Gli Occhi del Drago 6: Episodio 5 “The Door”

Quando lessi che Jack Bender, uno dei registi di Lost, avrebbe messo mano alla quinta puntata di Game Of Thrones, ho avuto un sussulto. Mi son detto:

“Evvai avremo una bella puntatona folle di paradossi temporali al termine della quale scopriremo che in realtà siamo ancora nella prima puntata della prima stagione; Brandon Stark è appena caduto dalla torre e le ultime sei stagioni sono tutte un sogno, che fa prima di morire. Quello sotto le radici non è il Corvo a Tre Occhi, è Desmond!”

Invece, nonostante le mie infauste previsioni, il buon Jack ci ha regalato una puntata di quelle memorabili, forse la più bella vista, dopo la seconda stagione.

Ma andiamo per filo e per segno con il nostro casereccio resoconto alla Boris…

Seguono spoiler non ancora prescritti… e preparate i fazzoletti, perché oggi si piange.

sansa

Al Castello Nero Sansa tesse la sua tela

Sansa viene raggiunta da un messaggero nell’atto di tessere simboli araldici su abiti e armature principesche per sé e il fratellastro: Ditocorto è a Città della Talpa e la attende per una conversazione privata.

Nelle fandom l’apparizione di Ditocorto ha destato rabbia e frustrazione. I suoi spostamenti da una puntata all’altra sono così rapidi, che ormai si parla del “teletrasporto di Ditocorto” (in effetti, a parità di distanza, Ditocorto impiega una puntata di spostamento e Arya Stark trenta episodi). Però suvvia, non è che tra una puntata e l’altra passa necessariamente un giorno e Ditocorto è un uomo di sostanza e può anche noleggiare navi veloci e purosangue rapidi, come il vento.

Il pezzo, in cui Sansa rimprovera a Ditocorto di averla gettata in pasto all’orrido Ramsay, è struggente e doloroso. Anche se, come al solito, mi immagino David Benioff e D.B. Weiss chiedersi:

“Ma il pubblico avrà capito che Ramsay è il cattivo di questa stagione? Sì, ha stuprato Sansa in ogni modo possibile e immaginabile. Sì, le ha praticato un po’ di cicatrici a caso. Sì, avrà abusato della fanciulla in modi sconvolgenti. Però dobbiamo ammetterlo: il matrimonio ha migliorato Sansa. Non è più il personaggio mediocre di una volta. Ramsay è un buon marito, l’ha resa una donna forte e determinata.”

Sansa infatti rifiuta l’aiuto di Ditocorto, che le mette a disposizione i cavalieri della Valle, lo minaccia di morte per mano di Brienne e gli fa confessare che lo zio Brynden “Il Pesce Nero” Tully ha ripreso Delta delle Acque.

Il perfido Ditocorto mette un po’ di apparente zizzania tra Sansa e Jon. Tuttavia l’invito a riflettere che, se il fratellastro ha un esercito di Bruti, anche lei deve dotarsi di un esercito personale, piuttosto che un esercizio manipolatorio, sembra un saggio consiglio. Sansa, sprovvista di un esercito personale, sarebbe destinata a fare la calzetta, mentre Jonny regna. Un destino, che ormai mal si accorderebbe con la regina forte e determinata, che è diventata.

Bene, finalmente Sansa non è più un personaggio alla Corinna e il fatto che mandi Brienne e Tormund a cercare rinforzi dallo zio Brynden, ci fa sperare in insani sviluppi romantici. Brava Sansa getta un seme per il futuro.

Infatti per me è un grandissimo onore presentare una fiction che è diversa da tutte le altre. Gli Occhi del Drago non è soltanto intrattenimento, Gli occhi del Drago è… arte, e questo perché affronta i grandi temi della vita con coraggio… come l’amore, i soldi, il dolore, il tradimento, ehm… l’eleganza, i soldi… e… e questo lo fa con grande sincerità. (Sansa Stark/Corinna, Stagioni da 1 a 5)

donna rossa

A Meereen arriva quel gran pezzo della Sacerdotessa Rossa tutta bona tutta calda

Qualcuno deve aver somministrato allucinogeni pesanti a Tyrion, che ormai parla come un socialcoso renziano col pallino dello story telling:

“OK ragazzi, abbiamo fermato gli Schiavisti e i Figli dell’Arpia, è ora di fare story telling, per attribuire questo successo alla nostra amata Regina Rottamatrice. Dobbiamo raccontare di una Meereen, che grazie alla sua leadership sale sul treno della ripresa. Una Meereen, che a pieno titolo può diventare la Locomotiva della Baia degli Schiavisti. Qual è il miglior ufficio di marketing in circolazione? Chi può raccontare questa impresa, come il risultato straordinario della Rottamatrice Daenerys? Dai ragazzi, il Dio Rosso ha il miglior Ufficio Stampa in circolazione. E le sue PR sono tutte gnocche!”

