Il mio primo anno su Twitter: i giorni del Niubbo!

ONtro

Esimi nonché egregi Ricercatori, il 02 giugno 2010 A.D. generavo il mio alter-ego digitale Jovanz74 su Twitter, esperienza che è stata fondamentale per la creazione di questo piccolo e coccoloso nonBLOG.

Mi sembra opportuno tirare un bilancio di questa esperienza, che ha avuto degli esiti davvero imprevisti.

Per inciso, prima che inventassi l’hastag #Gilda35 e animassi il relativo Progetto, Twitter Italia era molto diverso:

  • TOPTWEETS: l’algoritmo dei Toptweets regnava incontrastato e rappresentava la quintessenza del Tweet pensiero. Apparire nella homepage era non solo motivo di vanto, ma quasi una terra di conquista per markettari impenitenti…
  • HASTAG: si faceva un uso molto per bene e castigato delle etichette/hastag, giusto per manifestare il proprio sostegno o la propria avversione verso un “prodotto”. Erano una sorta di versione all’amatriciana del pulsante “I Like” di Facebook…
  • TWITSTAR: l’autorevolezza delle Twitstar (i c.d. Utenti Consigliati di Twitter) era qualcosa di assolutamente incontrastato. Anzi si era venuto a creare una sorta di “stile di scrittura” da aspirante Twitstar, che era quasi comico nella propria ingenuità…
  • INFLUENCERS: quello dei c.d. Influencers (gli utenti professionisti che “parlavano di Twitter” influenzandone le dinamiche) sembrava un circolo chiuso di interazioni autoreferenziali tra professionisti dei Social Network, in cui per inserirsi pareva bisognasse avere requisiti tecnico/professionali elevatissimi…
  • BOT & FAKE: i BOT (software che si fingono utenti umani) e i Fake (individui che impersonano identità diverse dalla propria) imperversavano senza sosta nelle Timeline, in un meraviglioso guazzabuglio di identità reali e presunte tali.

Mi piace pensare, che un pochino con le mie cyber beffe e i miei nonPOST ho contribuito a migliorare quantomeno la percezione di certi fenomeni su Twitter… contribuendo al suo graduale mutamento… e forse (in parte) a una qualche forma di destrutturata maturazione.

Ma è altrettanto vero che un po’ è maturato Twitter, un po’ è maturato il mio sguardo.

Un anno è un traguardo importante, quindi ritengo opportuno per almeno 2, o 3 nonPOST a fissare sulla carta elettrica una sorta di digitale bilancio provvisorio… chiarendo alcuni passaggi “dietro le quinte”

Pertanto come è ovvio parto coi miei giorni da Niubbo…

Per i non avvezzi ai termini internettari 1.0 un niubbo è un “novellino” (dall’inglese newbee)… E’ un termine cui sono molto legato perché mi ricorda gli albori dei giochi online, quando inserirsi in partita era una sorta di rituale iniziatico degno dei nativi americani…

Inserirsi in Twitter è difficile…

Una vera iniziazione a una nuova modalità di comunicare…

Gennaio-Febbraio 2010: 4 days contest

Esimi Ricercatori come saprete fino alla nausea e allo sfinimento: sarà che sono nato con Pong…

… pertanto non potevo che conoscere Twitter grazie ad un videogame!

Il merito (o demerito a seconda dei punti di vista) della mia iscrizione su Twitter spetta a un’iniziativa di viral marketing della Quantic Dreams, per il lancio del videogame “Heavy Rain“.

Per lanciare questa sorta di film noire interattivo, che narrava della lotta di un padre che deve fermare un serial killer prima che uccida il proprio figliolo, la Quantic Dreams avviò la “Four Days Contest“.

Sulla falsa riga del videogame, in cui bisognava superare una serie di prove entro quattro giorni per salvare il bimbetto dalla propria triste sorte, bisognava identificare un possibile profilo di serial killer superando una serie di prove, che si articolavano su vari siti internet, su Youtube e su alcuni profili creati ad hoc su Facebook e Twitter.

I profili farlocchi riguardavano testimoni, indiziati, investigatori, ed era tutto uno zompare da un lato all’altro dei Social Network… considerato quanto ero orso, immaginate la gioia…

Gli account di Twitter erano i più inquietanti di tutti, poiché presentavano l’account del Killer dell’Origami e di un testimone chiave del rapimento di una delle piccole vittime digitali… L’account del serial killer era @piegaperfetta e quello di un testimone chiave @dormealsole.

Dallo sfondo della pagina di Piegaperfetta (il nick era legato alla passione del serial killer per gli origami) si poteva risalire a una serie di indizi, che sarebbero tornati utili nelle successive parti dell’indagine.

L'inquietante pagina di Piegaperfetta...

Inoltre l’abominevole Piegaperfetta postava con twitpic una serie di foto utili all’indagine e link ad alcuni finti ritagli di giornale, che adeguatamente utilizzati fornivano importanti indizi sul profilo del criminale.

