Sabotaggio FollowFriday, quando Ovosapiens castigò Bieber

ONtro

"La classifica dei Twitteri più importanti!"

Esimi nonché egregi Estimatori, Ricercatori e Sabotatori tutti è con estrema gioia e orgoglio che vi comunico il buon esito dell’odierno esperimento sui Follow Friday.

Come sapranno i Ricercatori di più lunga data, essendo un Nerd, sono un grande amante dei fumetti di supereroi. In particolare ho sempre amato i c.d.”team up”, cioè quando supereroi di diverse Case Editrici (es. DC Comics e Marvel Comics) si incontravano. Queste paradossali e meravigliose storie rispondevano ad alcune delle domande che più funestavano le menti di noi Nerd, cose tipo: cosa accadrebbe se Superman incontrasse l’Uomo Ragno?

Pertanto ho accolto con grande entusiasmo la proposta della Online Community dei Social-Eroi di unirsi alla nostra Gilda35 per sferrare un attacco sotto la cintura a due “Risorse”, il cui uso distorto sta orribilmente alterando la comunicazione nei Social Network: Klout e Follow Friday…

Perché miei esimi a forza di abuso di Personal Brand, di spam di sé stessi e di misuratori di popolarità digitale… il Web 2.0 sta diventando una scolaresca delle Medie piena di ragazzini frustrati che fanno a gara a chi ha più lungo…  il Klout ovviamente!

Ma andiamo con ordine come di consueto.

Cos’è Klout?

Ecco il mio super Klout da Superstar dei Nuovi Media!

Abbiamo dimostrato reiteratamente (v. Twitstar e TeamFollowBack) che avere millemila followers non è indice di “qualità” della produzione di contenuti online. Questa ovvia considerazione ha portato alla proliferazione in rete di numerosi misuratori di “efficacia” della produzione/diffusione di contenuti da parte degli utenti dei Social Network.

Klout, in particolare, è una risorsa di rete che attraverso un sofisticato algoritmo (ad avviso unanime il migliore) è in grado di fornire un punteggio da 0 a 100 sulla qualità della nostra attività sui Social Network.

Klout è in grado di analizzare il nostro comportamento sulle piattaforme più utilizzate (Facebook, Twitter, Google Plus, ecc…), fornendo un punteggio complessivo generato dalla sommatoria dei seguenti fattori:

  • True Reach: è determinato dal numero di persone che “influenziamo” nelle nostre attività sui Social Network. Misura, al netto di spam e bot, “quanti account” di persone reali rispondono ai nostri messaggi e li ripropongono alla propria rete di contatti. Misura in sostanza il nostro ruolo di “Influencers”: l’algoritmo di Klout restituisce anche gli identificativi delle persone maggiormente influenzate dai nostri contenuti. In questa modalità 1 persona influenzata conta comunque come “una testa”, anche se ci risponde mille volte e retwitta tutto quello che scriviamo.
  • Amplification Probability: indica quanto siamo “amplificati” in Rete. Misura, sempre al netto di spam e bot, con quale frequenza le persone da noi “influenzate” rispondono ai nostri messaggi e li ripropongono alla propria rete di contatti. In questa modalità 100 commenti di Facebook, o reply di Twitter contano come 100 “menzioni”, idem per le varie forme di “repost/retweet”.
  • Your Network: indica quanto spesso i “Top Influencers” rispondono o diffondono i nostri contenuti. Per “Top Influencers” di norma si intende chi ha un Klout di 60 o più punti.

Devo dire che Klout è un ottimo strumento, preciso e molto performante. Il suo algoritmo è molto affinato e la funzionalità di scarto di Bot (software che si fingono utenti reali) e account inattivi è veramente interessante. Grazie a Klout ho scoperto che, nonostante 3.300 followers su Twitter, 850 accerchiatori di Google Plus, 510 amici su Facebook e minuzzaglie varie, in realtà sono seguito da “misere” 1.600 persone reali.

E poi attualmente ho un Klout più grosso di quello di Beppe Severgnini,  Beppe Grillo, Nichi Vendola, di caterve di Topblogger e di tante altre star del Popolo della Rete.

