#IamSpartacus

Bombe alla crema

#IamSpartacus
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Sarà che sono nato con Pong.

Sarà che in trentasei anni di evoluzioni informatiche ne ho viste di tutti i colori (dal bianco e nero, al verde monocromo, ai 256 colori, su su su fino al full HD).

Sarà che ho maturato una fondamentale sfiducia non tanto nelle Macchine, ma in chi se ne serve.

L’altra sera durante il prestigioso sabotaggio dadaista pro Gary McKinnon (v. “Il ragazzo che giocava con gli UFO” e “Anche le Nuvole Computazionali piangono”) un paio di Ricercatori iniziarono scherzare sull’utilizzo di tubi pieni di chiodi…

Immediatamente redarguii per la loro incolumità i due sventurati giovani: “Fermi fanciulli! Gli spider che monitorano le Nuvole Computazionali in cui risiede Tecnoncleo non sanno distinguere una bomba alla crema, da una esplosiva! Noi usiamo solo le armi della satira e del lucido sberleffo!”

Che esagerazione! Manco ci stessero spiando!

Peccato che Tecnonucelo ci spia infaticabile.

Peccato che Tecnonucleo non brilla per intelligenza emotiva, né per creatività e tanto meno per razionalità.

Peccato che Tecnonucleo è il regno della logica più ottusa: se parli di tubi pieni di chiodi ERGO stai pianificando di far esplodere una bomba artigianale.

A voi Ricercatori sarò sembrato il solito vintage e analogico Dr. Jovanz74, preda della sua paranoide visione del mondo.

E invece no. Come al solito le conferme alle mie fosche profezie arrivano nel giro di microcicli computazionali.

La Stampa ieri (13/11/2010)  ha pubblicato questa coccolosa notizia: “Condannato per un tweet, scatta la rivolta degli utenti inglesi.”

La notizia sembrerebbe il parto di uno dei miei deliri dadaisti e invece ho controllato è vera.

In buona sostanza un certo Paul Chambers deve partire per le sue vacanze in Irlanda, ma legge che l’aeroporto “Robin Hood” di Doncaster, da cui dovrà partire è chiuso per neve. Il geniale figuro allora manda in rete questo tweet (riprendo la traduzione che ne da la Stampa):

Crap! Robin Hood airport is closed. You’ve got a week and a bit to get your shit together, otherwise I’m blowing the airport sky high!!”.  Traduzione libera: “Merda! L’aeroporto Robin Hood è chiuso. Avete poco più di una settimana di tempo per sistemare il casino o lo faccio saltare in aria!

Vi direte: “E che sarà mai, si capisce che è uno scherzo! Lo capirebbe anche una scimmia!

Vi direte: “Quando mai si è visto un terrorista annunciare un attentato su Twitter mettendoci nome e cognome!”

Vi direte: “LOL”

E invece no.

Purtroppo Paul Chambers non ha capito, come tanti altri, che quando twitta scrive direttamente nelle Nuvole Computazionali di Tecnonucleo. Il parto della sua mente confluisce direttamente in dei misteriosi server, ormai pressoché sottratti a ogni sovranità nazionale. Qui gli spider di Tecnonucleo spezzettano il messaggio, lo riassemblano, lo analizzano e lo sterilizzano. Il messaggio finisce poi debitamente classificato nei markettari database di Google, ma anche in quelli delle sezioni di Tecnonucleo più ostili agli Umani.

Ve l’ho detto mille volte: lo psicopoliziotto 2.0 non è un omino psicopatico che butta la sua vita a leggere i miliardi di messaggi che si addensano nelle Nuvole Computazionali. Lo psicopoliziotto 2.0 è una Macchina, è un Algoritmo che scatta appena legge “parole chiave” associate a pratiche illegali (terrorismo e pedofilia su tutte, ma anche dowload illegale, ecc…).

Mantenere uno Stato di Polizia 2.0 ha costi davvero esigui. Per il semplice fatto che non è necessario infiltrarsi nei PC di ognuno di noi. Siamo noi che operiamo per la maggior parte del tempo in quei computer diffusi che sono le “Nuvole Computazionali” (Gmail, Twitter, Facebook, WordPress, Aruba, ecc…). Siamo noi che immettiamo i dati nei server di Tecnonucleo autorizzandolo espressamente a farne l’uso che ne riterrà opportuno, per elevare il nostro rating in termini di popolarità. Lo Stato di Polizia 2.0 deve solo prendere accordi con gli erogatori dei servizi. Echelon non esiste, è una bufala colossale. Sono gli stessi Algoritmi dei motori di ricerca 2.0 che restituiscono ai cybercops i dati di cui hanno bisogno.

Insomma il povero Paul Chambers evidentemente non conosceva bene la psicologia di Tecnonucleo, che ha un sense of humor degno di una colonscopia… così il malcapitato si è trovato ad aprire la porta di casa a due poliziotti dell’antiterrorismo del Regno Unito, che gli sventagliavano sotto il naso il testo del suo pericoloso tweet. Avete capito bene.

