#censuramiquesto: Twitter contro Twitter

#censuramiquesto: Twitter contro Twitter

Gli utenti di Twitter prendono coscienza delle policy del loro social network e scoppia la mobilitazione digitale all’insegna dell’hashtag #censuramiquesto.

  1. Twitter ha compiuto un atto di trasparenza senza precedenti, annunciando in modo chiaro di avere delle policy in materia di moderazione dei messaggi. Sulle pagine del proprio blog, col post “Tweets still must flow“, lo staff di Twitter ha spiegato che, al fine di consentire la diffusione del proprio social network presso nazioni con un concetto di libertà di parola declinato in modo differente da quello degli USA, hanno attivato un sistema di moderazione selettiva dei messaggi. 

    In pratica grazie ai software di linguistica computazionale (quelli che costantemente scansionano i messaggi nella rete alla ricerca di parole chiave/key words) e ai dati di geolocalizzazione contenuti in ogni messaggio, Twitter è ora in grado di non rendere visibile un determinato messaggio per gli utenti di una specifica nazione, restando perfettamente visibile per tutti gli altri.
  2. Francamente sono tra quelli che non vede in questo messaggio un cambiamento di rotta di Twitter, da tempo studiando le comunità di hacktivisti in giro per la Rete mi ero imbattuto in strani fenomeni nella gestione dei temi di tendenza, che mostravano un utilizzo selettivo dello strumento ai limiti dell’ingegneria sociale.
  3. Twitter come ogni altro social network, se vuole continuare a espandersi in nuovi mercati deve adeguarsi alle leggi locali in materia di libertà di espressione. Se negli USA la libertà di parola di può spingere fino alle affermazioni più estreme in molti paesi, tra cui l’Italia, questa libertà è diversamente declinata (pensiamo ai reati di vilipendio o di apologia, oltre a quelli di ingiuria e diffamazione), mentre in altri addirittura mortificata (v. alla voce stati totalitari o autoritari).

    A mio avviso c’è stata una sopravvalutazione di Twitter come strumento di libertà espressiva e mi trovo abbastanza d’accordo con Luca Conti che fa un esame obiettivo della questione…
  4. Ovviamente però la vicenda è debordata dal suo alveo originale e la Comunità Italiana di Twitter con la consueta intelligenza ha inventato un hashtag #censuramiquesto, con cui ironizzare sulla vicenda. Di seguito vi riporto una piccola selezione:

  5. Miseri e vecchi demoni del potere, censurate pure. Ma basterà un hacker di 15 anni a fottervi. #CensuramiQuesto
  6. Twitter vuole la censura per entrare in Cina e arrivare a 1mld di account per entrare in borsa.E noi siamo capitale sociale #CensuramiQuesto
  7. #censuramiquesto morto un Twitter si fa un altro social network.poi chissà come farete in borsa
  8. Forse volevano dire #censuramiquesto.
    (ma manche “fammi stare zitto va, che se parlo…”) pic.twitter.com/39A7jBcA
  9. Art. 21 Costituzione “Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto…” #CensuramiQuesto
  10. Le tastiere fanno più paura delle pistole…#censuramiquesto
  11. Ti chiedo #CensuramiQuesto : ” #TwitterBlackout ” , fallo ritornare come era alle origini codesto – SocialNetwork! –
  12. Ogni anno deve avvenire qualche fine del mondo! Io sono ancora vivo! #censuramiquesto
  13. Condannate #SOPA e #ACTA? Allora non fate 2 pesi 2 misure con la #TwitterCensura. Non è mai accettabile. #CensuramiQuesto #TwitterBlackOut
  14. La verità è che spesso alcuni tweet sono più veritieri e credibili che articoli di rinomati giornali #CensuramiQuesto
  15. Sia chiaro,il #CensuramiQuesto è 1 atto di protesta contro ogni forma di censura e nn solo contro le nuove policy di twitter (da verificare)
  16. Concludendo, con la solita “intelligenza collettiva” la Comunità Italiana di Twitter ha trasformato quello che poteva essere un bolso borbottio sulla “policy”, in un interessante esperimento creativo, per riflettere più in generale sul tema della censura.

Read next page

Did you find this story interesting? Be the first to
or comment.

Liked!
Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...