Insomma Klout è davvero un’ottima risorsa.

OppureNO.

Cos’è Follow Friday?

La pratica del Follow Friday è stata così brillantemente descritta:

Il Follow Friday è un’usanza degli utenti di Twitter di segnalare ogni venerdì i contatti che durante la settimana si sono rivelati particolarmente interessanti.

Il motivo è che non esisteva fino a poco tempo fa un modo semplice per aggiungere nuovi utenti interessanti e la rete si era organizzata autonomamente.

In seguito, invece, sono stati introdotti gli “utenti consigliati”, selezionati totalmente a discrezione degli addetti di Twitter, e la sezione sul sito dedicata a nuovi contatti interessanti da aggiungere, selezionati con un algoritmo che sembra non andare oltre le conoscenze in comune.

Nonostante questo il Follow Friday si è diffuso sempre più (al punto da essere oggi uno degli argomenti di punta in tutto il network) anche perchè è più efficiente e permette realmente di scovare nuovi contatti interessanti.

La segnalazione consiste in un tweet con l’hashtag del Follow Friday, che è sempre #FF (più raramente #FollowFriday), in cui si elenca il riferimento (con @ davanti) degli utenti che si vogliono segnalare.

[Tratto da “12 consigli su Twitter: #2 scegli bene i contatti da seguire” di Luca Alagna]

Il Follow Friday sarebbe insomma un sistema molto carino e nato dal basso per manifestare la propria stima per i contenuti che vengono proposti da un particolare utente.

La cosa ha preso talmente piede che è nato un sito www.followfriday.com , che attraverso un complesso algoritmo riesce ad effettuare una graduatoria delle persone che hanno ricevuto più #FF da parte degli altri utenti.

A differenza di Klout però Follow Friday non spiega perché due persone che ricevono entrambe, poniamo ad esempio, 50 #FF abbiano un punteggio e un ranking differente.

Una sola regola è chiara: Follow Friday punisce lo “spam del #FF” quindi se si fanno più di 50 #FF, si viene esclusi dalla graduatoria.

Esiste una Classifica Globale (in cui solitamente imperversano la solita Lady Gaga e il mostruoso Justin Bieber) e Classifiche geolocalizzate, secondo le nazioni di appartenenza.

Se poi si rientra tra i primi 200 della graduatoria,  si viene raggiunti da una mail, che ci informa del lieto evento.

Sono stato più volte in cima alla top ten italiana e devo ammettere che, quando si appare tra i primi, arrivano nugoli di followers incuriositi.

Contano di più 30 #FF “giusti” che ti mandano nella topten nazionale del sito di Follow Friday, che 200 #FF sparsi inutilmente nelle timeline di Twitter.

Insomma grazie a Follow Friday, chi produce contenuti ritenuti dal Popolo della Rete più interessanti viene ulteriormente premiato, con l’inserimento in una prestigiosa vetrina.

OppureNO.

Distorsioni comunicazionali

Purtroppo, miei esimi, non sono tutte rose e fiori, come non è tutto oro quel che luccica.

L’abuso di Klout e FollowFriday sta comportando un sempre più massivo stravolgimento delle normali dinamiche di comunicazione.

Purtroppo Social Media Expert e Power Users dei Social Network sono molto attenti al proprio “ranking” su Klout e fanno di tutto per alimentarlo. Più di una volta gironzolando nelle varie Comunità Online, cui appartengo, mi è capitato di incrociare il Topblogger o il Social Media Expert di turno che si pavoneggiava del suo Klout da 60 punti (e che ho regolarmente umiliato coi miei 70 punti raccattati da dilettante nel tempo libero)… Alcuni arrivano a sostenere “simpaticamente” che la Rete dovrebbe iniziare ad essere caratterizzata da un certo “razzismo”

Perché interagire con qualcuno che non sia un “Top Influencer”?

Perché invitare ad un evento qualcuno con un Klout inferiore ai 50 punti?

In sostanza un’azione di marketing del proprio Ego nei Social Network ha molto più successo se diretta verso i Top Influencers segnalati da Klout. Tutto il resto non è funzionale al fine ultimo della creazione: la diffusione di contenuti da parte di chi è realmente in grado di orientare i gusti degli altri utenti.

