Gli Occhi del Drago: Episodio 9 “Battle of Bastards”

Finalmente Game of Thrones ci regala la puntata leggendaria, di cui noi fan avevamo disperato bisogno, restituendo alle linee narrative dei fratellastri Stark e di Daenerys Targaryen la giusta dose di epiche battaglie e riscatto.

La regia di questo episodio viene condotta con mano ferma dal mai abbastanza lodato Miguel Sapochnik, cui a mio avviso dovrebbero affidare l’intera serie. Come al solito lo sforzo produttivo di questa stagione è stato tutto concentrato sulla nona puntata e il dinamico duo Benioff/Weiss ha riversato nella Battaglia dei Bastardi ogni cent disponibile in comparse, scene e computer grafica.

Non so, se sia la strategia giusta fare due buone puntate e un solo episodio memorabile, per poi girare riempitivi senza infamia e senza lode. Però posso dire che la Battaglia dei Bastardi si fa perdonare parecchia spazzatura.

Ammetto, che avendo visto la puntata all’indomani del ballottaggio delle amministrative, avevo in testa un mash up spaventoso coi grillini che assaltavano il Nazzareno, nominando Virginia Raggi come Protettrice del Nord…

fassino

 

Ma lasciamo la parola a Vulvia per la sinossi dell’episodio:

Bolton! Hanno dominato il Nord sotto l’insegna dell’Uomo Scuoiato… Hanno schiacciato intere popolazioni e sottomesso antiche casate… Lord Bolton governava sul mare e sulla terra… Come sono scomparsi? Forse un gigantesco meteorite li ha estinti? Come i dinosauri? Mi sembra strano, su Rieducational Channel. Ah, Barbara? Ah, i barbari… no i Bruti! No sai perché, perché Barbara è la fidanzata di mio fratello… come se mio fratello era una sorella e c’aveva due fidanzati…

Ed ora via con spoiler, considerazioni e con lo spiegone sul Teletrasporto di Ditocorto…

Premessa: il Teletrasporto di Ditocorto

Da anni su Reddit si ride del famoso “Teletrasporto di Ditocorto”, con cui questo mitico personaggio si sposta da un lato all’altro del continente di Westeros nello spazio di poche puntate… Purtroppo con la nona puntata l’effetto “Teletrasporto di Ditocorto” ha raggiunto il proprio apogeo…

Sul tema gli autori hanno dichiarato che…

Le linee temporali tra le varie trame non sono necessariamente le stesse in uno stesso episodio. Per esempio, il “Tour del Nord” in cui si sono imbarcati Jon e Sansa, occuperebbe probabilmente un paio di settimane, ma la storyline di Arya degli ultimi episodi si trova un intervallo di pochi giorni. Abbiamo capito tempo fa che se ci fossimo impegnati a far quadrare tutti gli “spazi temporali” tra tutti i personaggi, l’impeto del momento ne avrebbe sofferto.

(Bryan Cogman, via Game of Thrones Italy)

Però questa spiegazione nella Battaglia dei Bastardi presenta parecchie smagliature…

Iniziamo a parlare di dimensioni…

westeros

In pratica Westeros occupa in larghezza circa la metà della lunghezza degli Stati Uniti e in lunghezza circa una volta e un terzo…

Insomma è un continente grande e grosso…

Partiamo col viaggio di Daenerys (in blu) e dei Greyjoy (in rosso)… In pratica Daenerys in un pugno di puntate ha fatto spostare un’orda enorme di Dotraki attraverso vaste praterie e un impervio passo montano… e i Greyjoy con oltre cento navi e relativi equipaggi hanno compiuto una traversata degna di Magellano…

viaggio GreyJoy

Con Ditocorto la questione diventa, se possibile ancora più imbarazzante… Questi gli spostamenti di Ditocorto tra l’arrivo della lettera di Sansa nell’Episodio 7… e l’arrivo dei Cavalieri della Valle in questo episodio…

viaggio valle

Ditocorto in questa puntata avrebbe spostato un ingente esercito di cavalieri con tutti i loro approvvigionamenti attraverso un territorio incredibilmente esteso, senza incontrare alcuna resistenza e senza che i Bolton se ne accorgessero… Via mare lo spostamento sarebbe stato ancor più pazzesco, dispendioso e clamoroso… Sospensione dell’incredulità aiutaci tu!

