Gary McKinnon: se salvi un hacker salvi il mondo

ORIGINARIAMENTE PUBBLICATO SU GILDA35

Gary McKinnon, l’hacker responsabile del “più grande attacco informatico di tutti i tempi” non verrà più estradato negli USA, per rispondere di terrorismo informatico. Spieghiamo perché con lui abbiamo vinto un po’ tutti.

Gary McKinnon: se salvi un hacker salvi il mondo

ONtro

Esimi Ricercatori, qualche giorno addietro il buon Marco Menu – nome noto ai più vecchi lettori di questo prestigioso nonBLOG per il BANNgate che lo contrappose a @IDVstaff (l’account twitter di Antonio Di Pietro) – ci scrive:

Ovviamente sentir nominare il povero Gary suscita in noi tanti ricordi coccolosi…

Ma andiamo con ordine come di consueto…

La Sindrome da Parrucchiere di un Hacker

L’articolo riportato da Marco ci sorprende un poco per il curioso titolo che rimanda ad una fantomatica “Sindrome da Parrucchiere”, indicata come causa della mancata estradizione dell’hacker Gary McKinnon negli USA, per rispondere di una serie di atti di “terrorismo informatico” ai danni di apparecchiature di NASA e Pentagono.

Premetto che da sempre mi suscita curiosità l’approccio giornalistico al mondo dell’hacking, ma questa della Sindrome del Parrucchiere le batte un po’ tutte. Ho cercato in Rete, ma non trovo materiale su questa particolare patologia, quindi chiedo a quelli tra voi che si occupano di neuropsichiatria di illuminarmi sulla questione.

E’ indubbio che il buon Gary, come ogni Nerd che si rispetti, ha un particolare approccio col mondo della moda… è altrettanto vero che i Nerd come il sottoscritto hanno sempre i capelli acconciati in modo inconferente, o troppo lunghi o troppo corti… però come giurista questa causa scriminante mi affascina parecchio… giuro che da domani inizio a pettinarmi ancora peggio, per poter scatenare senza freni il mio animo burlone…

Ma al di là delle boutade cerchiamo di raccontare un po’ meglio la vicenda di Gary McKinnon, fornendovi qualche piccolo retroscena, che vi aiuterà a comprendere come con lui abbiamo vinto un po’ tutti quanti.

La storia di Gary

Il compianto Stieg Larsen prima di lasciare questo mondo tratteggiò sapientemente nella c.d. Trilogia di Millennium la figura di Lisbeth Salander, un’hacker geniale, ma affetta dalla sindrome di Asperger, che suscitò grande simpatia nel pubblico internazionale.

Una delle fonti di ispirazione di Lisbeth Salander fu proprio Gary McKinnon.

Ho trattato varie volte di Gary, quindi qui mi limiterò a richiamare un po’ di materiale che con gli anni ho disseminato in Rete, con il Vostro aiuto.

Gary McKinnon nel 2000, sotto il nickname di SOLO, compì una serie di intrusioni informatiche dentro i server di NASA e Pentagono alla ricerca di prove su Area 51 e la c.d. Free Energy. Come accertato nel processo svolto in Gran Bretagna le competenze informatiche di Gary non erano particolarmente elevate e riuscì ad introdursi nei sistemi USA con un banale programma commerciale acquistabile via internet grazie ad una serie di svarioni in tema di sicurezza (credenziali in bianco, ecc…).

La giustizia inglese riuscì agevolmente ad individuare Gary, che mentre svolgeva le proprie incursioni stava perennemente ubriaco di birra e fumato di marijuana, lasciando numerose tracce del proprio passaggio… giungendo al punto di firmarsi come autore del misfatto.

Il tribunale britannico giudicò Gary colpevole di una serie di reati, comminandogli una pena ad otto anni di arresti domiciliari, che considerato il suo precario stato di salute psicologica non furono una passeggiata. Gary infatti risultò affetto dalla c.d. Sindrome di Asperger una patologia psichiatrica affine all’autismo infantile.

Accadde che gli USA non si dichiararono soddisfatti della sentenza, in quanto sostenevano che Gary avesse causato danni per 800.000 dollari al proprio sistema informatico e che dovesse essere giudicato da un tribunale militare americano in quanto le sue incursioni su apparati militari erano configurabili come “terrorismo informatico” (cercare le prove sugli UFO!).

