Tu non sei il tuo account di Google Plus

Il garbatissimo Freccione Azzurro di Google Plus, quanta eleganza, che garbo!

+Tu

Esimi Ricercatori, come sapete oggi Google Plus chiude la fase beta e si apre a tutti i possessori di un account G-mail di posta elettronica.

Lo sapete, perché la totalità dei blog di tecnologia parla di questo fatto, in una gara compulsiva alla scalata del ranking dei risultati restituiti dall’algoritmo Panda di Google.

Lo sapete perché vi siete collegati a Google, per cercare qualcosa e accanto alle solite chart (news, reader, mail, ecc..) avete trovato una discretissima frecciona azzurra che indicava una chart dal titolo inquietante: “+Tu”.

Comprendo, miei esimi, che nel delirio tecnologico, in cui vivono le appendici biologiche di Tecnonucleo la cosa sia naturale…

Tu sei i contenuti che infili nel pancione di Google Panda e che lui vomita agli altri utenti…

Tu sei le cerchie di familiari, amici, contatti, colleghi, emeriti sconosciuti, stalker, lurker, fake, troll, che ti consentono di arrivare a quei millemila “seguaci”, che ti faranno diventare una Gstar…

Tu sei le foto di te, dei tuoi cari, del tuo mondo che appiccichi in rete…

Tu sei ciò che condividi, riposti, copi/incolli…

Tu in ultima analisi sei ciò che alimenta Google Panda…

Tu sei ciò che gli consente a Google Panda di mirare e affinare i risultati…

Tu sei ciò che consente a ADsense di Google di produrre banner pubblicitari sempre più precisi e performanti…

Tu sei ciò che consente a Google di fatturare 30.000.000.000 di dollari…

Miei esimi, mi auguro proprio di no.

Mi auguro decisamente che la vostra esperienza di vita non si riduca al vostro account di Google Plus.

Altrimenti gli scienziati la finissero con gli studi sui computer quantici: le Intelligenze Artificiali esistono già, siamo noi.

E non sembriamo neppure così intelligenti.

Not Google Plus

Aggiornamento del 22/09/2011, non faccio in tempo a scrivere questo nonPOST, miei esimi Ricercatori, che quei mattacchioni di College Humor producono il video che meglio riassume la mia posizione sulla proliferazione dei Social Network: “Not Google Plus”…

Che dire guardatelo e contribuite anche voi alla creazione della prima Rete di Asocial Networking…

Annunci

14 pensieri su “Tu non sei il tuo account di Google Plus

    • voto 10 per la citazione musicale!
      Io però non capisco tutto questo astio dell’intero web verso G+ . Neanche a me fa impazzire e no, sicuramente non si sentiva il bisogno di un altro social network, ma alla fine ragazzi tutte le balle della socializzazione, della democrazia digitale, della condivisione sociale sono maschere pacioccose del business puro e aggressivo dei giganti del duepuntozzero. Quindi parafrasando le considerazioni di Jovanz, per Google noi siamo proprio i contenuti, le foto e la vita che mettiamo nel suo pancione. E quando ci ha digerito, “espelle” tanti bei soldoni.

      • Sulle Dresden Dolls mi sono già espresso… A me ciò che veramente urta dell’operazione Google+ sono le centinaia di blogger e Influencers salariati della Grande G (v. micropagamenti e macropagamenti), che fingendosi “disinteressati” ci hanno bombardato per mesi… È naturale che dopo mesi di spamming e pubblicità occulta non se ne possa più… Se poi mi ritrovo come un tool chiamato “Tu+” integrato nel Tritacarne Digitale, beh anche sul piano prettamente antropologico iniziano a girarmi…

  1. è praticamente la stessa cosa che fa facebook
    solo che facebook lo fa in modo ancora più grave, perchè punta a tenere gli utenti all’interno dei suoi recinti inglobando la rete con le sue pagine business e i suoi tastini “mi piace”, praticamente una internet dentro l’internet

    • Condivido assolutamente sull’effetto riserva indiana di Facebook, alcuni hanno il PC solo per quello…
      Però G+ fa sfacciatamente qualcosa in più: urla dammi i tuoi contenuti e ti garantirò indicizzazione quindi click quindi soldi… È un A-social Network le persone non dialogano neppure tra di loro… Fanno data entry su un motore di ricerca… Torniamo all’immagine di Lanier dei “Signori della Cloud e i Contadini Digitali”… Infatti è amatissimo dai salariati della Grande G (topblogger, SEO, SEM, ecc…)…
      Più lo studio meno mi entusiasma.

  2. Tra le altre cose, questo scombussola ancora di più la ricerca e tenta di aumentare la necessità di pubblicità che ti serve per Google.
    Se l’utente medio di Google effettua una ricerca da loggato e una da sloggato noterete una certa differenza nei risultati delle pagine. Questo perchè G ti risponde con le pagine rankate grazie al tuo passato e alla tua cerchia di amicizie.
    Con buona pace dei SEO.

  3. Ma dobbiamo pur quittare facebook in un modo o nell’altro senza sparire dalla “cloud”… come possiamo? Possiamo forse vivere senza social network? Io ho la mia pagina web dove puoi trovare il mio indirizzo (mail e fisico) sempre aggiornato, ma le persone a cui tengo (non i contatti fb)?
    Voglio lasciare fb… g+ mi sembrava il modo più rapido ed indolore!

    PS: Cmq il link youtube (proprietà google) è morto, prova con:

    PPS: si condivido il “basta metanetfacebook con i tastini like quasi ovunque!”

    • Grazie per la Segnalazione!
      Personalmente in questi giorni sto vivendo un paradosso… sono sempre stato anti Facebook e ho sempre atteso con ansia Google Plus… Ebbene il fatto di ridurre il social networking a brutale e banale data entry nel motore di ricerca di Google, mi ha veramente deluso… per contro sto provando la beta del nuovo Facebook che mi sta esaltando: un’evoluzione gigantesca che eleva talmente lo standard da far sembrare G+ e Twitter archeologia informatica… il prossimo Facebook pone l’accento sullo Story Telling e sulla Curation… è un salto logico incredibile!

  4. condivido tutti i commenti precedenti, in particolar modo sul fatto che ormai Facebook è un “centro commerciale” chi entra su Facebook ha tutto a portata di mano, amici, video, aziende giochi… se tu entri in un centro commerciale, ti vien voglia poi di passare dai piccoli negozi ? e infatti Facebook ha ammazzato i piccoli siti, così come i centri commerciali hanno ammazzato i piccoli negozi, la vera sfida di G+ sarà quella di far uscire la gente da questo centro commerciale per farlo andare in un altro e la vedo dura.. specie con le nuove caratteristiche di Facebook.

    • A distanza di qualche mese, con l’introduzione della nuova timeline di Facebook, a mio avviso i 3 maggiori competitors si sono ricavati tre posti al sole tra loro parecchio differenti:

      1) Facebook con la nuova timeline si configura ormai come una piattaforma user friendly dedicata allo story telling e alla curation, aprendo possibilità maggiori anche a chi fa un utilizzo professionale al mondo dei social network…

      2) Twitter per immediatezza ormai è avviato molto di più a diventare un potente news network, che un microblog (da questo punto di vista ormai Facebook svolge meglio il lavoro)…

      3) Google Plus è diventato un ottimo strumento per indicizzare i propri contenuti direttamente nella Cloud (e da questo punto di vista offre un servizio senza eguali)… Ovviamente ciò comporta i già rilevati bassi livelli di interazione tra utenti (ognuno coltiva il proprio orticello)…

      Per come personalmente gioco coi social network mi servono tutti e tre…

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...