Inciso: Considerata la massa di messaggi pseudoviolenti contro il nostro Premier che  circolano in Italia su Facebook e Twitter, mi rendo conto che delle due l’una: o abbiamo la Polizia Postale più inefficiente del mondo, o siamo la patria dell’Illuminismo 2.0.

Ma mi direte: “Ok hanno fatto bene a controllare, lui si sarà spiegato e sarà finita lì.”

E invece no. Appurato che Paul Chambers non è un pericoloso terrorista, appurato che non si è iscritto ai Talebani, appurato che non sa usare gli esplosivi… è stato comunque condannato al pagamento di alcune migliaia di sterline per il proprio insano gesto: un tweet scemo.

Ciò perché come abbiamo visto nel caso di Gary McKinnon quando Tecnonucleo fa la figura dello scemo deve comunque sanzionare.

Così è partita la ribellione degli utenti inglesi di Twitter che hanno proceduto a retwittare in modo ossessivo il tweet incriminato utilizzando l’hastag #iamspartacus per organizzare la loro piccola “rivolta”.

Cari Ricercatori ricordate sempre le mie avvertenze: Tecnonucleo ha una facciata politically-correct-eco-green-pongo, ma ha una natura profondamente disumana, paranoica e violenta.

Il web non è mai stato meno libero che in questi anni. Mi potranno imbottire di réclame 2.0 sul fatto che internet è pace, che internet è uno strumento intrinsecamente buono ed etico, che internet è libertà, che internet è democrazia… Non è più così.

Venti anni fa internet era uno spazio libero. Oggi no.

C’è stata una involuzione tremenda di internet, che oggi è il “panem et circenses 2.0” (il controllo sociale dell’Impero Romano basato sul principio: pancia piena e testa vuota) da un lato, e il Minamor (l’oppressivo e pervasivo organismo di controllo sociale di “1984” di George Orwell basato sul principio: presto o tardi dirai qualcosa che ti tradirà) dall’altro.

Fortunatamente la musica sta iniziando a cambiare e le voci di dissenso verso le “magnifiche sorti progressive” di Tecnonucleo si levano sempre più numerose.

Un giorno, ne sono convinto, porremo fine a tutto questo.

Nel frattempo tutto quello che twittate potrebbe essere utilizzato contro di voi (purtroppo).

Un sentito grazie a @24enrico per avermi segnalato la notizia!

Hasta la Vida Loca Siempre!

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15 pensieri su “Bombe alla crema

  1. 10 e lode dottore!
    Oggi Repubblica.it approfondisce la vicenda a proposito degli effetti di quel tweet sulla vita di Paul Chambers perchè una multa di 1ooo sterline era davvero poca cosa per il novello attentatore.

    “Al processo, nei giorni scorsi, Chambers viene condannato a pagare un’ammenda di 1000 sterline (1200 euro). Ma la pena per lui non finisce lì. A causa del procedimento giudiziario, viene licenziato. Si trasferisce in Irlanda del nord, trova un altro lavoro, ma quando emerge quello che ha fatto perde anche questo. Attualmente è disoccupato.”

    • Il problema è che la pratica dell’outsourcing alle Macchine delle indagini di Polizia, essendo economico, inizia a essere pervasivo. Siamo sicuri che un Algoritmo, per quanto ben implementato, possa sostituire un’indagine ben condotta da Poliziotti preparati seriamente?

  2. Hai ragione tu Jovanz: “Venti anni fa internet era uno spazio libero. Oggi no.” Qualche anno fa, dovevamo solo stare attenti a non prendere caramelle dagli sconosciuti e rimanere nei ranghi. Adesso oltre a non muoverci liberamente, non possiamo nemmeno “sbroccare” liberamente.
    Era così bello quando la libertà di un individuo finiva dove iniziava quella dell’altro.
    Echelon? No, molto molto di più.

    • Sono passati solo vent’anni ma sembra passato un millennio.
      Alcune cose oggi attualissime, le avremmo accolte come il delirio di un pazzo: database capaci di contenere vita morte e miracoli di mezzo miliardo di persone, Algoritmi sguinzagliati alla ricerca di “termini sovversivi”, decostruzione dei concetti di autore persona opera, politici simulacro che pontificano in Rete, la politica ridotta a marketing virale, l’equiparazione della violazione di una Macchina a una strage di civili inermi (anzi peggio), ecc…
      Il lato più triste dell’intera vicenda è che credevamo davvero nella possibilità di cambiare il mondo attraverso le nuove tecnologie.
      Invece è il mondo che ci sta cambiando attraverso di esse.
      Fortunatamente questo nuovo infallibile sistema entra periodicamente in fasi di crisi sempre più frequenti.
      Nulla di umano è eterno, nemmeno Tecnonucleo.

      • Vuoi tu prendere in…. SI lo voglio!!
        Il primo problema è che la maggior-parte degl’utenti si sente perbenista e migliore… tipo a me non può capitare.
        In secondo luogo non si desidera nelle stanze dei bottoni una Polizia postale efficiente ma dare dei segnali: Noi puniamo a chi ci pare, indipendentemente dal contenuto, e questo è molto pericoloso.

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