Gli Occhi del Drago 6: Episodio 8 “No One”

La sesta stagione di Game of Thrones era partita maluccio, a un certo punto si era ripresa regalandoci un paio di puntate molto interessanti (mi riferisco a “Book of the Stranger e a “The Door”), per poi sprofondare sempre più in un guazzabuglio di situazioni inverosimili e dialoghi allucinanti.

Senza timore di smentite posso dire che “No One” è il punto più basso che lo show ha raggiunto in sette onorati anni di attività.

Lasciamo la parola a Vulvia per la sinossi dell’episodio:

Ragazzine che sono Nessuno! Sono state le protagoniste di Game of Thrones, durante i loro Erasmus si scontravano per le strade di Braavos protette da vestitini succinti e poi si sbudellavano: ma perché si sbudellavano? Chi li spingeva a sbudellarsi? C’era uno dietro che li spingeva? Scopritelo, su Gli Occhi del Drago! Spingitori di ragazzine che sono Nessuno, su Gli Occhi del Drago!

E andiamo di spoiler, di recensioni e di recriminazioni…

martellone

Il Coma di Martellone

In pratica l’episodio 8 ricorda quella puntata di Boris, in cui i Tre Sceneggiatori dovevano far morire il notaio interpretato da Martellone, che era incappato in uno scandalo di coca e trans. Purtroppo però la dipartita di Martellone comportava tutta una serie di buchi narrativi, così i Tre Sceneggiatori iniziavano a riscrivere in modo sempre più penoso la storia, fino a produrre un episodio privo di buchi narrativi, ma assolutamente schifoso e inconsistente.

Ecco la sensazione di questa puntata di Game of Thrones è proprio quella del c.d. “Coma di Martellone”.

Posso solo dire che le varie fan theories succedutesi negli anni sugli sviluppi narrativi della serie, erano molto più godibili di questo pastrocchio.

Meglio il Cleganebowl, col Mastino e la Montagna Zombie che se le danno di santa ragione nel Giudizio per Combattimento di Cersei, piuttosto che questa svolta penosa con Tommasino, che bandisce l’ordalia.

Meglio la teoria secondo cui, in una sorta di Fight Club mistico, l’Orfana era una proiezione di Arya e Jaquen una maschera di Syrio Forell, piuttosto che questa versione in gonnella di Terminator.

Meglio Lady Stoneheart che minaccia di morte Birenne e Podrick, per farsi consegnare James Lannister, che sta manfrina penosa di amori non dichiarati.

La serie è in pieno “Coma di Martellone”.

Sceneggiatore Aprea: No dico che se muore l’Orfana deve morire pure… Arya… deve diventare Nessuno…

Lopez: Ma tu sei una testa di cazzo senza pari. Ma tu vuoi uccidere la speranza di milioni di fan di Casa Stark, ma piuttosto muori tu e tua sorella, pezzo di merda! Trova una soluzione e lascia stare Arya eh! Stronzo! Testa di cazzo! Arya…

cleganebowl

Il Mortal Kombat di Approdo del Re

Nella Capitale il Compagno Alto Passero invia alcuni compagni del Centro Sociale Occupato Autogestito Baelor il Benedetto, per convocare Cersei. La Regina scatena la Montagna Zombie, che a mani nude stacca la testa a un Passero stile Mortal Kombat. La scena non viene fatta vedere in tutta la sua crudezza, perché gli effetti speciali costano. Vabbè.

Re Tommasino il Pagliaccio, allora chiarisce che grazie all’intervento dell’Alto Passero la Regina Margherita ha ripreso a espletare i propri doveri coniugali, pertanto a noi fan sarà negato il Cleganebowl. Cersei sarà processata in un banalissimo processo alle streghe da sette preti operai. Mai una gioia.

Nel frattempo Cersei e Qyburn parlottano di un qualche diabolico piano, ma ormai non ce ne frega più niente.

brienne

L’Assedio Delta delle Acque

Poiché Delta delle Acque è l’Isola dei Famosi di Westeros, assistiamo a una sequela infinita di inutili siparietti che coinvolgono personaggi secondari, di cui non importa niente a nessuno e che non fanno avanzare la trama di un briciolo.

La fiera dell’inutilità: finisce senza alcun combattimento l’assedio del castello, il Pesce Nero muore fuori scena e Brienne e Jimmy si vogliono tanto tanto bene, ma vanno in bianco.

Non sia mai accadesse qualcosa di interessante.

