The Walking Katzing

Questa è la storia di come alla rapidità della luce il morbo della questua digitale si sia diffuso in rete, generando l’Apocalisse Zombie dei Questuanti. Riusciranno i nostri eroi a salvarsi dalla recessione?

Il buon Riccardo Crine lavora come assistente di Simone Uallera, il capo dei sistemi di Sicurezza Informatica della ACME srl. Trascorre la sua vita ad elargire credenziali di autenticazione, gestire correttamente la disponibilità ai soli servizi consentiti, verificare l’integrità dei dati, provvedere alla loro cifratura e controllare la protezione del sistema dal malware. Simone è un buon capo, generoso nell’elargire caffè e pacche sulle spalle.

La sera Riccardo Crine torna a casa e trova la moglie Lora, una bella e gioviale quarantenne, e il figlio Carletto, che lo attendono rassicuranti. Vive una routine felice fatta di partita di calcetto settimanale, gitarelle fuoriporta, stalking via facebook sui profili delle sue ex fidanzate.

Nulla potrebbe andare storto.

Nulla.

Finché un giorno mentre sta lavorando, nota qualcosa di strano muoversi nella intranet aziendale. Mimmo Scarfiotti, l’addetto al ciclo passivo fornitori, manda a tutti gli account di posta elettronica un messaggio inquietante:

Da: mimmoscarfiotti@acmesrl.com

A: #Tutti

Oggetto: #uncaffépermimmo

Ragazzi sono tanti anni che ci conosciamo ma nessuno mi ha mai offerto un caffè. Finora ho sempre offerto il caffè solo io. Mi sento poco considerato. Così volevo chiedervi di…

Mentre Riccardo sta leggendo il messaggio di Mimmo, ecco che arriva un altro messaggio spammato a tutta la intranet aziendale…

Da: alfiorugone@acmesrl.com

A: #Tutti

Oggetto: #unafidanzataperalfio

Ieri mia moglie mi ha lasciato per l’insegnante di tennis. Si sono fottuti la mia casa, la mia auto, la mia smart-tv, tutto. Ma soprattutto mi sento tremendamente solo. Così volevo chiedervi di…

E mentre sta leggendo il messaggio ecco che esplodono mille popup di messaggi spammati su tutte le ruote aziendali: #untostapaneperchiara #unacasaperfiliberto #unuomoconlepallepererika #uncanottoperenrico #unportachiavidihellokittyperruggero #unacassapancainroveredelmilleseicentoperlodovica #unacuraperlasifilideperuberto #unagnoccaperaugusto…

I messaggi iniziano a proliferare ad un ritmo inarrestabile. I server surriscaldano. Rapidamente proliferano, raggiungendo una massa critica che…

L’esplosione!

Riccardo si sveglia.

E’ steso su un letto di un ospedale. Il suo corpo è coperto di bendaggi e una flebo è collegata al suo braccio.

Tutto è avvolto da un silenzio sinistro e irreale.

Riccardo chiede: “C’è qualcuno?”

Prova a urlare: “Infermiere?!”

Suona il cicalino di emergenza.

Nulla. Solo silenzio.

Riccardo si alza, con un gemito estrae l’ago della flebo dal braccio.

Avanza con la sua tenuta ospedaliera per i corridoi vuoti. L’ospedale sembra essere stato vittima di un saccheggio. Tutto è stato gettato all’aria. Macchie di sangue ricoprono le pareti. In una stanza trova scritto col sangue: #UNRENEPERFILIPPO. Un brivido percorre la schiena di Riccardo.

Inizia a correre verso l’uscita. Deve raggiungere Lora e Carletto.

Deve salvarli.

In strada lo scenario è spaventoso.

Ovunque ci sono i resti di una devastazione senza precedenti.

Tutto è stato oggetto di effrazione, scasso manomissione.

Le mura della città sono imbrattate da messaggi tipo:

#UNAFERRARIPERMICHELA

#UNAVILLACONPISCINAPERALDO

#UNACOMELORALAMOGLIEDIRICCARDOPERSIMONE

Quest’ultimo messaggio lascia Riccardo a bocca aperta. Inizia a correre a perdifiato verso casa.

Svoltando un angolo trova una spaventosa pila di cadaveri putrefatti.

Riccardo è sconvolto, vomita.

Un movimento attira la sua attenzione. Dalla pila di corpi putrescenti esce un Questuante, tutto macilento, che allungando le mani verso Riccardo dice con voce cavernosa: “Un…pigiama…da…ospedale…per…Giorgiooooo”.

Riccardo sferra un pugno in faccia al Questuante e scappa. Ma dalle case e dalle automobili escono orde di Questuanti gorgogliando, con una voce che si fa strada a stento dalle corde vocali danneggiate:

“Una… pantofola… per… Sandraaaa”

“Una… capigliatura… per… Linooo”

“Un… cuore… per… Umaaaa”

Riccardo si fa strada a spintoni correndo verso il proprio quartiere senza guardarsi indietro.

Dopo una corsa disperata, col cuore che rimbalza nel petto, apre il portone dell’ingresso del proprio condominio.
Sale le scale un tempo così familiari e ora così inquietanti.

Si ferma davanti alla porta della propria abitazione…

Apre…

Dentro lo attendono Lora e Carletto, sorridenti e rassicuranti come sempre.

Riccardo scoppia a piangere, mentre li abbraccia strettissimo. E’ capace solo di ripetere: “State bene, Dio santo. State bene.”

Tra le lacrime Lora spiega a Riccardo l’accaduto: “Non sappiamo come è iniziata l’epidemia dei Questuanti… Sappiamo solo che la Recessione e Internet hanno amplificato la percezione che si potesse chiedere e ottenere di tutto facendo forza sulla generosità collettiva… Solo che a un certo punto la cosa è sfuggita di mano… tutti chiedevano aiuto a tutti… nessuno aiutava nessuno… la gente ha iniziato a impazzire… DOVEVANO ricevere tutto in regalo… lo pretendevano… così hanno iniziato a prendere con la forza ciò che sentivano loro di diritto… e…”

L’urlo di Carletto rompe il racconto: “PAPA’ ATTENTO DIETRO DI TE!!!”

Dall’armadio guardaroba esce Simone latrando: “UNACOMELORALAMOGLIEDIRICCARDOPERSIMONE!!!”

I denti infetti di Simone affondano nelle carni di Riccardo.
Mentre la vita abbandona Riccardo, che invano cerca di tamponare la propria carotide lacerata, questi può solo mormorare: “…un…po’…più…di…vita…per…riccardoooo…”

 

Poscritto

Per approfondire puoi leggere anche:

  • Lo scherzoso prologo a questo racconto: “Breaking Katzing.
  • La versione ragionata di ciò che penso del fenomeno virale originario (#unamacchinaperrudy): La banalità del bene
  • La versione semiseria di ciò che penso degli attuali deragliamenti del personal branding: “Personal Bombing
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