La sezione Storie di Twitter: Esperimento #TwitterMonument


Le bugie sono come i bambini, impegnative, ma ne vale la pena: il futuro è nelle loro mani.

(Gregory House, La bugia è una cosa meravigliosa)

ONtro

Esimi Ricercatori, come ben saprete il giorno primo aprile ultimo scorso mi sono  abbondantemente speso sul caso del c.d. #TwitterMonument:

Il primo monumento al mondo dedicato a Twitter, raffigurante un uovo alto circa 4 metri e realizzato in pregiato marmo bianco di Carrara, è stato inaugurato oggi in un suggestivo angolo delle colline toscane, a non più di 20km dalla famosa Torre Pendente di Pisa… [omissis]

“L’uovo di Twitter”, opera dello scultore Filippo Mariano, ha trovato collocazione in località Scapigliato, nel comune di Rosignano Marittimo (LI)…

[Tratto dal Comunicato Stampa di Pisaconnection]

I più smaliziati tra di voi avranno pensato: “Ecco il solito elaborato Pesce d’Aprile di quel burlone di Jovanz…”

Vergogna, miei esimi Sobillatori, vi pare che il Sottoscritto può spendersi per un misero Pesce d’Aprile?

In realtà il Twitter Monument è stato un glorioso esperimento, condotto quasi in solitaria, per testare un aspetto interessante e poco noto degli algoritmi di Twitter: la capacità di misurazione del contesto in cui nasce la notizia.

Ricapitolando le puntate precedenti possiamo infatti asserire che sull’Algoritmo dei temi di tendenza influiscono più fattori:

  • Fattore Linguistico: quello prettamente attinente la Linguistica Computazionale, ossia la leggibilità e comprensibilità dei testi da parte degli Algoritmi.
  • Fattore Temporale: orario del giorno in cui vengono emessi i testi e andamento nel tempo della loro incidenza intesa come ampiezza e frequenza.
  • Fattore Locale: lingua e area geografica di riferimento.
  • Fattore Gerarchico: atto a misurare l’autorevolezza della fonte che ha emesso i testi, attraverso l’analisi del rapporto following/followers.
  • Fattore Politico: compatibilità dei testi con le Policy di Twitter in materia di rispetto della normativa locale in cui viene emesso.
  • Fattore Disturbo: capacità del tema di tendenza di svegliare gli SpamBOT e altri software, che per frequenza di ripetizione dei messagi possono incidere sull’andamento del tema di tendenza.

Tuttavia gli esperimenti di “reverse engineering” summenzionati non ci avevano aiutato a comprendere la neonata Sezione Storie di Twitter, che invece pare nutrirsi di un Fattore Contestuale, ossia l’ambiente in cui nasce la “notizia”…

Le solite mirabolanti coincidenze di Tecnonucleo, generate dalle Correnti del Caos di Gilda35, ci sono venute incontro fornendoci alcuni interessanti spunti.

Lo strano caso di #IDconf

Andamento #IDconf (fonte Topsy)

Qualche giorno addietro con alcuni di Voi ho partecipato all’evento “CIO vs Startupper” organizzato dagli Indigeni Digitali… come è possibile leggere nel lezioso Storify della vicenda da me prodotto, l’hashtag utilizzato per la “diretta twitter” dell’evento fu #IDconf.

L’hashtag sorprese me e gli altri Ricercatori presenti per la rapidità con cui salì tra i Temi di Tendenza di Twitter. Incredibilmente, dopo pochi tweet che non avevano visto né la presenza massiva di influencers, né una frequenza esageratamente insista o prolungata #IDconf balzò dritto in terza posizione.

La cosa sul momento ci stupì alquanto, così mentre producevo lo storify dell’evento, iniziai a concentrarmi più sugli elementi di contorno a #IDconf, che sui tweet, desumendo alcune peculiarità:

  • evento anticipato da Blog ben posizionati;
  • presenza di una pluralità di collegamenti multimediali a siti/servizi esterni (Instagram, Pinterest, streaming video, geolocalizzazione, ecc…);
  • copertura Twitter da parte di soggetti qualificati come Agenzie di Stampa.
Insomma #IDconf appariva in tutto e per tutto come una “notizia”, come la copertura mediatica di un evento strutturato e forse era questo che l’aveva lanciato così rapidamente nell’Olimpo dei Temi di Tendenza.

