Sbatti il CyberOrco in Prima Pagina

Lo sguardo di Concetta è vuoto.
Trasmette una distanza siderale.
Sotto campeggia la scritta “CHI L’HA VISTO?”.
Le non sembra vedere nulla.
Federica Sciarelli, dichiara: “Il Quotidiano di Puglia direbbe addirittura che lo zio avrebbe confessato.”

 

Sono disgustato.
Sono disgustato di un disgusto profondo.
Sono disgustato di un disgusto profondo, totale e assoluto.
 
E nel mio disgusto non c’è possibilità né di perdono, né di redenzione.
 
Sono disgustato per come i nostri Media intossicati di intrattenimento hanno costruito un ignobile circo attorno al caso della povera Sarah Scazzi. Per come su una tragedia familiare è stato costruito un ignobile e radicalmente immorale spettacolo a beneficio di un pubblico di esseri morbosi, che si nutrono della peggiore cronaca nera.
Una vita è stata recisa nel più raccapricciante dei modi.
E i Media ci hanno giocato su, tirandola per le lunghe per settimane con la pista del CyberOrco e chiudendo in bellezza con l’epifania in diretta di un più classico Zio Orco.
 
Non c’è diritto di informazione che tenga.
Non c’è alcuna informazione, c’è solo intrattenimento.
Intrattenimento sul cadavere stuprato di una ragazzina morta.
 
Il 26 agosto Sarah Scazzi scompare misteriosamente.
Il 26 agosto Sarah Scazzi viene massacrata dallo zio, ma nessuno lo saprà per 42 giorni.
Il 26 agosto inizia il Sarah Scazzi Show.
 
La ragazza scomparsa è giovane, fragile. Sembra una concorrente di Amici. E’ perfetta, per montarci su il Sarah Scazzi Show, per alludere a una trama che si può così riassumere: “Sarah vuole scappare dalla Provincia della Provincia. E’ annoiata da un mondo troppo piccolo per i suoi grandi sogni. La giovane vittima, viene sedotta dal pericoloso mondo dei Social Network. Qui inizia a chattare con sconosciuti e si fa quattro profili su Facebook, misteriosamente gestiti dalle proprie amiche. Su Facebook incontra il CyberOrco, un perfetto sconosciuto animato da una diabolica intelligenza omicida. Come un Hannibal Lecter seduce la propria vittima plagiandola attraverso il comodo anonimato del web. La ragazza si innamora perdutamente di questo mostruoso e geniale fake. Il CyberOrco la estranea dalla realtà e la getta nella virtualità, alienandola dagli affetti sani e dalle reti di protezione sociale, che la circondano. Il CyberOrco esercita un assoluto controllo sulla psiche della vittima. La spinge a fuggire di casa. E qui parte il mistero e l’orrore.”  Non è una sceneggiatura è la "fedele" ricostruzione giornalistica.
 
Riporto di seguito alcuni illuminanti articoli sul Sarah Scazzi Show:

Ovviamente lo Show è proseguito su tutti i programmi di intrattenimento possibili e immaginabili da La Vita in Diretta a Porta a Porta, passando per Chi l’ha Visto con una capillare copertura mediatica da parte di ogni telegiornale italico. Per quaranta giorni la pista è stata solo una: il CyberOrco incontrato nelle chat, o su Facebook. I supposti guru della psichiatria forense hanno profilato il CyberOrco in ogni modo possibile ed immaginabile, criminalizzando sottilmente le iterazioni di milioni di utenti, che usano quotidianamente i Social Nerwork, per comunicare in modo sano. E’ stata una illuminante vicenda su come Media “perdenti” come la televisione e i giornali hanno cercato la propria rivalsa contro i “rampanti” Social Network, cercando di diffondere diffidenza virale nel proprio pubblico. E poi si sa un CyberOrco è molto più interessante di uno squallido zio pedofilo e assassino. E’ molto più hollywoodiano.
 