Facciamo così la conoscenza di Kinvara, una sorta Supergnocca-Esaltata-Amministratrice-Delegata-del-Fanatismo-verso-il-Dio-Rosso, una che nel curriculum ha cose tipo “bruciare vive bambine al nostro amato Dio Rosso” e “evirare bambini e bruciare i loro genitali in offerta al nostro amato Dio Rosso”.

Alessandro [a telefono]: Un attimo, un attimo, che chiedo! [a bassa voce ad Arianna] Le Sacerdotesse del Dio Rosso di domani. Che gli dico?

Arianna [parla anche lei a telefono e intanto scrive qualcosa ad Alessandro sul foglietto] Eh! No, ma tu hai perfettamente ragione, io lo so che è tardi. Però tu sei sempre così carina, eh-eh, dai! Poi hai visto che te l’ho presa Mirri Maz Duur l’altra volta? [porge il foglio ad Alessandro]

Alessandro: Allora per domani… due tra i trenta e i trentacinque anni… bone, mi raccomando eh, bone. Eh, non lo so, un attimo, non lo so! [ad Arianna] Eh, belle o bone?

Arianna: Fregne!

Alessandro: Ehm, fregne! [ad Arianna] Dice che c’ha… un attimo… Dice che c’ha una fregnetta va bene uguale? [visibilmente imbarazzato]

Arianna: Due!

Alessandro: Vada per le fregnette, ma due!

(Dal casting delle Donne Rosse)

Varys prova a contrastare Kinvara con un po’ di salubre scetticismo, ma viene asfaltato dalla rivelazione che le sue palle sono state date in pasto al Dio Rosso.

Ora visto che sto Dio Rosso si nutre di bambine e genitali di bambini, resuscita zombie a manetta peggio del Re della Notte, è servito da un clero di streghe e fanatici, fa profezie mendaci, che mandano eserciti allo sbaraglio, genera demoni assassini fatti d’ombra… Orbene, a me il fatto che ora faccia il tifo per Jon Snow e Daenerys Targaryen non mi rassicura più di tanto.

Sicuri che il vero cattivo sia Ramsay?

bravosslim

Erasmus da Incubo Bravos Edition

A Bravos prosegue l’Erasmus di Arya, che continua a prendere bastonate e cazzotti in faccia dalla sua Tutor. Il Rettore, per il conseguimento della laurea specialistica, le dà un incarico bellissimo: per dimostrare che è diventata Nessuno, dovrà ammazzare un’attrice.

Arya si reca a vedere una messa in scena grottesca e divertente della morte di Robert Baratheon e della decapitazione di Ned Stark. La sequenza è magistrale. E’ una sorta di sublime satira sulla produzione di Game of Thrones e sul suo pubblico assetato di tette, draghi ed emozioni al limite del buongusto. Arya dapprima si diverte, poi man mano che la sequenza avanza si rende conto che presso il popolino è passato uno “story telling” assai diverso da quello reale sugli eventi di Approdo del Re: Robert è (se possibile) più laido e inutile, di quanto non fosse realmente; Cersei e Joffrey sono sovrani gentili assediati da persone meschine e intriganti; Ned Stark è un usurpatore ritardato; Tyrion Lannister un traffichino lurido e depravato; Sansa Stark una bambola ritardata buona solo per mostrare le tette al pubblico.

Nel backstage viene mostrato pure un pene flaccido, sempre per soddisfare le Femministe col pallino per la castrazione, che tormentano David Benioff e D.B. Weiss dalla scena dello stupro di Sansa. La scena in cui l’attrice che interpreta Sansa si lamenta per la pochezza delle proprie battute, rivelando di essere la mandante dell’omicidio della prima attrice, è impagabile. In questa stagione ci siamo resi conto di quanto è brava Sophie Turner e quanto deve essere stato pesante per lei interpretare un personaggio finora così lagnoso, solo perché era maltrattato nel “Libro dell’Estraneo” (GRRM).

Arya-watching-Neds-death

Viene reso magistralmente lo scombussolamento interiore di Arya: se fosse Nessuno, ucciderebbe l’attrice che interpreta Cersei senza porsi domande. Tuttavia questi attori hanno messo in scena un pezzo importante della sua vita e le hanno ricordato che ha voltato le spalle alla propria vendetta. E’ chiaro inoltre che l’obiettivo dell’omicidio, la finta Cersei, è una donna buona e gentile, e che la mandante, la finta Sansa, è una ragazzina arrivista e crudele.

