Gli Occhi del Drago: Paperissima Total War (Game of Thrones S08E02 – S08E03)

Il mio Winterfell

Negli uffici del Dottor Cane si procede a una proiezione privata delle ultime due puntate di Game of Thrones: “A Knight of the Seven Kingdoms” e “The Long Night”.

Dottor Cane: E come le sembrano le puntate della Grande Battaglia di Winterfell?
Lopez: Le puntate sono una meglio dell’altra.
Dottor Cane: Ah, sì? Sono tutte belle?
Lopez: No, intendevo dire che sono due. Una è un po’ meglio dell’altra.
Dottor Cane: Sette stagioni per preparare questa battaglia e si risolve tutto in una puntata di attesa e una di combattimento?
Lopez: Esattamente… e… quella in cui non si combatte è carina… mentre quella della battaglia… beh non si vede molto…

Seguono alcuni flashback sulla preparazione degli episodi.

A Knight of the Seven Kingdoms 

Senti ragazzo mio, allora ‘sto lavoro si fa soltanto in due modi. Il primo è co’ ‘a fissa dei sindacati, co’ ‘a paura de farse male, co’ ‘a voglia sempre de stacca, de annarsene a casa… Il secondo invece è con la passione! Capito? La passione per questo lavoro! Anche morto, ma con passione!

(Sergio rivolto al Re della Notte)

Si riepilogano gli elementi salienti della puntata dedicata alla notte che precede la Grande Battaglia della Lunga Notte. Alla Magnesia l’atmosfera è carica di tensione.

Sceneggiatore Sartoretti: Allora René qui facciamo una puntata, in cui si riannodano un po’ di vicende.
Sceneggiatore Aprea: La cosiddetta “Puntata Ponte di Ariccia“.
Sceneggiatore Sartoretti: Jaime subisce un processo farsa da Bran, che ha tentato di uccidere, presiede Daenerys cui ha ucciso il padre e Jon cui ha ammazzato il nonno…
Sceneggiatore De Lorenzo: Ma finisce tutto a tarallucci e vino, perché tra due puntate lo facciamo scopare con Brienne.
Sceneggiatore Sartoretti: La notte prima della battaglia è tutta una sequenza emotiva di abbracci, di canzoni, di ubriachezze tristi… In questo contesto finalmente Brienne viene fatta cavaliere e Arya perde la verginità col Mastino in una disturbante scena di sesso estremo sulle mura di Winterfell…
Lopez: Fate scopare la Bambina col Mastino?! Ma siete delle teste di cazzo senza pari! Quella per lei è una figura paterna! Non possono scopare.
René: Qui il personaggio più decente si ingroppa la zia. Figuriamoci se qualcuno fa un problema per questo.
Lopez: No! La Bambina e il Mastino non scopano! Poi ci abbiamo tutte le associazioni dei genitori contro!
Sceneggiatore Sartoretti: Allora facciamo così. Arya sale sulle mura intenzionata a fare roba col Mastino, ma arriva Beric e scocciata se ne va… Arriva alla forgia da Gendry… Va bene Gendry, no?
Arianna: Bel ragazzo, coetaneo, bastardo regale. Sì, socialmente è più accettabile.
Sceneggiatore De Lorenzo: E parte una pudica scena di sesso molto convenzionale e conservatrice…
Sceneggiatore Aprea: Però non vi lamentate se dopo Arya farà la faccetta insoddisfatta!


Quindi per realizzare un pugnale di ossidiana bisogna scaldare la pietra nella forgia, temperarla e sbatterla con un martello? Chiedo per un amico.

Si sta procedendo alla ripresa della scena chiave della rivelazione di Jon a Daenerys sulla propria vera identità.

