Lo Zen e l’arte della fila all’Ufficio Postale

Attendere paziente il mio turno all’Ufficio Postale è una delle poche attività meditative, che riesco ancora a praticare.
Gli Uffici Postali nel mondo del web 2.0 sono un piccolo Koan, un enigma filosofico irrisolvibile.
Perché esistono ancora in un mondo in cui il digitale dilaga?
Perché a prescindere dal numero di persone in coda impiegheró sempre e comunque un’ora ad attendere l’agognata chiamata allo sportello?
Perché il tempo che intercorre tra il numero E165 e E166 è un quarto d’ora e quello intercorrente tra E166 e E175 un secondo?
Come scorre realmente il tempo in un Ufficio Postale? È un microcosmo sottratto alle comuni leggi materiali?
Perché tutti ci troviamo a sbirciare ogni tre secondi i nostri biglietti regola code, forse per paura che il numero cambi?
Ah nel frattempo è arrivato il mio numero?

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