Lettera aperta pro Nonciclopedia ai legali di Vasco Rossi

Egregi avvocati del sig. Vasco Rossi,

Vi scrivo questa lettera aperta, che pubblico sul mio nonBLOG e che provvederò a diffondere nel variegato mondo dei Social Network nella speranza che Vi raggiunga e Vi faccia desistere dalla prosecuzione delle azioni legali, che avete intavolato nei confronti di Nonciclopedia.

Innanzitutto mi presento mi chiamo Giovanni Scrofani e sono un umile giurista d’impresa, con un esperienza ormai ventennale su internet. Nel tempo libero animo una simpatica Comunità Online di performers dadaisti, che si riconosce sotto il nome di Gilda35.

Per una volta pertanto abbandonerò i toni surreali, abitualmente utilizzati per fare satira sul c.d. “professionismo del web 2.0” e cercherò di perorare in modo pacato e composto le nostre umili argomentazioni a difesa della piccola Nonciclopedia.

Bando pertanto all’usuale anarchia creativa e esponiamo pacatamente (ma pur sempre in modo rapsodico e disorganico) le nostre argomentazioni.

Abbiamo notato con piacere che da quando il vostro assistito, il signor Vasco Rossi, si è “dimesso da rock star” ha iniziato a dedicarsi con grande insistenza a postare via Facebook innumerevoli “clippini”, che incitano all’uso delle droghe, fanno apologia di suicidio, si fanno beffe della sicurezza stradale,  parlano di malattie mentali e oncologiche in modo politicamente scorretto, nonché irridono numerosi personaggi politici di spicco primo tra tutti l’on. Giovanardi o esponenti della Chiesa Cattolica.

Vasco Rossi: Sicurezza…sicurezza…primavera di certeeeeezza! (originariamente postato sulla fanpage di Vasco Rossi il giorno 26/09/2011 A.D.)

Ovviamente abbiamo accolto con divertito distacco questa incursione del sig. Vasco Rossi nel c.d. underground di internet, il luogo in cui regnano incontrastati il LULZ, la satira, la scorrettezza politica e spesso il trolling più brutale.

Il fatto che un personaggio “mainstream” come il sig. Vasco Rossi si sia convertito ad alcune delle pratiche più “oscure” e, sotto il profilo comunicativo, eversive della c.d. vita digitale, ci aveva invero sorpreso. Devo ammettere che la maggior parte dei membri di questa  Comunità Online aveva interpretato queste pratiche spesso offensive della sensibilità di milioni di persone, come un becero sistema per farsi un po’ di pubblicità gratis.

Giova qui ricordare che nessuno ha mai segnalato la pagina di Facebook del sig. Vasco Rossi per le reiterate violazioni dei termini di utilizzo in cui quotidianamente incorre. In particolare mi riferisco alla incitazione a “Comportamento violento o dannoso”… Ne converrete esimi legali che incitare i giovani all’utilizzo di stupefacenti e alla guida in stato di ebbrezza da una Pagina Facebook con 2,5 milioni di fan, a voler essere rigorosi costituisce una incitazione ad un comportamento “dannoso”, per la salute e l’incolumità dei giovani fan della rockstar.

Ebbene nessuno ha mai richiesto il blocco della pagina del sig. Vasco Rossi, peraltro anche quando in passato è girato in Rete qualche #vascomerda si è trattato di un rigoroso esperimento di linguistica computazionale sui temi di tendenza, che nulla, o poco, aveva a che vedere con le attività dell’Artista.

Ebbene se il “Popolo della Rete” non ha “censurato” la condotta del sig. Vasco Rossi, è stato in virtù di alcuni principi di Cultura Digitale che bisognerebbe tenere sempre a mente e che rappresentano patrimonio comune di Nativi e Immigrati Digitali:

  1. Se non ti piace skippa e vai oltre: internet è composto da miliardi di pagine web, nessuno è costretto a visionarne per forza qualcuna. Internet è grande e c’è spazio per tutti.
  2. Do not feed the trolls: se qualcuno compie del trolling ai tuoi danni non rispondere, presto o tardi si stancherà.
  3. No al bavaglio: mai comprimere la libertà di espressione altrui, anche quando come nel caso dei clippini del sig. Vasco Rossi, la propria sensibilità può venirne urtata.
  4. Questa non è una testata online: se qualche dileggio, o informazione errata, perviene da un sito che non costituisce una testata giornalistica e l’utente che ha postato il messaggio non è iscritto all’ordine dei giornalisti, andrebbe applicato un po’ di sano buonsenso e invitare il prossimo alla moderazione, piuttosto che correre dalla Polizia Postale.
  5. No alla legge del più forte: se un “Potente” attacca un comune utente da una posizione di forza, l’istinto gregario delle varie Comunità Online che animano internet prende il sopravvento e vengono poste in essere varie forme di autotutela da quella che viene vissuta come una vera e propria aggressione nei confronti di tutti (es. utilizzo compulsivo di temi di tendenza, proliferazione di commenti negativi sulle pagine Facebook, ecc…).

Il “Popolo della Rete” ha rispettato le prime quattro regole nei confronti del sig. Vasco Rossi, sopportando pacatamente le sue intemperanze ridondate da ogni mezzo di informazione possibile e immaginabile. Pertanto non si capisce perché mai lo stesso sig. Vasco Rossi debba sfogare tutta questa intolleranza verso Nonciclopedia.

Evidentemente non avete compreso appieno la natura di Nonciclopedia.

A Vostro beneficio illustri legali desidero illustrarvi il ruolo che Noncliclopedia svolge nell’ambito della Cultura Digitale italiana.

Nonciclopedia è una enciclopedia in italiano, strutturata come una sorta di parodia satirica del popolare sito enciclopedico Wikipedia. E’ un sito amatoriale realizzato col metodo dei c.d. Media Wiki, grazie al contribuito gratuito e amatoriale di centinaia di volontari.

Per fugare ogni dubbio sui suoi contenuti, illustrissimi giuristi, Nonciclopedia è la più importante risorsa di rete in italiano deputata al c.d. LULZ, la risata sguaiata e politicamente scorretta. Se un utente va su Nonciclopedia si aspetta esattamente quello che trova: contenuti sguaiati, grotteschi, paradossali, satirici, di cattivo gusto, politicamente scorretti, esasperati…

Può piacere, o non piacere. Può entusiasmare, o urtare sensibilità. Può divertire, o disgustare. Esattamente come i clippini dell’Artista.

Per chi, come il sottoscritto, proviene dal c.d. Web 1.0, Nonciclopedia rappresenta inoltre una importante fonte di preservazione di un certo gergo digitale delle Comunità Online che hanno animato la scena underground italiana. Se non fosse stato per il contributo volontario di migliaia di sostenitori, centinaia di termini, miti, personaggi, che hanno contribuito in modo determinante alla costruzione del “lore” del web in Italia si sarebbero persi come lacrime nella pioggia.

