10 consigli a una Twitstar per migliorare i propri autoscatti

Bill Murray assoluta icona di stile

Caro VIP il motivo per cui ti scrivo questo articolo è riconducibile a una noiosa disfunzione di Google News. Da quando insieme agli altri VIP televisivi siete calati in massa su Twitter, infatti, la ricerca di notizie sul mio amato social network restituisce solo articoli sui vostri autoscatti.

Trovare notizie tecniche, o netnografiche su Twitter è diventato pertanto una sorta di faticosa gimcana tra gli articoli che parlano delle tue foto sbracate, sgranate e sfocate, che spesso tu e gli altri VIP pubblicate dallo specchio del gabinetto a causa di una scarsa pratica con gli smartphone.

Purtroppo i giornali online si nutrono dei vostri autoscatti postati su Twitter, che sono particolarmente orrendi.

Tu non te ne puoi rendere conto perché fai la foto e poi te ne dimentichi, al massimo rispondi a qualche “ahahahahahahahah che figo” che ti scrive qualche tuo amico VIP.

Noi invece troviamo i canali di news completamente intasati dei tuoi autoscatti.

Per farti comprendere un po’ meglio l’effetto, ho creato una bacheca su Pinterest (in costante aggiornamento) chiamata “Live like a Twitstar”, che sembra una sorta di versione 2.0 della “Mostra delle Atrocità” di James Ballard.

Puoi ben capire come sia difficoltoso cercare materiale su Twitter in mezzo alle foto dei tuoi figli, dei tuoi cani, dei tuoi amici palestrati, delle amiche scosciate, e sopratutto dei tuoi autoscatti penosi…

Devi prendere consapevolezza di un fatto: nonostante millemila followers e tanti articoli, susciti sopratutto imbarazzo.

Senza contare l’intollerabile brusio che create a causa dei processi imitativi che generate.

Così eccoti qualche buon consiglio per migliorare la tua immagine online ed evitare che i Troll si prendano gioco di te trattandoti come un incapace:

