Gli Occhi del Drago 7: Episodio 1 “Dragonstone”

In esclusiva, anche quest’anno, vi offro il dietro le quinte della produzione della settima stagione Game of Thrones, che come per le ultime edizioni è stata prodotta dallo staff di Boris.

Seguono spoiler frizzi e lazzi…


È una giornata delicata alla Magnesia, bisogna coordinare lo staff per la première della settima stagione de Gli Occhi Del Drago. Dopo alcuni rapidi convenevoli si entra nel vivo.

E benvenuti a sti Freyoni

Sceneggiatore Aprea: Cold opening, Lord Frey ha invitato a cena tutti i suoi figli e nipoti.

Itala: Che è sto coldopeni?

René [sbuffando]: Una scena de merda, che inizia a freddo prima della sigla. Per favore andiamo avanti.

Sceneggiatore De Lorenzo: Walder Frey inizia un discorso, che è una sorta di meta citazione del Benvenuti a sto frocioni del Commissario Lo Gatto. Nell’invitare la propria discendenza a elevare un brindisi, rinfaccia a tutti gli orrori delle Nozze Rosse…

René: Ma Walder Frey è stato sgozzato da Arya Stark la scorsa stagione! Non mi starete dicendo che dobbiamo girare un’altra scena di merda di maschere di merda?

Sergio: René, a me sti Frey me costano un occhio della testa. So’ duecento cristiani. Dobbiamo dà una sfoltita. E poi co’ sta storia degli straordinari di aprile per le Nozze Rosse m’hanno rotto i coglioni!

Sceneggiatore Sartoretti: E allora…. F4 maschera! Non era Walder Frey, ma Arya Stark che ha avvelenato il vino, li ammazza tutti e dice battute crudeli agli attoniti testimoni. F5 Tutti basiti!

Arianna: Ma chi l’avrebbe mai detto!

René: So’ morti tutti i Baratheon e tutti i Bolton. So’ morti tutti i Tyrell tranne quella vecchia ciabatta della Regina di Spine. Sono morti tutti i Martell tranne quelle cagne delle Serpi delle Sabbie. Lannister, Stark, Tully e Targaryen decimati. Arryn non pervenuti. Mo’ pure i Frey. Ma con chi la giro sta serie?! Dai ragazzi, siamo seri.

Sceneggiatore Aprea [ispirato]: È il momento della Nemesi. Del castigo ineluttabile. Delle conseguenze nefaste delle azioni malvagie delle precedenti stagioni. È il momento della…

René: Della merda!

Amore Tossico alla Barriera

Sceneggiatore De Lorenzo [canticchiando la sigla]: Parte la sigla e abbiamo Brandon Stark strafatto che… F6 ha visioni a caso di Estranei, zombie piccoli, zombie giganti…

Duccio: Brandon Stark mi deve ancora pagare i soldi per la droga della scorsa stagione.

Sceneggiatore Sartoretti: Brandon si ripligia dal trip e invece di svegliarsi nel cesso di una discoteca con una cubista circondato dalla polizia… si trova davanti alla Barriera insieme a Mera Reed circondato dai Guardiani della Notte. C’è molto Irvine Welsh in questa scena. Molto Trainspotting.

Arianna: Scusatemi. Questi qui stavano in mezzo al nulla con le pezze al culo. Abbandonati pure da Mani Fredde. E adesso Mera, che pesa venti chili con gli zoccoli, realizza una slitta e trascina Brandon per millemila chilometri attraverso il Circolo Polare Artico, inseguita da una legione di zombie, e raggiunge la Barriera in un batter d’occhio?

Sceneggiatori [ridendo]: F7 teletrasporto!

René: Ma io mi rifiuto! La scorsa stagione abbiamo avuto Varys e Ditocorto che si teletrasportavano da un capo all’altro del mondo. Pure l’esercito degli Arryn avete teletrasportato! Ancora con sto teletrasporto! Abbiamo mezzo Reddit che ci prende per il culo!

