Gli Occhi del Drago: D&D e il Trittico della Vergogna

Mi scuso per il ritardo, con cui concludo Gli Occhi del Drago 7, ma il Trittico della Vergogna composto da Eastwatch, Beyond the Wall e The Dragon and the Wolf, che chiude questa stagione di Game of Thrones, meritava profonda riflessione.

Vabbè ero in vacanza e sono un cialtrone… Però mi faccio perdonare con ben quattro episodi di Gli Occhi del Drago, che escono in una sola botta.

Avevamo lasciato la produzione alle prese con la roboante battaglia Lannister/Targaryen presaghi, che i nostri eroi si erano pappati tutto il budget e che il trittico finale sarebbe stato brutto. Ma ci sbagliavamo, perché David Benioff e D.B. Weiss sono andati oltre l’abituale squallore e col Trittico della Vergogna hanno scritto una sorta di vero e proprio vilipendio all’opera di George Martin.

Il Trittico della Vergogna è come vedere una fiction su Padre Pio, rivolta in teoria a un pubblico di ferventi cattolici, in cui per allargare il pubblico potenziale si vivacizza il personaggio facendogli inforcare una Harley, spedendolo in giro a menare sganassoni come un film di Bud Spencer, chiudendo tutto con una brillante tirata New Age sulla reincarnazione.

Seguono spoiler frizzi e lazzi…

Advanced Dungeons & Dragons – Compendio per Sceneggiatori

Siamo a largo delle coste laziali dalle parti di Civitavecchia. Su una barca in mezzo al mare, il regista René Ferretti accompagnato dallo stagista Alessandro tiene in ostaggio i tre sceneggiatori, rei di perdere tempo a pescare senza concludere la stagione.

René Ferretti (il regista): Pezzi di merda! Al lavoro!

[Ferretti estrae una pistola e la punta contro gli sceneggiatori basiti, Alessandro trasecola]

Sceneggiatore Aprea: Stiamo calmi René! Non ti agitare. Abbassa quella pistola.

René Ferretti: Calmi un cazzo! Sono tre settimane che non mi mandate un cazzo di niente e vi becco qui a pescare saraghi!

Sceneggiatore De Lorenzo: René, ma te l’abbiamo detto mille volte! Questa serie non si può chiudere!

René Ferretti: VOI LA DOVETE CHIUDERE! VOGLIO LE ULTIME TRE PUNTATE! ORA!

Alessandro (lo stagista schiavo): René abbassa la pistola. Sentiamo che hanno da dire. Ti supplico.

René Ferretti: Vabbè brutti figli di puttana, perché non la potete chiudere? Avanti!

Sceneggiatore Sartoretti: René, la questione è più complessa di quello che credi! Fino a tutta la quarta stagione, potevamo copiare i dialoghi dai libri e avevamo George Martin, che ci revisionava tutto. Era un pacchia! Poi quando la Rete ha iniziato a pretendere che si chiudesse la serie prima che fossero pronti gli ultimi due libri, il Ciccione ha scazzato.

Sceneggiatore Aprea: René quello ormai sta chiuso in un ranch fortificato e si rifiuta di scrivere una riga da tre anni. E’ il Tarzanetto del fantasy.

Sceneggiatore De Lorenzo: Per la quinta e la sesta stagione ci siamo arrangiati con un po’ di materiale dei libri, qualche fanfiction e un paio di appunti che ci ha lasciato.

René Ferretti: Ma questo panzone de merda non aveva detto agli autori come andava a finire?