Una cosa aveva di bello Game of Thrones: era un fantasy, ma con situazioni realistiche. Con la sesta stagione questo concetto è definitivamente andato a farsi friggere…

Peccato davvero, ma veniamo alle due gloriose battaglie…

drogon

La Grande Battaglia del Sud

In quel di Meereen le cose vanno di schifo più del solito. La flotta teletrasportata degli Schiavisti bombarda la città con grandi palle di fuoco (molto realistico usare materiale infiammabile su una barca), mentre i Figli dell’Arpia ammazzano gente a caso per le strade.

Dany redarguisce Tyrion, che fa la sua solita figura patetica da manager italiano in difficoltà:

“Vabbè però le cose non sono andate così male come appare. Sì ci bombardano e ci ammazzano, ma lo fanno perché sono invidiosi del nostro successo!”

La Regina dei Draghi sbadiglia e noi con lei.

Il Folletto la interroga sui suoi piani per il futuro e Daenerys risponde un po’ alla Figlia di Mazinga:

“Ma… penso che adesso in cinque minuti chiudo sto assedio ridicolo… poi crocefiggerò tutti gli Schiavisti… raderò al suolo le loro città… brucerò gente a caso… farò sbranare bambini dai miei draghi… le solite cose, che fa un ragazza Targaryen della mia età…”

Fortunatamente Peter Dinklage si ricorda di essere un discreto attore e in modo credibile con due battute riconduce la Regina dei Draghi sulla retta via, spiegandole che facendo le solite cose che fanno i Targaryen si perde l’affetto del popolo, il regno e poi la vita… Coglie anche l’occasione in vista del finale di stagione, per ricordarci che Approdo del Re è piena di Alto Fuoco pronto a esplodere…

Vengono convocati gli Schiavisti, per trattare la resa… ovviamente la loro resa. Gli Schiavisti si prendono gioco di Dany, che finalmente reagisce da vera dea della distruzione… chiama Drogon, salta in groppa al drago e con gli altri due draghetti inizia a incendiare le navi schiaviste… Quando sussurra “Dracarys”, ci prende un brivido di emozione…  Arriva la cavalleria Dothraki e spazza via come un diluvio universale tutta la feccia dalle strade.

Nel finale della battaglia Verme Grigio ci regala una double kill da manuale, in cui risparmia uno solo dei tre capi schiavisti, perché avverta i Buoni Padroni di Astapor e Yunkai che la festa è finita: il regno della Regina dei Draghi è iniziato.

Daenerys resa lucida e controllata dalla buona influenza del Folletto ci piace moltissimo.

Dopo la battaglia, col solito teletrasporto, arrivano i Separatisti Greyjoy. Mentre tra il Folletto e l’inutile Theon si respira astio, tra Daenerys e Yara Greyjoy c’è un sacco di tensione sessuale. Alla fine si raggiunge un accordo in pochi punti: i Greyjoy forniranno le navi alla Regina dei Draghi, insieme conquisteranno i Sette Regni, ammazzeranno il caro zio Euron, renderanno indipendenti le Isole di Ferro e gli Uomini di Ferro si asterranno dalle razzie.

Si può fare.

ramsay

La Grande Battaglia del Nord

Si comincia con la classica parlamentata delle battaglie antiche. Jon offre a Ramsay di risolvere la cosa con un duello, ma questi declina. Va notato che Jon è stato educato comunque come un lord e ben conosce la scherma, mentre Ramsay è sempre stato trattato da bastardo e le uniche armi che usa sono quelle di un villico (arco e pugnali).

Mi sembra che l’unico tra noi due che sta facendo uno sforzo per evitare che io ti meni sono sempre io, la stessa persona che poi, prima o poi, ti menerà.

(Jon/Mariano rivolto a Ramsay)

Il buon Ramsay si permette il lusso di trattare la moglie Lady Sansa come una sua proprietà, lanciandole minacce neppure tanto velate, dimenticandosi che la ragazza è il vero Cavaliere Nero di Game of Thrones…

Le trattative ovviamente vanno a monte e sarà battaglia.

L’espressione di disprezzo sul volto di Lady Lyanna Mormont mentre osserva Ramsay Bolton è impagabile.