Illustri giuristi se un comune utente cerca su Google “Vasco Rossi”, non gli sarà mai restituito come risultato (perlomeno non tra i primi centomila) la pagina di Nonciclopedia a lui dedicata.

Se si va su Nonciclopedia è proprio per cercare del LULZ, non per informarsi, né per intrattenersi con clip musicali.

Nonciclopedia è di cattivo gusto?

Può essere.

E mostrare cateteri tracheali a 2,5 milioni di persone è espressione di buon gusto?

E giustificare/incitare all’utilizzo di stupefacenti, giovani dai 14 anni in su che frequentano la pagina di Facebook definendo il sig. Vasco Rossi “padre e amico” è un gesto di profonda responsabilità?

Chiedo a voi poi, illustri giuristi, come si configuri giuridicamente inneggiare “con ironia”, rivolti ad un pubblico di minori, all’abuso di sostanze stupefacenti, alla guida in stato di ebbrezza, all’abuso di psicofarmaci…

Veniamo poi alla parte in diritto del nostro ragionamento miei illustri avvocati. Desidero qui riportare alcuni estratti della celebre sentenza della Cassazione sul c.d. Caso Vauro, che mirabilmente illustra i limiti del diritto di satira:

[omissis…]

Il ricorso sottolinea che la satira è tutelata non solo quale libera manifestazione di pensiero, ma quale espressione culturale ed artistica di censura dei modi di esercizio del potere e cioè del costume politico.

In effetti esiste un diritto di satira, riconosciuto in dottrina, distinto da quelli di cronaca e critica soprattutto dalla giurisprudenza di merito. E si rileva che la consistenza dissacratoria della satira contemporanea giunge a livelli surreali, soprattutto perchè sono divenute prevalenti rispetto a quelle del linguaggio parlato, oggetto tradizionale di studio e di analisi, le sue manifestazioni iconografiche, circa le quali gli strumenti consueti, troppo legati alla cultura ufficiale, appaiono inadeguati. E’ necessario pertanto determinarne i confini di liceità. Per quanto interessa, l’attenzione va riposta sulla satira politica.

In particolare, per cultura delle istituzioni, deve intendersi non solo quella ufficiale, che ne implica il rispetto, ma anche la sintesi di nozioni e sentimenti, che ne concerne il rapporto con i cittadini, e che si percepisce nella società, in un determinato momento della vita del paese. Di questa cultura, essenzialmente umorale, è libera espressione la satira politica, che mira all’ironia sino al sarcasmo e comunque all’irrisione di chi esercita un pubblico potere, in tal misura esasperando la polemica intorno alle opinioni ed ai comportamenti. La satira è anche espressione artistica in quanto opera una rappresentazione intuitivamente simbolica che, in particolare la vignetta, propone quale metafora caricaturale. Come tale non è soggetta agli schemi razionali della verifica critica, purché attraverso la metafora pure paradossale, sia comunque riconoscibile se non un fatto o un comportamento storico, l’opinione almeno presunta della persona pubblica, secondo le sue convinzioni altrimenti espresse, che per sé devono essere di interesse sociale. Pertanto può offrirne la rappresentazione surreale, purché rilevante in relazione alla notorietà della persona, assumendone connotati che sfuggono all’analisi convenzionale ed alla stessa realtà degli accadimenti, ma non astrarsene sino a fare attribuzioni non vere (in questo senso va corretto il principio di svincolo assoluto dai canoni del diritto di cronaca e critica, cfr. Tribunale Roma in sede civile 1.3.92 Cassisi ed a. contro Arbore ed a., che si richiama agli artt. 9 e 33 Cost. oltre che all’art. 21; e confermato il principio di coerenza tra dimensione pubblica del personaggio e contenuto artistico, cfr. Pretore Roma 16.2.89, Vanzina c. Videotime).

Sul piano della continenza, infine, il linguaggio essenzialmente simbolico e frequentemente paradossale della satira, in particolare grafica, è svincolato da forme convenzionali, onde non si può applicarle il metro consueto di correttezza dell’espressione (così, v. sopra, e però radicalmente escludendo anche il canone della verità di fatto, Pretore Roma, 5.6.91, Berlusconi c. Espresso). Ma, al pari di ogni altra manifestazione di pensiero, essa non può superare il rispetto dei valori fondamentali, esponendo, oltre il ludibrio della sua immagine pubblica, al disprezzo la persona

[omissis…]

Tratto da Cassazione V Penale n. 13563 del 22 dicembre 1998, Pres. Saulino, Rel. Rotella

Insomma illustri avvocati, non vogliamo aggiungere altre parole a quelle brillantemente esposte dalla Corte di Cassazione. Semplicemente vogliamo inquadrarle per analogia al caso presente.

Il sig. Vasco Rossi rappresenta nel panorama culturale italiano un “potere costituito“. Attorno alla sua figura si articola un enorme giro d’affari legato a canzoni, LP, concerti, video, programmi televisivi, siti internet… Peraltro anche sotto il profilo culturale è evidente il ruolo egemonico che il sig. Vasco Rossi riveste nel panorama musicale italiano. Ogni esternazione del sig. Vasco Rossi, anche la più improbabile, oltraggiosa ed estrema viene ridondata da internet, i social network, la radio, i giornali, la televisione… Se anche si volesse sfuggire alle esternazioni più fastidiose del sig. Vasco Rossi sarebbe di fatto impossibile.

Ergo, mentre per vedere la pagina di Nonciclopedia dedicata a “Fiasco Rossi” (la parodia nonciclopedica del sig. Vasco Rossi) è necessario volontariamente recarsi sul sito, essere “oltraggiati” dalle esternazioni del sig. Vasco Rossi è inevitabile, a meno di costringersi all’eremitaggio.

Perché quindi il “Popolo di Internet”, che tanto viene unanimemente blandito e osannato quando parla contro la “Casta” dei Politici, deve essere brutalmente zittito quando fa satira sulla “Casta” di Rockstar e Discografici?

Non sono ambedue forse dei poteri, che per alcune parti sociali possono essere interpretati come coloro soffocano da un lato le energie produttive, dall’altro le energie creative di un Popolo?

Non possono taluni sentire che il sig. Vasco Rossi mortificato con la sua onnipresenza mediatica qualunque espressione artistica in Italia che non si traduca in suoi bolsi cloni e replicanti?

Illustri giuristi, che male ravvedete nel fatto che in un coro assordante di elogi ed eco alle intemperanze del sig. Vasco Rossi, i poveri burloni di Nonciclopedia lancino una timida pernacchietta?

Suvvia siate ragionevoli e ritirate la denuncia.

