Giocare come Macchine: ONTRO

SupeMario Nuke'em

Cari Ricercatori ci siamo felicemente lasciati alle spalle il 2010 e un coccoloso 2011 nuovo di zecca si distende ai nostri piedi nell’orizzonte elettrico degli eventi. Mi sembra giusto chiudere il digiuno di nonPOST imposto dal Natale, affrontando uno temi dei che ho sempre lasciato in sospeso: i videogame, le varie famiglie di gamers e i bimbiminkia in particolare.

Mi sono sempre riproposto di affrontare questa che è a mio avviso una delle tematiche maggiormente esemplari di come l’uso, anzi l’abuso, delle nuove tecnologie cambia antropologicamente la stessa idea di Persona, che sempre più sta evolvendo verso un sinonimo di “Macchina biologica di Tecnonucleo, che assolve a funzioni di periferica delle Nuvole Computazionali“.

Nella mia vita ho giocato veramente parecchio, quindi sebbene folle e dadaista parlo con cognizione di causa.

Come sapete ho attaccato lattante con Pong e mi sono fatto il mio bravo cursus honorum tra tutte le generazioni di console e di home computer succedutesi negli anni. Ricordo quando le mie manine pacioccone stringevano le periferiche di PONG, le chiuse a casa degli amichetti con Atari 2600, Intellivision, Atari 5200, ColecoVision, le accanite con NES e Sega Master System, le disfide a suon di Sega Mega Drive, SNES e Neo Geo, l’apoteosi di Playstation, Nintendo 64, Sega Saturn, il resto è console war recente con Sony, Microsoft e Nintendo in ogni declinazione di forma e di approccio… Ma ricordo anche con passione i primi home computer: i VC20, il C64, il mio mitico ZX Spectrum, i 386, i 486, poi la generazione dei processori con i computer customizzati e la gara alla scheda grafica più performante con sistemi di raffreddamento degni di un computer del NORAD.

E’ stata una follia dissennata in cui coi miei amici nerd in ogni fase dello sviluppo abbiamo speso cifre folli e una quantità iperbolica di tempo nella nostra passione divorante: giocare coi pixel.

Chi non è un gamer non può capire lo stato di estasi mistica degna di un derviscio roteante Sufi che ti lasciano 20 ore di videogioco sulle spalle… quando chiudi gli occhi e in sovraimpressione la partita si sta ancora svolgendo sulla tua retina… quando incurante di fame e sonno ti ripeti “un altro quadro e poi smetto” e passano giorni… quando il gioco pervade la tua mente come una scimmia e cerchi in Rete ogni informazione utile per dominarlo… quando ti spingi oltre i limiti imposti dai programmatori e il gioco “impazzisce” riempiendoti di una gioia malata…

Ricordo ancora con commozione il giorno in cui la mia fidanzata dell’epoca mi chiamò al telefono per un incontro romantico e le dissi: “Ma, sai devo studiare…” e alla domanda “C’è un’altra ragazza nella tua vita?” le casse del PC ruggirono: “…shall all feel the wrath of the eternal Swarm…” seguito da un ovvi improperi rivolti alla mia persona.

Sono nel gergo tecnico degli smanettoni un “hardcore gamer“, che talvolta ha operato anche come “beta tester” di alcuni videogame. Quindi qualche parolina sul mio ultratrentennale hobby preferito posso spenderla…

Non so quanti di voi hanno provato l’orribile esperienza di giocare online con dei bimbiminkia… Giocare contro l’intelligenza artificiale di un videogioco è più stimolante: il programmatore un minimo di creatività ce la mette e cerca di dare spessore all’esperienza di gioco… Il bimbominkia no. Il bimbominkia non vuole giocare, vuole vincere. Quindi va su Youtube et similia apprende qualche “routine vincente” e la ripete ossessivamente comportandosi come un programma di quelli sfigati. Se riuscite a interdire la strategia dei bimbiminkia vanno in “crash” e smettono di giocare. Giocare online fornisce lo spaccato di un futuro prossimo in cui persino l’intrattenimento ha perso i connotati di “divertimento, distrazione, evasione” per diventare “compulsione, ripetizione, meccanica“… Dopotutto i bimbiminkia sono la prima generazione nata dopo la nascita di Tecnonucleo, sono creature che pensano in 140 caratteri, hanno personalità strutturate in modo binario “I like/I don’t like”, hanno facce da Avatar, pensano come smartphone… Sono l’avanguardia delle Macchine biologiche sviluppate da Tecnonucleo…

Ovviamente questo nonPOST si distribuirà in tanti “piccoli” POST-it, in luogo dei chilometrici nonPOST cui siete abituati. Il tempo per scrivere è sempre meno e il Tempo è Tiranno e quindi chiniamo il capo ossequiosi…

Annunci

12 pensieri su “Giocare come Macchine: ONTRO

    • Penso che il fenomeno del retrogaming non sia ascrivibile a mera nostalgia. Nei prodotti delle primissime generazioni di console e home computer si respirava il desiderio di sperimentare contenuti e forme sempre nuove. Spesso nel processo si generavano boiate assurde, tuttavia non si assisteva al processo di standardizzazione odierno con FPS, racing, RPG, JRPG, RTS, ecc… non solo tutti uguali tra loro ma frutto di repliche infinite della stessa IP.

