Moot e 4Chan: alle fonti del Meme

ONtro

Esimi nonché egregi Ricercatori, come sapete in questo nonBLOG ci interroghiamo di sovente sull’improvvisa nascita di meme e di fenomeni virali assurdi e inarrestabili…

Perché all’improvviso in rete dilaga la Trollface?

Come mai all’improvviso spopolano i “Gatti che somigliano a Hitler” citati perfino nel The Social Network di David Fincher?

Perché Rick Astley d’improvviso vive un misterioso revival digitale?

Come hanno fatto fenomeni di nicchia come Uncle Dolan (la versione brutta sporca e cattiva di Zio Paperino) e FFFFFFFFFFUUUUUUU (il celebre faccione che impreca contro il mondo) a diventare virali?

La risposta mi è giunta tra le mani inaspettatamente grazie a tre ardimentosi Ricercatori…

Qualche giorno addietro in una cellula della nostra Online Community  si è aperto un interessante dibattito tra i Ricercatori Numero_Sei,  Duplikey Riccadinho, che mi ha fatto scoprire una delle fonti principali del LULZ internazionale: 4Chan…

Vi riporto integralmente il testo della conversazione digitale (arricchito da elementi multimediali e da alcuni estratti), perché affronta anche temi a noi molto cari come il rapporto tra identità e anonimato

Aggiungo una piccola  e doverosa avvertenza: 4Chan.org è un sito per adulti e contiene oltre ai meme di mezzo mondo, anche una quantità atroce di materiale pornografico… in particolare la Sezione Random, può friggervi il cervello in meno di 5 minuti.

Poi non dite che non siete stati avvertiti.

Conversazioni nell’underground di Facebook

  • Numero_Sei: A proposito di ovosapiens, c’è anche chi raggiunge i suoi risultati (quasi) senza sabotaggi, come il creatore di 4chan: Moot 

  • Jovanz74: Chi è questo genio con 4 tweet 1 following e 16.000 follower?
  •  Riccadinho: 4chan è un sito abbastanza famoso nel mondo degli internauti se non erro, se non altro perchè ha ideato (anzi la community ha ideato) cose come pedobear e i gatti ninja.. è un genio insomma… o forse no
  • Numero_Sei: M00t è l’omino che dietro 4chan, che è il posto dove “succedono le cose” in rete. Senza timore di esagerare, probabilmente il 60% dei contenuti viene da lì. L’equivalente dei salotti buoni del mondo reale, solo in una bettola
  • Riccadinho: infatti.
  • Duplikey: state parlando di 4chan.org o di un altro 4chan?
  • Numero_Sei: ce ne sono altri?
  • Duplikey: no penso di no 🙂 ho chiesto conferma giusto perché quel 60% di cui sopra mi sembrava un po’ altino…no?
  • Numero_Sei: E’ sconcertante sì, ma credo che non sia troppo lontano dalla realtà
  • Duplikey: Per curiosità…si trovano in rete dei dati su 4chan a livello di n utenti, traffico e cose così? Sono sempre rimasto molto colpito da come abbiano tenuto nel tempo un’interfaccia così…spartana.
  • Riccadinho: effettivamente si, c’è la versione italiana Diochan
  • Riccadinho: e qui qualche info maggiore sulle loro “imprese”: “Le imprese di «4chan» il sito anarchico dei sabotatori online
Ma che cos’ è 4chan? Un sito nato nel 2003 a opera dell’ allora quindicenne Cristopher Pool, per condividere informazioni su fumetti e cartoni giapponesi. Il nome è un calco del forum giapponese Futaba Channel, 2chan.net, ma nel tempo 4chan si è evoluto in una maxi bacheca suddivisa in più aree, in cui fioriscono discussioni disordinate, oscure e infarcite di pornografia. Una community mossa principalmente dalla forza degli «Anonymous», gli anonimi della rete che agendo come una intelligenza condivisa hanno compiuto negli anni diverse imprese. Sono nati su 4chan molti «meme», parole-chiave o immagini che fanno il giro del web in maniera virale.
[Tratto da “Le imprese di «4chan» il sito anarchico dei sabotatori online” di Paolo Ottolina del Corriere della Sera del 07/08/2009]
  • Duplikey: Però, se ci pensate, sono veramente un caso da studio. Dinamiche cosi “old” come il completo anonimato, la struttura delle discussioni da forum, la grafica praticamente assente, ecc. Sono così controcorrente e pure smuovono il web!
  • Riccadinho: perchè il cibo è più importante del vassoio. anche Twitter se ci pensate è l’opposto di Facebook eppure specie negli ultimi mesi sta smuovendo il Web.. perchè ? io mi sono dato una risposta.. ognuno di noi ha una fame di egocentrismo dove abbiamo bisogno di esprimerci, di far sapere che facciamo i nostri pensieri e fingere che gli altri ci ascoltino (un pò come il video di tasche piene di sassi di Jovanotti), Twitter, lo dicevo pocanzi è come una Radio.. ognuno di noi è una stazione e trasmette, spesso sembriamo solo dei pazzi che parlano da soli, in un monologo che non importa a nessuno, spesso siamo ripetitori di altre onde. e poche volte c’è gente interessata.. poche volte perchè la maggiorparte delle volte ognuno sta per se.. così questi siti i blog, Facebook, e anche questo sito 4chan permette a ognuno di saziare la fame di egocentrismo.. e esprimersi.. così tra chi Twitta e chi retwitta, tra chi crea e chi copia..chi posta e chi condivide si crea quel fenomeno di massa così grande.
  • Duplikey: Comunque guardavo i dati su alexa e su google…sono altini!
  • Numero_Sei: L’anonimato e l’assenza di filtri di ogni tipo rende difficile anche la comparazione con i social network, che fanno -questi sì- della soddisfazione dell’ego il proprio vessillo. In 4chan nessuno è qualcuno e tutti sono nessuno.
  • Riccadinho: ‎”nessuno è qualcuno e tutti sono nessuno.” hai detto niente, per il tipo di contenuti che ci sono infatti.. è ottimale.. perchè infatti non ci sono filtri ne regole e anche immagini che normalmente non si inderirebbero per occhio sociale qui vengono messe, si soddisfa l’io e non si viene sottoposti al giudizio. nei Social invece si deva apparire perfetti. poi dipende anche il tipo di Social.
  • Duplikey: Tra l’altro ho appena visto che sul loro sito ci sono alcuni numeri ufficiali:

Stats:

  • Page impressions per month: 705,000,000
  • Unique visitors per month: 10,200,000
  • Posts per day: 1,000,000
  • Alexa Traffic Rank: 642 (Global) & 307 (US)
  • Quantcast Rank: 358 (US)
  • Google PageRank: 6

Demographic:

  • Age: 18-34
  • Gender: ~65% male, ~35% female
  • Location: United States, Canada, United Kingdom, Australia, Germany, Finland, Sweden, Japan.
  • Interests: Japanese culture, anime, manga, video games, comics, technology, music, entertainment, adult content.
  • Education: Majority attended or currently attending college.
  • Income: 22% US HHI over $100,000
  • Jovanz74: Grazie di cuore mi avete fatto scoprire una risorsa che non conoscevo!
  • Jovanz74: Ora mi rendo conto della fonte di millemila tormentoni trovati in giro per la Rete *_*
  • Numero_Sei:  Hai visto quando nel video di qualche post addietro, parla del sondaggio di Time? Scommetto che ti si sono illuminati gli occhi! 😀
  • Jovanz74: Cortesemente posso riportare la vostra conversazione in un nonPOST… è davvero interessante e andrebbe messa a fattor comune con gli altri Ricercatori!
  • Numero_Sei: Concesso! (anche se stiamo violando le prime due regole fondamentali! :D)
  • Jovanz74: Le regole esistono per essere violate 😀
  • Riccadinho:  certo che puoi
  • Duplikey: per me è ok
  •  Riccadinho: e cmq si tratta dell’uomo più influente del 2009

Il papà di 4chan è l’uomo più influente del 2009

Roma – Alea Iacta Est: con un carisma pari a novanta su cento Christopher Poole, alias moot e fondatore di 4chan, è la persona più influente del 2009 secondo i lettori di Time Magazine. A confermarlo è la stessa rivista statunitense nonostante i dubbi sollevati nelle ultime settimane riguardanti la trasparenza delle operazioni di voto online. Per consentire al giovane statunitense di sopravanzare in popolarità personaggi come il cestista KobeBryant e il presidente boliviano Evo Morales pare infatti che si sia mossa la combriccola degli anonymous che fa capo proprio al sito di Poole.

