Happy Birthday Mrs. Janis Sharp! | Fanpage

Gary McKinnon
Gary McKinnon (Photo credit: Wikipedia)

Accolgo l’invito della Comunità Online dei Tweetstormers per rivolgere alla madre di Gary Mc Kinnon i migliori auguri di buon compleanno… e colgo l’occasione per spendere due parole a favore della sua campagna contro l’estradizione del figlio per quello che fu enfaticamente definito “il più grande attacco hacker della storia”.

Oggi è il compleanno di Janis Sharp.

Janis Sharp è una madre.

Janis Sharp è una madre che lotta da quasi dieci anni per la libertà di suo figlio.

Janis Sharp è la madre di Gary McKinnon, l’autore della più grande violazione informatica di tutti i tempi.

La vita di Janis Sharp è stata sconvolta il giorno in cui ha appreso che il proprio figlio Gary, affetto da una particolare forma di autismo detta Sindrome di Asperger, si era introdotto sui server di NASA e Pentagono alla ricerca di prove su UFO, antigravità e “free energy”.

Gary McKinnon era solo un “inetto smanettone”, non un hacker, e per entrare sui server più segreti del mondo non utilizzò particolari apparecchiature o sofisticate tecniche di intrusione. Entrò con un tipico trucco da smanettone anni ’90: provò a vedere se gli Amministratori dei server più sicuri del mondo avevano lasciato delle credenziali di accesso in bianco… Banalizzando (ma solo un poco) immaginate che la più grande violazione informatica di tutti i tempi si sia concretizzata in un ragazzo autistico, che ubriaco di birra e fatto di cannabis entra un centinaio di volte nei server di NASA e Pentagono digitando user: ADMIN e password: PASSWORD (o qualcosa del genere) alla ricerca di prove su Area 51 e X-File vari…

Se non fosse una tristissima storia vera ci sarebbe da ridere.

Come potrete ben capire l’Amministrazione Americana non la prese benissimo e dovette spendere circa settecentomila dollari per rivedere i propri sistemi antintrusione. Gary venne processato da un tribunale britannico e condannato a una lunga pena detentiva ai domiciliari, nonché all’interdizione assoluta dall’utilizzo di apparecchiature informatiche.

Purtroppo però tra USA e Gran Bretagna esiste un particolare trattato (Extradiction Act 2003) emesso a seguito dei tragici eventi successivi all’11/09/2001, che consente l’estradizione di cittadini britannici resisi colpevoli di reati commessi, anche in territorio estero, contro le Leggi statunitensi.

L’Extradiction Act 2003 venne così applicato al caso di Gary McKinnon, che venne classificato non come un “inetto smanettone”, affetto da Sindrome di Asperger, ma come un “terrorista informatico”, paventando anche l’applicazione della Legge Militare e l’eventuale incarcerazione nel complesso di Guantanamo, che nonostante le promesse elettorali di Barack Obama è tuttora in funzione.

Solo il coraggio e la tenacia di Janis Sharp, che nel frattempo si è enormemente indebitata in costosissime spese legali, hanno finora evitato l’estradizione di Gary, le cui condizioni di salute sono state tuttavia compromesse dall’angoscioso e direi anche assurdo evolversi della vicenda.

Attorno a Janis e suo figlio peraltro si è costituita una Comunità di Hacktivisti, i c.d. Tweetstormers, che utilizzano da anni Twitter per campagne di sensibilizzazione a favore di Gary McKinnon, riuscendo così a porre al centro del dibattito pubblico britannico il superamento del trattato.

Brown cited deep public concern that McKinnon, with his medical condition, would commit suicide or suffer injury if imprisoned in a US facility.

Louis Susman
Peraltro la vicenda di Gary è stata anche oggetto di un imbarazzante cablogramma diffuso a suo tempo da Wikileaks, da cui emerge la piena consapevolezza dell’Amministrazione USA delle cattive condizioni di salute del presunto hacker, nonché del fatto che lo stesso potrebbe tentare il suicidio laddove estradato.

Sebbene la richiesta di revisione dell’Extradiction Act 2003 (molto caldeggiata dai Tweetstormers) abbia avuto esito negativo e lo stesso sia stato ritenuto Sir Scott Baker non sbilanciato contro i cittadini britannici (come giurista da quello che ho letto mi sembra invece una compressione pazzesca di sovranità), si inizia a intravedere qualche timido segnale di ottimismo.

Da un lato Janis Sharp è stata insignita di un importante premio per i diritti umani per la sua appassionata e convinta lotta contro l’estradizione del figlio, dall’altro Nick Clegg, il Vice Primo Ministro britannico, dopo un iniziale voltafaccia, ha ripreso a spendersi per un superamento del trattato di estradizione con gli USA.

Come ho scritto altre volte ritengo che la vicenda di Gary McKinnon sia di particolare importanza per una serie di fattori:

Centralità della Politica Digitale: la vicenda nel suo evolversi quasi decennale ha posto al centro dell’attenzione di numerose Comunità Online e dell’opinione pubblica il tema della Politica Digitale e del c.d. hacktivismo. Se si sono sviluppati movimenti come Occupy Wall Street è stato anche grazie a casi come quello di Gary, che hanno sfruttato la Rete come strumento principale di mobilitazione.
Subalternità dell’UE agli USA: trovo inquietante che quando militari americani compiono all’estero delle vere e proprie stragi (v. Cermis) debbano essere giudicati da tribunali militari americani spesso in misura estremamente mite (4 mesi di detenzione a fronte di venti vite umane falciate). Mentre Gary McKinnon rischia tuttora l’ergastolo presso un tribunale americano per la mera manomissione di alcune apparecchiature informatiche. Ritengo che la stessa Unione Europea non dovrebbe accettare simili forme di compressione della propria sovranità.
Tutela dei disabili mentali: mi ha sempre suscitato stupore nella vicenda di Gary il fatto che le Autorità americane non abbiano minimamente preso in considerazione le sue condizioni di salute. Gary McKinnon è affetto da Sindrome di Asperger, assai probabilmente ha agito indotto da un mix di alcool e stupefacenti per motivazioni quantomeno singolari (le prove dell’esistenza della fantomatica Area 51). Come ho ribadito più volte . L’elemento psicologico del reato e l’idoneità del reo a comprendere pienamente il senso dei propri atti, non possono essere completamente ignorati, quasi fossero dettagli. Sono un patrimonio giuridico europeo non negoziabile.
Concludo rinnovando i migliori auguri di buon compleanno a Janis Sharp, nella speranza che questo sia l’ultimo trascorso sotto la minaccia dell’estradizione di suo figlio Gary.

via Happy Birthday Mrs. Janis Sharp!

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