Spiegate al Vostro assistito che simili operazioni sono controproducenti. Assumete dei Social Expert degni di questo nome che gestiscano meglio il personal brand del sig. Vasco Rossi. Oggi #vascomerda è diventato primo tema di tendenza mondiale: in pratica anche gli esquimesi sono venuti al corrente dell’intera vicenda, che ha fatto inorridire tutto il web da Manhattan a Bombay, via Tokio.

Pensate illustri giuristi che è la prima volta che un tema di tendenza italiano raggiunge la vetta dei temi di tendenza mondiale, una case history dai contorni quasi surreali.

Lo sconcertante trend mondiale di #vascomerda che ha convogliato su di se lo 0,1% dei contenuti di Twitter

Salvate la reputazione del sig. Vasco Rossi e ritirate la denuncia a Nonciclopedia.

Restituite all’Artista il suo ruolo di Rockstar, fategli compiere un gesto alto e bello, che gli restituisca l’affetto dei suoi vecchi fan.

Fategli comprendere che la Rete è grande e c’è posto per i clippini dell’Artista, come per le pagine di Nonciclopedia.

Dimostri l’Artista di essere un grande uomo magnanimo e misericordioso, una vera Rockstar “che se ne frega di tutto siiiiii!”

Con rispetto e simpatia.

Giovanni Scrofani

 

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87 pensieri su “Lettera aperta pro Nonciclopedia ai legali di Vasco Rossi

  1. Per quanto ritenga questo ‘caso’ eccessivamente gonfiato (nell’ottica di chi gridava al bavaglio e alla censura neanche fossimo in Korea ) questo modo di segnalare i punti fallaci e ridicoli del comportamento dell’artista è davvero un colpo di genio. Chapeau! 🙂

      • No no certamente tu non hai parlato di censura e non lo volevo dare ad intendere 🙂 , ritengo anche io questo accadimento il delirio di onnipotenza di uno che si definisce ‘contro’ e poi denuncia chi lo sfotte. Solo che in certe reazioni degli utenti, per quanto in buona fede, si sfiora il ridicolo mostrando il fianco a tutti quelli che non aspettano altro per bollare la Rete come strumento diffamatorio e da controllare.

      • Avevo inteso bene, non ti preoccupare 😉
        Condivido quello che scrivi, proprio per questo ho deposto i panni usuali del “provocatore dadaista” e ho indossato quelli più ordinati dell’umile giurista 😉

    • Grazie! Ma mi chiedo perché mai dovrebbe farci chiudere? Beh i clippini di cui ho disseminato il nonPOST in effetti potrebbero essere ritenuti offensivi da Berluscones, Fondamentalisti Cattolici, Proibizionisti, Codacons, Associazioni di Genitori… Non dovevo farlo °L°

  2. Che dire… Amo Vasco ma il suo discorso non fa una piega!
    E se andassimo oltre? E se tutto ciò fosse solo un “esperimento” o una genialata magari proprio di un Social Expert, che con questa -farsa web 3.0- è riuscito a far balzare per la prima volta “un tema di tendenza italiano” sulla vetta dei temi di tendenza mondiale??? (Come giustamente ha riportato il Sig.Scrofani)?

    Direte voi -menti pensanti del web – “e ci voleva il signor Vasco Rossi?”
    Eh già… Ci voleva lui!

    Sarebbe utile -notare- cari “amici” del web 2.0, che in italia, non c’è niente più ke possa farci -balzare in testa alla vetta- di una qualsiasi classifica, nel web e fuori dal web.
    Sarebbe intelligente da parte dei webber 2.0 sottolineare che:
    1 Non ce l’ha fatta la politica a raccogliere un consenso 0,1 su twitter!
    2 Non ce l’hanno fatta altri Vip!

    Ce l’ha fatta il signor Vasco Rossi!

    Assurda è come ipotesi?!? Ma… Non escludiamo che il Vasco Nazionale (sempre un passo avanti a tutti), non abbia pensato questa genialata. Per -svegliare- queste menti assopite, dove il web si è rivoltato contro di lui e non fa niente altro, contro chi dovrebbe, contro chi gli ha tolto il lavoro, i sogni, il futuro!!!

    A parte i -gusti- che sono pur sempre gusti, ed a parte il condividere o meno il personaggio e le sue dichiarazioni o il suo stile di vita, bisognerebbe riflettere anche su questo fatto. Cari amici del web fatevi una semplice domanda, anzichè rivoltarvi contro il signor Vasco Rossi, chiedetevi solo una cosa, “Ma è possibile che ci sia voluto il Signor Vasco Rossi e un centinaiomigliaio di -webbisti satirici- per far parlare nel mondo dell’italia”???

    Ma siamo proprio cotti allora! Ma anzichè rivoltarvi, non vi siete posti il problema di premere il tasto -ignore-, di ignorare la “provocazione” e pensare a qualcosa di meno fazioso e così poco produttivo?
    Cari amici della rete, così come non è obbligatorio andare a leggere la pagina dei nonciclopedisti, così come non è -era (forse è meglio scrivere era), tra i primi 100 risultati su google quando si cerca Vasco Rossi, è possibile IGNORARE, per divulgare pensieri, informazioni, più utili alla comunità e per il nostrovostro futuro
    .

    Vede Signor Giovanni Scrofani, leggere la sua attenta analisi, (trovata per caso poco fa, -sfogliando- google) mi ha donato un pò di speranza, che la rete non sia solo un contenitore di parole, frasi, pensieri, musica, video, foto e documenti, ma un -neurone- pensante, capace di intendere e di volere, di pensare e di analizzare, anche se, mi ha deluso tutto questo, perchè per l’ennesima volta, mi sono reso conto, che non ci sono altro che capre, dietro questi monitor (e senza offesa per alcuno), che pensando di governare il mondo, nel loro piccolo mondo web, continuano ad ignorare le cose più importanti, dando spazio a cose che si dovrebbero IGNORARE.

    Da Tokyo alla polinesia, saranno disgustati da questa pseudo-censura che tale non è, ma a me disgusta vedere che questo popolo, questa massa, questo unico -neurone- pensante, utilizza la rete per rivoltarsi contro Vasco Rossi, dando la spalla ai potenti ed un motivo in più per censurare la rete, anzichè preoccuparsi seriamente di organizzare un nuovo web, che non sia lo specchio della realtà, la copia della tv e dei media, dove tutto fa brodo!

    Se anche il web si è ridotto a tal punto, questa umanità, non ne ricaverà niente di buono.

    Questo è quello che penso io!
    NON FATE IL GIOCO DEL POTENTE DI TURNO!
    A volte premere il tasto IGNORE può essere un ottima soluzione anche per voi, perchè sprecare risorse, tempo e reputazione inneggiando contro l’uno o l’altro personaggio di turno, non è il modo giusto e più furbo per vincere! Se non avete colto il senso di questa esperienza, ovvero che IL POTENTE vince sempre sul più debole, anche se il più debole è composto da milioni di persone, mi spiace, ma non avete ankora capito cosa fare per cambiare la situazione di questo pianeta!

