La Sindrome Cinese di RAI TV – Gilda35, satira dadaista sul professionismo di internet

via La Sindrome Cinese di RAI TV – Gilda35, satira dadaista sul professionismo di internet.

Oggi raccontiamo la storia di come Renato Gabriele ha scoperto un mirabolante sistema di censura dei contenuti messo in piedi dal comparto digitale della nostra televisione di Stato: RAI.TV. Roba da mandare in solluchero gli hacker di Stato pechinesi.

Pizza, Mandolino e Tecnonucleo

Esimi Ricercatori, qualche anno fa in uno dei primi eventi mangerecci della comunità romana di Twitter (la c.d. Twitpizzaromana) ebbi il piacere di conoscere dal vivo Alessandro “tomjoad70” Bazzana.

Alessandro era curioso su cosa indicassi quando parlavo nei primi ermetici nonPOST di Tecnonucleo.

Spiegai che il termine era mutuato dalla Trilogia di Hyperion di Dan Simmons e stava a indicare due concetti, che arbitrariamente mischiavo, o usavo alternativamente senza troppi convenevoli:

Il Tecnonucleo nel libro di Dan Simmons è una sorta di nonluogo che in sostanza connette tutto il c.d. “Internet delle cose”. In pratica nel futuro di Simmons ogni essere umano e ogni utensile è connesso a una rete internet ultra evoluta. Già nel nostro presente possiamo in parte assaporare questo fenomeno. Abbiamo già automobili, frigoriferi, telefoni, televisori, case connessi ad internet e dialoganti. Il Tecnonucleo andava a risolvere un problema molto rilevante: mettere in relazione corretta tra di loro sistemi operativi, software, lingue e fusi orari molto diversi tra di loro. Per far ciò il Tecnonucleo era una sorta di Vigile/Traduttore che incamerava in sé la totalità delle interazioni provenienti dalla periferia, le elaborava/regolava/traduceva e le restituiva al sistema ricevente in modo corretto. Nessuno si poteva accorgere dell’esistenza del Tecnonucleo, perché lo stesso non incideva minimamente sul sistema periferico. In pratica rappresentava il tentativo di stabilizzare e disciplinare correttamente le comunicazioni, potendo ovviamente manipolarle a piacimento.
Il Tecnonucleo erano anche le Intelligenze Artificiali (miliardi di software evoluzione degli attuali BOT), che avevano iniziato a dar vita a unembrione di intelligenza collettiva ibrida uomo/macchina, i cui sforzi erano protesi alla nascita della Singolarità.

Il video dei ravioli al vapore
Riguardo il primo punto il buon Alessandro mi raccontò di un episodio accaduto ad un suo amico giornalista che operava in Cina. Lo racconto come lo ricordo con tutte le imprecisioni del caso.

Il giornalista fece un reportage su qualcosa di futile per i Cinesi, ma molto interessante per noi occidentali (es. le modalità di fabbricazione dei ravioli al vapore).

Montò quindi un video di 25 minuti che caricò su un server condiviso con la propria Società sito in California.

Il video risulto caricato con 5 minuti di nero.

Le “barre nere” sono un classico messaggio di censura dei contenuti, abitualmente utilizzato in Cina.

Evidentemente nel montaggio operato dal giornalista era finito involontariamente qualche passaggio che non doveva arrivare in Occidente. Nel “lag” (il c.d. ritardo di connessione) di collegamento tra la postazione cinese del giornalista e il server californiano, il video era stato intercettato dal Tecnonucleo cinese e debitamente censurato.

Una storia inquietante e lontana…

OppureNO.

Renato Gabriele e RAI TV

Come sanno i più assidui lettori di nonBLOG Renato Gabriele è una delle colonne portanti del nostro prestigioso progetto. Pertanto mi sembra assolutamente d’uopo mettervi al corrente di questa meravigliosa contro-narrazione delle peripezie cui un Italiano, deve sottoporsi per diffondere ai propri contatti all’estero contenuti, per cui ha PAGATO regolarmente ilcanone RAI.

