Ma quali primarie imperialiste, io voto Kim Jong Un!

ORIGINARIAMENTE PUBBLICATO SU GILDA35

In Italia assistiamo al triste spettacolo delle Primarie del PD, unica nota di colore (rosso) i Marxisti per Tabacci. Negli USA il Socialismo trionfa e il dittatore nordcoreano Kim Jong Un guida la classifica di Uomo dell’Anno.

Ma quali primarie imperialiste, io voto Kim Jong Un!

Primarie Cinguettanti

Esimi Ricercatori, in Italia ormai l’unico tema politico che tiene banco sono le Primarie del PD e il bann di Beppe Grillo a Flavia Vento… colpa o merito di un PDL ormai ridotto ai minimi storici.

Ormai gli scambi tra i due leader in pectore del Centro Sinistra, che hanno visto in Twitter uno dei capisaldi della loro macchina del consenso, hanno portato anche la televisione a piegarsi a modalità di dibattito politico in “140 caratteri”.

Col duello televisivo tra Matteo Renzi e Pierluigi Bersani penso che abbiamo letteralmente raggiunto l’apice dell’integrazione del Centro Sinistra italiano nel calderone della cultura pop della Guerra dei Sogni.

Come già detto altrove a me questo modello frenetico di dibattito politico inizia a farmi porre delle domande… non è che piuttosto della televisione che è sbarcata su Twitter, è accaduto l’esatto opposto ed ora i format politici inseguono la comunicazione sincopata, frenetica e stingata del noto social network… Se adesso pensiamo le frasi in 140 caratteri, domani penseremo un programma in due minuti di esposizione?

Il ritmo della trasmissione mi ha lasciato veramente senza parole: slogan, battute a effetto, metafore… e poi? Io mica ho capito bene che ricetta hanno in mente sti due… ben inteso che il successivo spettacolo dei pidiellini è stato un momento di incommentabile orrore cosmico e pertanto Totò (Renzi) e Peppino (Bersani) ne sono usciti come due statisti di grande peso.

Marxisti per Tabacci

L’unica nota di colore rosso in questo dibattito colorato e sincopato l’ho trovata proprio su Facebook: la pagina Marxisti per Tabacci.

La pagina tra il serio e il faceto si presenta così:

Perché un marxista dovrebbe appoggiare un democristiano? Perché, ora come nel 1800, per un marxista ciò che importa è la gestione dei mezzi di produzione, l'economia. E nel 2012, in Italia e nel mondo, il nemico principale del marxismo è indubitabilmente il neoliberismo. E di fronte a Bersani (passato alla storia, da ministro, per le sue liberalizzazioni), Renzi (un neoliberista di stampo statunitense), Vendola che ancora sta decidendo cosa fare dell'ILVA e Tabacci, non possiamo che scegliere quest'ultimo: i suoi trascorsi da democristiano di sinistra, la cura che sempre ha avuto per il sociale e per la famiglia, il suo naturale rappresentare, per essenza stessa, la gloriosa Prima Repubblica con il suo corollario di piena occupazione, disavanzo di bilancio e gestione assistenzialistica dello Stato, sono per noi garanzie di un sistema che, lungi dal seguire pedissequamente i diktat libero-efficentisti dell'Europa, sappia invece spianare il terreno, tramite la ristatalizzazione delle grandi aziende ex statali, all'avvento del socialismo in Italia. VIVA TABACCI, VIVA IL SOCIALISMO!

Ma il lato realmente meraviglioso della pagina che seguo con passione da quando muove i suoi primi passi sono i meme che decontestualizzano Bruno Tabacci inserendolo nella storia del Socialismo Reale, le finte prime pagine di Pravda e Unità, le finte foto delle manifestazioni…

Un vero capolavoro per gli amanti della cultura dei meme.

Kim Jong Un uomo dell’anno

Pertanto mentre mi chiedevo come abbiamo fatto a ridurci ad appassionarci per acquisti di pagine di giornali, politici dalla lacrima facile, giovanotti dalla battuta pronta… mi tuffo sotto il pelo dell’acqua

E scopro che il dittatore nordcoreano Kim Jong Un, figura molto cara su questi lidi sia per le sue doti iconografiche, che canore, guida la classifica del Times come Uomo dell’Anno 2012.

Che dire miei esimi Ricercatori, la politica italiana ci lascia delusi e annoiati… la risposta è Kim Jong Un… sapete che è tanti anni che rappresento il mio disappunto sullo scenario politico italiano al grido di “chiedo asilo politico alla Corea del Nord”… aiutatemi a realizzare un sogno votate quel capolavoro di cultura pop, marxismo, cyber dadaismo che è il Caro Leader Kim Jong Un… fatelo per amore della Pace di Internet

Dopotutto è un leade che non vanta genitori democristiani, non piange per l’amico curato di campagna, nel proprio pantheon non ha papi o cardinali, la parola liberismo non riuscirebbe neppure a pronunciarla, non è sostenuto da banche e lobby digitali

Fate il vostro dovere: votate chi Tecnonucleo e l’Oligopolio Digitale non vi farebbero mai votare…

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