René: Ora Jon va dalla zia e le rivela di essere il legittimo erede del Trono di Spade. Tu, Daenerys devi fare una delle tue faccette, mi raccomando. Una bella faccetta basita che esprima quella sensazione di “Ah More’, io mo’ ho vissuto tutta l’infanzia da esule, sono stata abusata da mio fratello, venduta a un Signore della Guerra, stuprata per mesi, ho abortito, sono rimasta vedova appena avevo trovato un qualche cazzo di equilibrio coniugale, sono sopravvissuta a un rogo (due volte), ho allevato tre draghi, ho attraversato un deserto e un oceano, ho conquistato città, ho liberato popoli, ho radunato eserciti, ho bruciato ogni cazzo di maschio alfa esponente del Patriarcato che si è opposto al mio volere, sono sopravvissuta a tutta la fottuta merda di questo mondo, per veni’ qui e sentì mio nipote che pensa di fottermi il trono, perché ha un pisellino tra le gambe?” Facciamola grande sta scena! Dai, dai, dai!


Quando realizzi che Daenerys ha amato solo condottieri con truppe al seguito…

The Long Night

Devi stare muto, basso profilo, chiappe strette e sperare nel Dio dai Mille Volti.

(Ser Davos a Jon Snow)

Il set è nel caos più totale, sta per essere girata la più grande battaglia che la televisione ricordi, ma c’è qualche problema con i costumi..

René [riferendosi al set di Winterfell messo su dalla produzione]: Sergio senti, io continuo qui a vedere Nord e Dothraki coi blue jeans, non ci sono i blue jeans in Westeros!
Sergio: Ma chi t’ha detto che n’ ce stanno i blue jeans in Westeros?!
René: La rete è stata molto chiara, noi dobbiamo fare il Nord di Westeros come piace alla gente: bambine povere co’ e panze gonfie, neve, povertà e povertà…
Sergio: Povertà, povertà… Ma quanto ce costa ‘sta povertà, René!


“Sei un brav’uomo” come risposta fondamentale a ogni richiesta di aiuto proveniente da chi ha provato a farti il culo.

René viene convocato, insieme alla troupe, nel camerino di Brandon Stark, che ha deciso di apportare qualche modifica al copione.

Bran: E sai quando sono cambiato?
René: Ah no! Quando?
Bran : Ieri.
René: Ah, proprio…
Bran : Ero sulla Approdo del Re – Winterfell gironzolavo, ero solo in carrozzella. A un certo punto mi volto e sai chi c’era accanto a me?
René: No. Chi c’era?
Bran : Il Corvo a Tre Occhi.
René: Chi?
Bran : Il Corvo a Tre Occhi. [René è attonito] Allora chiaramente ho accostato, che fai non accosti? Ho accostato, abbiamo scelto una piazzola, una piazzola umile. No, quelle sfarzose… no, no, a lui piace… vabbè, la piazzola di una entità extra-dimensionale. E ci siamo messi a parlare. Abbiamo parlato tanto. Lui poi è un che non… non parla sai perché poi subito la stampa ce ricama sopra, i giornali, ‘e cose… Però invece abbiamo parlato molto. E lui, e lui non è contento, René.
René: E ti credo, co’ tutto quello che… le guerre, la… la pace… gli Estranei… la Lunga Notte…
Bran : Non è contento che io faccia il Lord e non voglio più fare il Lord. Farò l’avatar umano del Corvo a Tre Occhi.
René: Che?!
Bran: E sai che farò come Corvo a Tre Occhi? Accumulerò il più grande esercito che si sia mai visto in tutta Westeros: un’orda Dothraki, alcune Divisioni di Immacolati, un corpo di Armata del Nord, un’altro corpo di Armata della Valle, le forze residue dei Guardiani della Notte, una compagnia delle Isole di Ferro, svariati maghi, guerrieri dalle capacità sovrumane, due draghi… E li manderò allo sbaraglio.
René: Ma perché?!
Bran: Normalmente ce ne staremmo al sicuro dentro la più inespugnabile fortezza di Westeros, usando i draghi come lanciafiamme mobili. Lasceremmo che il nemico infrangesse le proprie forze contro le mura… Oppure scenderemmo in campo aperto con uno schieramento regolare fanteria pesante al centro, per fermare l’impeto nemico, cavalleria ai lati per circondarlo e le catapulte ben protette dietro la fanteria… Invece creeremo il più grande disastro militare della storia del fantasy. Faremo la più grande sequenza pasticciata di sempre. Cariche inutili, portoni aperti, gente nascosta nelle tombe, fornitura di migliaia di zombie di rinforzo, i draghi che fanno roba inutile… Poi lascerò morire quel pezzo di merda di Theon Greyjoy in una carica del cazzo alla Leroy Jenkins, ma senza rancore… E alla fine zacchete, così dal nulla senza senso, proprio quando il Re della Notte è confidente nel proprio trionfo… Arriva Arya, gli molla una zaccagnata nei coglioni e liberi tutti!
René: Duccio, ma che gli hai fatto fumare al Catalitico?!
Arianna: Ma mica può finire così! Sono sette stagioni che prepariamo questa battaglia abbiamo generato una montagna di hype e si risolve tutto in una notte di Paperissima Total War. E poi Arya Stark che fa l’ennesimo numero da Mary Sue in barba a trent’anni di profezie sul Principe che Fu Promesso è intollerabile!
Sceneggiatore Aprea: Capisco il tuo punto di vista di destra, che tende a ridurre tutte le figure femminili forti a Mary Sue… Ma a mio avviso è un’ottima idea che risolve la questione Wanderis/Joncardi…