    Scusate la lungaggine e l’intromissione, ma mi interessava esprimere un mio pensiero, ed anche se non verrà condiviso, non importa, sono contento di non aver offeso nessuno, di non aver diffamato nessuno, di non aver ingiuriato e rovinato la reputazione di nessuno e mi auguro che la gente del web, comprenda che così facendo, fate solo il gioco di chi, questa rete la vorrebbe chiudere, regolamentare, censurare! e purtroppo mentre grazie a voi si va in cima alla vetta, a qualcuno basterebbe un click, per impedirvi di usare la rete, così come fate ora! Libertà per tutti ok! Ma qui è in gioco qualcosa di più, della vostra libertà! Qui è in gioco il futuro dell’umanità! E conservate pure questo messaggio se pensate che sia un pazzo, perchè domani, vi renderete conto, di aver fatto il gioco dei potenti!

    • Innanzitutto diamoci del tu, come è buona norma in questa Comunità Online… Vengo dal web 1.0 quando eravamo tutti “anonimi” e ci si dava tutti del tu…
      Ti fornisco subito una spiegazione non dietrologica sul perché #vascomerda è diventato tema di tendenza mondiale. Il metodo adottato dagli utenti proNonciclopedia è stato esposto in questo esperimento di linguistica computazionale svoltosi la scorsa estate: http://gilda35.com/2011/07/01/tutta-la-verita-su-vascomerda/
      Purtroppo gli utenti comuni non hanno le stesse risorse del sig. Vasco Rossi, se hanno qualcosa da dire non accorre una troupe del TG1, nessuna radio fa gara ad intervistarli, nessun giornale si interessa di loro…
      Purtroppo non si poteva premere il tasto “IGNORE” quando il sig. Vasco Rossi ha intentato un’azione legale contro Nonciclopedia… avrebbe significato abbandonarla al proprio destino…
      Quando questa mattina i membri di questa Comunità Online hanno visto che la cosa stava passando sotto silenzio, come molte altre Community amiche di Nonciclopedia, si sono attrezzati e conoscendo un pizzico di linguistica computazionale e di psicologia dello sciame umano hanno dato vita ad una performance provocatoria, il cui scopo non era insultare il sig. Vasco Rossi (al massimo sono i tifosi del Vasco da Gama che dovrebbero risentirsi!), ma creare attenzione mediatica su un episodio veramente brutto.
      Per carità in mezzo al lucido sberleffo, ci sono state espressioni estreme e ineleganti, ma mi concentrerei sul senso più profondo di quei messaggi.
      Se la diffida a Nonciclopedia fosse venuta dalla “Casta” o dal “Clero”, immediatamente i soliti gruppi di potere fazioso sarebbero accorsi in sua difesa, gridando “No al Bavaglio” e “Daje al Censore”… Ma la diffida è venuta da una Rockstar coccolata dalla totalità dei mezzi di informazione… Ergo Nonciclopedia sarebbe stata spenta nel silenzio fischiettante dei mezzi di comunicazione…
      Non ci vedo nessuna provocazione intelligente nel comportamento del sig. Vasco Rossi e del suo staff. Ha diffidato Nonciclopedia, perché legittimamente ha sentito offeso un suo diritto. Cosa lecita, per carità, ma francamente incomprensibile considerato l’uso che quotidianamente fa dei Social Network.
      Semplicemente si voleva permettere a Nonciclopedia di esprimere le proprie ragioni in modo adeguato e ci si è riusciti (v. http://tech.fanpage.it/nonciclopedia-chiude-vasco-rossi-intervista-all-admin-puzza87/ )
      Se i Potenti vogliono “censurare” il web ci proveranno comunque… Ma francamente non è la “censura” che mi spaventa… perché la Rete quando attaccata è sana e reattiva… è l’appannamento delle coscienze derivante da una struttura a Piramide della Comunicazione, che sta iniziando in modo sempre più prepotente a penetrare nella Cultura Digitale.
      Oggi è stato ricordato a chi sta in cima alla Piramide della Comunicazione, che chi sta in basso e ha un pensiero divergente da quello mainstream ha diritto ad esistere. Tutto qui è stato un atto di preservazione della biodiversità del pensiero.
      Un caro saluto.

  3. Mi è apparso in sogno un inviato dello spaghetti monster, che mi ha svegliato e mi ha detto:
    Orsú, recati da Jovanz senza porre tempo e allertalo che gran sciagura per violazione per copyright e uso non autorizzato di filmati youtube terzi si sta per abbattere sulle sue verdi membra. E poi è esploso in una nuvola di olio e peperoncino, e mi sono risvegliato con questo sito memorizzato nella clipboard di safari mobile.
    Devo smettere di mangiare nduja prima di andare a letto? O eran tetri presagi?

    • LOL, caro Acasy spiega allo Spaghetti Monster che esiste una funzionalità di Youtube, che blocca la possibilità di incorporare il video su siti di terzi… I Clippini, forse per aumentare la viralità del messaggio, consentono di essere pubblicati pressoché ovunque… basta che l’Autore ne impedisca l’incorporamento e non si potranno più vedere su questo sito, dove sono stati pubblicati nel pieno rispetto dei termini di utilizzo di Youtube ;P

  4. Il tuo punto di vista è chiaro, ma quello che scrivi, secondo me fa parte del passato. Forse non ve ne siete resi conto, forse in questo caso inconsciamente -ignorate- la realtà, ma non esiste pensiero che possa viaggiare libero in rete se non omologato o perlomeno rispettoso di quella antica netiquette che molti hanno dimenticato, quel vivere -civile- che dovrebbe consentire a tutti la libera espressione!
    Il tasto -ignore- secondo me, dovevano premerlo quando hanno scelto di tenere su la pagina, anzichè rimuoverla. In quel momento potevano e dovevano farlo! Comprendo che sono ragazzini e solo chi ha vissuto la rete, può capire quel senso di onnipotenza che ti pervade di fronte ad un veto, però non possiamo dare la colpa a Vasco per questo.

    Quando diciamo che -noi siamo piccoli- non facciamo notizia, non corre la troupe del tg1, è una spiegazione di comodo, un modo per evitare di prendere una posizione, perchè oggi la rete, ti consente di creare un alternativa, il tuo mondo condivisibile.

    Siamo buoni tutti di fare esperimenti con il -@- degli altri 😉 Direbbe il saggio. Non comprendo la necessità di fare questo genere di esperimenti, quando si hanno a disposizione gli strumenti per creare qualcosa di più, che un esperimento, andato a male, dal mio punto di vista prettamente sociale.

    Perchè non -vogliounmondomigliore-? Perchè non -amolavita-? Perchè non -misonorotto-, ce ne sarebbero migliaia di identity per fare un esperimento.

