Mass Effect, Skyrim, Deus Ex e i finali penosi

Miranda Lawson secondo Patryk Olejniczak

ONtro

Esimi Ricercatori il mio inverno videoludico è stato all’insegna di tre ottimi videogame:

  • Mass Effect 3: uno sparatutto in terza persona con elementi ruolistici, story driven (in cui la trama conta più del mondo in cui si inserisce e l’esplorazione è limitata) della serie Mass Effect, una gloriosa space opera tipo Star Trek;
  • Skyrim: un gioco di ruolo word driven (in cui il mondo in cui si inserisce il gioco conta più della trama) della serie di ambientazione fantasy medioevale The Elder Scrolls;
  • Deus Ex Human Revolution: uno stealth con influssi ruolistici della serie di ambientazione cyberpunk Deus Ex.

Giochi assolutamente splendidi, ognuno un piccolo capolavoro nel suo genere. Giochi con un impatto narrativo assolutamente notevole, in grado di tenerti inchiodato davanti allo schermo per decine di ore, al fine di spremere ogni singolo dettaglio della trama. Peccato per un piccolo dettaglio: il finale assolutamente penoso. Ovviamente vi invito a fermarvi a questo punto se non volete sorbirvi degli spoiler megagalattici.

Il finale moscio di Mass Effect 3

L'incontenibile gioia espressa l'8 marzo, vigilia dell'uscita...

Il finale di Mass Effect è assolutamente sconcertante.

Dopo circa complessive 150 ore di gioco dipanate su tre dischi si arriva allo scontro finale con i Razziatori, una razza di esseri Tecnorganici che ciclicamente commette genocidi su scala galattica e che ha preso di punta la nostra povera Terra. Peraltro i Razziatori tramite un processo di indottrinamento mentale possono prendere anche il controllo delle personale nemico e utilizzarlo per la propria guerra.

La trama di base è ripresa para para dal Ciclo dei Berserker di Fred Saberhagen, arricchito con ogni genere di elemento di space opera possibile ed immaginabile.

Il protagonista, Shepard, è forzato a prendere scelte durissime, che comportano gioco forza l’estinzione di questa o quella specie galattica. L’effetto è abbastanza logorante, in pratica sulle spalle di un solo uomo risiede la responsabilità della sopravvivenza di intere specie, che spesso vengono sacrificate per motivazioni politiche o di strategia militare.

Il bello è che là dove si opta per desistere dallo sterminio o la sterilizzazione di una razza le conseguenze appaiono ancora più nefaste, col rischio di propagazioni galattiche di razze affette da furia omicida endemica.

Peraltro spesso si è costretti a immolare i propri amici e amanti sull’altare della Missione Suprema, con scene cinematiche assolutamente strazianti.

Ovviamente arrivati al finale con le mani macchiate di sangue, la coscienza sporca e un senso di colpa furibondo, ti girano abbastanza le scatole contro i Razziatori.

Ebbene dopo aver tritato milioni di Razziatori di tutte le forme possibili ed immaginabili, dopo aver sparato miliardi di proiettili, dopo aver utilizzato ogni arsenale possibile ed immaginabile si arriva macilenti e devastati al confronto finale col Catalizzatore, il Capo Supremo dei Razziatori…

E così Shepard scopre che costui altri non è che l’ologramma di sé stesso da bambino… Ovvero si rende conto di essere stato indottrinato dai Razziatori per tutta la durata dei tre giochi…

Niente mostrone finale, niente combattimento all’arma bianca, niente frasi epiche… Niente: solo il Capo Supremo dei Razziatori, che compito come un medico della ASL, ci spiega che i Razziatori dopo milioni di anni sentono il bisogno di un revamping… che i loro genocidi sono in realtà finalizzati ad evitare che le civiltà più evolute facciano evolvere troppo la vita sintetica che nel lungo periodo spazzerebbe via i propri creatori… che in buona sostanza preservano la biodiversità della galassia… che però si sentono vecchi e iniziano a perdere colpi…

Così il compito olo-bimbetto genocida ci offre tre bellissime opzioni di suicidio in cui i Razziatori in sostanza vincono sempre e comunque:

  • Soluzione A: ti suicidi e distruggi i Razziatori, il che comporta che la vita organica sarà presto o tardi spazzata via dall’evoluzione della vita sintetica. In sostanza si apre la stura ad una futura evoluzione di nuovi Super-Razziatori completamente sintetici.
  • Soluzione B: ti suicidi e prendi il controllo dei Razziatori, il che, avendo capito che Sheppard è indottrinato, fa un po’ ridere e piangere.
  • Soluzione C: ti suicidi e crei una nuova forma di vita tecnorganica, fondamentalmente rendendo tutte le specie della galassia Razziatori tecnorganici (pure le piante!).

