I tre giorni del Coniglio

Visto che parecchi giornalisti si sono divertiti a inventare una surreale storia di Mafia, P2 e Servizi Segreti deviati ai danni del povero Anonimo Coniglio mi sembra d’uopo restituire il favore.

Primo Giorno – Un Coniglio alla Festa della Rete

image

C’è questo ragazzo argentino che si chiama Anonimo Coniglio. Proprio così, i genitori quando è nato avevano le idee confuse quindi lo registrarono all’anagrafe come “Anonimo” e di cognome fa proprio “Coniglio” (beh io mi chiamo Scrofani, problemi?).

Anonimo è venuto a studiare in Italia e cura da anni un simpatico blog, in cui si diverte a dileggiare taluni malcostumi della scena giornalistica e digitale italiana. E’ un ragazzo giovane e impertinente, immaginate Antonio Banderas quando ancora aveva gli addominali seduto davanti a una tastiera sorseggiando mate con una espressione tra il corrucciato e il divertito.

Il giovine, che nella propria attività online si è guadagnato un sacco di nemici importanti, pensa bene di recarsi alla Festa della Rete, per redigere un tombale reportage dal titolo Sono stato alla #festadellarete e non c’era un cane.

Purtroppo Anonimo scrive in modo dannatamente divertente. Purtroppo Anonimo è pieno di amici influenti che godono come ricci a spammare un articolo come quello, solo per vedere le boccucce dei propri amici influenti arricciarsi inviperite e piccate.

Così avviene che l’articolo viene condiviso, viene condiviso, viene condiviso, viene condiviso…

Insomma tutta la Scena Digitale italiana sa una cosa sola: che alla Festa della Rete non c’era un cane.

Chi se ne fotte chi è stato premiato, chi ha vinto, chi ha perso. NON C’ERA UN CANE.

Ma un Coniglio sì…

Secondo Giorno – Dottor Trappola

wpid-wp-1411733091663.gif

C’è questo vecchio spione italiano, un tipo prosciugato da anni di guerra fredda, di scenari geopolitici, di grandi giochi mediorientali. Occhiali spessi, abito grigio, zigomi sporgenti. I suoi collaboratori lo chiamano “Dottor Trappola”.

Il Dottor Trappola dirige la DICA: Direzione Investigativa Centrale Antiblogger.

I blogger sono la malapianta dell’informazione. I blogger sono la canaglia che ha imparato a usare la tastiera invece delle bombe carta. I blogger sono gli infami propinatori di ogni sorta di bugia atta a infangare il buon nome di quell’apparato giornalistico, che tanta stabilità garantisce a “Loro”.

Già perché il Dottor Trappola non lavora per una stupida entità immaginaria come lo Stato. Il Dottor Trappola lavora per Loro. Il Dottor Trappola non li ha mai incontrati, ma sa che Loro dirigono e controllano ogni cosa. Legge il Loro volere tra le righe dei dispacci ministeriali. Percepisce la Loro determinazione dietro le allusioni dei boiardi di Stato.

Il Dottor Trappola sa che per Loro i giornali sono il Bene e i blogger sono il Male.

E’ tutto estremamente semplice, come in un perfetto sistema manicheo.

C’è un’unica soluzione: i blog devono morire secondo un collaudato sistema. La “forma” blog resterà in vita, ma la “sostanza” blog deve diventare una succursale del giornalismo di serie B. Così tutti i migliori blogger vengono corrotti a botte di migliaia di euro dai banner degli operatori telefonici, gli incorruttibili vengono affondati a colpi di querele, i duri e puri spezzati con ogni metodo lecito e illecito.

Purché sia fatta la Loro volontà.

Viene così il giorno del briefing post Festa della Rete. Il Dottor Trappola siede sul suo scranno scarlatto all’apice estremo del tavolo riunioni in rovere. Le barbefinte infiltrate alla Festa della Rete sono in evidente imbarazzo.

Il Dottor Trappola esordisce: <<Dai vostri rapporti emerge un quadro alquanto insoddisfacente. Peraltro la rassegna stampa invece di parlare di premiazioni a VIP, prelati e zoccolette assortite… invece di descrivere una Rete completamente zerbinata alla Televisione … come sarebbe d’uopo secondo il Loro Programma… parlano di un fantomatico Coniglio, che ha affossato la Festa con un POST!!!>>

Il direttore della DICA pronuncia quell’ultima parola come un conato di vomito.

Una delle barbefinte prova a dire: <<E’ che il post fa ridere e la gente è invidiosa, così…>>

<<BASTA! Non sono ammesse attenuanti al vostro fallimento! Quando fotografava seggiole vuote dovevate buttargli addosso qualche cosplayer, che realizzasse le sue più fosche fantasie infantili! Idioti! Lei è trasferito con decorrenza immediata al Settore Operativo Controllo Traffico Gattini di Internet! VADA!>>

Nella riunione cala un silenzio tombale. Tutti fissano la sedia vuota senza fiatare. Sudorazione fuori controllo e palpitazioni incrementali.