    Perchè questo istinto guerrafondaio, offensivo, deve coinvolgere seppure goliardicamente, la -merda-? Perchè a questo punto, seguendo il tuo discorso, non è il Vasco de gama, che dovrebbe offendersi no? E allora chi deve offendersi? Non rimane che la merda e non mi sembra abbia querelato qualcuno -lei-!

    Aggiungo solo un ultima cosa, ravvedetevi, perchè la violenza chiama violenza, l’offesa chiama offesa, l’ingiuria chiama ingiuria e chi è più potente vincerà sempre!

    Sappiamo tutti, che se i potenti volessero, potrebbero censurare tutto, lo hanno già fatto e su questo non ci piove, non pensavo di essermi espresso in modo così elementare,
    il fatto è che se voi gli date un mano, fanno ancora prima e questo è un danno e non è una cosa positiva!

    Le ingiurie sono ingiurie, le offese sono offese, non so tu, ma io sono abituato a non offendere per lo stesso principio per cui oggi la rete si è rivoltata contro vasco e contro tutti i suoi fans! E se tutti i fans di Vasco querelassero nonciclopedia e tutti quelli che hanno offeso in risposta alle ultime due note di Vasco? Che si fa?
    Io la pagina l’ho letta e da persona sensibile mi sono sentito offeso da alcune frasi e tu sai benissimo che in rete, c’è chi querela per molto meno, anzi… Senza nessun motivo!

    Se questo è quello che si vuole, torniamo al punto di partenza! Secondo me con questo metodo non si fa altro che il gioco dei potenti! Si da una bella spinta verso la censura della rete, mentre sarebbe stato più utile e furbo chinare il capo e rimuovere la pagina.

    Cosa avete ottenuto con questo esperimento? 0,1 su twitter sputtanando ancora l’italia? Si perchè c’era bisogno che il mondo sapesse che migliaia di persone si indignano per una -ragazzata- e una querela evitabile a priori.
    Lo spreco di risorse dei cittadini che pagano le forze dell’ordine, in indagini non-sense, un purparlè che finirà tra qualche giorno, con vasco che continuerà a fare la sua bella vita da okkupante e niente di più!

    Sarà che sono vecchio, sarà che io considero il mezzo e la rete, come uno strumento per creare e sopravvivere, ma non mi sognerei mai e poi mai, di mettermi contro il Vasco di turno, ne da solo, ne in compagnia di un milione di persone, non lo trovo utile a niente e a nessuno, sopratutto quando alla fine ti può costare una penale.

    Comunque, in bocca al lupo e per quanto possibile mandate messaggi positivi, perchè di messaggi negativi ce ne sono già troppi 🙂

    La merda, lasciatela nel cesso, crescete e moltiplicatevi, ed aggiornatevi, perchè l’analisi oggettiva del web sembra ferma ad un secolo fa, il futuro del web, non lo si fa con gli esperimenti, ma con le azioni costruttive, con i progetti atti a migliorare e creare futuro, atte a restituire dignità a tutta la comunità e sempre in rispetto di quella vecchia netiquette che non ha niente a che fare la pseudo-satira dell’offesa. E’ semplice offendere… E’ difficile ragionare e trovare una soluzione ad un problema che va oltre il vasco nazionale.

    Grazie per l’attenzione!
    I SOLITI

    • Rispetto il tuo ragionamento, anche se non ne condivido molti punti… in pratica seguendolo fino in fondo dovevamo gridare al mondo “viva la vita”, mentre Nonciclopedia veniva chiuso. Mi sembra un po’ troppo paradossale perfino per i miei appetiti dadaisti. 😉
      Voglio porti una domanda visto che sei un fan di Vasco. Perché si esigono sempre comportamenti ordinati e responsabili dalla “Folla” (anche il nostro Codice Penale riconosce che aver agito all’interno di una folla in tumulto è un’attenuante, perché esiste una vera e propria “psicologia della folla”, che sfugge a normali criteri di razionalità) e mai dalla Star?
      Perché la Folla deve essere responsabile delle azioni di ogni singolo che la compone e la Star vive in un limbo di irresponsabilità delle posizioni espresse?
      Perché il Sig. Vasco Rossi, uomo ricco, influente e potente non ha contattato personalmente lo staff di Nonciclopedia, cercando di trovare una qualche forma pacifica di soluzione della controversia?
      Possibile che è sempre il Debole che deve mostrarsi pacato, sensibile e composto, mentre il Forte può essere sguaiato e tracotante?
      In vent’anni di vita digitale mi è capitato di sovente di essere insultato, di aver visto la mia onorabilità lesa. Non sono mai corso alla Polizia Postale, o a cercarmi un legale. Ho risposto a chi mi attaccava ed è finita li.
      Casi come quello di cui stiamo parlando avvengono quando salta il dialogo.
      Vogliamo creare un web migliore? Benissimo!
      Io sono uno di quelli che nel suo piccolo si rimbocca le maniche ogni giorno e cerca di fare Cultura Digitale.
      Voi fan del sig. Vasco Rossi avete un’occasione grandiosa per migliorare il web, che vi invito a mettere in pratica: invitate l’Artista a proporre ai suoi 2,5 milioni di fan messaggi positivi… sarebbe un primo passo importante 😉

  5. Sa Scrofani, il suo articolo, o lettera che dir si voglia, è davvero ben fatto.
    Ma sa cosa? Credo che agli stessi avvocati non interessa chiudere qui la questione e basta. Insomma, gli stessi amministratori di Nonciclopedia proposero la cancellazione/modifica delle parti diffamanti, peccato che i legali non si fecero più sentire. Questo mi sembra più il comportamento di chi, scusate il francesismo, ha intenzione di rompere le palle a tutti i costi.

    In più sono certo che gli avvocati, portavoce, badante e chissà cos’altro non si rendano minimamente conto del danno procurato, e neanche quanto “Il Popolo del Web” possa prendersela (Twitter docet) e reagire di conseguenza.

    Come se non bastasse, dopo i due cominucati di ieri, oggi gli avvocati rendono noto sempre sulla pagina che pretendono di sapere dagli amministratori nomi e cognomi di chiunque abbia scritto sulla pagina. Già, peccato che sia una Wikia e, di conseguenza, impossibile.
    Se vogliono venire sul Web sono i benvenuti, ma che almeno si facciano una cultura base e non la facciano da padroni. Internet non è di chi ha potere, Internet è nostro.