Un racconto assolutamente esemplare di come anche noi Italiani operiamo in un sistema chiuso e assoggettato a filtri e regole quantomeno curiose…

Ma andiamo con ordine come di consueto e lasciamo la parola al buon Renato…

Il racconto di Renato Gabriele Ucci

Come sapete buona parte dei miei amici sono sparsi per il mondo, e volendo mostrare loro un documentario su Bologna ho condiviso il linkstreaming di RaiTre. Mi hanno contatto per segnalarmi che il sito è bloccato per geoip parlando genericamente di problemi di copyright.

Cosa che mi è successa mille volte quando ero all’estero.

Ho chiesto gentilmente info sulla pagina di FB della Rai.Tv su quale altro link condividere per poter accedere allo streaming di Rai Tre, ma l’unico risultato è stato che il mio post è stato oscurato. Pur essendo ancora visibile dalla mia timeline.

Il link della richiesta info di getto è questo:

Please, I’m trying to share the live streaming of Rai Tre to all our foreign’s friends. Would you please share with us how and why the live streaming of one our our oldest city and most famous university of the world is blocked for IP’s not located in Italy ?
Thank you

Dear Rai representative,

I would share with friends the streaming about a city they like and they would visit.
But trying to access the public website they got an error messages saying: “We apologize. The content is not available due to copyright restrictions”.
Could you suggest us the proper link to attend it ?
Post di Renato Gabriele sulla Fanpage Facebook di RAI.TV

Il link dello straming di RaiTre, paradossalmente, nasce già con una servlet di blocco anche da un geoip IT:

Rai.TV – La diretta di Rai 3

Segui la diretta in streaming di Rai 3 su Rai.tv

http://www.rai.tv/dl/RaiTV/dirette/PublishingBlock-eedb4649-b6c4-4892-a5a9-e2ca63b54bd8.html?channel=Rai+3

Neppure è possibile connettersi con la navigazione in incognito di Google Chrome, chiunque acceda ai link di Rai.Tv viene filtrato da ovunque arrivi. E solo gli amici con maggior confidenza mi hanno segnalato il problema.
Succede da US, come da Oslo e Helsinki. E le persone che provano a collegarsi sono persone che lavorano presso le grandi sorelle del Web.Non utenti normali.

Sapevo della trasmissione di RaiTre su Bologna e finalmente, dopo anni, gli amici stranieri (tutti) erano pronti per vedere la città in cui li avevo invitati.

L’unica mia sorpresa è stata il fatto che la trasmissione era “bloccata” all’estero, mentre fino a prima delle elezioni erano bloccate solo quelle di News e di Politica.

Per questo avevo già una feedback ufficiale della Rai di circa 1 anno fa, e 2 anni prima.

Ho postato su FB & G+ solo per “sentire” opinioni e lasciare che se qualcuno avesse verificato in passato, o incuriosito, provasse a dire la sua…

Gli amici, tra cui alcuni palesati, sono leader tester WW. Esteban, mantainer e tester del supporto in Opera per il framework (Webdriver/Selenium). Elfriede è una autorità in US nella realizzazione di test per software governativi (IDT):

Elfried: “Su FB: Commenta con: “Elfriede Dustin tell them to hit the translate button ”
Esteban: “Mi informa che: “We apologize. The content is not available due to copyright restrictions”
La vera verità è più interessante:

prima ancora di postare la richiesta di informazione, e che conteneva 1 link pubblico della Rai, 1 link a un post del FB della Rai;
FB mi ha impedito di TAGgare più di 19 persone, anche toglierne una non permetteva di reinserire la 19a (PS: Il post era volutamente in Inglese);
Nel salvare il post è iniziata la fase di mitigation, del post, della mia timeline: ma non della timeline della Rai;
La moderazione della rai non è automatica, ne in tempo reale: il mio post è campeggiato per 3/5 minuti per essere successivamente inghiottito;
Dopo un pò di movimento causato dai post, mentre la mia timeline subiva mitigazione per altri 35/40 minuti, hanno “risputato” il mio post rendendolo visualizzabile in “Posts by Others”;
Nel frattempo avevo commentato nell’annuncio della trasmissione, in Italiano questa volta, e non ha subito moderazione.
Divertente, i post ci sono ancora. E’ veramente “straordinario” che la Rai.Tv:

Non abbia alcuna gestione della comunicazione, visionando gli ultimi 3-4gg della timeline, e paragonabile alla FB Page di un comune di provincia di 800 abitanti privi di ADSL;
Che la TV Pubblica filtri l’accesso al servizio streaming dall’estero a qualsiasi cosa.
E poi, tutti a chiedersi perché veniamo posizionati al 76° posto nel mondo per libertà di informazione. Tra i paesi NON LIBERI.