Lopez: René, le analisi di mercato hanno chiarito irrevocabilmente che il pubblico si è rotto i coglioni delle puntate riempitivo con la gente che cammina e chiacchiera, chiacchiera e cammina. Va bene così, Renè.

Sergio: E poi io c’ho i soldi per fare solo sette puntate! Ste passeggiate hanno rotto i coglioni. Non puoi stare sempre a gira’ La Formica Rossa!

René: Vabbè teletrasporto. Viva la merda!

Sceneggiatore Sartoretti: Allora Brandon Stark dice due cazzate a Ed l’Addolorato (quello che è diventato capo dei Guardiani della Notte a caso), che li lascia entrare.

Arianna [sbattendo il copione sul tavolo]: Vi rendete conto che ci sono video di youtuber lesionati mentalmente, che hanno sceneggiature più complesse di queste sequenze. Di nuovo con un girato di cinque minuti a sequenza? Di nuovo con i clippini da ritardato, che danno spazio a tutte le sottotrame più becere? L’anno scorso avevamo fatto bene con la Battaglia dei Bastardi e il Finale. Storie lunghe, che si prendevano il loro spazio, ben girate…

Lopez: Il pubblico vuole rivedere i suoi beniamini. Bisogna mettere tutti i pezzi sulla scacchiera! E poi c’è il merchandising! Mica possiamo vendere solo paccottiglia su Jon e Daenerys!

Sergio: E poi va detto che quel ciccone malefico di Martin si è chiuso a scrivere cose di merda su supereroi, premi Hugo, baseball e si rifiuta di darci il canovaccio della conclusione della storia.

Lopez: Siamo costretti a fare melina.

Castello Vianello

Sceneggiatore De Lorenzo: Arriviamo a Grande Inverno…

Duccio [annuendo]: E smaramello tutte le luci sull’azzurro, così si capisce che fa freddo.

Sceneggiatore Aprea: Qui parte una bella citazione di Casa Vianello. Perché il pubblico è conservatore. Vuole vedere draghi e mignotte, ma vuole vedere anche bisticci familiari, bambini arguti e irriverenti, genitori che litigano, ma che alla fine fanno la pace, parenti serpenti che tramano nell’ombra. Il peggior conservatorismo che però si tinge di simpatia, di colore, di paillette.

Sceneggiatore De Lorenzo: Così avremo Jon che sembrerà una specie di Platinette barbara, che governa il Nord con un cipiglio alla “Gli uomini sono le nuove donne”, perdonando le Casate traditrici e rivendicando il diritto delle bambine a morire combattendo come i maschi.

Sceneggiatore Sartoretti: Sansa farà l’uomo di casa, zittendo continuamente Jon per invocare lo sfratto dai castelli per tutti i traditori, mentre Ditocorto le ammiccherà arguto in penombra.

Sceneggiatore Aprea: E Lyanna Mormont, irriverente bambina coraggiosa, zittirà i grandi Lord, rivendicando che pure le bambine possono essere delle guerriere!

Renè [sottovoce]: Ma non può morì sta bambina?

Lopez [urlando]: Ma tu sei una testa di cazzo senza pari. Ma tu vuoi uccidere la speranza di milioni di fan, ma piuttosto muori tu e tua sorella, pezzo di merda! Lascia stare la bambina eh! Stronzo! Testa di cazzo! La bambina…

Sceneggiatore De Lorenzo: Segue un siparietto tra Sansa e Jon stile “Che noia, che barba, che barba, che noia!”, in cui la principessa rinfaccia al Re del Nord di essere Joffrey coi boccoli neri e il Re che rinfaccia alla sorellastra/cugina che mentre lei faceva la calzetta a lui Ned insegnava a governare.

Arianna: Entusiasmante…

Approdo del Re Fashion Week

Sceneggiatore Sartoretti: Ci spostiamo ad Approdo del Re…

Arianna: Un altro stacco!

Sceneggiatore Sartoretti: …dove Cersei Lannister fa un lunghissimo spiegone a Jamie passeggiando su una mappa enorme, per ricapitolare quali sono gli eserciti che attentano al suo potere…

Renè: E’ proprio necessario lo spiegone?