Così è tutta una gara per essere mappati da Klout come Pundit, Expert, Thought Leader…

Gli Influencers hanno iniziato a mettere in piedi strategie da lamer per “pompare i propri account” e gli “utonti” meno consapevoli hanno seguito… Finché alcuni comportamenti distorti sono diventati tradizioni….

Ecco perché sono nati gli ormai interminabili “trenini dei saluti” che si reiterano mattino, pomeriggio e sera e che ci vengono rivolti spesso da persone che neppure conosciamo. Sono nati come una spregevole ricerca di mentions da parte di Top Influencers (che fai non rispondi? sei snob!), per poi diventare una piaga endemica che superati i 100 followers ti impedisce di raccapezzarti tra le tue mentions.

Ecco perché alle volte si viene inseriti in delle “chat” infinite che coinvolgono 3-4 utenti e tu anche se non apri bocca vieni menzionato fino allo sfinimento.

Ecco perché ci arrivano #FF da parte di persone che non seguiamo affatto, nella speranza di una replica, che vale comunque come una menzione.

Ecco perché alcuni quando è venerdì ci fanno il FF senza il segno #, perché ci fanno il #FùFù, il #FFback, il #SF, il #superFF… Sono arrivati ai 50 #FF e non vogliono rischiare di andare fuori classifica di Follow Friday, però cercano di stimolare altri follow friday verso di sé…

Insomma, miei esimi Ricercatori, siamo arrivati al paradosso che Klout, uno strumento nato per misurare l’influenza della nostra produzione di contenuti, è diventato un “generatore automatico di rumore di fondo” e il Follow Friday, una gradevole tradizione per segnalare gli utenti che ci piacciono di più, è diventato una sorta di momento in cui fare spam di sé stessi per pompare il proprio personal brand.

Bagatelle per un Sabotaggio

Una delle miei innumerevoli identità digitali "L'Uomo da Sei Milioni di Post"!

Le analisi di cui sopra sono il frutto di una serie di ragionamenti maturati nella Online Community dei Social-Eroi, un’allegra combriccola di esegeti della Cultura Digitale, che ama ragionare all’insegna dell’autoironia su temi molto cari alla nostra prestigiosa Gilda di Ricercatori e Sabotatori.

Per la genesi semiseria di questo gruppo superomistico rimando all’apposito post del SocialEroe Salvatore “Edward Mani di Codice” Russo, che narra la Genesi dei SocialEroi.

Come ogni Online Community piccola e vivace i SocialEroi sono letteralmente uno spasso e si inventano gustose social mission per “punire” scherzosamente i SocialCriminali…

Capirete miei esimi Ricercatori che l’istinto di infilarmi la calzamaglia e di indossare la maschera si fece prepotente e così assunsi un’ulteriore personalità online: “L’Uomo dai Sei Milioni di Post”…

Così accadde che, mentre ci divertivamo a generare i nostri Avatar in calzamaglia, iniziassimo a ragionare sulle storture generate da un utilizzo dissennato di pratiche connesse ai misuratori di popolarità digitale…

Iniziammo così a meditare una mirabolante azione dimostrativa…

Fase 1: Reverse Engineering

Innanzitutto iniziammo a effettuare delle pratiche di “reverse engineering”verso l’algoritmo dei Follow Friday…

Qui ci fu di grande aiuto il SocialEroe Diego “WolveRing” Orzalesi, che riuscì a stilare le seguenti regole per ottenere un punteggio alto nella classifica di Follow Friday:

  1. utilizzare per il messaggio di #FF tutti e 140 caratteri;
  2. menzionare nel messaggio di #FF solo un utente;
  3. verificare che i vostri tweet siano trovati su Twitter a fronte della ricerca per vostro nome utente (per verifica inserite nel campo di ricerca from:vostronomeutente)
  4. creare ex-novo il tweet di #FF (quindi non rispondendo ad altro tweet)
  5. nel “Venerdì nero” l’ideale sarebbe che non segnalaste più di 10 utenti, comunque oltre le 50 segnalazioni il vostro tweet nn è più valido a livello di punteggio.

