Se "The Kennedys" fosse una fiction italiana…

Esimi ricercatori, l’altra sera mi sono distolto dalle vicende digitali per guardare un po’ di televisione di qualità… ovvero la più piccola dei miei figli aveva sonno, ma non riusciva a dormire e continuava a tirare pugni sulla mia tastiera…

Così dalla TV on demand di Sky (che bello quando televisione e PC iniziano a ibridarsi) mi vedo le prime due puntate della miniserie “The Kennedys” (History Channel ogni martedì alle 21.00)…

Il prodotto mi ha impressionato davvero positivamente, ottima regia, recitazioni di livello (persino la moglie di Tom Cruise era decente nella sua interpretazione di Jackie O.), bella pure la fotografia, perfetti i costumi e ricercati gli interni…

Ma il lato più gustoso della vicenda è stato la sceneggiatura: i Kennedy ritratti in tutto il loro crudo shakespeariano realismo. Assetati di potere, sesso e piacere (altro che Camelot), più vicini alla Trilogia di “American Tabloid” di James Ellroy (di cui in questi giorni sto leggendo l’ultimo capitolo), che all’agiografica ricostruzione di Oliver Stone.

E mi sono chiesto e se l’avessero realizzata in Italia?

E se fosse stata una fiction “storica”, o piuttosto “in costume”, perché di storico non hanno nulla….

Così ho iniziato a immaginare come l’avrebbero raccontata sui canali RAI e Mediaset…

Papà Jo Kennedy sta brutto dire che ha comprato le elezioni al figlio con l’aiuto della Mafia Irlandese ed Italiana… pertanto Pa’ Kennedy prende il volto di Lino Banfi e si esibisce in una serie di meravigliose macchiette, che ci danno l’idea di un imprenditore dal cuore d’oro, che spende e spande in opere di carità… scena dell’orfanello delinquente riscattato, ora poliziotto, che da grande abbraccia Nonno Jo… “Grazie per avermi dato un’altra possibilità, signore!”

John Kennedy sta brutto dire che è un maniaco sessuale, motivo di imbarazzo perfino per un fedifrago impenitente come il padre… così affidiamo la parte a Flavio Insinna, che prende una scapocciata per una sola amante, devotissima e fedelissima, che si fa’ da parte dopo un dialogo con il Santo di turno in un sano crossover tra fiction: “Padre, io l’amo?!” … “E se poi te ne penti?“…

Jackie O sta brutto dire che accetta tutte le pubbliche infedeltà del marito in cambio del denaro del Suocero Padrone… così affidiamo la parte a Cristiana Capotondi e la rendiamo moglie bella e devota, che soffre in silenzio, con qualche siparietto melodrammatico tipo: “Ma tu John mi ami ancora? Io non so vivere senza di te”

Bob Kennedy sta brutto dire che era un idealista fuori dal mondo, un po’ intontito dalla mamma beghina, così affidiamo la parte ad Alessandro Preziosi e lo trasformiamo in un eroe romantico del giustizialismo senza se e senza ma, che al momento del dunque sa riportare Padre e Fratellone sulla retta via: “John vai da tua moglie lei ti AMA. Papà dei manigoldi hanno approfittato della tua buona fede”

E poi sta davvero bruttissimo dire che Jo Kennedy era filonazista e che intervenne in favore di Adolf Hitler, così si ritocca un poco la storia e inseriamo una scena meravigliosa in cui i Kennedy salvano una famiglia di ebrei nascondendoli in casa propria… “Ho dovuto fare quel discorso, per non far saltare la mia copertura! Sono un agente segreto. Odio i nazisti!”

Ma sì meglio le fiction italiane così divertenti, dove la Storia si fa minuscola…

E’ bello guardare alla propria Storia patria e vedere tanto amore e tanta solidarietà.

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2 pensieri su “Se "The Kennedys" fosse una fiction italiana…

  1. Non so come si faccia a dire che THE KENNEDYS abbia una buona regia…..!!!!!!!!!
    Un polpettone americano,fatto di clichè superficiali,pessima analisi storica e psicologica dei personaggi.ricostruzione temporale dei fatti banale e che prende in esame solo le cose più popolarmente conosciute.
    Uniche note di merito,la recitazione ed i costumi………

    saluti,Nelly

    • Nelly, il nonPOST non raffrontava the Kennedys con quelli che ritengo capolavori tipo Boardwalk Empire, o The Pacific… raffrontavo l’opera alla media delle fiction storiche italiane… e allora davvero è un ottimo prodotto anche coraggioso… in America History Channel ne ha dovuto sospendere la trasmissione per la pressione delle lobby legate ai Kennedy… mi chiedo quando mai in Italia sarà possibile vedere una fiction storica che affronta in modo quantomeno controverso un tema storico recente… Sul fatto che la fiction prenda in esame le cose più popolarmente conosciute non sono d’accordo, in America ha sempre imperversato una visione agiografica della “Camelot” dei Kennedy…

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