  1. Da videogiocatore d’annata e aspirante game designer posso dire:
    – W il non post.
    – Il comportamento da te descritto è TOTALMENTE voluto da chi fa videogiochi. Il game design è anche una scienza comportamentale e le “classifiche” le “vittorie” sono parte di strategie di marketing e non solo che puntano ad aumentare la dipendenza e la fedeltà al prodotto. Il videogame Indie e artigianale ad esempio non presenta queste caratteristiche e non avendo fondi per sopperire alla mancanza fondamentale, ovvero la mancanza di struttura narrativa, di contenuti dei videogames moderni, sono costretti a riscoprire la semplicità della grafica e la dimensione artigianale della creazione del gioco fondato sul gioco stesso e non sugli apparati annessi.

    Per spiegarmi meglio basta citare il caso delle DLC. Prima ti vendevano il gioco e avevi tutto. Ora ti vendono una cosa giocabile ma se vuoi qualcosa in più devi pagare, o comprarti l’edizione X per avere un personaggio in più, l’espansione in più.

    Ecco perché io comunque resto fedele alle polpette.

    • Hai centrato parecchi punti con un solo commento. Il caso dei DLC è emblematico. Faccio l’esempio di Dragon Age: Origins. La Bioware ha creato una versione moderna e godibile di Baldur’s Gate molto story driven, ma con ottime possibilità di caratterizzare l’avventura in determinati bivi narrativi. Il prodotto è davvero di buona fattura (non mi fa gridare al miracolo, ma spicca rispetto alla massa)… Arriviamo ai DLC e si arriva allo sconcerto più totale: ne hanno prodotti 7 (non considero Awakening che è un’espansione)… la maggior parte alla trama aggiungono poco o nulla. Non innovano nulla delle dinamiche di gioco. Semplicemente fornisco qualche aggiunta in armi speciali, in compagni, in dungeno, in story line… Gli elementi potevano tutti essere inseriti nel gioco principale da principio e in tal caso avrebbero fornito spessore all’avventura… Invece bisogna PAGARE per avere elementi che fino a qualche tempo addietro sarebbero stati inclusi nel prodotto base… L’idea del “gioco modulare” va contro le basi stesse dell’esperienza videoludica… se compro un videogioco al day one a prezzo pieno voglio vivere l’esperienza completa… invece devo trovarmi a completare livelli base, quando ho già finito il gioco e il mio personaggio ha assurto a poteri semidivini e ammazza tutto a schiccherate in faccia. Patetico.

  2. A costo di ripetermi….
    Sono d’accordo al 100%.

    Warcraft ne e’ l’esempio lampante. Ormai i bimbominkia sono padroni e giocano in modo assolutamente ligio alle regole; se si crea un gruppo per un dungeon, tale gruppo DEVE essere formato esattamente secondo una certa struttura: guai se un giocatore (magare un DPS, ergo uno che entra per menare, magari e’ una ‘spec’ PVP). Ti kikkano fuori all’istante.

    Io e mio cognato giochiamo ormai da esuli – con 2 account a testa facciamo su un gruppo di 4 e in stile Armata Brancaleone facciamo i dungeons (ormai obsoleti e abbandonati) dell’espansione precedente. Il prete tanka, il warrior cura il prete con le bende. Se fai vedere delle scene cosi’ a un bimbominkia, gli esplodono tutti i brufoli contemporaneamente in un dodecafonico PAFF! SPLAT!

    Perche’ il bimbominkia ormai gioca come su una matrice, segue passo per passo tutti i video su YouTube, si basa su un’unico canone ufficiale (creato dal developer/TecnoNucleo) che non ammette variazioni sul tema.

    Giocare cosi’, per me, e’ fare dell’intrattenimento un’oggetto di ragioneria. Il gioco diventa un lavoro, le ore ‘libere’ (per il bimbominkia un’abitudine, per un giocatore adulto un lusso) diventano un servizio a TecnoNucleo, il livellare di un personaggio (di per se il percorso del gioco) diventa un’onere finalizzato solamente all’endgame -> questo a sua volta finalizzato all’ottenimento di un’oggetto viola, o magari arancione, e poi…

    …e poi? E poi, quanto il bimbominkia si sara’ devastato le sinapsi a tal punto, si rendera’ forse conto che tale oggetto e’ una combinazione di 1 e 0 e forse sarebbe valsa la pena divertirsi un po’ di piu.

    • Commento ineccepibile. Mi permetto di aggiungere solo una considerazione. La Blizzard (la Software House produttrice di WOW) ha sempre incentivato queste pratiche di gioco meccanico e compulsivo, spesso ospitandole sui propri siti ufficiali. Dopotutto creano fidelizzazione del cliente…

  3. Vero, vero, motivo per cui e’ ancora piu’ bello giocare in modo anarchico, sovvertendo gli schemi blizzardici. Certo, l’abbonamento se lo beccano lo stesso ma la soddisfazione di non essere uno dei loro bimbobots e’ come un rimborso…

    • Tieni alta la fiaccola del gioco umano! Ormai l’intelligenza artificiale degli NPG supera quella dei player normali, ma non perché programmino IA più sofisticate… si è abbassato il livello medio dell’intelligenza umana!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...