Siamo tutti sicuri sicuri che è l’eroe della saga, eh?

Si sentono litigare Denerys e Sansa, che nel camerino accanto stanno rinegoziando l’ingaggio di Jon come Principe che fu promesso.

Lopez: Signore, cerchiamo di appianare le vostre divergenze! Altezza, la prego chiudiamo questa trattativa sul Principe che fu promesso!
Daenerys: Jon spera nella chiamata, è una persona che mantiene il profilo basso, una persona umile… Ma al Nord se vuole può cacciare o portare persone alzando solo un dito. Se mi date da scegliere tra il rinnovo come Principe che fu promesso e l’arrivo di una Arya che gli risolve la questione del Re della Notte, forse preferisco che Jon abbia un aiuto in più!
Sansa [usando un tono assertivo]: Desidero fare una precisazione sul mio fratellastro. Io non lo tratto come stupido, ma lui non è lo stesso di prima. Sembra cieco, non vuole vedere la realtà. Ci siamo sentiti anche prima via corvi e quando ho iniziato a dirgli quello che pensavo mi ha bloccato anche lì. Ho raccontato che non voleva facessi la Lady di Winterfell perché vuole essere il centro del mondo e Daenerys ha parlato con Arya, dicendo che denigro Jon nel consiglio di guerra. Lei ha messo in mezzo pure Arya, io non ho parlato male di mio fratello, sto solo raccontando la verità. Anche se mi fanno male certe cose da parte di mio fratello: lui pensa quello che la moglie gli ha fatto credere, che ci avviciniamo per i soldi. Jon per Daenery è un bancomat!
Lopez: Ma lei Jon, non dice niente? E’ completamente in balia di queste due?
Jon: Sono stato chiaro, per il rinnovo come Principe che fu promesso dovete trattare con Daenerys! E’ il mio agente, procuratore e tutto il resto!

Nel camerino di Brandon, dopo un momento di imbarazzo, riprendono le trattative.

Sceneggiatore De Lorenzo: Arya forse rappresenta il modo più dignitoso di uscire da questo impasse. La facciamo girare non vista da mezzo milione di zombie, percorrere tipo ninja in due minuti tutta la città fortificata, salto acrobatico, colpo alla traditora e ci portiamo a casa la puntata!
Sergio: René rifletti bene che sta scena ce fa risparmia’ un sacco di soldi per le comparse… Ho dovuto ingaggiare tutti i Vaganti di The Walking Dead… che mo’ fanno sia i Dothraki, che gli zombie e nelle prossime puntate pure la Compagnia Dorata… La famo così: i Dothraki partono alla carica con le spade infuocate… Duccio chiude tutto così non si vede che indossano i jeans… non se capisce niente… si spengono le luci… li cambiamo… li vestiamo da zombie e ritornano a Winterfell! Risparmiamo un botto de soldi, René!

