Questi riflettori che non si spengono mai

Mi hanno molto colpito in questi giorni le vicende di Giovanni Scattone e di Erika e Omar, pesantemente riproposte dati Media alla nostra attenzione.
Sarà per la mia formazione in campo giuridico, ma questi strani riflettori che non si  spengono mai mi suscitano inquietudine.
Le persone che ho citato non mi suscitano alcuna simpatia. Tuttavia mi sembra sinceramente inquietante che, solo per fare audience, certe vicende umane delicatissime, che riguardano anche i sentimenti dei parenti delle vittime, vengano riproposte con tanta superficialità.
Dai Media, infatti, non vengono mai trattati gli aspetti giuridici delle vicende che hanno portato alla scarcerazione dei colpevoli. Semplicemente vengono riproposti all’attenzione della folla nella loro eterna qualità di assassini.
Nei Media non c’è spazio né per il sentimenti cristiano del perdono, né per i concetti laici di espiazione della pena e riabilitazione.
Nei Media si resta colpevoli per sempre… Torna con prepotenza la sanzione sociale, in un villaggio globale piccolo piccolo.
Se gli “assassini” sono a piede libero, non è stato per via di un regalo, ma in virtù dell’applicazione di Leggi dello Stato da parte di un Magistrato. Se si vuol fare un discorso serio si affrontino questi aspetti, senza speculare sui sentimenti di pancia della folla.

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