Quando Zuckerberg censurò pure Sallusti, oppureNO!

Ormai è il vero Guru 2.0

ONtro

Esimi Ricercatori ed Estimatori del Progetto Gilda35, come saprete qualche giorno addietro ci eravamo occupati della “censura” subita dal Fatto Quotidiano su Facebook.

In quella sede fornimmo alcune delucidazioni sul reale svolgimento dei fatti, chiarendo che ci si trovava di fronte a un classico attacco da lamer, che sfruttava alcune dinamiche del meccanismo antiSPAM del noto Social Network (v. “Quando Zuckerberg censurò Travaglio, oppureNO!”)…

Non passano neanche poche ore dalla pubblicazione del nonPOST che l’impeccabile Braccino Corto (Ricercatore di lunghissima data) ci segnala che anche il Giornale aveva subito lo stesso servizio del Fatto Quotidiano:

L’ennesimo caso di “censura bottom-up”

Così d’uno colpo le tesi complottiste evaporano come neve al sole… La vedo dura immaginare che per reazione a Massimo D’Alema, che aveva contattato Silvio Berlusconi, che aveva contattato Mark Zuckerberg, per imbavagliare il Fatto Quotidiano, allora Marco Travaglio aveva contattato Carlo De Benedetti che aveva contattato Rupert Murdoch, che aveva contattato sempre Mark Zuckerberg per dirgli: “Imbavaglia Alessandro Sallusti e i suoi scagnozzi, Mark!”… il tutto sempre sotto l’alto patrocinio di Letizia Casta…

Tutto può essere, ma la vedo davvero dura.

E poi mi immagino anche che a un certo punto Mark Zuckerberg potrebbe dire: “Oh! Ragazzi e mo’ basta se no vi levo il giocattolo! Devo dominare il mondo! Non ho tempo per beghe tra pennivendoli!”

Necessario inciso: a me Sallustri piace perché ha una mimica facciale assolutamente esilarante. Non capisco molto di quello che dice ma è divertentissimo.

Necessario inciso: a me quelli del Giornale piacciono perché hanno ripreso pari pari le spiegazioni che ho fornito nel nonPOST dedicato alla “censura” del Fatto Quotidiano e le hanno applicate al loro caso in questo simpatico articolo: “Anche il Giornale imbavagliato su Facebook”… e questa volta poiché ero l’UNICO che aveva spiegato che alla base di questo tipo di censure c’è un banale fenomeno di antiSPAM il mio petto si gonfia di orgoglio: sono l’Ideologo Ombra del Fatto Quotidiano e del Giornale contemporaneamente.

Poiché siamo per l’affermazione e la contraddizione continua questo Terzismo Dadaista quasi ci commuove. Fin nel midollo.

Ma il caso del Giornale ci chiarisce le idee su una cosina: crolla la tesi del “Cecchino Solitario”…

A questo punto è di tutta evidenza che non ci si trova di fronte ad un Lamer solitario, che va a caccia di Pagine Facebook grasse di like… il Giornale ha un decimo dei like del Fatto Quotidiano (50.000 contro 500.000)…

Insomma miei esimi Ricercatori qui i casi sono due: o in Italia imperversa un diabolico lamer che desidera che si scateni una sorta di Tempesta Perfetta Digitale, oppure qui squadroni di fanboy dell’una e dell’altra parte hanno preso a darsele di santa ragione sfruttando le note tecniche di lameraggio esposte nel nonPOST dedicato al Fatto…

Ovviamente il Rasoio di Occam ci fa propendere per la seconda ipotesi, anche se la prima ci catapulterebbe in una dimensione onirica assolutamente meravigliosa…

Ma se seguo, come devo, il Rasoio di Occam, ne consegue l’ennesimo sbertucciamento di quelle anime belle che per fare marketing in favore delle Dotcom (le aziende del Digitale), ci decantavano le magnifiche sorti progressive di Internet come strumento di Pace (v. “Peace is War“, “Il Testamento di Nobel 1.0“, “Il Testamento di Nobel 2.1 – Il Nobel come Marketing” e “Il Testamento di Nobel 2.1.1 – L’Unione senza fine di Svezia e Norvegia“)…

Il sillogismo secondo cui “mettendo in contatto tra loro taaaante persone che acquistano hardware fighetti, comprano licenze software esose ed inutili, cliccano su millemila socialADS e pagano bollette salate ai provider… si genera taaaaanta Pace” va per l’ennesima volta a farsi friggere.