    • Mi auguro sinceramente che gli avvocati consiglino al meglio il loro assistito, nel senso di una composizione bonaria dell’ intera vicenda. Penso sia solo necessario un incontro tra le Parti. Spesso nelle vicende digitali, quando ci si confronta direttamente le cose si appianano. L’Artista forse non ha capito che la Community di Nonciclopedia è animata dal suo stesso spirito “sopra le righe”…

  6. Giovanni ammiro la forza, la dedizione, la competenza e la pazienza… espressa in questo NonPost. I clippini dell’Artista rappresentano ottime fondamenta su cui far erigere l’intera disquisizione! Fondamenta solidissime, capaci di reggere il peso di affermazioni come:
    “Ma… Non escludiamo che il Vasco Nazionale (sempre un passo avanti a tutti), non abbia pensato questa genialata. Per -svegliare- queste menti assopite, dove il web si è rivoltato contro di lui e non fa niente altro, contro chi dovrebbe, contro chi gli ha tolto il lavoro, i sogni, il futuro!!!”
    Ditemi quello che volete ma adesso scrivo a Vasco Rossi e lo faccio entrare nei SocialEroi!

    Sempre Vostro

    Edward

    • La pazienza deriva dal fatto.che anche nelle sue manifestazioni più curiose questa community non è mai stata “contro” le Persone, ma a favore della convivenza nella Rete di una pluralità di espressioni culturali, approcci, fedi, visioni, tradizioni 😉

  7. Ma si cavoli io mi aspettavo che quelli che gli stanno dietro avessero un minimo di sale in zucca ritirassero la denuncia e invece postano sulla bacheca di facebook le giustificazioni dell’avvocato. Se volevano distruggere l’immagine di vasco ci sono riusciti benissimo spero che diano retta alla tua analisi chiarissima e completa!
    Ci vorrebbero persone come te che facessero le leggi per il web altro che quei dinosauri che ci sono ora! 😦

    • Alla luce dell’autosospensione (a mio avviso provocatoria ma corretta) di Wikipedia conseguente all’impossibilità di proseguire la propria attività laddove il DL “Bavaglio” entri in vigore non posso che sottoscrivere il tuo giudizio sui Dinosauri 😦

  8. Semplicemente meraviglioso! 😀 Aggiungo che non mi spiego il fatto che tutte le dichiarazioni dell’avvocato dell’Artista siano senza firma. Un legale, di norma, firma i suoi scritti: che si sia laureato secondo il nuovo ordinamento? LOL

  9. Caro signor Giovanni lei prima si professa un giurista e poi suggerisce, nel suo articolo, di voltarsi dall’altra parte se veniamo offesi o insultati sul web…dico, MA STIAMO SCHERZANDO?? lei mi sta dicendo che di fronte a un insulto io dovrei fare finta di niente nel rispetto di ciò che lei chiama “principi di Cultura digitale”? Se lei amasse la sua nobile professione di giurista (per non dire “se lei fosse un vero giurista”) saprebbe di certo che la Legge prevale di gran lunga sugli usi e le abitudini di un gruppo digitale di persone, usi spesso di tipo diffamatorio come molte pagine di nonciclopedia e che di conseguenza andrebbero chiuse o come minimo regolarizzate…E concludo dicendo che queste cose non dovrei essere io, uno studente di soli 20 anni, a dirgliele…dovrebbe averle già fisse in testa da un bel pò di tempo.

    • Ho suggerito semplicemente ciò che alla fine gli stessi legali del Sig. Vasco Rossi hanno suggerito al proprio assistito, per tutelare al meglio la sua immagine pubblica: avviare un dialogo con gli Admin di Nonciclopedia, spiegare le proprie ragioni, comprendere la cifra stilistica del sito, individuare una composizione bonaria della vicenda. E’ la prassi normalmente consigliata per una corretta gestione di simili “incidenti di percorso”.

  10. Giovanni, complimenti per l’articolo e per il modo garbato. Molto interessante anche il botta e risposta con I Soliti..
    Grazie 🙂

  11. Volevo complimentarvi con lei per il linguaggio colto e di facile comprensione del quale ha fatto uso per scrivere questa lettera.
    Le ragioni da lei esposte sono da 10+
    Cordiali saluti

  12. giuro che parole meglio dette a riguardo non ne ho mai sentite! oltre che un ottima persona, se anche un ottimo legale! ce ne fossero di più di non corrotti come te! da oggi tuo fan 😉

  13. Chapeaux, semplicemente. Cogliendo il tuo invito a darti del tu espresso in risposta ad uno dei commenti, benché non sia mia abitudine, ti voglio dire che hai espresso con efficacia ed incredibile educazione il mio pensiero non solo sulla vicenda in sé bensì su quello che dovrebbe essere la reazione di chiunque nei confronti della satira e, per come la vedo io, di qualsiasi tipo di espressione personale in rete.

    Grazie per questo tocco di estrema classe.

    • Grazie a te! Io ben comprendo che alcune espressioni di Nonciclopedia possano risultare fastidiose e offensive, ma parto dal principio che nessuno ci costringe a leggerle. Peraltro l’attacco per via giudiziaria da chi ha un impero mediatico alle spalle contro una realtà così piccola, mi ha davvero lasciato perplesso. Vasco è una Star e un Opinion Leader e se altri dello Show Business o della Politica facessero come lui? Lentamente quante pagine internet in italiano resterebbero attive?

  14. Mi sà che il ”caro” vecchio Vasco stavolta è stato davvero messo alle strette..

    Vivissimi complimenti per l’articolo!

  15. innanzitutto complimenti per il nonPOST,l’ho trovato molto competente,dettagliato e con delle basi molto solide. Ha dimostrato chiaramente che il comportamento di Vasco è molto contraddittorio. Sinceramente dubito che Vasco abbia potuto sollevare questo polverone apposta come ipotizzato da “I soliti del web”,quella è una scusante usata da un suo grandissimo fan che non vuole ammettere il fatto che Vasco abbia fatto una sciocchezza denunciando nonciclopedia,ma ha già risposto lei in modo molto competente all’utente.(scusate la rima)
    Penso inoltre che con la sua lettera (o chi ha ricevuto l’ordine di scriverla) abbia dimostrato un comportamento infantile tipico di chi non sa perdere. La lettera in sè è molto contraddittoria non so se l’ha letta ma le consiglio di farlo. Personalmente la trovo anche molto irrispettosa nei confronti di chi beneficenza la fa col cuore e non come mezzo per attirare a se le persone che in qualche modo hanno “divorziato” da lui.
    Detto questo a mio parere Vasco è uno che non accetta il dialogo ma sfrutta il suo potere pur di non perdere, basti pensare alla proposta di rimuovere la pagina creata da parte degli amministratori che non ha ricevuto risposta. Vasco non ha voluto la soluzione pacifica anzi ha cercato la via della guerra. Per questo motivo la considero il contrario di lei,che cerca con il dialogo di arrivare ad un accordo, e quindi personalmente non penso ritirerà la denuncia,perchè significherebbe una sconfitta.
    Poi non è detto…se lo facesse dimostrerebbe di essere una persona matura,cosa che ultimamente non sta dimostrando.

    saluti e ancora complimenti!