Lyanna-Mormont

Nella notte Ser Davos e Jon Snow, per bilanciare la schiacciante superiorità numerica degli avversari, elaborano un brillante piano, che potrebbe funzionare, se solo gli avversari fossero ritardati… Lady Sansa aspetta che tutti se ne siano andati e rimprovera il fratellastro di non averla interpellata: lei conosce Ramsay e suo marito non è uomo da cadere nelle trappole, le elabora.

Jonny tratta la sorellastra/cugina con sufficienza, dimenticandosi che la ragazza è il vero Cavaliere Nero di Game of Thrones…

Seguono un dialogo tra Ser Davos e Thormund, in cui capiamo quanto sono ritardati i Bruti, e un dialogo tra Jon e la Donna Rossa, in cui capiamo quanto sono scoppiati i fedeli del Dio della Luce…

“No. Non lo so se posso evitare di risuscitarti… Lo sai come è fatto il Dio Rosso, fa un po’ quello che cazzo gli pare… Chi vincerà la battaglia? Lo sai che il Dio Rosso manda le visioni… ma sono tipo trip allucinogeni… non ci capisco niente… me scoppia la testa!”

E’ Ser Davos, in questa sequenza di dialoghi inutili a regalarci una scena muta, ma piena di pathos. Il Cavaliere delle Cipolle passeggia nella notte e poco prima dell’alba trova i resti del rogo, dove è stata arsa viva in olocausto al Dio Rosso la sua protetta, la piccola Shireen. Quando Davos raccoglie il cervo bruciacchiato, che le aveva regalato, capendo che la piccola l’aveva stretto a sé fino alla morte, sale un magone indescrivibile. Melisandre deve morire in modo orripilante.

davos

La battaglia inizia come temevamo. Tutti i buoni propositi della vigilia vanno a farsi benedire. Ramsay prende Rickon Stark e lo fa correre verso il fratellastro. Ovviamente Rickon, come tutti gli Stark, eccetto Sansa er Cavaliere Nero, è completamente imbecille, quindi non si mette a correre a zig zag, ma fila via dritto per consentire a Ramsay di prendere bene la mira con l’arco.

A Jon prende il matto e corre verso il fratellastro, fottendosene delle strategie. Un secondo prima che Jon riesca a prendere il fratellastro, Ramsay ammazza il piccolo Rickon.

Salta ogni strategia.

La cavalleria dei Mormont si getta verso Jon per salvarlo dalla carica dei Bolton. La fanteria di Bruti di Thormund si getta nella mischia, seguita di lì a breve dagli arcieri di Ser Davos.

E’ la baraonda più totale.

L’esercito degli Stark ha perso completamente il controllo del terreno, mentre Ramsay procede come un pro gamer di Medieval Total War: prima la carica di cavalleria, poi gli arcieri, poi i lancieri a chiudere i nemici in una morsa mortale.

La sequenza dei combattimenti è assolutamente stupenda, con una regia degna di un film ad alto budget. A mio avviso è una delle sequenze di guerra medioevale meglio girate di sempre. Francamente avrei eliminato il gigante Wun Wun, che fa l’effetto di un Barbalbero capitato casualmente lì, ma vabbè.

Lo stile di ripresa pare la trasposizione visiva di The Heroes di Joe Abercrombie, col caos della battaglia che viene visto con gli occhi di chi la combatte. Assolutamente splendida.

 

Quando tutto sembra essere perduto, arriva Sansa con la cavalleria degli Arryn della Valle. Non è Ditocorto che conduce le truppe. La ripresa fa capire che il machiavellico tenutario di bordelli è solo il luogotenente di Lady Sansa, che è il vero generale, che guida i rinforzi. Bella e fiera.

Il rancore di Sansa verso Jon traspare… O Ditocorto ha usato il teletrasporto, o le truppe erano accampate lì vicino da tempo, perché armare dei cavalieri per una carica non è qualcosa che avviene in un attimo e non possono lanciarsi nella mischia coi cavalli spossati dal viaggio… Quindi la bastardata vera l’ha fatta Lady Sansa, che ha fatto entrare in campo i rinforzi solo quando il fratellastro era in balia del nemico.