Amo Internet da impazzire. Su internet ho letteralmente espanso la mia coscienza, le mie competenze, le mie relazioni. Ma devo ammettere che Internet è neutro.

Internet non è buono.

Internet non è cattivo.

Internet è uno strumento e come tale non è capace di comportamenti etici, né di ispirare comportamenti etici.

Internet è ottimo per comunicare e generare sinergie positive.

Internet è ottimo per trollare le persone fino al suicidio (v. “Fake Plastic Trolls Pt. 2”).

Internet è ottimo per scatenare rivoluzioni.

Internet è ottimo per individuare dissidenti.

Internet è un grande campo da gioco, dove si sta iniziando a dirottare uno dei giochi più vecchi del mondo: la Lotta per il Potere.

Le Elezioni Amministrative (v. “BOTpolitick: Elezioni Amministrative 2011”) e i Referendum (v. “Referendum 2011: La Risposta è 57”) hanno fatto comprendere perfino in Italia, che internet è un luogo dove si può esercitare il Potere.

Gli sviluppi possibili erano due: il dialogo anche acceso, o quelle che nel gergo di noi smanettoni chiamiamo le “Guerre di Religione”.

Le Guerre di Religione 2.0

Chiunque sia uno smanettone ha avuto esperienza di una Guerra di Religione. Chiunque ha avuto esperienza di una Guerra di Religione sa che dire che Internet è uno strumento di Pace è assolutamente ridicolo.

Una “Guerra di Religione” è uno scontro tra due fazioni di fanboy (fan di Vasco contro fan di Ligabue, fan di Playstation contro fan di X-Box, fan della Velina Bionda contro fan della Velina Mora, fan di Apple contro resto del Mondo), che iniziano a darsela di santa ragione su un forum, un gruppo o una pagina su Facebook, una chat, ecc…

Ovviamente il massimo livello di approfondimento che riceverete in una “Guerra di Religione” sarà: ABBASSO/ALE’ conditi da PERCHESI/PERCHENO e MUORI/NOMUORITU.

Nei primi 5 minuti di una Guerra di Religione si argomenta in modo pacato…

…al 15° minuto iniziano gli insulti…

…al 30° minuto iniziano gli insulti personali che chiamano in caso comportamenti sessuali dei genitori e i cari defunti…

…al 35° minuto qualcuno cerca di calmare gli animi, riuscendoci…

…al 45° minuto appaiono i Troll ed iniziano a fomentare di nuovo il flame (così giusto per farsi due risate)…

…al 60° minuto appaiono i lamer dell’una e dell’altra fazione che iniziano a bloccare e segnalare per spam ogni iniziativa del Nemico…

…al 75° minuto qualcuno chiama un amico Cracker che devasta il sito, la pagina, il gruppo, in una colossale deflagrazione digitale…

…al 90° arrivano la Polizia Postale e la Neuro a raccattare morti e feriti…

Conclusioni impermanenti

Niente complotti, niente camarille, cari Ricercatori…

Iniziano le Guerre di Religione 2.0.

E dato il livello del dibattito politico italiano ne vedremo delle belle.

L’unica speranza è che i Social Network rivedano certi automatismi un po’ sciocchi, in favore di sistemi di “moderazione” più intelligenti. Torno a ripetere che Facebook deve prendere atto che le pagine delle testate giornalistiche e politiche ufficiali necessitato di meccanismi di tutela che non possono essere i medesimi della paginetta dei fanboy dei Pizza&Fiki…

I Social Network la devono fare finitia di fingere che siamo in una sorta di Asilo Mariuccia per adulti.