  1. Compra l’ultimo modello di iPhone: te lo dico da felice possessore di un Samsung Galaxy su cui gira ottimamente Android, senza i prodotti Apple sei solo un buffone con tanti follower (come me). I prodotti Apple invece sono di moda, ti fanno apparire intelligente e versato nelle nuove tecnologie anche se non lo sei e sopratutto hanno tante applicazioni stupidissime che fanno 4 cose in croce ma le fanno benissimo, così non fai casino (che è un punto molto importante). Evita la tecnologia da smanettoni e qualunque cosa che richieda più di sei secondi di attenzione: ergo sii legato ad Apple tutta la vita.
  2. Esci dal gabinetto: ti rivelo un segreto non c’è bisogno che ti fotografi allo specchio del gabinetto del cesso, se non c’è in giro qualche amico/parente/sodale. E non è necessario neppure fotografare a casaccio parti anatomiche del tuo corpo. Esiste infatti una funzione nella fotocamera digitale del tuo iPhone che ti consente di farti degli autoscatti ad alta risoluzione. Quel buchino in alto a destra del telefonino è infatti una fotocamera digitale anteriore (non l’avresti mai detto vero?). Quando devi farti una foto noterai che esiste un pulsante che non hai mai cliccato che ritrae una fotocamera con delle freccette che sembrano volerla ruotare. Pigialo. Ecco adesso ti stai guardando come in uno specchietto digitale. Digita il pulsante di scatto. Voilà! Adesso sei libero dal vincolo tecnico dello specchio del gabinetto e puoi correre felice a farti autoscatti ovunque!
  3. Usa Instagram: per dare degli effetti ai tuoi autoscatti non c’è bisogno che giochi con le luci di casa, scomodando quella curiosa lampada a luci rosse. Esiste una app chiamata Instagram che con pochissimi ed elementari passaggi ti consente di dare degli effetti gradevoli alle tue foto e farti sembrare un fotografo decente.
  4. Non sei bello sempre: prima di fotografarti datti un’occhiata. Farsi foto tumefatte dopo una sezione di botox lì per lì può sembrare una buona idea, ma non lo è. Fotografarsi con erpes sul labbro fa pensar male. Occhio alla peluria delle braccia che in full HD fa molto effetto Cita anche se sei una modella strafiga. Le foto con la barba incolta possono essere divertenti la prima volta, postate tutti i giorni fanno provare compassione per tua moglie che vive con una sorta di clochard di lusso. Insomma cerca di avere un’immagine decente e ordinata. Per lo meno fallo per chi ti vuole bene.
  5. Cani sì, bambini no: senti lo spasmodico bisogno di far vedere che sei una persona tenera e sensibile? Vuoi mostrare il tuo lato materno/paterno? Usa un cane. I bambini lasciali fuori dalla tua assurda scalata alla popolarità digitale. Internet è pieno zeppo di Cyberorchi che grazie a pochi dettagli presenti nei metadati delle tue foto possono risalire ai luoghi frequentati dai tuoi figli/nipoti… lo sai che tutte le foto che fai con un videofonino sono geolocalizzate e che se ti crackano il tweet possono sapere con una precisione di due metri dove l’hai scattata? Inoltre ti faccio notare che sei su Twitter e non su Facebook: non stai mostrando l’immagine dei pargoli alla zia Adelina del Delaware, stai mostrando i tuoi bambini a tutto il mondo… L’utilizzo dell’immagine di minori dovrebbe essere un pelino più responsabile.
  6. I sex tape: Non metto in dubbio che sia una buona strategia tenersi da parte qualche foto hot, o qualche filmato a luci rosse per i momenti di crisi. Poche semplici regole: evita risoluzioni troppo alte (potrebbero pensare che le hai fatte apposta), simula ma non troppo (meglio fare poche cose che si sanno far bene), evita i raggi infrarossi (fanno un po’ effetto “Esorcista”). Sopratutto non denunciare il povero hacker che diffondendo su internet il tuo materiale pornografico autoprodotto ha fatto la tua fortuna. L’avevi messo lì apposta non protetto, non essere ipocrita. Tutto ciò che è su digitale è scritto in cielo.
  7. Gli occhiali da Nerd non ti rendono intelligente e i baffi non ti rendono sexy: mettere orrendi occhialoni con la montatura nera non ti renderà più intelligente. Se ti reputavano una scosciata o un palestrato senza cervello, continueranno a farlo serenamente, occhiale nerd o meno. Idem per i baffi: è materiale per nerd e hipster con riferimenti culturali profondi. Se trovi in Rete tanto materiale sui baffi non è perché sono di moda. Rassegnati, al massimo sembri la versione effeminata di Freddy Mercury.
  8. C’è un sacco di gente orrenda su internet: caro VIP tu magari non lo sai, ma esistono milioni di Gruppi Facebook, Forum, Image Board, Chat in cui quanto pubblicherai sarà oggetto di scherno, parodie, rielaborazioni. La tua immagine sarà oggetto a tua insaputa di ogni sorta di dileggio e uso improprio possibile e immaginabile. Quando ti fotografi, domandati: la mia faccia in quale abominevole fotomontaggio sarà utilizzata? E poi il mondo è pieno di stalker, perché senti il bisogno di eccitare la loro fantasia con spezzoni del tuo privato? Della tua casa? Delle tue frequentazioni?
  9. La tua vita non è uno spettacolo.
  10. Tu non sei una merce.

Spero che tu faccia buon uso di questi consigli, che potrebbero migliorare notevolmente la qualità della vita tua e di migliaia di smanettoni.

E passa meno tempo su internet.

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25 pensieri su “10 consigli a una Twitstar per migliorare i propri autoscatti

  1. Vorrei rassicurare qualcuno che come me potrebbe trovare. Utile anche un solo consiglio: NON SIAMO VIP (per nostra fortuna).