Sceneggiatore Aprea: Il pubblico è stupido, è disattento, è abituato a conflitti tipo derby Roma/Lazio. Non è in grado di capire una storia coi Lannister e i Frey assediati a nord dagli Stark, dagli Arryn e dai Bruti, a sud dai Martell, a ovest dai Tyrell e a est da Targaryen col circo di pirati Greyjoy, dothraki, Immacolati e draghi… su tutto poi incombono gli Estranei… il pubblico si perde!

Itala: M’è venuto un mal de testa!

Biascica: Ma chi so’ i Laziali in questa storia?

Sceneggiatore De Lorenzo: Anche Jamie e Cersei litigano come Sandra e Ramondo. “Tu e io, io e tu. Che noia, che barba, che noia!” Poi arriva Euron Greyjoy vestito da rockstar emo tipo Westeros Fashion Week… Molto cheap & chic… col mascara…

Renè: Nel Medioevo!?

Sceneggiatore Aprea: Sì un medioevo fantasy con una strana, colorata, luccicante frociaggine…

Sceneggiatore De Lorenzo: … in cui Euron chiede la mano di Cersei, sbeffeggia Jamie e se ne va a prendere un dono per la sua regina.

Renè: Ma Jamie in tutto questo che fa?

Sceneggiatore Sartoretti: Jamie agisce secondo i dettami di “Gli uomini sono le nuove donne”. Viene friendzonato da Cersei, sbeffeggiato da Euron, subisce tutto. Un po’ si lagna, fa le faccette, fa le moine, ma sostanzialmente abbozza. L’uomo di casa è Cersei…

Duccio: Ad Approdo del Re smaramello tutto di giallo per far capire che fa caldo?

René: Apri tutto con le luci. Che Cersei nei libri dovrebbe avere una trentacinquina d’anni e Lena Headey ne ha dieci in più e li dimostra tutti. La voglio illuminata come una conduttrice RAI ai mondiali di calcio.

Fantozzi va a Vecchia Città

Sceneggiatore Aprea: Poi seguono tutta una serie di clippini che buttiamo lì come una sorta di “Dove eravamo rimasti?” Perché dobbiamo prendere per mano lo spettatore. Evitare che brancoli nel buio. Che si chieda che fine ha fatto il mio personaggio preferito?

Renè: Che se chieda che cazzo sto a guardà?!

Sceneggiatore De Lorenzo: Andiamo a Vecchia Città, dove renderemo omaggio a uno dei grandi del cinema italiano recentemente scomparso: Paolo Villaggio.

Duccio: Smaramello azzurro, o giallo?

René: Luci gialle. Siamo al Sud. Fa caldo.

Sceneggiatore De Lorenzo: Avremo Samwell Tarly in “Fantozzi va a Vecchia Città”. La sua missione per trovare informazioni su come sconfiggere gli Estranei si risolve in una serie di gag fantozziane sullo svuotamento di pitali, il servizio in mensa, la pulizia dei cessi, il versare la zuppa… e tenetevi forte: con la gag dei faldoni buttati addosso. Come Calboni e la Silvani con Fantozzi, però in monastero!

René: Nel 2017 per far ridere il pubblico, ancora dobbiamo girare scene sul parallelo tra la merda e la minestra? Ancora scene di scoregge e vessazioni in ufficio? Vabbé, un’altra televisione diversa, è impossibile! Viva la merda!

Lopez: Signori, ho una notizia enorme da darvi.

René: Sarebbe?

Lopez: Sapete chi interpreterà l’Arcimaestro. Quello che dirà a Sam di dormire sonni tranquilli tanto passerà pure sto Inverno?

Itala: Uim Uenders?

Lopez: Jim Broadbent!

Itala: Ammazza… Pim Brobem?! Ma chi l’attore! Quello de Matrix?!