Saltò quindi fuori che tra USA e UK esisteva un Trattato di Estradizione molto particolare, che consentiva in via meramente amministrativa di estradare cittadini britannici negli USA, per rispondere di reati di “terrorismo” anche se il fatto era stato compiuto in territorio britannico e anche in presenza di condanna già comminata da un regolare tribunale.

La cosa scatenò la comunità dei c.d. Tweetstormers che iniziarono ad organizzare dei tweet bombing ai danni degli account ufficiali del Governo britannico e di esponenti politici, riempiendoli di richieste di blocco dell’estradizione.

Di seguito le modalità con cui aderimmo, nel nostro piccolo all’iniziativa:

Perché Gary è libero

Letto tutto il materiale di cui sopra è evidente come la scriminante della Sindrome di Asperger sia stato uno strumento per togliere le castagne dal fuoco un po’ a tutti in una vicenda realmente imbarazzante.

Le varie Comunità Online dei veri amanti della cultura digitale e della libertà hanno piegato le stesse Macchine dei Signori della Cloud per informare, sensibilizzare, mobilitare i cittadini europei su una vicenda, che tutti volevano passasse sotto silenzio.

Dovete pensarci bene, esimi Ricercatori, laddove fosse passata l’estradizione di Gary sarebbero stati stabiliti i seguenti principi:

  • una mera incursione informatica in un apparato militare, che non si è concretizzata in trafugamento di segreti militari, equivarrebbe ad “attacco terroristico” per il solo fatto che è stata compiuta;
  • se l’incursione è stata resa possibile dallo stato di totale trascuratezza delle più basilari regole di sicurezza informatica degli Amministratori, ciò non rileverebbe in alcun modo: sei entrato e pertanto sei colpevole;
  • se anche un tribunale britannico (e pertanto europeo) si fosse già espresso sulla vicenda comminando una condanna, ciò non sarebbe sufficiente e sarebbe necessario un ulteriore grado di giudizio da parte delle autorità americane;
  • mentre gli USA per i crimini perpetrati dai propri militari in Stati esteri possono essere giudicati solo dai propri tribunali militari (v. Cermis, Calipari, ecc…), questi stessi tribunali potrebbero giudicare qualunque cittadino di Stato estero abbia anche solo danneggiato proprie apparecchiature informatiche;
  • le summenzionate circostanze avvalorerebbero una tendenza interpretativa molto in voga negli USA, in cui risiedono le Cloud della totalità degli Oligopolisti Digitali, secondo cui qualunque fatto costituisca reato secondo la loro legislazione (ivi incluso diritto d’autore, ecc…), se perpetrato da cittadino di altro Stato su apparecchiature , brand, brevetti, o copyright statunitensi dovrebbe essere giudicato da tribunale americano secondo le loro leggi;
  • l’idoneità del reo a comprendere appieno le conseguenze dei propri atti non rileverebbe, basterebbe il mero fatto del compimento dell’atto lesivo.

Capisco che all’Unione Europea piaccia molto essere uno zerbino degli USA, ma mi sembra che in questo caso si sarebbero superati parecchi limiti di buonsenso.

Conclusioni

Concludendo esimi Ricercatori, il buon Gary è libero perché tante persone di buona volontà in Gran Bretagna e negli altri stati dell’Unione Europea riuscirono a dare una dimensione internazionale ad un fatto che doveva rimanere un affare interno tra le diplomazie britanniche e statunitensi…

In particolare tra i tanti che si sono spesi per Gary dobbiamo ringraziare sua madre Janis Sharp, che ci ha ispirato negli anni col proprio coraggio, Cliff O’Sullivan, il vulcanico leader dei Tweetstormers e Paola Rizzato, che ha aiutato noi Italiani a conoscere questa vicenda… e ovviamente Voi scombussolatori di Nuvole Computazionali.

Non vorrei proprio vivere in un mondo, in cui Tribunali sovranazionali sono in grado di punire arbitrariamente e oltre misura condotte già abbondantemente sanzionate da singoli Stati nazionali.

Magari anche un buon taglio di capelli avrebbe giovato a Gary, ma poco importa… ora è libero.

E con Gary siamo un po’ più liberi tutti quanti.

Read more: http://gilda35.com/gary-mckinnon-se-salvi-un-hacker-salvi-il-mondo#ixzz3P6mxo9Lm
Follow us: @Gilda35 on Twitter

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...