Interazione tra Algoritmi

Mi permetto a questo punto una piccola digressione tecnica…

Un Algoritmo è un sofisticato software che attraverso un procedimento complesso caratterizzato da atomicità, non ambiguità, finitezza, terminazione, effettività e determinismo risolve un dato problema (es. selezionare tra i miliardi di tweet in circolazione un toptweet, un tema di tendenza, una storia, ecc…).

Un aspetto verso il quale non c’è molta attenzione in Italia, è rappresentato dal risultato dell’interazione tra Algoritmi. Spesso tra gli addetti ai lavori si ripete a sproposito la roboante frase “Questo non è previsto dall’Algoritmo!

Cosa magari vera nella programmazione originaria del singolo algoritmo.

Il problema è che gli Algoritmi si sono fatti sempre più complessi e non operano in uno spazio ideale privo di influenze, ma interagiscono allegramente tra di loro, generando risultati imprevedibili.

Pertanto per comprendere appieno il funzionamento di un Algoritmo spesso gli esperimenti di Reverse Engineering, tipo i nostri coccolosi sabotaggi dadaisti, si rivelano particolarmente utili e illuminanti…

Per farvi un simpatico esempio vi riporto questo celebre video in cui l’immenso Kevin Slavin illustra come l’imprevista interazione tra gli Algoritmi di Wall Street abbia vaporizzato il 9% della ricchezza mondiale dando l’avvio all’attuale congiuntura economica…

La Burla degli Informatici Toscani

Avviene quindi che mentre la mia mente si arrovellava sui temi summenzionati mi arriva una mail di Antonio Ficai, Ricercatore Toscano particolarmente avvezzo ad ogni genere di performance dadaista…

L’amico Antonio mi invita a partecipare ad un gustoso ed ipertrofico Pesce d’Aprile organizzato da alcuni studenti ed esperti di digitale toscani sotto l’alto patrocinio dell’agenzia Pisa Connection.

I Toscani avevano organizzato le cose in grande stile:

  • Identificato un monumento nelle campagne attorno a Livorno fatto proprio a forma d’uovo.
  • Elaborato un credibilissimo comunicato stampa.
  • Creato una location su foursquare per la geolocalizzazione (sfruttando il noto bug del Komunistparty).
  • Realizzato una serie di fotografie da utilizzare durante la diretta dell’evento.
  • Preparato una serie di post di commento su svariati blog.
  • Suddivisione dei partecipanti per ruolo: reporter, partecipanti, commentatori favorevoli, detrattori (ovviamente io).

Insomma il Fattore Contestuale era attentamente preparato, così aderisco con entusiasmo all’iniziativa.

Tuttavia decido di non rendere nota l’iniziativa a voi Ricercatori, in quanto volevo concentrarmi proprio sulla rilevanza del Fattore Contestuale.

Ormai voi bricconi dadaisti siete diventati influencers e guerriglieri mediatici professionisti e neppure riesco più a tenere dietro alla quantità di burle che generate quotidianamente.

Fornisco un piccolo chiarimento agli Estimatori di questo prestigioso Progetto, che osservano dall’esterno le nostre mirabolanti avventure: se negli ultimi mesi assistete a temi di tendenza impazziti, resurrezioni improvvise di Twitstar, apparizioni, sparizioni… nel 90% dei casi c’è la solita banda della Cabina di Regia che inganna il tempo scompigliando le carte in tavola…

Così decido di agire segretamente, quasi in solitaria, per mantenere una sorta di purezza del risultato del sabotaggio…

Svolgimento

Andamento #TwitterMonument(fonte Topsy)

Arriviamo quindi al tanto agognato 01 Aprile 2012 A.D. secondo una scaletta cronologica assolutamente spassosa:

  • Comunicato Stampa: fondamentalmente si è proceduto a fare sharing sulle più varie piattaforme di una versione abbastanza credibile di un comunicato stampa, che spiegava le alte motivazioni artistiche dell’evento.
  • In viaggio via Twitter e Facebook: quindi i partecipanti alla burla hanno iniziato verso le 11.00 a fingere di muoversi verso la location designata.
  • Geolocalizzazione su Foursquare: alle 12.00 i partecipanti si sono geolocalizzati nell’apposita location “L’Uovo – Monumento a Twitter – LOC. Scapigliato (S.R. 206) – Giardino con sculture”.
  • Copertura via Twitter: si è quindi proceduto a pompare l’hashtag “#Twittermonument” su Twitter, ma in modo garbato e poco insistito (solo 1000 mentions nell’arco della giornata). Sia i finti detrattori (come il Sottoscritto) sia i finti sostenitori (come Antonio Ficai) procedevano a inserire parecchi collegamenti ipertestuali a foto, e siti esterni. Ovviamente arrivavano parecchi utenti che iniziavano ad urlare al “Pesce d’Aprile” e che per avvalorare la propria tesi riportavano ulteriori link rivelatori.
  • Copertura via Facebook: Pisa Connection in contemporanea pubblicava un post di lancio dell’iniziativa, “Inaugurato oggi in loclaità Scapigliato il Mounumento a Twitter. Il sogno di @PisaConnection e ResPublica Pisana è realtà” spiegando per filo e per segno l’iniziativa. Parallelamente Antonio Ficai procedeva a pubblicare su Facebook una bacheca fotografica riportante autorità, prelati, artisti e sostenitori “1 aprile 2012 . inaugurazione del #TwitterMonument“.
  • Copertura via Instagram e Pinterest: neppure il noto social network di foto vintage rimaneva indenne dall’epidemia di fonti sul Twittermonument e personalmente procedevo a creare un’apposita bacheca su Pinterest per raccogliere i vari materiali fotografici: “#TwitterMonument“.
  • #TwitterMonument Tema di Tendenza: nonostante avesse racimolato a quel punto poche centinaia di menzioni, senza la pesante partecipazione di Influencers, #TwitterMonument balza all’onore dei Temi di Tendenza, conferendo una certa attendibilità alle elucubrazioni sul Fattore Contestuale… ma il bello doveva ancora venire.
  • Copertura News: come riportato in questo piccolo Storify durante il divenire dell’evento una serie di testate online iniziano a dedicarsi alla “notizia” del Twitter Monument: Ninja Marketing, Il Tirreno, Fanpage e altri… Poco importa se alcuni articoli adombravano il Pesce d’Aprile, dopotutto per un Algoritmo, anche una burla è a tutti gli effetti una notizia seria…
  • Twittermonument esplode in Storie: A quel punto il contesto di sviluppo della notizia si è pienamente strutturato e… magia! Il #TwitterMonument in tutto il suo splendore ovoidale campeggia (per poco) nella sezione Storie dell’area #SCOPRI di Twitter.
 Un piccolo scherzo per l’Umanità, un grande passo nella lotta alle Macchine Ribelli.

Conclusioni

Esimi Ricercatori, come concludere?

Pare che con questo Sabotaggio ad orologeria, nascosto in un gioco di scatole cinesi all’interno di un Pesce d’Aprile siamo riusciti a scoprire un interessante fattore di selezione delle “notizie interessanti” utilizzato da Twitter…

In poche parole applicando un minimo di cura al contesto in cui si sviluppa un evento è possibile farlo salire rapidamente non solo tra i Temi di Tendenza ma addirittura nella sezione Storie…

E il lato più gustoso della vicenda è rappresentato dal fatto che se qualche testata online cerca di fare le pulci alla vostra “comunicazione”, contribuisce paradossalmente al vostro successo.

Meglio dell’Aikido.

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16 pensieri su “La sezione Storie di Twitter: Esperimento #TwitterMonument

  1. Voglio complimentarmi con Antonio, ha fatto un lavoro che nemmeno George Clooney in Ocean’s Eleven avrebbe potuto eguagliare! 😀

  2. Siete stati mitici! A dire il vero che ci fosse qualcosa oltre il pesce d’aprile poi mi era saltato al naso leggendo tra le righe proprio dell’Esimio Detrattore… i toni sul gruppo FB di ID mi erano sembrati forzatamente forzosi… Però da appassionato studioso degli algo quale sono (e il buon Anthony che conosce la mia storia su Instagram ne sa qualcosa) dico che siete stati fortissimi!

  3. […] E poi ti imbatti in una conferenza come questa di Kevin Slavin che riporto qui sotto (a proposito, TED è un sito e un concetto che suggerisco a tutti di andare a capire; nessun timore sono tutti video sottotitolati in quasi tutte le lingue del mondo; basti sapere che il sottotitolo del sito è “Ideas worth sharing”, idee che vale la pena di condividere). Grazie a Giovanni Scrofani e a Gilda35, il post lo trovate qui. […]

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