Sono davvero curioso di vedere come si scioglierà questo nodo nella prossima puntata.

dany

Mai-Una-Jorah mandace una cartolina dal lebbrosario di Vaes Dothrak

Una Daenerys sempre più bipolare, dopo aver arso vivi i capi Dothraki vorrebbe riconciliarsi con Jorah, ma questi è colpito dal Morbo Grigio. Così, magnanima, lei lo spedisce all’INPS di Vaes Dothrak per la pensione di invalidità, rassicurandolo che ci sarà sempre posto per lui in azienda.

Ma quanto recita male Emilia Clarke in questa stagione?

euron

Iron Islands’ve Got Talent – Kingsmoot edition

Alle Isole di Ferro i Re vengono scelti con una sorta di Talent Show, in cui chi la spara più grossa vince. Inizia Yara Greyjoy con un bel numero da “donna maschia”, aiutata da una buona prova di eloquenza del fratello Theon. Purtroppo arriva lo zio Euron e li sbaraglia con un formidabile numero tipo:

“Il vecchio re, mio fratello, l’ho ammazzato io. Tanto stava sulle palle a tutti. Ora io vi prometto che col mio grosso pisellone sedurrò la Regina dei Draghi, le porterò come dono di nozze la nostra flotta e scateneremo Draghi, Dothraki e Uomini di Ferro per i Sette Regni.”

Euron grazie a questa bellissima performance accede alla prova finale: annegamento con resurrezione come Re delle Isole di Ferro e la supera.

Nel frattempo i nipoti gli fottono mezza flotta e scappano verso Cuba.

unnamed

Brandon Stark infame per te solo le lame (di Ramsay)!

Veniamo alla parte più dura da digerire: la Notte dell’Infamia di Brandon Stark.

L’infido storpio si fa un trip nel remoto passato di Westeros e scopre che prima era tutta campagna, che gli alberi avevano la faccia del Corvo a Tre Occhi…

max von sidow

…che i Figli della Foresta creavano amene spirali di pietra della stessa forma di quelle usate dagli Estranei per disporre i cadaveri…

spiralette

…e soprattutto che i Figli della Foresta hanno creato il Re della Notte, per difendersi dall’invasione dei Primi Uomini.

Il resto è storia…

Er Capo dei Primi Uomini e er Re della Notte fanno a duello

er Re della Notte t’ammazza er Capo dei Primi Uomini e lo trasforma ner mejio mortaccio sua che cammina,

mo’ er Capo dei Primi Uomini c’aveva tre figli

sti’ tre figli sfidano er Re della Notte e er mejio mortaccio sua che cammina,

ma er Re della Notte te l’amazza tutti e tre e li trasforma ne li mejio mortacci sua che cammineno,

mo’ sti tre figli c’avevano tre figli per uno

tutti e nove te sfidano er Re della Notte e li quattro mejio mortacci sua che cammineno,

ma er Re della Notte te l’amazza tutti e nove e li trasforma ne li mejio mortacci sua che cammineno,

mo’ sti’ nove figli c’avevano tre figli per uno

tutti e ventisette te sfidano er Re della Notte e li tredici mejio mortacci sua che cammineno,

ma er Re della Notte te l’amazza tutti e ventisette e li trasforma ne li mejio mortacci sua che cammineno,

mo’ sti ventisette figli c’avevano tre figli…

…basta dimmi la morale…

Ar Re della Notte non glie devi caca’ er cazzo !!!

(La saga del Re della Notte)

Il pessimo Brandon ormai è un tossico bavoso e continua a collegarsi alle radici degli Alberi Diga, per fare continui trip a caso nello spazio tempo. Sfortuna vuole che incontra il Re della Notte e la sua Legione di Morti. Il Re riesce a vederlo, lo pizzica e trova le coordinate GPS della sua grotta… Il Corvo a Tre Occhi gli chiarisce che devono scappare subito, e che deve fare una sorta di superdownolad del suo sapere dentro Bran.

Mentre Bran è incosciente, il Re della Notte e l’allegra Legione di Morti sferrano un assalto alla grotta del Corvo a Tre Occhi, in cui tritano Figli della Foresta e il povero Estate. Addio a un altro metalupo (da notare che i metalupi muoiono sempre, quando uno Stark compie un’infamia: Lady quando Sansa ha mentito contro Arya, Vento Grigio quando Rob ha rotto la promessa di matrimonio coi Frey, e ora Estate quando Bran compie l’INFAMIA).

