Tutti i siti porno di Salvatore Parolisi

Esimi Ricercatori, il sempre ottimo Stailuan ci ha segnalato un meraviglioso video con cui la Televisione di Stato ha scritto un’altra importante pagina in tema di trolling e rispetto della privacy…

Prima di procedere nel commento vi lascio alle immagini in tutta la loro assoluta e dadaistica potenza decostruttiva di quella cosa che chiamiamo “uomo“:

E’ assolutamente meraviglioso sentire Federica Sciarelli declamare professionale:

Scopata fantastica con due belle trans!

Grande zoccola trans!!

Grande zoccola trans amante del cazzo!!!

Mi sarò perso qualche puntata di Quarto Grado e Porta a Porta, ma non mi risulta che Salvatore Parolisi sia stato condannato per l’omicidio della moglie… non per fare il garantista ma a tutti gli effetti sarebbe ancora un indagato… forse in un momento così delicato diffondere questo genere di notizie contribuisce a gettare una luce fosca  sul presunto reo…

Capisco che il pubblico ha fame e sete di queste cose, ma mi chiedo dov’è la notizia giornalistica nel fatto che a Salvatore Parolisi piacciono i siti porno con materiale “gay transessuale“… mi chiedo come ciò aggravi in concreto il quadro accusatorio…

Forse c’è un qualche nascosto collegamento tra l’omicidio e il consumo di pornografia estrema?

Il sillogismo offerto dal Servizio Pubblico è abbastanza chiaro: “Chi consuma pornografia di carattere gay transessuale, poi ammazza la moglie“.

Immagino orde di donne che dopo la puntata di Chi l’ha Visto sono corse ai computer dei mariti controllando la cronologia delle esplorazioni web…

Capisco che anni e anni di carambole politico/giudiziarie ormai ci hanno reso insensibili a temi come quello del rispetto dei diritti di difesa dell’imputato, ma mi sembra che abbiamo passato leggermente il segno…

Ma forse hanno ragione la Sciarelli e Company cosa c’è di più bello che trollare in mondovisione qualcuno… un po’ come hanno fatto gli hacker che hanno crackato Youporn, pubblicando le credenziali di migliaia di utenti…

Questo è un lato della nostra civiltà davvero curioso… quegli stessi organi di stampa che ti massacrano se non parli di orientamenti sessuali all’insegna del politically correct più ortodosso… che si lamentano dell’oscurantismo clericale…  che ti invitano ad essere “open minded“… Sono i medesimi organi di stampa che quando si tratta di cronaca nera sfruttano ogni possibile elemento per tratteggiare il presunto reo come un “degenerato, schifoso, immorale“…

Tutto è così nuovissimo e vecchissimo al contempo…

La cosa che è più sconcertante è che ormai nell’immaginario di tutti Salvatore Parolisi tra i messaggini via Facebook all’amante, le squallide intercettazioni, i link a luci rosse… ce lo immaginiamo un po’ tutti colpevole… A prescindere da elementi probatori seri… è il “tipo del criminale” secondo la vulgata dei mass media e ciò ci basta…

Poi come spesso accade arriverà una sentenza di assoluzione o di condanna in primo grado… sicuro come la morte arriverà il ricorso in appello… e poi ci sarà l’inevitabile conclusione in Cassazione… la notizia avrà un trafiletto e ci chiederemo trascorsi ormai degli anni: “Parolisi chi?”

Ogni giorno un po’ di più il nostro senso del “giusto processo” inizia a coincidere con una sorta di “autodafé digitale”…

E comunque so già che l’immagine di Federica Sciarelli che dice le porcate funesterà i sogni erotici di orde di internauti…

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2 pensieri su “Tutti i siti porno di Salvatore Parolisi

  1. Ah, caro Jovanz, sono tempi cupi, questi!
    Sono oramai anni che dico che quest’epoca mi ricorda la fine dell’impero romano, e porto sempre ad esempio il libro di Robert Harris Pompei, dove viene tratteggiata una società simile a quella attuale in modo addirittura inquietante. E non tanto per l’eruzione in se stessa (di cui il romanzo è la narrazione), quanto piuttosto per la considerazione che di lì a poco sarebbero arrivati i barbari (l’eruzione di Pompei è datata 79d.c.).
    E di barbarie si tratta, se si specifica che si è in fascia protetta, prima di dare corso alla lettura di “Grande zoccola trans amante del cazzo” (dove peraltro si potrebbe avviare un’interessante analisi semantica per capire se ci riferisce ad una trans di facili costumi orientata a preferire gli uomini, ovvero ad una trans di facili costumi che sia un’amante molto scarsa), che di per sé rappresenta un abominio. Perché, come in altri contesti, questo è un momento dove la forma coincide con la sostanza. Se stai facendo tv di servizio, zoccola, trans e cazzo sono parole che sono OLTRE l’immaginaria linea tracciata a confine tra il “si può dire” e il “non si può dire”. Ma non perché noi si sia dei bacchettoni beghini, quanto piuttosto perché ridurre tutto a cazzi e zoccole svilisce il tema. Gli eufemismi sono fatti apposta, bastava dire che dai verbali si evinceva la consultazione di siti pornografici hard, classificati XXX, con riferimento a transessuali, se proprio si voleva evidenziare con puntigliosa precisione quale parte dell’immenso mondo del porno fosse di interesse per il Parolisi.
    Perché questa puntigliosità che arriva alla lettura esplicita sposta l’attenzione dal tema vero, che è che nel momento in cui tua moglie scompare presumibilmente non ti viene voglia di farti le seghe davanti ai siti porno, al tema delle zoccole e dei cazzi in assoluto, e del pubblico che si turba, e dell’apparente servizio che la Sciarelli sta rendendo ai telespettatori.
    E ci voleva poco a trattare il tema vero, per il quale francamente un qualche interesse posso immaginare (in questo mondo di perversa tv del peeking dal buco della serratura) qualcuno possa provare, bastava un accenno ai siti porno e mettere in relazione la consultazione del sito con il timing. Ma no, meglio cazzi e zoccole. E trans. Che fa òdiens.
    Ma d’altra parte non c’è grande differenza tra la Sciarelli che si lancia nel turpiloquio e il barbetta che insulta il carabiniere facendo apprezzamenti sulla sua vita sessuale.

  2. Caro Max, come sempre, un commento che condivido dalla prima all’ultima riga… Mi permetto qualche piccola aggiunta… Se avessero detto “Salvatore Parolisi, dopo la notizia della morte della moglie, navigava su siti internet a luci rosse” avrebbero ottenuto un effetto psicologico molto meno possente del messaggio che hanno lanciato… In sostanza hanno detto che “Salvatore Parolisi oltre a essere un assassino degenerato si masturbava su siti con transessuali… perché assai probabilmente è anche un omosessuale represso e pervertito… di giorno militare sciupafemmine, di notte frocione… questa lotta contro la propria natura l’ha reso socialmente pericoloso e potenzialmente un assassino seriale… Parolisi odia le donne e pertanto potrebbe reiterare il reato…” L’effetto dell’elenco dei “Porno Omerici” declamato dalla Sciarelli in ambito processuale è assolutamente devastante… non ci dimentichiamo che l’Italia è piena di pseudo-criminologi da quattro soldi che con queste cose ci vanno a nozze…

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