I Cavalieri della Valle spazzano via Bolton, Umber e Karstark in un attimo e il bastardo Ramsay, capito che tutto è perduto si rifugia a Grande Inverno convinto di resistere all’assedio. Purtroppo per il Bastardo, poiché Lady Sansa novella Gandalf ha portato i Cavalieri di Rohan a salvare Jon dagli orchi… non può che accadere che Wun Wun novello Barbalbero espugni in quattro e quattro otto l’Insengard di Westeros… salvo poi morire male.

Seguono un sacco di botte tra Jon e Ramsay, ma davvero tantissime. I vessilli dei Bolton vengono ammainati e il metalupo ricomincia a sventolare su Grande Inverno. E in tutto ciò uno si chiede ma che fine ha fatto Spettro? Saranno finiti i soldi per la computer grafica…

Sansa va a fare visita al marito Ramsay Bolton, cui le botte in testa hanno ridotto l’acume… Il Bastardo non comprende che non è stato rinchiuso nel canile invece di una prigione solo in segno di disprezzo…

L’idea di Game of Thrones del divorzio breve è un po’ pittoresca…

Lo sapevate? Dopo l’accoppiamento, Sansa Stark fa divorare il suo sposo dai mastini… eppure quello ci va lo stesso! È proprio vero che tira più un pelo di fi… scusate… ehm, che un carro di buoi! Scusa… scusa… scusatemi su… Rieducational Channel! (Vulvia)

Quel mattacchione di Ramsay prova ancora a fare un po’ di giochi mentali con la moglie, credendo di trovarsi davanti una qualunque vittima dei suoi stress post traumatici. Purtroppo per lui Lady Sansa si è confermata er Cavaliere Nero di Westeros e dà in pasto Ramsay ai propri stessi mastini. Il gioco di sguardi di Sansa è impagabile… di ghiaccio mentre parla con Ramsay… disgustato quando i mastini iniziano a mangiare la faccia del marito… poi fiero come uno Stark quando esegue una sentenza personalmente… infine un sorrisetto soddisfatto assolutamente agghiacciante, mentre i mastini finiscono il proprio pasto.

Tutti sottovalutano Lady Stark eppure la sua killing list è la più letale di Westeros…

La Saga di Sansa Stark (antico canto westeroshi)

Ned Stark vuole deporre quel fregnone incestuoso di Joffrey Baratheon,

Ma Sansa Stark je vole bene ar ragazzetto suo

Così Sansa Stark racconta tutto a Cersei Lannister, che fa giustizzia’ Ned Stark

Joffrey Baratheon se rivela un fio de na mignotta e continuamente caca er cazzo a Sansa Stark

Ma Sansa Stark è dispiaciuta e preoccupata, pora stella

Così Sansa Stark racconta tutto alla Regina di Spine, che avvelena Joffrey Baratheon

Tyrion Lannister sposa Sansa Stark,

Ma a Sansa Stark quer nano deforme je fa ribrezzo,

Così Sansa Stark collabora al piano di Ditocorto e Tyrion finisce condannato, parricida, femminicida ed esiliato

Lady Lysa Tully è gelosa di Sansa e la vole ammazza’, perché ha pomiciato con Ditocorto

Ma Sansa Stark ha pomiciato bene

Così Sansa Stark chiama in aiuto Ditocorto, che spigne Lady Lysa giù dalla Porta della Luna

Ramsay Bolton sposa Sansa Stark e poi la stupra da tutti li pizzi

Ma a Sansa Stark sto trattamento nun je piace pe’ niente

Così Sansa Stark tira su due eserciti sfonna di botte i Bolton e fa sbranà Ramsay da li cani

…basta dimmi la morale…

A Sansa Stark non glie devi caca’ er cazzo!!!

Fossi in Jon e Ditocorto starei attento alle spalle.

Nelle puntate precedenti

Sempre su Game of Thrones

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2 pensieri su “Gli Occhi del Drago: Episodio 9 “Battle of Bastards”

  1. Terminato solo ieri di vedere la sesta serie. Faccio del mio meglio per continuare a schivare spoiler a destra e a manca per la settima, come Neo i proiettili degli agenti di Matrix. La recensione è splendida, ma la ciliegina sulla torta è la canzone di Sansa, davvero da applausi, come ti ho scritto su Twitter.
    E adesso, il prima possibile, vediamoci la settima.
    Grazie ancora,

    Daniele

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