L’operazione di hacking sarebbe stata facilitata dalla presenza di alcuni clamorosi buchi nel sistema di registrazione dei voti che, non solo ha permesso agli adepti di 4chan di far trionfare moot, ma gli ha consentito di giocare con l’intera classifica. Leggendo infatti le iniziali dei primi 21 nomi (incluso il nickname del primo classificato) si nota l’acrostico Marblecake Is Also The Game, con un evidente sapido umorismo da osteria.

  •  Riccadinho: e questa forse è la migliore descrizione del sito

4Chan è il sito che non vi risulterà mai direttamente in una ricerca su Google perchè illegale in parecchi Paesi occidentali.
È il forum, o meglio l’imageboard che ospita la comunità chiamata Anonymous, i cui cracker sono recentemente entrati nel sito di Sarah Palin, l’aspirante vicepresidente repubblicana. Sono gli stessi che nel gennaio 2008 cominciarono ad attaccare Scientology: ne fecero crashare il sito Scientology.org e organizzarono manifestazioni per tutto il mondo davanti alle varie sedi, solitamente indossando una maschera di Guy Fawkes (quella di V per Vendetta, tanto per intenderci) per evitare eventuali querele.

Anonymous è una comunità nata nella sezione Random (casuale) di 4chan. Questa sezione, anche chiamata /b/, riceve per l’appunto post senza praticamente alcuna regola: le immagini e i commenti più assurdi, orribili o orribilmente divertenti che possiate immaginare qui sono di casa. Un modo per descrivere /b/ può essere questo: prendete il politically correct, invertitelo e avrete una vaga idea di quello che può essere /b/. Certo possono valere anche altre definizioni.

/b/ è anche il luogo dove lo spam diventa qualcosa di concretamente strutturato, dove il postare a caso acquista un senso in sè e dove a nessuno importa niente di niente. È il mondo dove tutti sono Anonymous e l’unico scopo sono i “lulz”, termine derivato da “lol”, ridere sguaiatamente.

[Tratto da 4Chan e Anonymous di MindShake]

Conclusioni

Miei esimi Ricercatori, per una volta ho abbandonato il ruolo di narratore e mi sono limitato al ruolo di curatore…

Un po’ mi sembrava interessante farvi vedere il dietro le quinte di come nascono i nonPOST di questo nonBLOG individuale e collettivo al contempo

Un po’ perché più leggevo le conversazioni dei tre Ricercatori, che ringrazio nuovamente, più mi limitavo a fare il lurker  ammirato dall’assoluta perfezione dello svolgimento del loro ragionamento collettivo.

Non voglio aggiungere molte considerazioni di ordine personale, vi invito piuttosto a guardare il video di Christopher Pool (sottotitolato in italiano), presente in questo nonPOST, che dice cose molto interessanti… a riprova che alle volte il nonsenso ha più senso del buonsenso…

Le uniche cose che posso aggiungere è che 4Chan mi ricorda moltissimo il web 1.0… Con tutti i suoi pregi e i suoi difetti.

Da un lato l’assoluto anonimato del sito consente un’esplosione di energie creative sconosciute nel mondo dei Social Network, che in sostanza si limitano a fare da cassa di risonanza a contenuti tormentone sviluppati su 4Chan…

Dall’altro l’assoluto anonimato consente la proliferazione di quello spam pornografico e quei contenuti di cattivo gusto, che hanno contribuito nel nostro immaginario collettivo a creare miti come quello del Cyberorco ancora duri a morire nella coscienza collettiva.

Purtroppo col web 2.0 mi sembra sempre che abbiamo buttato il bambino con l’acqua sporca…

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14 pensieri su “Moot e 4Chan: alle fonti del Meme

  1. Forse ciò che ho trovato più “intrigante” nel video è stato il suo proposito di trasferire nella comunità fisica quanto imparato nella comunità online. Non che l’idea sia nuova, il fatto è che finora è stata ispirata a premesse alquanto differenti e il modello di molte attuazioni è stato quello piuttosto quello di facebook.

      • condivido.. e la cosa più paradossale è che queste mobilitazioni sono state fatte restando anonimi .. una grande forza Internet, ma un gran paradosso.. confrontato alla vita reale sempre più alienata e solitaria.. forse è davvero questo il futuro.. twittero col mio vicino di banco, con il quale non mi parlo.. oppure no..