Così iniziammo a effettuare una serie di esperimenti durante i venerdì di agosto…

Adesso che conoscete le identità dei Social Eroi vi renderete conto che ad agosto hanno imperversato nella classifica italiana di Follow Friday, spesso spodestando Twitteri molto più noti, con molti più followers e che ricevevano molti più #ff…

Abbiamo dominato i Follow Friday per un mesetto provando la funzionalità delle “Regole Orzalesi”…

Impadronitici della logica dell’Algoritmo bisognava capire cosa fare. Qui ci venne in supporto il Social-Eroe Massimo “CaMacsleonte” Benedetti il quale disse:

La strategia iniziale è delineata….ma poi, per costruire un post sulla sabotabilità delle varie classifiche, non potremmo creare un account che non dice nulla (tipo il sig. Erminio Ottone – @ermi) e farlo diventare più FFato all ver the Italy?…sto esagerando? 🙂

[Estratto di una conversazione carbonara nella Batcaverna del SE-Team su Facebook]

L’idea era assolutamente geniale: creare un account reale, non un BOT, con dietro una persona, ma con 0 followers, 0 following e 0 tweet… e trasformarlo nell’account n. 1 della classifica italiana di Follow Friday. Ciò al fine di farci beffe di Topblogger tromboni, SEO e SEM spammatori di sé stessi, utonti seguaci delle più becere convenzioni, il cui unico fine è pompare la propria “popolarità digitale”… e spingere noi stessi ad un piccolo momento di riflessione su quanto ci lasciamo condizionare da queste stesse convezioni.

La cosa entusiasmò le mie meningi bidimensionali e monocromatiche.

Fase 2: Recruiting

Quindi iniziai a coinvolgere alcune delle “cellule” con cui è organizzata questa Gilda di Ricercatori e Sabotatori nelle varie realtà operative in cui si articola nei vari Social Network (hashtag di Twitter, Gruppi chiusi di Facebook, cerchie di Google Plus, mailing list, ecc…)…

A beneficio di chi è stato catapultato qui per caso da Tecnonucleo (la gestalt di software, umani, cloud computing, stakeholders e shareholders dell’Oligopolio Digitale) preciso che la nostra Online Community è composta da:

  • qualche migliaio di “Estimatori”, gli active lurker che si divertono nella lettura delle nostre malefatte in giro per la Rete;
  • da circa 200 “Ricercatori”, gli elementi attivi nelle operazioni di Ricerca i giro per il web, di cui riporto in questo nonBLOG i risultati sotto forma di nonPOST;
  • di questi ultimi  in media circa 50-75, detti “Sabotatori”, svolgono ilari performance dadaiste tipo sabotare lecitamente e coccolosamente i toptweet (v. Project), rendere popolare ogni genere di buffonata (v. lo Strategismo Sentimentale e scemenziari vari), generare temi di tendenza assurdi (v. Twitoli di Film), giocare con la linguistica computazionale (v.Vascomerda)… A turno quasi tutti i Ricercatori hanno svolto almeno un sabotaggio, perciò i ruoli di Ricercatore e Sabotatore sono intercambiabili.

Pertanto, quando lanciai il mio appello per una gioiosa performance dadaista volta allo sberleffo dei misuratori di popolarità digitale, l’entusiasmo dei Sabotatori fu incontenibile.

Ci demmo appuntamento per il Venerdì Nero del Follow Friday, la cui data era fissata per il 23 settembre 2011 A.D.

Fase 3: Hype

Così buttai giù il nonPOST che Tecnonucleo non vi avrebbe mai fatto leggere: Sabotaggio Coccoloso #01 (password via DM).

Criptai il nonPOST ed iniziai lo sharing in Rete, erogando la password d’accesso solo via Direct Message, via Mail e nei “Gruppi Segreti”.

La cosa divertente è che il post venne letto da circa 600 persone, il che considerato che necessitava di una password e che pratico l’anti-SEO militante è una cosa assai curiosa (solo oggi 24 settembre 2011 A.D. ho reso il nonPOST accessibile a chiunque).