    • Eviterei considerato che Fiorello non twitta più da quando uno sciagurato gli ha scaraventato contro il link al post sui Vecchiominkia… Non voglio essere indagato per istigazione al suicidio 😀

  2. ad essere onesti in Italia per essere Vip bisogna avere queste caratteristiche, almeno su twitter:

    1 – odiare vasco rossi al massimo (magari gioire della sua morte)
    2 – odiare tutti quei fessi che si uniscono a twitter, rimandiamoli da dove sono venuti, twitter e’ fatto per pochi italiani intellettuali non per tutti (anche se noi una volta eravamo come chi sta scoprendo ora twitter, ma noi siamo fighi loro no)
    3 – Odiare apple, iphone e roba varia, senza se e senza ma,hai un iphone? sei un deficiente bimbo minkia, hai un samsung? Sei un figo della madonna.
    4 – Politica, politica e sempre e solo politica. Non sei un VIp o figo se non parli di politica,ma mi raccomando solo di sinistra, a destra so tutti scemi (ma noi di sinistra non siamo razzisti quindi non lo diciamo, glielo facciamo capire)
    5 – 140 caratteri sono per intellettuali, se non hai almeno una laurea e non sai il significato di parole come palindromo, lascia stare sei troppo ignorante.
    6 – Non sei figo se non inventi un hash tag al giorno su twtiter (ma non per promuovere il tag in se, ma te stesso naturalmente), e ricorda che #tornatesufacebook e’ molto, ma moolto piu’ importante di #freerossellaurru
    7 – Gli hash tag li possono inventare soloo 4-5 prediletti su twtiter, tutti gli altri son sfigati.
    8 – fino a poco tempo fa i vip c’erano su twitter, poi si sono incazzati perche sono arrivati quelli veri(con migliaia di fans veri) e allora hanno inziato sta guerra perche twitter e’ per pochi eletti, non per tutti. TWitter in Italia non puo diventarea famoso, deve restare come friendfeed, per poche persone intelligenti e fighe. 🙂

    Senza nessuna polemica, ho aggiunto il mio umile pensiero.

  3. Manca il consiglio n. 11 – Non comprare followers, se hai qualcosa da dire la gggggggente ti seguirà comunque. E anche i cccccccccccccciovani.

    Molto acuto come sempre, Jovanz. Io credo che la tecnologia stia diventando una moda. Faccio fatica a comprendere come giornali come Chi possano vendere una sola copia, o come trasmissioni tipo la vita in diretta possano avere un’audience, ma evidentemente è così.
    Quel che un po’ scoccia è che twitter stava diventando uno strumento di divulgazione news e anche un modo per fare marketing evoluto. L’avvento dei VIPssssss ha un po’ alterato gli equilibri che, ciò nonostante, credo sinceramente saranno presto ristabiliti.
    Padroneggiare gli strumenti di comunicazione è difficile, tanto più difficile quanto più semplice è l’interazione con gli strumenti stessi. Se dici una puttanata in televisione, al massimo rischi di apparire su blob. Se la dici su twitter fa il giro del mondo anche tra due mesi. Ma questo semplice principio (che mio papà buonanima condensava nel detto “prima di parlare conta fino a dieci e poi stai zitto”) evidentemente è troppo semplice per essere considerato dai VIPssss.
    La tirata di marco che,senza polemica, polemizza aspramente con le persone che usano twitter come è utilizzato all’estero, dimostra che in Italia si deve essere sempre “contro” qualcuno. Un richiamo all’uso appropriato di strumenti di comunicazione, specie se condotto con arguta ironia, provoca levate di scudi insospettate.
    Sarebbe un po’ come se scrivessi un post con 10 consigli a Sara Tommasi e qualcuno arrivasse dicendo che in fondo la Tommasi comunica in modo spigliato e sbarazzino.

    Una piccola chiusa sui VIPssssss. VIP significa Very Important Person. Ecco, ci sono due cose che non capisco. Important. E Person. Se riferiti a quelli che stanno nella spassosissima Pinterest gallery, eh. Capiamoci.

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