Da ragazzo ho fatto il penalista, studiando parecchia criminologia. Su una cosa concordavano tutti i testi: chi commette reati di natura sessuale è assai più spesso un familiare o un conoscente, che uno sconosciuto. Ma evidentemente i videoguru della psichiatria forense hanno letto altre cose. Hanno raccontato la favola rassicurante del CyberOrco: basta spegnere il computer e i vostri bambini saranno salvi. Invece il Lupo, come sempre, è già in casa e vestito da dolce nonnina.

L'importante era fare intrattenimento, ci sono riusciti. L'informazione era opzionale. Capisco il cinismo, capisco la necessità di riempire palinsesti inutili, capisco che gli sciacalli della Cronaca Nera sbarcano il lunario così, capisco tutto. Però questa comprensione porta solo disgusto.

Non si può costruire un Reality Show sulla morte di un essere umano. Ma la morte veicolata dalla lente distorta dei media è solo "another show with sex & violence". E tutto questo mentre il cadavere di Sarah si decomponeva in un pozzo. Si continuerà a parlare di Sarah, finché qualche nuova mostruosità consentirà di tirare su un'altra Mostra delle Atrocità.

"Vuole che finiamo il programma? Mi dica lei, eh!"

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5 pensieri su “Sbatti il CyberOrco in Prima Pagina

  1. Non concordano solo i testi, ma anche le statistiche raccolte dalle diverse Associazioni che lottano contro la violenza sulle donne: l'orco è nella stragrande maggioranza dei casi una persona vicina alla vittima (familiare, fidanzato o ex). Ma alle TV piace sempre farci credere che sia il rumeno o l'albanese di turno o il maniaco incontrato in rete, perchè non puoi dire alle donne e alle giovani ragazze di stare attente al papà, allo zio, all'amico di famiglia, senza essere ammonito dal Cardinale di turno o dal subdolo politicante che prende la palla al balzo.Fortunatamente chi indaga invece lo sa benissimo; e la prima cosa che fa è intercettare i parenti prossimi in cerca della pista giusta. Non parliamo della Sciarelli. Se negli anni ha fatto qualcosa di buono e guadagnato qualche simpatia, ora ha buttato tutto in vacca per il 19% di share su una tragedia.@La__Splendida

  2. Non posso che concordare in tutto e per tutto. A parte la questione dei social network, che la gente addita sempre più spesso come causa del male assoluto, perdendo di vista l'assioma fondamentale che sbagliato può essere unicamente l'uso che se ne fa, è il comportamento della tv che mi lascia sempre più basita.Credo che annunciare alla madre in diretta tv la morte della figlia sia un orrendo esempio di come oggigiorno si voglia sempre di più spettacolarizzare il dolore e lucrare su di esso. E il tutto in favore dell'intrattenimento. Non ho parole.Io non guardo molta tv, ma ieri mi è capitato di vedere, a "La vita in diretta" un'intervista all'assassino di Sara davanti alla cantina dove l'avrebbe uccisa. E più tardi ho visto Sposini premurarsi di ricordare che quella fenomenale intervista rivelazione era stata fatta da un loro giornalista. Mi è venuto in mente il TG1 che sciorinava gongolante share ottenuto dopo il terremoto in Abruzzo. E lì (come allora) mi sono letteralmente cascate le braccia.Non potrei essere più d'accordo con te quando parli di reality show e di intrattenimento. Sono disgustata anche io.@PieraPi

  3. Questo è uno dei pochi post "seri" che troverete in questo piccolo spazio, modestamente autogestito dal sottoscritto. L'ho scritto sotto l'urgenza di una sensazione di disagio profondo che mi ha trasmesso l'intera vicenda. Più riguardo il video di "Chi l'ha visto?", più sento il vuoto allargarsi dentro di me. Non c'era davvero bisogno di montare questo teatrino.Ringrazio Valentina e Piera per i loro commenti, resi ancor più forti dal fatto che provengono da due donne, che per me rappresentano un esempio di come possono utilizzarsi i Social Network in interazioni sane e stimolanti.

  4. a proposito delle ultime frasi su ciò che dicono i criminologi: quale fu la soluzione nel film Il silenzio degli innocenti? Hannibal Lecter per mettere Clarisse sulla pista giuste le disse: Una persona desidera ciò che vede. Infatti l'assassino era vicino di casa.

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