Sceneggiatore Sartoretti [estrae un pizzino da una pila di carte]: René, la verità è un’altra. Questo è tutto quello che ci ha lasciato. Te lo leggo così capisci “Cari David Benioff e D.B. Weiss, carissimi sceneggiatori, cari tutti, io mi tiro fuori da questo show di merda. Avete massacrato le trame dei Greyjoy e di Dorne; avete omesso del tutto personaggi fondamentali come Capelli Bagnati, Victarion, Arianne, la finta Arya, Aegon e Griff; avete fatto stuprare la mia piccola Sansa, dopo che l’avevo scampata più volte da questo destino; avete trasformato Jaime, Tyrion e Bronn nei Tre Mattacchioni; avete reso le Serpi delle Sabbie delle cosplayer cerebrolese; i veri Giocatori del Gioco del Trono -mi riferisco a Doran Martell, Euron Greyjoy, Ditocorto, Varys e Lady Olenna- li avete ridotti a delle luride macchiette; i poteri occulti che agiscono dietro le quinte -Uomini Senza Volto, Maestri della Cittadella e Sacerdoti del Dio Rosso- li avete trasformati in conventicole di inutili babbioni; il mio mistico Corvo a Tre Occhi me l’avete convertito in un maghetto spazio temporale di Hogwarts; avete strappato al mio mondo ogni verosimiglianza, riducendolo a una qualunque storia fantasy con draghi e zombie; mi avete bruciato la resurrezione di Jon Snow e l’identità di sua madre; avete ucciso ogni possibile colpo di scena dei miei prossimi libri, costringendomi a inventarne di nuovi e riscrivere tutto… E sapete che vi dico allora? Che ve la dovete anda’ a piglia’ nel culo! Ecco come finisce la saga: gli Estranei si procurano una barca, agirano la Barriera, dilagano per Westeros e uccidono tutti, possibilmente anche voi. Che gli Estranei vi portino alla dannazione. Addio! GRRM”.

Alessandro: Oh madonna!

René Ferretti [puntando la pistola]: Non me ne frega un cazzo! Basta che la finite! Non voglio uno show fantasy diverso da tutti gli altri. Voglio la solita merda fantasy. Basta con il realismo, basta con le situazioni verosimili, basta coi personaggi complessi, basta con l’assenza di cattivi da fumetto, basta con la gente che muore per ferite infette, basta coi viaggi che durano mesi, basta coi dialoghi shakespeariani, basta coi protagonisti che muoiono in modo atroce, basta col sesso disturbante! Voglio quello che sapete fare bene e in fretta! Voglio la solita merda! Voglio tanta magia, voglio i buoni da una parte e i cattivi dall’altra, voglio eroi predestinati che incassano un milione di colpi senza morire, voglio il ricorso al deus ex machina ogni volta che l’eroe è in difficoltà estrema, voglio tranquillizzante e rispettoso sesso maritale, voglio dialoghi de merda, voglio baci de merda, voglio una serie priva di tempi morti. L’anima de li mortacci vostra voglio finì questa stagione!

Sceneggiatore Aprea [evidentemente sollevato]: Allora quello di cui hai bisogno è D&D!

René Ferretti: Io mi rifiuto categoricamente di chiamare quei due cialtroni di David Benioff e D.B. Weiss! Sono due incompetenti! E’ colpa loro se siamo finiti in questo casino!

Sceneggiatore De Lorenzo [estraendo una scatola cartonata]: Ma che hai capito, René!? Parliamo di D&D… Advanced Dungeons & Dragons – Compendio per Sceneggiatori!

René Ferretti [abbassando la pistola]: Ma cos’è?

Sceneggiatore Sartoretti [dando grosse pacche sulle spalle ai colleghi]: E’ la risorsa definitiva per gli autori di fantasy in crisi. Ti basta un dado a venti, qualche scheda, carta e matita. Il Compendio disciplina ogni situazione di fantasy tradizionale possibile. L’unico elemento di aleatorietà è rappresentato dal lancio dei dadi.

Sceneggiatore De Lorenzo [prendendo tra le mani il faccione del regista]: René, se vuoi la solita merda in poche ore è pronta.

Sceneggiatore Aprea: Peter Jackson col Compendio è riuscito a trasformare Lo Hobbit in una saga da trenta ore di girato. Non so se mi spiego. E senza il Compendio la Rowling non andava oltre il primo libro!

Segue: Eastwatch

Nelle puntate precedenti…

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