Il tutto ovviamente posto come una scelta multipla tipo menù del McDonald’s…

Le cinematiche praticamente clonate e distinguibili l’una dall’altra solo dal colore delle esplosioni, contribuiscono poi a suscitare un senso di profondo sbigottimento nel giocatore, che non può che chiedersi: “Tutto qui?!”

Il finale beffa di Skyrim

Potevo mandarci il mio LOLcat ad affrontare il Drago...

Il finale di Skyrim invece non so se sia frutto di uno dei noti bug che affliggono la serie, o frutto di una folle scelta di programmazione.

Il mio Fabbro Incantatore si era sposato una leggiadra fanciulla, tale Aela la Cacciatrice, che si trasformava in Lupo Mannaro…

Il loro menage familiare prevedeva simpatiche esplorazioni per le lande desolate di Skyrim alla ricerca di mostri da uccidere e tesori da depredare… Ricorderò sempre con affetto i manicaretti che consegnava al marito nel pieno di Dungeon infernali dicendo: “Tieni caro, ho preparato questo per te”.

Purtroppo essendo Aela un Lupo Mannaro, quando i due si appisolavano non forniva al Fabbro Incantatore il bonus del Conforto dell’Amato (un miglioramento delle statistiche derivante dall’espletamento dei doveri coniugali)… Questo non so se fosse un bug, o una scelta voluta dei programmatori… Con un altro personaggio, un Assassino Elfo Oscuro, ottengo dalla sua dolce metà, anch’essa Assassina e Elfo Oscuro, il Conforto dell’Amato… Tuttavia i Lupi Mannari non hanno conforto dal sonno poiché la maledizione li tormenta… così ho il sospetto che le notti del Fabbro Incantatore e di Aela la Cacciatrice, non siano esattamente una passeggiata di salute…

Viene il giorno dello scontro finale con il Drago Nero Alduin “Il Divoratore di Mondi“… Il Fabbro Incantatore saluta la moglie sale in groppa ad un drago, vola sulla cima del mondo, ammazza millemila nemici non-morti, finisce in una sorta di versione videoludica del Valalla e… con poche zaccagnate ammazza il Drago….

Ora dico io, se uno si fregia del titolo di “Divoratore di Mondi” mi aspetto che non muoia come un poveraccio, dopo quattro urlacci e due martellate sul muso. Non dico che deve essere il combattimento della mia vita, ma mi aspetto qualcosa di molto più consistente di un Drago col pannolone da incontinente. Insomma deluso dallo scontro mediocre il Fabbro Incantatore torna nel suo mondo e cosa scopre?

  • In primis a nessuno importa nulla della sua vittoria. Mentre prima tutti erano terrorizzati dal Divoratore di Mondi, adesso tutti proseguono la loro vita con indifferenza. Non un grazie, non una medaglia, neppure una birra alla taverna locale. Completamente ignorato. Il Fabbro Incantatore riceve più commenti per la sua armatura draconica che per aver salvato il mondo. Quando si dice l’importanza dell’outfit.
  • In secundis Aela la Cacciatrice l’ha mollato. Il Fabbro Incantatore torna in tutte le case che ha sparse per Skirim, ma la moglie è assente. Va in ogni luogo visitato in precedenza, ma non trova di lei nessuna traccia. Per carità, l’assenza del Conforto dell’Amato lasciava presagire nefasti sviluppi della vicenda, ma questo mi sembra troppo.

Così il nostro eroe, dopo aver salvato il mondo, solo e sconsolato deve proseguire la propria inutile vita, ignorato da tutti. Forse un finale troppo realistico.

Il finale da sbadiglio di Deus Ex

Adam Jensen faceva meglio a riciclarsi come fashion blogger...

Deus Ex Human Revolution invece è una bella spy story in salsa cyberpunk, che costituisce una sorta di prequel ad uno dei brand di maggior successo della prima generazione di console…

Le possibilità di interpretazione del protagonista offerte dal gioco sono assolutamente splendide, le opportunità di esplorazione innumerevoli e gli approcci per la conclusione delle missioni variegati in modo appagante e coinvolgente. Il Boss finale è particolarmente impegnativo e richiede grossi doti strategiche per sconfiggerlo…

E allora qual è il problema?

E’ presto detto: arrivati alla scelta finale ci si trova davanti il solito super computer che tipo impiegato del catasto ci offre quattro finali, che fanno partire delle cinematiche sconcertanti. Qualsiasi finale si scelga (assecondare i luddisti, i postumanisti, gli illuminati o suicidarsi) il protagonista nella cinematica finale sarà assolutamente entusiasta e convinto della scelta che ha preso. Il bello è che le scelte sono tutte e quattro opzionabili a prescindere se uno abbia o meno ostacolato le varie fazioni in lotta.