Segue qualche piccola difficoltà nel convincere l’Orda Dothraki a immolarsi inutilmente.

Qhono: Forse vuoi che la dica così: «Zi padrone!»
Arianna: Ma no, no, ma che dici!
Qhono: Magari con le orecchie dei nemici al collo, con le campanelle tra i capelli…
Arianna: Ma quali campanelle tra i capelli? Sei un attore? Carica al galoppo con le spade di fuoco verso una morte inutile come è nella sceneggiatura!
Qhono: Forse vuoi che ti chiami “Ariana”, razza pura.
Arianna: Per favore… qui stiamo tutti lavorando…
Qhono: Verrà un giorno che la mia agente si ribellerà di tutto questo, il vostro modo di fare, la vostra mentalità…
Arianna: Scu… scusa, eh, adesso sembra un po’ retorico… verrà il giorno… la mia gente, il mio popolo scenderà in strada, dai!  E poi il tuo popolo in questa scena viene sterminato.
Qhono: La mia Agente, la mia agenzia. Eh?! Perché non posso avere un’agenzia io? Eh? Così il razzista sei tu… “Il bovero Dothraki non può avere mango un’agenzia, guarda guà!”

Grazie al sapiente uso della fotografia un sacco di magagne vengono abilmente coperte.

Biascica: A Duccio, io che devo fa qua? Che famo?
Duccio: Chiudila, chiudila, Biascica, chiudila tutta.
Biascica: Chiudo tutto tutto, eh?
Duccio: La vogliono chiusa, la vogliono chiusa. Questo è un lavoro pieno di compromessi, che cosa ti devo dire?! Chiudi, chiudi, chiudi.
Biascica: Chiudi ‘e bestie, eh?
Duccio: Vai, tutto chiuso. Nord chiuso.


Le reazioni della gente all’ultima puntata di Game of Thrones.

Santa Arya del coltello

Nello studio del Dottor Cane finisce la proiezione di The Long Night.

Dottor Cane: Capisci, Lopez, perché sei un testa di cazzo, perché mi hai nascosto questo [il dvd di The Long Night] per mesi.
Lopez: Vabbè, neanche la durata richiesta… mi è sembrato inutile.
Dottor Cane: Ecco, è per questo Lopez che tu non sarai mai me… perché non hai un briciolo di cuore.
Lopez: Dottore, sono veramente desolato.
Dottor Cane: E mi rincresce perché Ferretti ha capito una cosa… Che la televisione in questo Paese deve dare sì quel senso – per altro un po’ irreale – di tradizione, ma deve dare anche qualcosa di più: una pazzia… un colore… e diciamo pure una locura. La roba di cui diciamo va matta la mia figlia Lucrezia. E Ferretti l’ha capito… ed è così che si salva la tradizione. Perché non mi hai detto niente?
Lopez: Sono veramente mortificato, Dottore. Quindi vogliamo andare avanti con la prossima puntata de Occhi del Drago [fa il segno “quattro” con la mano]
Dottor Cane: Ma certo, Lopez! Certo! Perché vedi… L’omaggio a Harry Potter, con il Gigante e la Bambina che combattono… L’omaggio al Signore degli Anelli coi rimandi al Fosso di Helm… I protagonisti letteralmente sommersi dai nemici che sopravvivono, come se nulla fosse… La morte di frienzone di Ser Jorah, che fa lo scudo umano… Sansa che fa gli occhi dolci a Tyrion… Il Nord sovranista che riesce a chiudere le porte di Grande Inverno alla marea subumana di morti viventi… Ma soprattutto Arya che con un solo colpo salva tutta una industria dalle accuse di sessismo. Santa Arya che lava tutte le colpe di Hollywood e ci purifica da tutti i Weinstein di questo mondo, penetrando a morte il Patriarcato!
Lopez: Bellissima metafora, Dottore!
Dottor Cane: Ah… perché vedi – non mi interrompere! – Occhi del Drago esisterà finché esisterà un Paese chiamato Italia! E adesso vai! Che tra poco ho un… ehm… colloquio… con Corinna Negri.

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