Quanti DM ho dovuto mandare non lo potete neppure immaginare!

Generammo nella nostra Online Community un sacco di hype accertandoci della piena operatività di un agguerrito commando di Sabotatori.

Qui inserisco a futura memoria, come di consueto, la hall of fame degli eroici Sabotatori del Venerdì nero del Follow Friday:

Esimi Ricercatori ed Estimatori ricordate per sempre i nomi di questi eroi che lottarono per liberare la Rete dalla dittatura del Personal Brand e per restituire al Follow Friday la dignità perduta.

Fase 4: Sabotage

Così avvenne che l’ottimo Salvatore Russo generò il mitico Ovosapiens, alias Erminio Ottone e si loggò sul sito di Follow Friday per essere sicuri dell’attivazione dei processi di indicizzazione automatici.

L’intervento dei Sabotatore fu sapiente, preciso ed efficace come sempre.

In pochissime ore l’ottimo Erminio Ottone racimolò 64 retweet e la bellezza di 5750 punti per il ranking di Follow Friday… Per intenderci Justin Bieber, colui cui è dedicato il 3% dei server di Twitter ha racimolato miserabili 4043 punti…

Di seguito riporto per la gioia dei vostri occhietti qualche tweet di sabotaggio, che fa sempre piacere:

http://twitter.com/#!/GaetanoCT/status/117249683872681986

Fase 5 Epic Win & Bann

Al ché avvenne qualcosa che in effetti non potevamo prevedere la partecipazione dei Sabotatori fu per qualità e quantità assolutamente esplosiva non solo per i canoni italiani dell’Algoritmo di Follow Friday, ma anche per quelli internazionali.

La nostra azione è stata così performante che non solo Ovosapiens è diventato Primo nella classifica italiana di Follow Friday, ma 3° nella classifica MONDIALE di Follow Friday…

Così mentre ci davamo grandi pacche digitali sulle spalle accadde proprio quel che temevo.

Agli scagnozzi della sede USA di Follow Friday (una lurida e lercia succursale di Tecnonucleo) deve essere andato di traverso il caffé quando hanno visto il nostro coccoloso ovetto svettare sul podio, così cosa hanno fatto?

Ovvio, esimi Ricercatori, hanno bannato il povero Ovosapiens da ogni classifica di Follow Friday possibile e immaginabile.

Ma come attestato da questo screenshoot l’hanno fatto pure in modo mediocre e approssimativo: infatti nel widget in basso a destra si può notare che il buon Erminio è 3° in classifica globale con 5750 punti (dico solo che la prima classificata italiana è arrivata a miseri 1241)…

Esatto miei esimi Sabotatori bastava una miccetta e abbiamo acceso una coccolosa bomba nucleare!

Paradossi 2.0: millemila punti e non apparire in classifica!

Fase 6: l’inevitabile coda polemica

Ovviamente a quel punto abbiamo fatto quello che era necessario: Salvatore Russo ha fatto partire una vibrata mail di protesta al sito di Follow Friday. Dopotutto:

  • Ovosapiens era gestito da un utente umano;
  • Nessuno aveva violato i termini di utilizzo di Twitter o del sito Follow Friday;
  • Non erano state utilizzate tecniche che comportassero l’utilizzo di “software ostile”;
  • Nessun pixel era rimasto ferito nel sabotaggio;
  • Sessantaquattro persone avevano liberamente espresso la propria preferenza.

Successivamente Ovosapiens ha preso la voce ed ha iniziato a protestare garbatamente con l’account twitter di Follow Friday, con ovvia eco fornita dal gruppo dei Sabotatori e per finire è arrivato anche il post dei Social Eroi, atto a spiegare la questione dal proprio colorato e poliedrico punto di vista: #2 IL VENERDÌ NERO DEL FÙFÙ

Conclusioni

Erminio Ottone in tutta la sua fulgida bellezza

Concludendo esimi Sabotatori potevamo anche solo immaginare che per scalzare Justin Bieber, Lady GaGa e soci giù dalla Piramide Digitale bastasse un pugno di tweet?