Della premiata serie qualunque scelta hai compiuto fin qui non conta nulla e se prendi una scelta in totale controtendenza urlerai comunque il tuo hip hip hip urrà al mondo… Ridicolo.

Conclusione

Che dire, miei esimi Ricercatori? Mi sembra assurdo che si perdano nel finale produzioni così elefantiache, parliamo di giochi che superano per complessità e temi trattati buona parte della cinematografia mainstream in circolazione. Si investe tantissimo in grafica, si elabora il gameplay perfetto, si da vita a personaggi complessi e sfaccettati, si creano ambientazioni immersive, si sviluppano intelligenze artificiali di discreta caratura… e poi ci sono questi finali loffi, burocratici, a tiar via. Investire due euro in più su una sceneggiatura decente è chiedere troppo?

I videogame sono ormai diventato uno strumento narrativo particolarmente potente e coinvolgente, dotati di budget da capogiro, mi sembra assurdo che si scivoli ancora sulla sceneggiatura.

Il finale di Mass Effect peraltro ha così orripilato le Comunità dei Fan che la Bioware si è trovata costretta a sviluppare un nuovo finale che sarà rilasciato questa estate… Così grazie alla damnatio memoriae digitale solo questo nonPOST, insieme a pochi altri testi, resteranno a eterna memoria di quanto facesse schifo.

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6 pensieri su “Mass Effect, Skyrim, Deus Ex e i finali penosi

  1. Su Mass Effect e Deus Ex sono in parte d’accordo – nonostante mi siano piaciuti, o comunque non sono andato sul forum di Bioware a strapparmi i capelli – mentre su Skyrim devo dissentire. La saga di Elder Scroll non è mai stata famosa e apprezzata per l’elaborata trama, e i finali sono sempre stati abbastanza… no beh, i finali semplicemente non-sono. Seppur, forse, sia brutto da dire è un po’ il marchio della serie – insieme ai bug – e non gli darei troppo peso.

    Per Mass Effect, credo, volessero fare qualcosa di particolare ed evitare il classico happy ending o un altrettanto banale Shepard si sacrifica e il resto dell’universo continuerà ad esistere. Il problema è che l’hanno realizzato un po’ con i piedi, spero che con il futuro DLC gratuito spieghino la situazione finale in modo più chiaro.

    Comunque, se non erro, in Deus Ex non tutti i finali sono “sbloccati” a prescindere. Magari ricordo male, ma le scelte pro o contro gli impianti si sbloccano solo se nell’ultima sezione di gioco si parla sia con l’Illumininato che con Sarif. Magra consolazione.

    • Allora in ordine sparso:

      Neanche io ho fatto petizioni online per il cambiamento del finale di Mass Effect 3 perché tendenzialmente rispetto l’integrità artistica anche delle boiate più pazzesche… ma comunque da gamer ho accolto favorevolmente la riscrittura dello stesso… il precedente sarà brutto, ma il finale era troppo sottotono rispetto allo svolgimento della Saga…

      Su Skyrim mi permetto di dissentire… La trama non sarà certamente il punto di forza di TES, tuttavia il finale ha sempre avuto colpi di scena imprevisti e conseguenze pesanti sull’assetto del mondo di gioco, oltre ad essere parecchio impegnativo… In Morrowind si scopriva che tutta la religione del Tribunale era una truffa colossale… In Oblivion la dinastia imperiale finiva in bellezza con un pirotecnico colpo di scena e al protagonista venivano tributati onori e premi (es. armatura speciale), la città imperiale portava i segni visibili dello scontro…

      Per Deus Ex è proprio come ricordi tu bisogna parlare con i Sarif e l’Illuminato e si sblocca il tutto… Salvo poi trovarsi di fronte a 4 pulsanti da premere tipo quiz alla Mike Buongiorno… consolazione troppo magra…

      😉

  2. “In primis a nessuno importa nulla della sua vittoria.” ahahahahahahah quanto è vero! Forse perchè, data l’inesistente difficoltà nello sconfiggere Alduin, chiunque ci sarebbe potuto riuscire! 🙂

      • Almeno ti avrebbe dato quel minimo di voglia di completare le missioni secondarie, sebbene siano tutte uguali ed infinite. Credo che loro volessero creare un gioco da giocare anche dopo la conclusione della trama, ma almeno per quanto mi riguarda, hanno ottenuto l’esatto opposto. Non ho più riaperto Skyrim.

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