René: Ma no! Non mi puoi fare questa cosa, Lopez! Jim Broadbent è un attore vero. Così mi fa risaltare tutto il cast come dei cani! Facciamo il bis di Max Von Sydow lo scorso anno, che dopo ogni scena in cui appariva uno si chiedeva “Ma che cazzo sto guardando?!”

Lopez: Il dottor Cane è stato irremovibile sulla sua partecipazione. E poi è disoccupato da quando ha fatto Harry Potter, e deve pagare il mutuo.

Sergio: Sto Jim Broadbent me costa pure un occhio della testa. Usiamolo per la scena dell’autopsia e basta.

Itala: Ma che è diventato CSI sto show?

Castello Vianello pt. 2

Sceneggiatore Aprea: Si torna a Grande Inverno, dove Tormund si avvicina a Brienne e Ditocorto si avvicina a Sansa. Seppure così diversi entrambi, il barbaro con la prestanza fisica e il nobile con l’astuzia, cercano di carpire una cosa…

Renè: Che cosa?

Lopez: La fregna, Ferretti. La fregna.

Duccio [prendendo appunti]: Grande Inverno. Smaramello blu. La fregna.

Arianna: Poi mi spiega qualcuno perché sta scena non poteva andare di seguito all’altra sequenza su Grande Inverno.

Renè: Ma non l’hai capito che in questa puntata non succede una mazza? Stanno frazionando le scene per vivacizzare un po’. Ma è una merda. Andiamo avanti.

Il cameo per la Figlia di Mazinga

Sceneggiatore Sartoretti: L’azione si sposta su Arya…

Arianna: Di nuovo!

Sceneggiatore Sartoretti: Arya incontra un gruppo di soldati Lannister…

Arianna: Che tentano di stuprarla e lei li ammazza tutti…

Sceneggiatore Sartoretti: No! Soldati buoni e gentili, che le offrono da mangiare, da bere e le cantano una canzoncina. E Arya ride felice.

Arianna: Ma non ha alcun senso! Nei suoi capitoli in Tempesta di Spade Jamie, ragiona sul fatto che il soldato Lannister valoroso è quello che combatte duro in guerra, si concede stupri e razzie, poi torna come nulla fosse da moglie e figli a zappare la terra! Questi non vedono una donna da mesi, arriva un’adolescente e organizzano un pic nic?! Ma è ridicolo! I Lannister sono i peggiori stupratori dei Sette Regni!

Lopez: Maisie Williams, la Figlia di Mazinga, quella che interpreta Arya… Ha imposto un cameo col suo cantante preferito Ed Sheeran… che sarà uno degli armigeri Lannister… così…

Sceneggiatore De Lorenzo: … così abbiamo dovuto dare un tono molto soft alla scena…

Sceneggiatore Sartoretti: …e far cantare a Ed una canzone che abbiamo riciclato da uno dei libri di Martin…

Sceneggiatore Aprea: …la canzone di Simon Lingua d’Argento, un personaggio che abbiamo tagliato…

Renè: Un’altra scena de merda. De pic nic de merda. Nel bosco de merda. Con la canzone de merda. Cagna. Cagna maledetta…

Duccio: Smaramello giallo o azzurro?

Renè: Verde, siamo nel bosco.

Le visioni del Mastino

Sceneggiatore De Lorenzo: Quindi, sempre nel solco della catarsi iniziata con la scorsa stagione, abbiamo il Mastino che insieme alla Fratellanza Senza Vessilli torna “casualmente” nella casa dove nella quarta stagione aveva derubato i contadini, che trova morti. Tutto è avvolto nel gelo.

Duccio [prendendo appunti]: Smaramello azzurro, quasi blu…

Arianna: Ma scusate nella scena precedente Arya sta nelle Terre dei Fiumi e non c’è neve. I contadini della quarta stagione avevano la fattoria nelle Terre dei Fiumi… Perché da una parte c’è la neve e dall’altra no? Non ha senso!

Sceneggiatore Aprea: La Figlia di Mazinga non voleva neve nella sua scena. E poi con la neve si capiva meglio che i contadini erano morti di stenti. Il pubblico non se ne accorgerà.

