriade di contenuti davvero interessanti, perché dare visibilità solo ad autopromozioni che canticchiavano alla Mary Poppins "quanto è bello cazzeggiar su Twitter", o "voglio sverginare i Jonas Brothers".
Così dopo la mia campagna virale di #faketoptweet, che mi aveva procurato una discreta visibilità tra menti aperte al sano e lucido sberleffo, elaborai il tweet dell'Esperimento Fine di Mondo:

Erano le 22:45 del 19/08/2010: l'Ora Zero.
Confidavo nel fatto che gli amministratori del sistema avessero lasciato l'algoritmo sul pilota automatico. Avevo notato che nei giorni precedenti i contenuti minkieski anche volgari e cinici, che minime norme di netiquette avrebbero filtrato, salivano sereni in toptweet. Così, senza preavviso (conscio del fatto che se avessi avvertito i miei followers dell'attacco mi avrebbero filtrato), lanciai il mio piccolo lecito sabotaggio.
In meno di mezz'ora il messaggio fu retwittato da 35 persone e salì in toptweet (da qui #Gilda35). In seguito raggiunse la mitica soglia di 145 retweet (manco avessi scritto il fantozziano "La corazzata Potiemkin è una cagata pazzesca").
Le mie teorie erano confermate l'algoritmo era legato a meri criteri di frequenza basati sul rapporto retweet/tempo.
Non c'era nulla che qualificasse come interessante il contenuto.
Eppure mi sembrava tutto troppo facile e troppo ovvio.
Se erano vere le mie teorie sull'algoritmo, significava che con un gruppo di 35 buon temponi potevo mandare tra i toptweet qualunque genere di contenuto.
Si apriva per me e i miei neoreclutati Ricercatori l'autostrada del sabotaggio lecito e coccoloso!
Il giorno dopo festeggiai il mio faccione incastonato in homepage tra i fake dei Jonas Brothers e Miley Cyrus con un meraviglioso #faketoptweet all'insegna dell'autosberleffo:

Dovevamo proseguire con un'azione di shock culturale.
Iniziai a preparare il terreno con una serie di post contenenti lo hastag #Gilda35, che fingevano contenuti da haters dei bimbiminkia. Lo scopo era solo quello di creare hype (attenzione mediatica) sull'inziativa.
Bombardai la time line con tweet amorosi tipo:

E così via in un clima sempre più surreale e bellicoso.
La cosa che mi sconvolse è che ero pronto ad affrontare orde di troll (utenti disgraziati che passano la giornata a insultarti) assetati di sangue. Invece trovai un sostegno pressoché unanime. Giusto qualche anima bella che difendeva i bimbiminkia, perché preda di foie umanitare che le avrebbero fatto difendere anche serial killer cannibali.
La cosa mi divertì da pazzi. I più meravigliosi erano quei compiti di quaranta/cinquant'anni che inveivano contro i bimbiminkia.
Grazie al progetto ho conosciuto una quantità di amanti della cyberbeffa più autentica i cui spunti e contributi sono riportati in questo blog. In effetti questo blog è un'opera collettiva. Non ho mai fatto un blog in vita mia (e si vede LOL). Qui ho voluto solo dar voce ai "contenuti interessanti" che mi hanno fornito i Ricercatori di #Gilda35 in queste settimane e che non posso che ringraziare perennemente.
Per me #Gilda35 è stato ritornare a quei tempi un po' romantici, creativi e anarcoidi del primo internet, quando l'unico confine era un orizzonte di silicio (oggi il web è come un elicottero usato da un branco di trogloditi come tana, anziché per volare).
Il Progetto #Gilda35 passava così alla fase Gold!
Seguirono i seguenti step, a suo tempo oggetto di post estemporanei:

Il resto come si dice è storia!

Coming soon: Progetto #Gilda35: Add-on Apokalypse Now, ovvero come cambiammo per sempre i toptweet

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4 pensieri su “Progetto #Gilda35 Beta 1.3: L’Esperimento Fine di Mondo, ovvero come ho imparato ad amare l’Algoritmo e vivere felice.

  1. Le mie teorie erano confermate l'algoritmo era legato a meri criteri di frequenza basati sul rapporto retweet/tempo. Non c'era nulla che qualificasse come interessante il contenuto.Se un tweet finisce tra i toptweet a seguito di un certo numero di retweet, immagino che chi ha creato questo algoritmo ha supposto che se il tweet non fosse stato interessante, non sarebbe stato così tanto ritwittato, giusto? Ergo, nelle menti diaboliche di chi ha creato il tutto dovrebbe esistere una specie di equazione "tanti ritweet = tweet interessante sennò la gente che lo ritwitta a fà?"A quanto pare però non era stata considerata l'invadente invadenza dei bimbiminkia nelle spire dei social network!

  2. Fantastico.Ed è un po' che seguo.E penso… Se la #lovvotica si fondesse con la #Gilda35… cosa potrebbe accadere? Eheh!A presto caro Jovanz!MatteoBianx

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