Gli Occhi del Drago: Game of Thrones 07×06 The Dragon and the Wolf

La barca degli sceneggiatori, è salpata verso il porto turistico di Santa Marinella. I tre sceneggiatori, illustrano a René Ferretti e ad Alessandro i risultati che ha fornito il Compendio per “The Dragon and the Wolf” il finale della settima stagione di Game of Thrones.

The Dragon and the Wolf, perché a noi la qualità c’ha rotto er cazzo!

Sceneggiatore Aprea: Il finale di stagione sarà il trionfo della famiglia. Useremo il set di un film di gladiatori, che spacceremo per la Fossa del Drago, dove riuniremo tutti per una super riunione di condominio. Partirà un ping pong verbale, che preparerà il pubblico ai prossimi grandi fanservice della stagione conclusiva: Cersei vs Daenerys, il Cleganebowl, Brienne che tromba Jaime, il figlio di Jon e Daenerys, le vendette di Arya, Drago Buono contro Drago Cattivo… Jon tirerà fuori lo zombie e in qualche modo pasticciato si arriverà a un accordo (che ovviamente Cersei non onorerà), per cui il prossimo derby sarà Vivi contro Morti, invece di Lannister contro Targaryen.

Sceneggiatore De Lorenzo: Poi raffica di scene di amore familiare. Theon e Jon che fanno la pace, ricordando con affetto papà Neddy. Sempre Theon che fa a gara di calci nelle palle, per convincere gli Uomini di Ferro a salvare la sorella Yara. Brandon, Sansa e Arya che processano e ammazzano Ditocorto, così a caso. Cersei che minaccia di ammazzare sia Tyrion che Jaime, poi però grazia entrambi i fratelli perché la gravidanza la rende più buona. Assistiamo pure al rispettoso matrimonio regolarmente contratto tra Rhaegar Targaryen e Lyanna Stark, perché Jon/Aegon merita una nascita come Cristo comanda… Infine sano ed edificante sesso maritale tra Jon e Daenerys, incestuosi ma casti.

Sceneggiatore Sartoretti: Quindi il Re della Notte in groppa a zombie Viserion con delle spaventose fiamme gelate abbatte la Barriera e fa dilagare gli zombie nei Sette Regni. Così, pulita e liscia come l’olio.

René Ferretti: Fiamme gelate…. Che immondizia. Sta roba fa schifo, ma può funzionare. Game of Thrones 7… perché a noi la qualità c’ha rotto er cazzo! Perché un’altro fantasy diverso, è impossibile! Viva la merda! Dai! Dai! Dai!

Come il Pozzo del Drago

Il Delegato di Rete Lopez palesemente imbarazzato, assiste col Dottor Cane, responsabile del palinsesto della HBO, alla proiezione di una anteprima delle tre puntate finali della stagione. Durante la proiezione il Dottor Cane rimane assorto. Lopez pensa al peggio.

Lopez: Allora Dottore, cosa ne pensa?

[Il Dottor Cane tace assorto nei propri pensieri]

Lopez: Dottore, io lo so cosa pensa. Questa stagione è oscena. Non è più lo show fantasy diverso da tutti gli altri. Hanno banalizzato tutto, hanno ridotto la complessità del capolavoro del fantasy contemporaneo a una sequela di colpi di scena inverosimili, escamotage ridicoli, deus ex machina che appaiono di continuo. Si è perso tutto. Tutto. Abbiamo solo Draghi, zombie, un po’ di tette e qualche siparietto mediocre. Nessun intreccio, nessun dialogo memorabile, nessun personaggio ben tratteggiato. Io mi scuso, sono desolato.

Dottor Cane: Ma che dice caro Lopez! Finalmente mi avete regalato la stagione perfetta. Il fantasy contemporaneo deve dare quel senso, per altro un po’ irreale, di tradizione, ma deve dare anche qualcosa di più: la pazzia, il colore e diciamo pure una locura. Finalmente avete coniugato sapientemente il fantasy tradizionale a una strana, colorata, luccicante frociaggine. Game of Thrones è come la Fossa del Drago: vecchio, decrepito, i piccioni ci defecano sopra, ma lui sta sempre lì e lo guardano tutti.

Lopez: Come la Fossa del Drago…

Dottor Cane: Mio caro Lopez, come ricorderà, George Martin iniziò a scrivere A Song of Ice and Fire, come reazione contro il filone del fantasy commerciale nato dalla banalizzazione delle opere di Ronald Tolkien. Ricorderà altresì che personalmente non ero convinto dalla volontà della Rete di puntare su questo “show fantasy diverso da tuti gli altri”. Avrei preferito una serie basata sui libri di Licia Troisi, ma mi adeguai… Quando Game of Thrones era uno “show fantasy diverso da tuti gli altri”, lo guardavano solo quei quattro disgraziati, che avevano letto il libro, e qualche fissato di serie tv. Ai suoi esordi Game of Thrones faceva un paio di milioni di spettatori a puntata, roba che con investimenti molto minori fa qualunque fiction RAI su arguti nonni di famiglie non convenzionali. Un po’ per caso un po’ per fortuna lo show ha intercettato le carrettate di fan del Signore degli Anelli, i cosplayer alla perenne ricerca di ispirazione, quei disgraziati fuori tempo massimo dei fan di Harry Potter, lobotomizzati giocatori di World of Warcraft, i tanti tediosi amanti del fantasy della Luce contro le Tenebre… Tutta gente il cui concetto di fantasy è fermo al catechismo cattolico. Tanta gente Lopez, tantissima gente. E sa cosa si fa quando uno show raggiunge una certa massa critica? Si asseconda la massa critica… Lopez, questa stagione farà decine di milioni di spettatori e miliardi di visualizzazioni online, avrà ranking su Metacritic e IMDb spaventosi. E lo sa perché? Perché è diventato la solita merda fantasy, proprio quella contro cui George Martin aveva iniziato a scrivere. Vada Lopez, vada. E complimenti!

Nelle puntate precedenti…

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