Sceneggiatore Sartoretti: Il Mastino fa qualche battuta caustica, si pente, seppellisce i morti, recita il Padre Nostro… Tutto in ossequio alla nuova piega che ha preso il suo personaggio: sono cattolico, ma sono giovane e vitale perché mi divertono i massacri del sabato sera. Nel frattempo Thoros di Myr gli fa guardare nel fuoco e il Mastino ha visioni degli Estranei che sfondano la Barriera…

Duccio: Mi dovete pagare in anticipo la droga, sta volta.

Arianna: Perché Melisandre non capisce nulla quando guarda nel fuoco e il Mastino al primo tentativo ha una visione nitida? Melisandre manda in rotta tutto l’esercito di Stannis Baratheon, ma il Mastino ha le visioni in tecnicolor?!

Sergio: Arianna, sta serie la dobbiamo chiudere. Bisogna andare veloci. Non stiamo a rompere i coglioni. Melisandre sarà strabica, sarà miope, c’ha ducent’anni ce può sta che nun  ce vede na cippa!

Fantozzi 2 la Vendetta

Sceneggiatore Aprea: Torniamo alla Cittadella…

Duccio [prendendo appunti]: Smaramello giallo…

Sceneggiatore Aprea: … dove Sam/Fantozzi si inguatta un libro e va a leggerlo a casa di Gilly/Pina sulla Tangenziale Est di Vecchia Città…

Renè: E nessuno dice niente che sto monaco ciccione sta con concubina e figlio in alloggi privati, mentre tutti stanno in dormitorio…

Sceneggiatore Aprea: Avevamo una scena in cui lo spiegavamo. Ma non ci bastava il minutaggio della puntata…

Lopez: L’imperativo quest’anno è tagliare!

Sceneggiatore De Lorenzo [ammiccando]: Insomma Sam scopre che sotto Roccia del Drago sta pieno di ossidiana, con cui si possono distruggere gli Estranei e vincere la guerra! Roccia del Drago proprio dove sta andando Daenerys! Capito?

Sceneggiatore Sartoretti: Poi Sam nel lazzaretto di Vecchia Città incontra Jorah Mormont completamente devastato dal morbo grigio, che chiede notizie di Daenerys!

Renè: Ma nella scorsa stagione l’avevamo lasciato a Vaes Dothrak devastato dalla malattia. Come ha fatto a raggiungere Vecchia Città, che sta all’altro capo del mondo?

Sceneggiatori [ridendo]: F7 teletrasporto!

Basso profilo e chiappe strette

Sceneggiatore Aprea: Per il ritorno di Daenerys Targaryen a Roccia del Drago, dove è nata, abbiamo preparato dei dialoghi molto intensi. Soprattutto con Varys, che ha incontrato la scorsa stagione, ma con cui non ha scambiato una battuta. Un momento epico che richiede dialoghi forti intensi, con Tyrion che maramaldeggia, Missandrei e Verme Grigio contegnosi, Varys astuto, Daenerys regale… E ovviamente F11 stormo di draghi!

René [leggendo attentamente]: …e in cinque minuti di girato questi devono dire tutta sta roba? …ma voi avete presente quanto è cagna Emilia Clarke… ma come fa a dire “era opera del gioielliere dei Targaryen” a quella si impiccia la lingua… No. Si taglia tutto. Scena muta e musica intensa. Biascica!

Biascica: Sì?

Renè: Me li devi far restare muti per tutta la scena quei cani.

Biascica: Muti devono stare!

René: Duccio mi raccomando anche Daenerys illuminamela come uno stadio, che nei libri dovrebbe avere neanche vent’anni e la Clarke pare la madre di se stessa…

Lopez: Ci siamo ragazzi! Buon lavoro!

Renè [rivolto al pesce rosso]: Sì, certo certo; però tu ascoltami bene adesso Boris; noi dobbiamo fare una grandissima regia, io ti voglio concentrato, come l’anno scorso, capito? Dobbiamo spaccare tutto Boris! Dai, dai, dai!

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