Potevamo ritenere possibile che in poche ore avremmo devastato le classifiche italiane per far dilagare il nome di Ovosapiens nel mondo intero?

Potevamo pensare che gli scagnozzi di Tecnonucelo di fronte al macello dei propri Simulacri sarebbero corsi ai ripari in modo tanto plateale e brutale?

Devo ammettere che ai miei fini l’Esperimento Dadaista ha prodotto i risultati desiderati: nel mondo dei Social Network non c’è posto per gli Outsider…

Finiti gli stucchevoli trenini dei saluti, finiti i siparietti delle mentions tra influencers, finito il rumore di fondo di una timeline ridotta a un elenco di nomi, finito l’illegibile ripetersi ciclico dei venerdì del follow friday…

Cosa rimane?

La solita trita e schifosa Rete Piramidale, in cui il “novellino” non deve inserirsi.

Riflettete: Erminio Ottone era appena arrivato su Twitter e i suoi amici l’avevano salutato con dei #FF di benvenuto… L’avevano salutato con tanto di quel calore che aveva rubato la scena agli Influencers italiani… Si erano stretti a lui con tanto di quel calore che perfino i Simulacri delle Popstar erano state spodestate… E allora gli omini dietro il velo, non un Algoritmo ma delle Persone, l’hanno estromesso, cancellato, annientato…

Concludo, sperando che il Follow Friday torni alla sua naturale funzione di segnalazione di “altro da sé”… sperando che il fatto di interagire con le persone sia motivato da curiosità e onestà intellettuale, non dal desiderio di salire l’ennesimo punticino di Klout… sperando in una Rete in cui si ricominci a parlare, non a menzionare…

Hasta la Vida Loca Siempre!

Aggiornamento del 25/09/2011

Dopo che questo nonPOST ha fatto il giro della Rete, immaginate cos’è accaduto? Klout mi ha levato 3 punti di “popolarità digitale” in un giorno in cui ho avuto retweet, mentions e like in ogni angolo del web italico… Ennesima epic win…

Peraltro la stessa penalizzazionte (tra i 3 e i 5 punti) l’hanno subita tutti gli Influencers che hanno fatto sharing del presente nonPOST… quando si dice una vendetta del Klout!

Signori del Klout era dai tempi delle Medie… per cortesia cercate di prenderla con più spirito, rovinate ancora di più la vostra reputation… basta giocare con gli Algoritmi…

Il mio Klout si è rimpicciolito, perché ho fatto il bambino cattivo 😀
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30 pensieri su “Sabotaggio FollowFriday, quando Ovosapiens castigò Bieber

  1. Ite missa est. Traduzione: i vostri numeri palesati sono il simulacro dell’incapacità di godere della popolarità di oneste relazioni, alla ricerca del confronto di vuoti numeri, frutto di influenzabili algoritmi, forse ancora convinti che nulla sia più veloce della luce. E invece….

  2. OvoSapiens non ha mai ricevuto una risposta alla sua mail di protesta per l’ingiusto e infantile bann dal ranking del FollowFriday! Sai bene Giovanni quanto mi diano fastidio tutti questi indici… le calzamaglie erano in sartoria e nella SocialCaverna mancava la corrente, ma era già da tempo che discutevamo sull’inquinamento comportamentale dovuto alla sudditanza di moltissimi alle regole prodotte dai molteplici ranking di popolarità! Per anni ho dovuto convivere con il PageRank… ora ricominciamo? Ancora più grave è il “dubbio” che ci hai coccolosamente donato: i Signori del Klout puniscono comportamenti non graditi! Adesso indago e soprattutto indago su quali aziende, selezionatori del personale, etc basi la propria scelta sul Klout… una volta trovato gli chiedo: Perchè? Ovosapiens ha Klout 44! Stiamo scherzando vero? Siamo nel mio mondo perfetto: ironia in ogni dove!

    Ed

  3. Da buon nonlettore, non pensavo qualcuno sarebbe riuscito a farmi leggere un post così lungo. E invece me lo sono sciroppato fino in fondo, a momenti leggevo anche la lista completa dei twitter dei Sabotatori.
    Post impressionante, complimenti.

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