    • Ti ringrazio. Mi auguro che al di la degli sfoghi che vedo tuttora postati sulla pagina di Vasco Rossi, l’Artista comprenda che l’unica strada possibile è quella del dialogo… E’ faticoso dialogare con l’Altro, lo so. E quando l’Altro assume toni fastidiosi, odiosi, pesanti è ancora più difficile. Ma è l’unica strada possibile se vogliamo mantenere in vita una rete libera e plurale.

  16. Non posso non complimentarmi. In particolare ho apprezzato come viene messa in luce l’ìpocrisia, che nella nostra attuale società sta dilagando in una maniera a dir poco assurda. Bravissimo, i miei più sinceri complimenti!

    • Grazie, purtroppo siamo di fronte all’ennesima applicazione della Legge del Più Forte… Vasco Rossi può permettersi schiere di legali e di press agent osannanti, Nonciclopedia al massimo può chiudere il sito e sperare che qualche utente protesti… Però leggo (anche su autorevoli testate) che addirittura è Nonciclopedia che cerca di farsi pubblicità ai danni di Vasco Rossi, anzi sono Nonciclopedia e Vasco Rossi che si fanno pubblicità a vicenda… Stranger than fiction…

  17. La mia non è una polemica, ma una personale considerazione.
    Ammetto di essere stato un “Vaschiano” da tempo immemore, a differenza di Giovanni, che stimo davvero per l’impegno preso.
    Per prima cosa i clippini vanno ascoltati per quello che sono, e non interpretati, Vasco non ha mai inneggiato all’ uso di droghe, ne spronato suicidi o sregolatezze varie, ma, ripetendo all’ ennesima potenza che tutto quel che dice è un’ opinione personale, ha solamente denunciato che di marijuana non è mai porto nessuno, Giovanardi lo ha subito ammonito dicendo “andateglielo a dire ai genitori di quei ragazzi morti in incidenti stradali causa uso di spinelli” oppure ha dichiarato di non voler affrontare una cura contro il cancro se mai gli venisse riscontrato e di preferire di trascorrere i suoi ultimi giorni in un paese caraibico lontano da tutti.
    Anche qui giovanardi lo ha bacchettato dicendo “andatelo a raccontare a chi sta dedicando la prpria esistenza alla ricerca sul cancro, o alle madri di quei bimbi malati terminali di tumore”.
    Vasco si è inorridito di tutta questa strumentalizzazione ed ha dichiarato che, visto che il ministro Giovanardi sostiene che Vasco smuova le folle con le sue sentenze, non dirà più nessuna opinione personale, anzi ha scherzosamente detto:”ragazzi, non fate uso di marijuana che vi ammazzate in auto, non avvicinatevi nemmeno alla polverina bianca che vi porta nella tomba, mai e poi mai l’eroina che manco ve lo sto a raccontare, pasticche mai, non bevete che vi spaccate in due il fegato, ma sopratutto andate a dormire presto, amssimo alle 9 che fa solo bene alla salute”.

    Prima di sputare sentenze, se non siete mai stati amanti di Vasco, almeno informatevi, perchè non è così coglione come sembra.

    Ora non voglio sollevare nessun polverone, era davvero una mia opinione, ma detesto l’ignoranza di chi si permette di giudicare senza conoscere la realtà, ma solo per sentito dire.
    E’ come un talebano che uccide un americano perchè da lui tutti li odiano.

    • Ti ringrazio per l’intervento, che solleva alcuni punti che evidentemente non ho chiarito per bene nella lettera e me ne scuso.

      1) Da giovane ascoltavo Vasco Rossi e lo apprezzavo molto. Non apprezzo la sua successiva svolta stilistica, ma questa lettera non parla delle qualità musicali dell’Artista.

      2) La lettera aperta, sfruttando la tecnica retorica del paradosso, semplicemente applicava ai clippini di Vasco Rossi lo stesso metro di valutazione “rigida” da lui applicato verso la propria pagina di Nonciclopedia. E’ una questione di punti di vista. Perché rovesciando il discorso: se è vero che il contenuto dei clippini va interpretato perché vuole essere ironico, eccessivo e paradossale, lo stesso generoso metro di valutazione va applicato a Nonciclopedia.

      3) Ho volutamente inserito i clippini di Vasco Rossi nel testo della nota, perché le persone fossero libere di fare le proprie valutazioni, anche contraddicendo come hai fatto tu le mie posizioni.

      4) Se applicassi un metro di valutazione rigido dovrei offendermi per “…detesto l’ignoranza di chi si permette di giudicare senza conoscere la realtà, ma solo per sentito dire. E’ come un talebano che uccide un americano perchè da lui tutti li odiano.” Non mi sento né un ignorante, né un talebano. E francamente i contenuti della nota sono lì a dimostrarlo. Avrei dovuto moderare il tuo commento, ma non lo faccio, perché è giusto che tu esprima la tua opinione, anche se dai dell’ignorante e del talebano a me e a chi ha commentato questa lettera. Non sono d’accordo con le tue parole, ma lotterò sempre per farti esprimere.

      5) La questione non è Vasco Rossi è cattivo, mentre Nonciclopedia è buona. La questione è molto più alta. Questo è un frangente molto delicato della nostra storia politica. In Parlamento sono pronte bozze di legge che mortificherebbero la libertà di espressione di milioni di cittadini che usano la Rete per esprimere le proprie idee. Francamente preferisco che venga pubblicata qualche oscenità, piuttosto che anche una sola voce sia zittita ingiustamente. Vasco Rossi non è un privato cittadino: è una Rockstar, è un modello per milioni di persone, è un opinion leader. Attraverso il suo esempio può passare questo concetto di una Rete chiusa, moderata, piramidale.

  18. Bellissimo articolo, vorrei però fare una domanda, dopo la denuncia i legali del sig Vasco Rossi hanno ritirato la denuncia (scritto su facebook) ma poi leggo su altri siti che chiederanno cmq un risarcimento e i soldi li “daranno in beneficenza”, oltretutto ora il sig Rossi continua a mettere link delle varie pagine che sono presenti su nonciclopedia, per dar manforte al suo pensiero “satira fino ad un certo punto”, capisco che alcuni argomenti possono essere fastidiosi e provocatori, ma questo accanimento per cosa? vorrei sapere il suo punto di vista visto che mi sembra una persona molto corretta. Grazie.

    • Ti ringrazio dell’apprezzamento… La Fan Page di Facebook di Vasco Rossi ha una struttura molto particolare che la rende un caso quasi unico nel panorama digitale italiano.

      Solitamente le Star nel loro agire in Rete delegano a Social Media Expert (consulenti in nuovi media) la gestione del proprio personal brand (in pratica l’immagine in rete). In rarissimi casi (esempio Demi Moore e consorte) la gestione avviene a cura dei diretti interessati (con risultati spesso disastrosi, o esilaranti).