I Social Network devono assumersi le proprie responsabilità, distinguere, discernere. Perché il gioco si sta facendo duro…

POSCRITTO N. 1 L’importanza di chiamarsi SalluSTRI.

Innanziutto devo ringraziare il sempre attento Marco Menu, che mi ha segnalato uno svarione:

Scrivere tutto d’un fiato seguendo il mio flusso di coscienza fa sì, che talvolta mi scappino sulla pagina digitale storpiature scherzose che utilizzo nel parlato… Chi mi conosce sa che mi piace giocare con nomi, topos ed ethos… così il povero Sallusti è diventato il più tetro SalluSTRI, evocando sinistri stridori…

Me ne scusco con la sensibilità dei lettori e di Alessandro Sallusti.

Ho  debitamente emendato i miei svarioni e adesso il nonPOST è purificato di ogni inopinata storpiatura.

POSCRITTO N. 2 Internet come luogo o strumento?

L’ottimo Giovanni Vitale in uno dei gruppetti segreti in cui confabuliamo del più e del meno mi ha mosso giustamente questa osservazione:

A Giovanni Vitale solito appunto: non dovresti usare indifferentemente i termini ‘strumento’ e ‘luogo’, essi non sono ecquivalenti né, tantomeno, sinonimi! Trascurare tale distinzione, che a taluni può risultare oziosa o leziosa, implica, invece, conseguenze molto rilevanti sul piano epistemologico, oltre ad affermare un errore su quello ontologico.

Di seguito vi riporto la mia risposta su cui mi ripropongo un giorno non lontano di scriverci un apposito nonPOST:

Giovanni Scrofani Mi spiego meglio (penso che ci faccio pure un piccolo poscritto) internet è un luogo e uno strumento, contemporaneamente. E’ questa la sua caratteristica principale. Essendo stato progettato in ambito militare per consentire, attraverso il trasferimento dati in piccoli pacchi di bit, l’impossibilità di una distruzione fisica della Rete. Come accaduto in Egitto, anche se si spegne un settore della Rete il resto continua a funzionare. Internet doveva resistere ad attacchi di tipo nucleare. Quindi oggi Internet, come ben espresso da alcuni tecnologi, è un “fenomeno naturale” insuscettibile di un vero e proprio controllo (v. i tentativi di USA e Iran di creare reti ombra per fini contrapposti). Quindi Internet per l’utente medio (ad es. me) è un “luogo”. Ma internet è anche uno “strumento” per chi ne “progetta” le funzionalità e le dinamiche. Per i c.d. “Signori della Cloud”, che fanno evolvere teleologicamente il “luogo”, Internet è appunto uno “strumento”, per obiettivi riassumibili col classico trinomio: Potere, Piacere, Possesso.

E di seguito la piccola coccolosa chiosa:

Giovanni Scrofani Poi però c’è sempre la Gang of Four (Amazon, Google, Facebook e Apple) pronta a catechizzarci sul fatto che nel loro sviluppo del “luogo” perseguono solo “virtute e conoscenza” 😉

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6 pensieri su “Quando Zuckerberg censurò pure Sallusti, oppureNO!

  1. I luoghi di successo su internet sono quelli che sviluppano traffico verso i propri server piuttosto che altri. Non credi che questo porti ad un restringimento della rete?

    Forse è proprio questo che mi porta a preferire twitter come strumento “social”: dal particolare (tweet) all’universale (web) con un semplice link o 140 caratteri. Di fb si potrebbe dire esattamente il contrario.

    Oppure no?

    Coccolosi saluti!

    • Mi permetto di aggiungere che nel “luogo” internet si aggirano attori in grado di modificarne le “leggi fisiche”: restringendolo, ampliandolo, favorendo l’uno o l’altro approccio… È un’altra delle predizioni di Philip K Dick autorealizzatasi un microcosmo “gnostico” in cui operano Eoni e Arconti a fianco di semplici umani…

      • Interessante! Allora vuol dire che prima o poi comparirà anche il prescelto: è sufficiente non chiamarlo Neo o Gesù …

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