Giovanni Scrofani

Formazione

profilo2Nato nel 1974 sviluppa da subito una contraddittoria passione per le cultura digitale e la cultura umanistica, che porterà avanti per tutta la sua vita.

Uno dei primissimi ricordi della sua infanzia è legato alle partite con Pong, una delle embrionali console casalinghe in bianco e nero degli anni settanta. Vivrà tutto il cursus honorum di una generazione che è migrata dall’analogico al digitale in ogni aspetto della propria vita: pong, ZX spectrum, PC IBM, 386, 486, Pentium I, Pentium II, Pentium III, Playstation ONE, Playstation 2, Playstation 3, Netbook, iPhone, Samsung Galaxy, Kindle…

Trascorre la giovinezza apprendendo rudimenti di programmazione in basic, C, visualbasic, pascal… frequentando anche con profitto un liceo classico (il celebre Giulio Cesare di Roma) in una sezione sperimentale di informatica.

Trascorre gli anni novanta leggendo tonnellate di libri di filosofia, storia, letteratura greca e latina, testi religiosi delle tradizioni più disparate, collezionando una sterminata biblioteca di classici della fantascienza, del fantasy e del fantastico maturando un’ammirazione sterminata per la scena cyberpunk e Philip K. Dick… accumulando tonnellate di fumetti di ogni genere e stile, esercitandosi anche a livello amatoriale nell’arte del cartooning… viaggiando per mezzo mondo con ogni mezzo di locomozione possibile gironzolando per Europa, Nord America e Medio Oriente… gioca di ruolo con quantità iperboliche di regolamenti, divertendosi a testare nuovi sistemi di gioco per gli importatori… matura una tale passione per i videogame che lo porta a diventare betatester di alcuni titoli famosi…

Sono anni formativi particolarissimi. Dal 1995 in Italia sbarca in pianta stabile internet. Inizia a frequentare le prime Comunità Online, maturando una vasta conoscenza delle tematiche inerenti hacking, hacktivismo, Cultura Digitale.. Vive in modo appassionato la stagione del web 1.0, che rimarrà un momento di presa di coscienza fondamentale sulle tematiche sociali, antropologiche e politiche.

Vive intensamente l’apostolato ai giovani di Giovanni Paolo II, che seguirà nelle varie Giornate Mondiali della Gioventù, rimanendo sempre legato con affetto alla sua figura.

Nel 2000 si laurea in Giurisprudenza presso l’Università La Sapienza di Roma con una tesi sperimentale in Diritto Commerciale e inizia a svolgere dapprima pratica forense di carattere penale e successivamente di tipo civile e amministrativo. Nel 2003 supera l’esame per la professione di Avvocato nella Corte di Appello di Roma.

Vita professionale

Nel biennio 1998-99 svolge il servizio militare come Allievo Ufficiale di Complemento nell’Aeronautica, durante il corso sarà nominato responsabile della redazione del Numero Unico, la rivista one shot che narra in modo satirico la vicenda del 108° Corso AUC.

Tra il 2000 e il 2013 ha lavorato presso Grandi Stazioni, dove ha maturato esperienza come Giurista d’Impresa  nelle attività amministrativo contabili connesse allo sviluppo di programmi di investimento misto pubblico/privato.  In qualità di Controller ha appreso maturato competenze tecniche nell’utilizzo dei software di quali SAP, Budget Plus, Chorus for Business. Ha ricoperto il ruolo di Responsabile della Carta dei Servizi aziendale, curando le attività inerenti le indagini di customer care e i rapporti con le Associazioni dei Consumatori.

Attualmente presta servizio presso la Direzione Legale di Rete Ferroviaria Italiana SpA, come professional specializzato in gestione del contenzioso con particolare riferimento ad appalti, espropri e urbanistica.

Tra il 2010 e il 2013 ha animato il Progetto Gilda35  la Comunità Online dei c.d. “Ricercatori”. Attraverso performance dadaiste, provocazioni digitali, vere e proprie indagini 2.0, cercava di far riflettere, con un pizzico di satira, su vizi e virtù dell’odierna cultura digitale.

Nel 2012-2013 ha curato la rubrica Cinguettii per Data Manager Online, dove analizza col consueto stile cyberdadaista i temi di tendenza di Twitter.

Ha collaborato con Brand Care Magazine e Fanpage, scrivendo articoli e testi didattici su temi legati a diritto e nuove tecnologie e netnografia.

E’ membro del Comitato Scientifico dell’Associazione Nord Est Digitale, che ha tra propri scopi  “promuovere e diffondere la cultura del digitale in tutte le sue forme con particolare attenzione al territorio del nord est Italiano” (art. 2 Statuto).

E’ membro del Comitato Nazionale “Etica, rete e cultura digitale” dell’Associazione Indigeni Digitali, che  “promuove il confronto e il dibattito sugli aspetti innovativi, creativi ed evolutivi della Società italiana, con particolare riguardo ai sistemi di comunicazione, alla tecnologia, alla gestione, produzione di beni e servizi nel settore pubblico e privato al fine di individuare soluzioni che possano anche contribuire allo sviluppo dell’Italia” (art. 2 Statuto).

Come contributor ha collaborato alla stesura delle seguenti pubblicazioni “La Rete che Lavora” di Ivana Pais, Edizioni Egea, “Social Media Relations” di Daniele Chieffi edizioni Il Sole 24 ORE, “MAMMA POSSO SPIEGARTI: LAVORO NEL WEB” di Riccardo Mares, Dario Flaccovio Editore, “Trova la tua identità su Instagram e condividi foto uniche” di Andrea Antoni, Dario Flaccovio Editore.

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5 pensieri su “Giovanni Scrofani

  1. Ciao sono Tedeschi Antonio … Lo SBRANDATORE del 108 auc !! che momenti !!!!! Che ricordi !!! Organizziamo una rimpatriata cazzo

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