  2. Io come al solito non ci ho capito una mazza e soprattutto non capisco questo stra successo di 4chan.org, O meglio dopo i primi 5 minuti sul sito mi sono stufato. Ma temo di essere io OT. Il ragazzo invece è veramente affascinante, con un pungente umorismo british.

    • L’ ho scritto a più riprese: trovo il sito alla lunga disturbante… È un caleidoscopio (a tratti angoscioso), tuttavia rappresenta una sorta di Online Community Dinosauro, che conserva in se tante culture del vecchio web… Quello che è incredibile è che se spulci trovi la totalitá dei meme degli ultimi vent’anni…più molti meme embrionali… Moot poi mi fa impazzire, ma è un discorso a parte…

  3. rileggo questo articolo dopo un pò di tempo dalla pubblicazione per motivi di “lavoro” (l’ho messo nella mia pagina su Face), e devo dire che in questo lasso di tempo sono riandato su 4chan.org e oltre alla pornografia dilagante ho trovato anche cose molto carine (per esempio la mia Wallaper è presa da li) come molte immagini manga che ho usato anche nella mia pagina appunto, e questo a dimostrazione di ciò che ho sempre pensato (opinione comune poi), che non è il mezzo buono o cattivo, ma l’uso che ne facciamo, così come l’anonimato.. molte persone, linkano immagini semisexy, bestemmiano e usano turpoloqui anche pubblicamente su Facebook, con il loro nome e molte persone pubblicano manga carini o Wallaper apprezzabili anonimamente… insomma volevo condividere con voi questo pensiero.. forse sciocco.. grazie Gilda#35 per ciò che mi stai insegnando !

    • Non è assolutamente un pensiero sciocco, Ric. Tutt’altro.
      E’ la riconferma di quanto in questa Online Community andiamo ripetendo da tempo: quello che conta non è lo “strumento”, o l’utilizzo o meno di pseudonimi. Quello che fa la differenza è ciò che vogliamo esprimere e paradossalmente in un ambiente “cattivo” come 4Chan (sito bandito da molti paesi) ci sono parecchie cose “buone”… Evidentemente 4Chan è il segno che se l’anonimato si porta appresso tonnellate di pornografia e di contenuti borderline, si porta appresso anche tanto materiale ottimo e genuinamente creativo… Ricordi quando nel gruppo su FB disquisivamo se 4chan generasse il 60% dei meme che circolano su internet… più vado avanti nella sua analisi più mi rendo conto che ha generato il 100% dei meme che circolano su internet… i social network certe volte mi sembrano una mera cassa di risonanza di 4chan.org…

  4. i social network sono così rassicuranti, visti e vissuti senza un briciolo di senso critico.
    la verità è che non c’è niente che possa esprimere te stesso meno di un social network.
    la gente si accontenta di poter postare le proprie foto e i propri interessi, linkare cose ed aggiungere amici, in una forma decisa precisamente da qualcun altro. fino ad arrivare a perdere la capacità di partecipare attivamente e praticamente; mi riferisco a quelle persone che rimangono sui social network per paura di perdere i contatti con gli amici che contano, come se fosse difficile pensare di mandare una mail che non sia per lavoro o per un acquisto on-line, o a quelle persone che riescono ad informarsi solo all’interno di un social network. i social network rappresentano la via più comoda per farsi un’opinione e per esserci.
    ma poi?
    4chan non è rassicurante e nessuno conta in particolar modo. la gente crea contenuti non limitandosi a inserire i propri dati, ma decontestualizza, taglia, incolla, scrive, registra, ricontestualizza, plasma e solo poi posta.
    “questo posto mi piace, voglio far ridere qualcuno anche io. ora mi invento qualcosa”

    • Commento che condivido da cima a fondo. I Social Network si stanno riducendo a una logica di broadcast televisivo assolutamente allucinante in cui il “pubblico” fa sharing in modo assolutamente passivo, quasi stesse di fronte ad un televisore con un milione di canali… La logica delle comunità generatrici di meme è diametralmente opposta e come tu l’hai brillantemente descritta richiede sempre l’impegno personale di un soggetto che diviene al contempo consumatore e produttore di cultura.

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