Quando 4Chan diagnosticò il cancro a Justin Bieber | Gilda35

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Quando 4Chan diagnosticò il cancro a Justin Bieber

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Esimi Ricercatori, la campagna di sfrenate burle di 4Chan ai danni delle multinazionali dell’intrattenimento non conosce sosta. A farne le spese questa volta sono stati i Belieber, i fan della pop star Justin Bieber… che al grido di #baldforbieber in massa si sono rasati i capelli di fronte al falso annuncio della diagnosi di una leucemia del proprio idolo.

Come sapete da sempre il piccolo Justin ci suscita qualche inquietudine…

Ogni volta che lo si nomina su twitter, capitano strani e inspiegabili fenomeni che ci sprofondano in un web sospeso tra il fantascientifico e l’onirico…

Il suo corpo elettrico pervade buona parte dell’ecosistema Twitter, garantendo il successo di qualunque start up su cui si posi il suo tocco

Onestamente ho sempre ritenuto che Justin Bieber fosse una delle peggiori emanazioni del Tecnonucleo, la proto-intelligenza artificiale ibrida uomo/macchina che domina internet… La community di 4Chan ha confermato le mie più fosche considerazioni…

Ringraziamo sentitamente il Ricercatore Antonio Avigliano per la gustosa segnalazione:

#BaldForBieber

Di seguito espongo in sintesi la vicenda, condita da qualche elemento che vi aiuterà a non brontolare solamente il solito monotono “non si scherza con queste cose”, perché, come vedremo, la vicenda è più inquietante di quanto sembri

Peraltro le origini dello scherzo sono lontane…

Siamo infatti davanti ad un nuovo scherzo che sfrutta le caratteristiche dimitopoiesi narrativa tipiche del digitale…

Nel febbraio 2011 il piccolo Justin partecipa ad uno spettacolo di Jimmy Kimmel… uno di quei talk che tanto piacciono negli USA in cui un irriverente ed arguto umorista pone domande irriverenti ed argute ad un VIP, che fornisce irriverenti ed argute risposte…

Durante lo show Jimmy Kimmel in un momento di spettacolare ilarità finge di rasare a zero Justn Bieber, che si ripresenta dopo la pubblicità completamente calvo…

Le fan impazziscono di dolore… salvo scoprire il giorno dopo che si trattava di un divertentissimo scherzone della Pop Star, i cui capelli erano stati abilmente celati da un truccatore…

Ovviamente la Rete, quel meraviglioso iceberg digitale, si è riempita di immagini del Bieber calvo, che tuttavia sono andate sedimentandosi sommerse dall’immane quantità di immagini della star giornalmente introdotte nella Cloud.

Così è stato estremamente facile per la community di 4Chan creare un sito (BaldForBieber.com), in cui si lanciava una finta campagna virale #Baldforbieber…

Corredata da uno di quegli appelli “catartici” che tanto appassionano i markettari virali:

The Tragedy: Recently, information regarding our loving artist Justin Bieber has been leaked online. Justin has cancer. At his request, it was kept hidden with help from his agent although some devious people figured out this secret and leaked it over the internet. We would like to embrace this! SUPPORT BIEBER IN HIS STRUGGLE – #BALDFORBIEBER!

Nonché da un finto counter per una finta raccolta fondi per il cancro e da uno struggente video virale…

Dopodiché gli OldAnon hanno proceduto ad invadere Twitter di struggenti appelli per aiutare la pop star nella sua lotta contro la malattia… invitando i fan a “rendersi calvi per Bieber“, per manifestare la propria empatia verso il cantante.

Peraltro qualche star ogni tanto si rapa a zero per esigenze di copione, così rapidamente sono state riprese immagini di attori che si erano fatti calvi per sostenere Justin.

Di seguito una raccolta dei tweet che più hanno fatto sganasciare dalLULZ gli OldAnon:

Ed ecco una selezione delle foto dei “Calvi per Bieber“, in cui pare ci siano anche sorelle e fidanzate dei burloni reclutate per l’occasione per spingere i fan all’azione… Dopotutto che storia virale è senza la “call to action“?

La vicenda imperversava in ogni canale possibile con tentativi di manipolazione anche via Wikipedia e Reddit, il tutto come ben raccontato da questo tread:

Nel bel mezzo della tempesta mediatica una fan interrogava un personaggio importantissimo, che ha oltre un milione di follower su Twitter: Kenny Hamilton.

Chi accidenti è questo tizio? Vi chiederete.

Ebbene costui è famosissimo perché la guardia del corpo personale di Justin Bieber. Interrogato sulla malattia del proprio protetto rispondeva così:

Avveniva così che gli amministratori di BaldForBieber vedevano recapitarsi un’arcigna lettera di diffida che li invitava a desistere dalla loro perniciosa attività.

Quando 4Chan diagnosticò il cancro a Justin Bieber

Conclusioni

Penso che questa storia dovrebbe far riflettere e parecchio.

La cosa più idiota che si potrebbe fare è alzare il ditino, scuotere il capo e biasimare la community di 4Chan per il proprio cattivo gusto.

Ma questa storia, miei esimi Ricercatori, racconta qualcosa di ben diverso.

Sono anni che leggo ovunque nei siti legati al marketing virale il ricorrere ossessivo dei termini “catarsi” e “call to action“.

Gli stregoni del marketing hanno cresciuto le generazioni di nativi digitali a pane e scariche emotive da riversare nella Rete.

La campagna di successo deve essere pulsionale e immediata, deve chiamare tutti ad un’azione di pancia secondo il classico schema orgonico di tensione-carica-distensione.

Si è così creata all’interno della Rete un Internet Broadcast peggiore della televisione. Un televisore con un miliardo di canali che spinge di continuo i giovani contadini della cloud a riversare su internet enormi quantitativi di messaggi promozionali spacciati per comunicazione.

Lo dimostrammo in tempi non sospetti: i nativi digitali per ottenere retweet e follower infarcivano la propria comunicazione di rimandi a brand commerciali, per stimolare i socialBOT specializzati in tale campo… hanno appreso da tempo a dominare i temi di tendenza con esplosioni di esuberante amore per i propri idoli, rendendosi uomini-sandwich a tempo pieno…

La comunicazione commerciale si è fatta comunicazione ordinaria.

La vita è una quotidiana chiamata alle armi per qualche corbelleria inventata dagli Stregoni del Marketing.

Tutto è un continuo reagire a stimoli abilmente attivati tramite la programmazione neurolinguistica.

Ne esce una generazione affetta da un conformismo allucinato e incosciente simile a quello dei cittadini del “Mondo Nuovo” di Aldous Huxley.

Nessuno mi venga a parlare di “Popolo di Internet“, della “Cattiva Maestra Televisione“… nessuno osi proclamare una qualche maggiore dignità culturale del digitale rispetto alla comunicazione analogica. Il digitale grazie al massivo ingresso del marketing in ogni suo anfratto, è diventato il luogo di manipolazione per eccellenza…

Ovviamente il “cattivo” per i Media saranno i Troll, l’anonimato, il deep internet… Il Tritacarne Digitale chiamerà in proprio aiuto l’Autorità per combattere gli orchi del web… Dopotutto questo è solo un altro momento dell’Incidente del Tonchino Digitale.

Il Totalitarismo 2.0 sarà morbito e pop.

Volete vedere il Lato Oscuro della Rete?

Bene andate ad un seminario sul Marketing Virale.

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