Il Libretto Russo di Google Plus

E’ con colpevole ritardo, che recensisco  Scopri Google Plus e conquista il webdell’amico Salvatore Russo, finito di leggere l’estate scorsa. Purtroppo le mie rocambolesche attività di trasloco mi hanno spinto in questi mesi su lidi più affini a quelli della carpenteria, che dell’editoria digitale.

E’ tempo di recuperare…

Esiste questa specie di Molise dei social network. E’ una sorta di Zona del Crepuscolo, in cui tutti giurano di essere passati ma di cui non si ricordano nulla. Mi riferisco alla risposta rossa al Blu Cobalto di Facebook e all’Uccellino Azzurro di Twitter. Il social network, cui si viene iscritti coartatamente come i marinai dei ‘700: Google Plus.

Ho trascorso gli ultimi anni a chiedermi perché Google avesse inventato un altro dannato social network. Francamente da utente ho trovato Google Plus poco attraente e a parte qualche piccolo scherzo (v. l’esperimento Katzing con Gilda35), non l’ho mai utilizzato più di tanto.

Evidentemente questa sensazione di spaesamento e di “doppione non necessario” deve essere comune a molti, così il buon Salvatore ha scritto un libro per motivare l’utenza a utilizzare questo strumento non approcciandolo come la fotocopia in rosso di Facebook.

Il libro contiene in modo ordinato una serie di informazioni molto utili su questo strumento, di cui vengono spiegate con un linguaggio molto accessibile una serie di caratteristiche e piccoli segreti, che spesso sfuggono anche all’utenza più scafata.

Ho letto in giro qualche detrattore sostenere che il libro non contiene maggiori informazioni di quelle reperibili dalla guida del social. Penso che dire questo significhi non aver letto nemmeno una riga del libro di Russo.

Il libro non si limita a fornire nozioni su Google Plus, ma cerca di trasmetterti l’entusiasmo smanettone, che ne prova l’autore. E’ un testo che racconta la passione di Salvatore Russo verso uno strumento ostico, un po’ legnoso, pieno zeppo di chicche per ingegneri. Una passione che riesce a trasformare la propria esperienza di GooglePlusser in un momento di crescita professionale e di divertimento.

Ad una prima lettura l’unico limite che ho rinvenuto è stata la riproposizione in larghe parti del testo dei tutorial, che originariamente Russo aveva dispensato negli ultimi anni come post di Google Plus. La cosa in alcuni tratti creava inevitabilmente delle ripetizioni e alcune “scollature” con i successivi aggiornamenti del social (ad es. la rivoluzione dal modello “identity service” a quella più morbida sull’anonimato) . Poi parlando con Salvatore ho compreso meglio questa scelta, che mi ha confermato la sensazione evidenziata poche righe più su. Si tratta di un “diario di bordo”, della storia di un percorso, che cerca di essere esteso al lettore.

Magari, come me, non uscirete pasdaran di Google Plus, però ne consiglio la lettura soprattutto per l’interessante spiegazione delle differenze tra social network e “social layer“, che espone Salvatore.

Concludendo non è proprio il classico manuale, piuttosto è un piccolo diario di bordo su una passione, che diventa professione. Devo ammettere che nonostante l’oggetto della trattazione mi trovasse freddino, è stato come leggere uno di quei bei tutorial di quando ero ragazzo, in cui l’informatica diventa studio e gioco.

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