Il resto sono Figli della Foresta, che fanno le bombe umane peggio di un commando terroristico, Meera che ammazza un Estraneo, il Re della Notte, che ammazza il Corvo a Tre Occhi in una perfetta replica dello scontro finale tra Darth Vader e Obi Wan Kenobi…

Brandon: Mio padre è un Lord Protettore dei Sette Regni e voi mi state facendo violenza!

Re della Notte: De quale Regno è Lord Protettore tuo padre?

Brandon: Cosa cambia?

Re della Notte: De quale Regno è Lord Protettore tuo padre?

Brandon: Del Regno del Nord! E’ Ned Stark

[tutti i presenti nella grotta, prima preoccupati, mandano a quel paese il ragazzo]

Estraneo: Ma vattene a casa! ‘Sto catalico. A’ catalitico!

Re della Notte: Appiccia st’Hodor, sgoma!

Estraneo: Tiettelo ‘sto metalupo, vie’ qua cor metalupo!

Re della Notte: A primate!

Estraneo: Ma vatte a fa ‘sta zuppa de farro, va!

(Come Lars Von Trier)

E arriviamo alla momento clou della Notte dell’Infamia.

Hodor come al solito è in panne…

Il perfido Bran è nel passato a Grande Inverno a fare download col Corvo a Tre Occhi morente, sente le grida di Meera Reed dal presente…

Adocchia il giovane Wyllis (lo stalliere Bruno Sacchi di Grande Inverno, che un giorno sarebbe diventato Hodor) e lo possiede psichicamente, creando un legame con la sua controparte adulta.

Hodor porta Meera e Bran in salvo, dopo un inseguimento pazzesco, riuscendo a spingerli oltre una porta alla fine di un lungo tunnel.

E qui scopriamo l’arcano.

Meera Reed si allontana da Hodor e gli ordina “HOld the doOR!” (tieni ferma la porta).

Il gigante buono, l’unico uomo degno di vivere di tutti i Sette Regni (sì a modo loro fanno tutti schifo), l’unico essere gentile e altruista… si mette a mo’ di fermaporta a rallentare l’avanzata degli zombie, farfugliando per motivarsi “HODOR”, mentre viene dilaniato… intanto la sua controparte nel passato viene presa dalle convulsioni e ripete “HOld the doOR!” fino a friggersi il cervello e ripetere ossessivamente “HODOR”.

E Bran Stark con la solita faccetta da maledetto osserva tutto ciò, senza muovere un dito.

Tutta la vita disgraziata di Wyllis/Hodor altro non era che l’assicurazione sulla vita, che il perfido viaggiatore temporale aveva piazzato nel proprio passato.

Brandon, ma Ramsay ti deve trovare prima o poi…

Nelle puntate precedenti:

Episodio 1: Gli Occhi del Drago 6 una fiction di Renè Ferretti

Episodio 2: Gli Occhi del Drago 6: riciclaggi di copioni e recasting a caso

Episodio 3: Gli Occhi del Drago 6: Episodio 3 “Oathbreaker”

Episodio 4: Gli Occhi del Drago 6: Episodio 4 “Book of the Stranger”

Episodio 4.1: Perché Brienne deve sposare Tormund

Sempre su Game of Thrones

Game of Spoiler (no spoiler inside)

Game of Thrones e il fallimento della scrittura

Serie TV: un bilancio del mio 2015 da videodipendente

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2 pensieri su “Gli Occhi del Drago 6: Episodio 5 “The Door”

  1. Carina la teoria sui metalupi. Ma ahinoi, la capoccia sanguinante di Shaggydog non è giustificata da alcuna malefatta di Rickon. A meno che la capoccia non sia quella di un cane lupo a caso… magari il cane lupo di un mugnaio?
    😀

    • Su Shaggydog non mi sono sbilanciato perché non ho ancora capito dove va a parare la trama. Le possibilità sono sostanzialmente due:
      1) Quella è la testa di un lupo qualunque. Gli Umber stanno facendo il doppio gioco. Il capo clan non ha giurato fedeltà a Ramsay: gli ha solo portato una testa di lupo, Rickon (che Ramsay avrebbe tutto l’interesse a tenere in ostaggio, se non fosse pazzo) e Osha (che ha goffamente tentato di uccidere Ramsay). La testa di lupo potrebbe essere solo un escamotage un po’ goffo, che conoscendo Ramsay potrebbe finire malissimo.
      2) Quella è effettivamente la testa di Shaggydog. Ciò starebbe a indicare che gli Umber hanno realmente voltato le spalle agli Stark. Sarebbe un simbolo del venire meno dei valori degli Stark nel Nord. Non sarebbe Rickon qui a voltare le spalle ai valori di onore e dovere tipici degli Stark, ma una parte consistente del loro Regno.
      Grazie per l’intervento 🙂

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