      Il caso di Vasco Rossi è peculiare, perché realizza entrambe le opzioni:

      Da un lato lo staff dell’Artista si sforza di proporre contenuti molto ragionati, tentando di sovente di fare anche esperimenti di scrittura creativa. Conosco molto bene la pagina e gli appelli alla moderazione e la notizia del ritiro della denuncia appartengono sicuramente a Tania Sachs e soci.

      Dall’altro all’Artista piace mantenere un contatto diretto col proprio pubblico (v. clippini e messaggi spot), cosa che per chi come me ha il culto della comunicazione non filtrata è sicuramente positiva. I cambi di rotta mi sembrano più farina del sacco dell’Artista.

      Al riguardo ritengo che sia normale che a livello personale Vasco Rossi possa sentirsi parecchio irritato: sulla sua fanpage ho letto parecchi insulti, anche dopo che era stato annunciato il ritiro della denuncia. Penso che quando l’Artista ha annunciato il ritiro della propria denuncia il senso di responsabilità esigesse che si facesse tutti un passo indietro.

      Mi auguro che i fan di Nonciclopedia “calmino i bollenti spiriti” e spieghino pacatamente le proprie ragioni. Sono certo che se i toni si abbassano una soluzione corretta è dietro l’angolo.

      Ripeto: sono in gioco le nostre libertà civili fondamentali, provvedimenti restrittivi sono dietro l’angolo. Se bisogna protestare facciamolo in modo responsabile.

    • Dimenticavo: e Nonciclopedia ha le sue brave colpe, si sono dimostrati impreparati e anch’essi poco competenti nella gestione della situazione, quindi occhio all’elogio incondizionato 😉

      • Ninciclopedia è impreparata a gestire una crisi di queste proporzioni, perché è un piccolo progetto amatoriale…

        Animare col metodo del wiki un progetto dedicato al LULZ in Italia ti espone a rischi di ogni genere e grado.

        Basta che un cretino posti contenuti penalmente rilevanti… si verifichi un gap nel processo di segnalazione della violazione – moderazione – cancellazione… e sei fritto.

        Wikipedia (ad esempio) funziona perché alle spalle ha una Fondazione e una Comunità Online di curatori molto estesa e coesa…

        Amministrare migliaia di pagine dedicate al LULZ in quattro gatti è un potenziale suicidio.

        A mio avviso gli Amministratori di Nonciclopedia dovrebbero dimostrare lungimiranza ed iniziare pazientemente a moderare le pagine già segnalate per le violazioni più grossolane.

    • Mi piace moltissimo la tua tecnica del post in costante aggiornamento, col contrappunto dei commenti a caldo…

      A mio avviso invece lo staff di Vasco Rossi si trova costretto a rincorrere l’artista,che come sappiamo ha una personalita’ vulcanica e difficile da gestire…

      La dicotomia tra i post farina dello staff e quelli dell’Artista a un occhio attento risultano evidenti.

      Penso sia una situazione obiettivamente difficile da gestire: contemperare la veracita’ (spesso contraddittoria del cliente, ma genuina), con una strategia di gestione attenta della crisi del brand.

      • Quanto scrivi è plausibile e realistico… è che a certi livelli mi aspetto maggiore competenze e certe cose faccio fatica ad accettarle. E lo dico con la massima umiltà possibile.

        Nel caso di Nonciclopedia, ad esempio. Il punto 5. dell’ultima nota: «invece di strillare e piangere su blog o Facebook (o attraverso i tuoi avvocati, aggiungerei io), clicca su “modifica” e fai del tuo meglio» doveva essere manifestato in primissima istanza e non alla fine della diatriba. In fondo il senso del wiki è proprio quello no?
        Invece gli admin hanno subito indossato i panni delle vittime, Davide contro Golia, i ragazzi squattrinati che chiudono perché non possono pagarsi gli avvocati. Una risposta a mio modo di vedere ambigua, che di fatto gli ha procurato un botto di visibilità enorme ma non del tutto meritata.

        Per quanto riguarda Vasco, non è necessario un occhio esperto per capire chi scrive cosa sulla sua pagina FB (è sufficiente controllare l’ortografia! 🙂 ). Voglio sperare che tu abbia ragione, perché l’ipotesi che le sue ultime uscite siano state “approvate” dal suo staff mi risulta intollerabile.

        Io qualche sospetto lo nutro ancora: tra il primo e l’ultimo post sono passate circa 24 ore e nel mezzo si scatenava di nuovo l’inferno mediatico.
        Possibile che in questo lasso di tempo (enorme se riferito ai tempi del web), nessuno sia riuscito a bloccare l’azione suicida Vasco? O magari, essendo domenica, erano fuori servizio? 🙂

      • Concordo che il punto 5 di Nonciclopedia doveva essere il punto 1… ma torno a ripetermi è la riprova della loro ingenuità di fondo… In queste ore sono stati dipinti come una sorta di Redazione del Male, ma l’immagine di Davide contro Golia non è molto lontana dal vero… Paragonare il potere culturale, economico e mediatico di Vasco Rossi con Nonciclopedia è come voler confrontare Mediaset con Telecapri… Non ci dimentichiamo che la Pagina di Vasco Rossi a voler fare un minimo di indagine netnografica, con la sua Comunità Online di 2,5 milioni di persone è uno dei più importanti centri di produzione/fruizione “cultura” del web in Italia… A me sorprende il numero esiguo di “difensori” di Vasco Rossi in cui mi sono imbattuto in questi giorni, che però ho trovato quasi sempre educati… Peraltro gli stessi sostenitori di Nonciclopedia non mi hanno trasmesso questo feedback di hooligan assetati di sangue: sono persone normalissime.

        Le uscite di Vasco Rossi si concentrano nel fine settimana…. E’ notorio tra i lamer e i troll che quando vuoi colpire un brand, o un personaggio, il momento ideale è il fine settimana, quando i Social Media Expert vivono il loro meritato riposto.

        Mi auguro francamente che questa storia si concluda all’insegna del buonsenso.

      • [quote]Le uscite di Vasco Rossi si concentrano nel fine settimana…. E’ notorio tra i lamer e i troll che quando vuoi colpire un brand, o un personaggio, il momento ideale è il fine settimana, quando i Social Media Expert vivono il loro meritato riposto.[/quote]

        Solo che questo appare essere il primo caso di autotrolling… :))))
        Auspico anch’io che tutto si concluda all’insegna del buonsenso e soprattutto che sia servito da lezione un po’ a tutti.

  19. […] L’intervista è nata da una serie di belle chiacchierate digitali con il giornalista Antonio Savarese e si sviluppa su temi a noi molto cari come la “Popolarità Digitale”, lo stalking inverso delle Twitstar, il buzz generato dai bisticci dei VIP, la mancata evoluzione di Twitter come news network, l’uso manipolatorio dei Social Network (es. gli hacker Venezuelani) e i nostri esperimenti con i temi di tendenza (su tutti l’immortale #vascomerda, che tanto diede da penare al povero Vasco Rossi)… […]

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