Magari, se non bloccassero l’accesso dai paesi occidentali e democratici potrebbere quadagnare qualche posizione…

Un saluto a tutti,

e Grazie per tutto il pesce

Conclusioni
Come concludere, esimi Ricercatori?

Questa vicenda è assolutamente esemplare di come la mania degli esegeti del “diritto d’autore” alla fine si traduca nella totale compressione del “diritto del fruitore” che ha acquistato quel contenuto.

La RAI non elargisce gratuitamente i propri contenuti ma dietro un canone e incassa anche lauti compensi pubblicitari. Peraltro, solo da un punto di vista prettamente teorico, la RAI dovrebbe erogare un servizio pubblico, essendo Televisione di Stato.

A questo punto lascio la parola al buon Domenico Polimeno per una interessante osservazione:
In realtà loro non sanno un [omissis] di diritti televisivi.
Il tutto è riconducibile alla gestione non commerciale della Rai.
La Rai non ha interesse a far circolare i suoi materiali all’estero o meglio non così liberamente in quanto la loro qualità nonostante la materia prima è molto più bassa dei competitor pubblici o meno.
La Rai per lo più rivende alcuni dei suoi programmi a paesi dell’est, sud America, Spagna e Grecia. Talvolta perdendoci pure.
Tanto per dirti RAI4 il canale nuovo voluto da Freccero ha dei programmi fighissimi e ricicla serie tv dall’estero.
Per queste cose molte trasmissioni di RAI4 non sono disponibili su
RAI.TV perché non acquistano i diritti di diffusione multipiattaforma.
E come attestato dalla vicenda RAI/Belgacom non sono capaci neppure di fare le trattative economiche.
Gildogamma by Domenico Polimeno
Ridateci la Rai in Belgio, firma anche tu

Per favore, firmate al link sottostante, i “mi piace” son belli e fanno piacere, ma non si possono inviare a Rai e Belgacom, mentre le firme sì. Se avete problemi con il codice postale, aggiungete…

http://www.eunews.it/2012/10/03/ridateci-la-rai-in-belgio-firma-anche-tu/2044
Rai, le firme contano! Si riapre la trattativa

Lunedì riparte la trattativa tra Rai e Belgacom. L’ha annunciato ieri sera la società italiana, precisando che si tratta di una sua iniziativa. Non sappiamo perché la decisione sia stata presa, …

http://www.eunews.it/2012/10/12/rai-le-firme-contano-si-riapre-la-trattativa/2295
Lascio quindi la parola al buon Aldo Pinga per una doverosa osservazione…
Ricordi la pseudo Guerra Informatica Russa-Lituana (o estone [omissis] mo’ non ricordo bene)… comunque le loro banche erano state bloccate da pseudo hacking russo (fatto davvero)… ma in realtà i blocchi erano stati anche frutto dell’idiozia della Lituania e dei suoi sistemisti, che non pensavano potesse succedere…
In RAI non sempre quello che sambe è e spessissimo è solo idiozia…
Gildogramma by Aldo Pinga
300 Lithuanian sites hacked by Russian hackers | ZDNet

A recently accepted legislation in Lithuania banning communist symbols across Lithuania, has prompted Pro-Russian hackers to start defacing Lithuanian sites, an indication of the upcoming attack was

http://www.zdnet.com/blog/security/300-lithuanian-sites-hacked-by-russian-hackers/1408

Ebbene, esimi il Tecnonucleo è vivo, lotta insieme a noi ed è pure un po’ ottuso.

Si ringraziano per i contributi e le riflessioni Aldo, Blake e Domenico, praticamente coautori di questo nonPOST.

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