Perlopiù però Piegaperfetta si limitava a postare assurdità simili a quella di seguito:

Capisco il vostro sconcerto, esimi Ricercatori, avrete incontrato parecchie persone che postano frasi simili tra i vostri follower… forse è il caso che chiamate CSI-Magliana prima di procedere nella lettura…

Onestamente dato il tema un po’ morboso del videogame, i tweets di Piegaperfetta e Dormealsole non mi resero particolarmente propenso all’iscrizione su Twitter. Oggi che sono un po’ più esperto dell’argomento, mi colpisce come i due account fossero articolati secondo il manuale della perfetta aspirante Twitstar:

  • contenuti da microblog, brevi e concisi (140 bastano e avanzano);
  • scrivere sbagliato” alla broken-english come insegnano nei migliori manuali di scrittura creativa;
  • postare il rimando a qualche news di interesse;
  • zero interazioni con altri utenti;
  • seguire un numero di account vicino o pari allo zero.
Così, essendo un gameaddicted, risolsi l’arzigogolatissimo Contest, guadagnando insulsaggini tipo magliette per l’avatar di PS-Home e sfondi interattivi, ma restando parecchio perplesso sulla reale utilità di Twitter…

L’impressione spassionata che ne ebbi fu quella di un Social Network per persone sull’orlo di un grave collasso nervoso, che mangiano carne umana e adorano Satana nel tempo libero…

Giugno-Luglio: l’iscrizione e i primi passi

Passarono i mesi e il 2 giugno 2010 A.D. mi risolsi a iscrivermi su Twitter… il che nel suo piccolo rappresenta una vittoria del marketing virale: fondamentalmente Twitter e Heavy Rain si erano fatti pubblicità a vicenda e col tempo era cresciuta in me la curiosità di conoscere meglio questo nuovo media.

Perché abbia scelto il giorno della Festa della Repubblica come data di iscrizione, non ne ho la più pallida idea. Magari significa qualcosa. OppureNO.

Nella lista “I Cinquanta” riporto gli account dei miei primi passi da niubbo su Twitter, a causa dell’elevato tasso di abbandono di questo social network gli account attivi si sono ridotti col tempo a una quarantina. Menziono quelli con cui sono rimasto in contatto, consapevole di un debito di imprinting nei loro confronti come l’Ochetta Martina verso Konrad Lorenz: dh_debbie88CamelotdestraoneDayRay,
StregamedusaNickBiussySunnySaaspoonman_80R_Reventlov_G,
MeganHalvonikMorgana2008scavix barbaraivaniRik_1980,
EmmalucheriniGabry89HaruhiS89darschgiuliacarino,
il_libertarioElfoglitterWiwaLunaWiFaulucahardrock,
luanascozzafavadonatigabBigChunamassim8 EleNuar,
diegorfabiocensiMQ62Sy8iChiaralazyoldmadbearNinoOnAir.

Il mio stile di scrittura su Twitter risente molto (o beneficia a seconda del punto di vista) dei primi tweet scambiati con “I Cinquanta“… all’inizio quando si entra in Twitter “non accompagnati” si è disorientati, ci si trova in imbarazzo ad “importunare” perfetti sconosciuti con una menzione, o una risposta… Mi auguro che tutti al loro arrivo trovino persone come i Cinquanta che li accompagnino in questo viaggio.

Instaurare in prima battuta delle interazioni positive con personalità positive è stato forse uno dei punti di forza che mi ha spinto ad addentrarmi in questo social network, che a differenza di Facebook, aveva una serie di riti e figure, che me lo facevano assomigliare a una sorta di arcaico culto iniziatico…

Così mi addentrai nei segreti misterici della settimanale liturgia del Follow Friday (settimanale elencazione degli utenti da seguire)…

… mi interrogai per giorni sul significato esoterico del simbolo # anteposto senza un significato apparente a parole e acronimi, cui forniva una sorta di autorevole suggello…

… mi abbeverai alla sapienza delle Twitstar che produceva inquietanti tweet oracolari in materia di nuove tecnologie, libero amore, prodotti apple, musica, spritz, iPhone4, Internet for Peace (ebbene sì all’inizio seguivo TUTTI gli Utenti Consigliati da Twitter)…

… assistetti perplesso e muto come un Accolito Pitagorico agli scambi cifrati di link degli Influencers e Missionari infarciti di hashtag all’inizio incomprensibili (#I4P, #TA10, #lovvotica, #reset, #noalbavaglio, ecc…)…

…venni travolto delle laiche processioni dei “trenini dei saluti” (elenchi mattutini, postprandiali e serali di persone cui augurare buongiorno, buon appetito e buona sera/notte)…

…scoprii il fenomeno del RT (o retweet): con mia somma sorpresa non solo le persone mi rispondevano, ma addirittura procedevano retwittare le miei sconnesse lamentazioni contro il maltempo, appropriandosi delle mie parole…

…venni iscritto in ogni sorta di lista dal nome criptico e assurdo associato a persone cui venivo collegato dalle più astruse elucubrazioni mentali…

…osservai incuriosito il fenomeno dei Resonancers/Toptweeter, la cui sublimità di pensiero proiettava in homepage ogni prolusione…

Poi in una notte di fine luglio divenni io stesso un Toptweeter con questo scioccherello messaggio:

Lo shock culturale per un vecchio Nerd 1.0 di trovarsi nella homepage di Twitter esposto al pubblico ludibrio con questa fregnaccia pazzesca fu enorme… Talmente enorme che iniziai a meditare il Progetto #Gilda35.

In quella laica liturgia c’era bisogno di un pizzico di eresia…

continua…


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