Celebrity Sex Tape

Belen Rodriguez 2
Image via Wikipedia

Esimi Ricercatori, ieri mi sono recato all’Aperitivo degli Indigeni Digitali di Roma, trascorrendo una divertentissima serata in compagnia di alcune vecchie amicizie digitali…

Nell’ambito dell’evento abbiamo parlato di tante questioni attinenti il panorama digitale italiano, ma ovviamente il tema del giorno non poteva che essere uno: il celeberrimo clippino porno di Belen Rodriguez.

La conversazione è stata alimentata anche da un bel post di Massimo Melica relativo al rapporto dei Nativi Digitali con le insidie del c.d. “autoscatto digitale”, che vi invito a leggere: “Il self shot posting tra ingenua esibizione e risvolti sociali”.

Onestamente avendo alle spalle un ventennio di vita digitale, mi sento di dissentire con la comune analisi che i mass media offrono di questi fenomeni: c’è sempre il giovane (spesso un futuro VIP) impreparato all’uso delle nuove tecnologie, che quasi per caso si ritrova ritratto in un video, che a causa dell’umana cattiveria finisce pubblicato nella Cloud. Ovviamente, come il video diventa parte integrante di Tecnonucleo diviene eterno, eternamente replicabile e replicato, con conseguenze negative per la “vittima”.

Ma siamo sicuri che queste sono davvero storie di impreparazione di fronte a uno strumento nuovo?

Ma siamo sicuri che sono solo vicende relative a una cattiva gestione della privacy?

Ma siamo sicuri che è solo un problema di alfabetizzazione digitale?

Purtroppo è un problema, a mio avviso molto più vasto e connesso ai fenomeni di scalata di quella che amiamo chiamare la Piramide della Popolarità Digitale.

Quello di Belen è ciò che gli internauti chiamano da decenni un “celebrity sex tape”… un genere pornografico molto in voga nei siti canaglia del web 1.0 e 2.0, che ritrae le future Icone dello Star System in squallidi filmini amatoriali…

Il fenomeno dei celebrity sex tape riguarda ogni nazione del pianeta (con esclusione di Città del Vaticano e San Marino) e ogni genere di professione del mondo dello spettacolo (attrici, soubrette, cantanti, miss di concorsi di bellezza, ecc…). E, parliamoci mortalmente chiaro, in molti casi è stato un importante trampolino di lancio per la celebrità di alcune starlette poco dotate (ogni riferimento a Paris Hilton è puramente casuale), o di rilancio per celebrità ormai decotte (ogni riferimento a Pamela Anderson è puramente casuale).

Impostato in questo modo il discorso diviene un filino più complesso…

Siamo sicuri che la Belen dell’epoca del filmato non fosse una delle tante vittime di uno Star System, in cui girare un sex tape è una delle discutibili e squallide modalità con cui intraprendere una scorciatoia per scalare la Piramide della Popolarità Digitale?

Purtroppo i Nativi Digitali (quelli che un tempo scherzosamente chiamavamo Bimbominkia per alcune loro odiose intemperanze) hanno una consapevolezza dei mezzi spaventosa e lo dimostrano quotidianamente. Peraltro anche il più sprovveduto degli internauti sa benissimo che farsi ritrarre le pudenda in un filmato, o una foto digitale equivale quasi certamente a renderla di dominio pubblico. Il problema è che il risultato inizialmente è voluto.

Mi sa che è il caso che iniziamo a chiederci non che senso del pudore hanno i Nativi Digitali, ma quale concezione della popolarità hanno e cosa sono disposti a sacrificarle…

E non ci auto-assolviamo. Questo mondo è stato costruito dalle generazioni che li hanno preceduti: ogni volta che un giornalista gossipparo esalta aspetti pruriginosi della vita delle Star… ogni volta che il paparazzo di turno soddisfa il voyeurismo del pubblico… ogni volta che nella pubblicità, nel cinema, perfino nei telegiornali si ammicca ad aspetti di natura sessuale… ogni volta che i Reclusi della Casa più spiata d’Italia copulano come scimmiette, praticando una forma di scambismo e di esibizionismo socialmente accettabile come sistema di promozione sociale… Abbiamo ancora il coraggio di meravigliarci del senso del pudore dei Nativi Digitali?

Se un individuo nasce in un contesto, in cui quanto più sei disinibito, scosciata, pompato, tanto più sarai vincente… poi ci meravigliamo del clippino porno girato col fidanzatino?

Sono prove tecniche di Vita da Star.

E’ il web 2.0 bellezza.

Purtroppo.

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4 pensieri su “Celebrity Sex Tape

  1. concordo con l’analisi, aggiungerei: non mi piacciono le dietrologie complottistiche e non entro nel merito della questione belen o paris o vicina di casa molto carina che sia… pero’ da tempi non sospetti ho l’impressione che i celebrity sextape siano in molti casi trovate pubblicitarie. ovviamente esisteranno anche filmati fatti circolare apposta, ci mancherebbe (che incubo), ma non posso credere, pur nell’ignoranza digitale media di oggi, che VIP ricchissimi siano così poco furbi da non pensare di crearsi popolarità con questi mezzi, anche solo in nome del caro vecchio qualunquismo alla “bene o male, purchè se ne parli”.

    Senza nulla togliere al rispetto umano che si deve a persone che hanno avuto la vita rovinata dall’ex che gli/le ha pubblicato il filmino sul P2P o dove volete, ricordo che i celebrity sex tape sono un genere vendutissimo su siti a pagamento statunitensi e non solo, una nicchia di mercato del web senza dubbio molto profittevole. so che sembra poco politically correct e ripeto, non specifico (perchè non ne ho idea, come nessuno di noi) quale star metta volontariamente piuttosto che forzosamente un suo filmato intimo in rete, ma resto dell’idea che pensare che tutta questa gente, ricca, influente e potente sia talmente ingenua mi pare un po’ surreale.

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