Mi sembra che l’unico tra noi due che sta facendo uno sforzo per evitare che io ti meni sono sempre io, la stessa persona che poi, prima o poi, ti menerà. (James Lannister/Mariano rivolto a Pesce Nero)

thoros

Le Terre dei Fiumi hanno gli occhi

Il Mastino ammazza male gente cattiva con accettate nelle parti intime, ci mostra il pisello, ribadisce di gradire il pollo più di ogni altra pietanza e si iscrive alla Fratellanza Senza Vessilli di Beric Dondarrion e del prete rosso Thoros di Myr.

Seguono i soliti vaneggiamenti da prete rosso “Il Dio Rosso ha in mente grandi cose per te”, ma non ci sarà nessuno Cleganebowl, quindi non ce ne frega più niente di dove andrà il Mastino e cosa farà. Probabilmente il Dio Rosso gli farà bruciare vivo qualche bambino, o sue parti anatomiche.

tyrion

Il disastro di Meereen

E’ evidente che David Benioff e D. B. Weiss si sono impantanati in questa linea narrativa totalmente sgangherata.

Varys scappa via, cercando di mantenere un minimo di dignità, mentre Tyrion rimane a ricoprirsi di ridicolo, cercando di ubriacare un eunuco e una avvenente interprete, per chissà quali foschi giochi sessuali. Usare Peter Dinklage per raccontare barzellette dovrebbe essere dichiarato crimine contro l’umanità.

Questa lunga scena assolutamente insopportabile viene interrotta dagli Schiavisti, che col teletrasporto riempiono in un secondo, senza avviso, l’intera Baia degli Schiavisti di navi, che iniziano a martellare Meereen con grandi palle infuocate. In tutto ciò, con un tempismo invidiabile, arriva Dany in groppa al Drago e senza salutare va a sedersi sul trono, stile “Il Diavolo veste Prada”.

Siamo oltre la soglia della sospensione dell’incredulità. Siamo al ridicolo più totale.

Non sapete che farci con Tyrion? Uccidetelo, ma finiamo con questo strazio.

orfana

Erasmus da Incubo: la patetica conclusione

I popoli dell’internet si erano fatti ogni genere di masturbazione mentale possibile, per spiegare la quantità di assurdità contenute nelle sequenze relative ad Arya nelle ultime due stagioni.

Niente trip mistici: quello che David Benioff e D. B. Weiss ci hanno mostrato è esattamente quello che abbiamo visto…

Arya ha trascorso due interminabili stagioni a venire addestrata dagli Uomini Senza Volto, per poi mollare tutto a due esami dalla laurea.

Arya ha effettivamente abbandonato la Setta, gironzolando in piena vista per la città, sventolando ingenti somme di denaro, come se nulla fosse.

L’Orfana è un sicario così mediocre, che avendo in pugno Arya, invece di sgozzarla le pratica ferite non letali.

Lady Crane è una attrice così brava, che se vuole può interpretare Dr. House e trasformare casa in una camera operatoria, rattoppando ferite all’intestino e fornendo antibiotici.

Ad Arya basta un po’ di brodo di pollo, della morfina e due rattoppi alla panza, per correre sui tetti della città come un gatto. Ricordo i bei tempi di realismo, quando Kahl Drogo morì per un’infezione…

L’Orfana è tipo Terminator e non riesce a correre senza le movenze di un robot ritardato.

Ovviamente il combattimento finale tra Arya e l’Orfana e la morte di quest’ultima avvengono off screen, ma in questa puntata di cilecche comatose sembra del tutto logico.

Nel finale Arya porta la faccia dell’Orfana a Jaqen, che reagisce come quei manager fuffaroli alla

eheheheh non ho fallito, il tuo successo rientrava perfettamente nel mio piano eheheheheh

Arya ribadisce di essere una Stark e dichiara che tornerà a casa. Jaqen sorride, ma noi no. Dove andrà Arya a questo punto non ci interessa neppure.

Nelle puntate precedenti

Sempre su Game of Thrones

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2 pensieri su “Gli Occhi del Drago 6: Episodio 8 “No One”

  1. Tra l’altro penso che tutti si siano detti, dopo otto puntate, “ohhh, ora vediamo che cazzo combina ‘sta Montagna Zombie finalmente!” ma niente, mai una gioia, continuerà a salire e scendere da una scala a chiocciola all’altra dietro angoli misteriosi.

    • Ser Gregor “La Montagna Zombie” Clegane è la versione 2.0 del fucile di Cechov. Non si capisce perché accidenti l’abbiano messo in scena, se non spara mai e quando spara fa pure cilecca. Quando si sente “I chose violence” uno si aspetta un massacro, invece una fatality e tutti a casa. Meglio il Cleganebowl, aveva molto più senso.

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