<<Adesso, inetti subumani, vi dico io cosa succede… prendete appunti, luride piattole…>>

Terzo Giorno – Operazione “Coniglio alla Cacciatora”

wpid-wp-1411733107229.gif
Coniglio sta tranquillo a casa a fare quello che fanno i blogger, quando pubblicano qualcosa di successo: sta davanti al monitor ad aggiornare le statistiche del proprio blog. Gongola soddisfatto fumando sigarette fatte a mano.

Poi accade qualcosa di strano.

Inizia ad arrivare traffico al suo sito dal Corriere del Potere.

Sempre più traffico dal Corriere del Potere.

Onde anomale di traffico dal Corriere del Potere.

Anonimo è interdetto, crede nella Loro esistenza, come tutti i blogger di controcultura, così non si capacita di ricevere traffico dal Loro giornale di riferimento.

Inizia a indagare coi suoi potenti mezzi (i tool di google analytics) e scopre che il link “Stato-Mafia, indagine si allarga alla P2 e all’eversione nera”, reindirizza al proprio sito… In realtà le barbefinte volevano che il titolo fosse “Stato-Mafia-Pedofilia-Hacking-Ebola, indagine si allarga alla P2, all’eversione nera e al Coniglio Maledetto”, però il web master del Corriere del Potere era stato irremovibile. Dall’alto della propria etica professionale aveva asserito ieratico: <<Non si usano più di 80 caratteri e 3-4 keywords per il titolo acchiappa click, che altrimenti Google lo legge a cazzo. Niubbi!>>

Coniglio non si capacita, però ha bevuto e fumato troppo, così la prende a ridere e inizia a cazzeggiare su Twitter.

Le barbefinte sono pronte. Scatta il polemicone digitale su Twitter, con account farlocchi che a giro postano cose tipo:

@anonimoconiglio lei è un #sicofante!!1!

@anonimoconiglio lei si prende giuoco #degliincapaci!!1!

@anonimoconiglio lei è un hacker di quelli che fanno piangere la #MadonninadiCivitavecchia!!!1

@anonomoconiglio lei ha hackerato il Corriere del Potere per i suoi #loschitrafficipidduisticomafiosi

@anonimoconiglio lei è un impostore lo sappiamo che è una donna indiana legata alla #maffia!!!1

@anonimoconiglio nel tuo computer è pieno di #porno coi bambini come tutti gli hacker!!!1!

@anonimoconiglio #servodeiNAR!!!

E via discorrendo…

Anonimo si lascia prendere dalla foga agonistica e cerca di rispondere a tutti gli account farlocchi, credendo di discutere con giornalisti indignati e non con le barbefinte della DICA.
Verso le sei del mattino collassa sulla tastiera, colpito dal “mancamento da sfinimento per flame digitale”.

Si risveglia due giorni dopo.

E’ a pezzi, nella bocca sapore di catrame, gli occhi pieni di accuse improbabili…

Si prepara del mate. Accende il PC.

BOOM

Migliaia di notifiche.

La Macchina del Fango della DICA è partita.

Decine, centinaia, migliaia di articoli su tutte le testate online italiche con titoli tipo:

LICIO GELLI E’ TORNATO: SI NASCONDEVA NELLA TANA DEL CONIGLIO!!!

HACKERATO ARTICOLO SU TRATTATIVA STATO-MAFIA DA CONIGLIO PIDDUISTA!!!

IL CONIGLIO NOTO TERRORISTA NERO TERRORIZZA IL WEB!!!

TUTTA LA VERITA SUL PORNO-FASCIO-PEDO-PIDDUISTA CONIGLIO CHE HA STUPRATO IL GIORNALISMO!!!

IL CONIGLIO INDIANO CHE TIENE PRIGIONIERI I NOSTRI MARO’!!!

CHI SI NASCONDE DIETRO IL CONIGLIO!!!

STOP ALL’ANONIMATO SU INTERNET!!! MAI PIU’ UN ALTRO CONIGLIO!!!

Coniglio è distrutto atterrito, inizia a tremare.

Prende il passaporto, qualche effetto personale e scappa di casa. Sa di vivere in un paese in cui il fact-checking non esiste, potrebbe essere già troppo tardi.

Epilogo

Il Dottor Trappola è pacificato.

Dal suo ufficio vede il Cupolone annegare nel tramonto. Roma è un dolce oceano di cupole e pinnacoli, che si dispiega sotto il sole settembrino.

Siede dietro la sua scrivania leggendo con doviziosa attenzione i dispacci emessi dalle barbefinte. Si concede perfino un sorriso.
Chiama il suo attendente.

<<Avete posto sotto sequestro il PC del Coniglio?>>

<<Sì Eminenza.>>

<<Trovato niente di interessante?>>

<<Beh no, Eccellenza. Un po’ di attività politica nei gruppuscoli di sinistra antagonista, qualche mail alla fidanzata, il fantacalcio… Se vuole ci mettiamo dentro qualche file pedopornografico…>>

<<Irrevocabilmente no. Il manigoldo si difenderebbe dicendo che aveva comprato il PC di seconda mano da un Cardinale e troverebbe qualche magistrato smidollato pronto a proscioglierlo… Prenda invece dall’Archivio Centrale quelle foto privatissime con la Velina e il macaco, che lo inchiodiamo… Piuttosto è pronto il fotomontaggio, che vi avevo chiesto del Coniglio in braccio a Licio Gelli?>>

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...