Gli Occhi del Drago 6: Episodio 5 “The Door”

Quando lessi che Jack Bender, uno dei registi di Lost, avrebbe messo mano alla quinta puntata di Game Of Thrones, ho avuto un sussulto. Mi son detto:

“Evvai avremo una bella puntatona folle di paradossi temporali al termine della quale scopriremo che in realtà siamo ancora nella prima puntata della prima stagione; Brandon Stark è appena caduto dalla torre e le ultime sei stagioni sono tutte un sogno, che fa prima di morire. Quello sotto le radici non è il Corvo a Tre Occhi, è Desmond!”

Invece, nonostante le mie infauste previsioni, il buon Jack ci ha regalato una puntata di quelle memorabili, forse la più bella vista, dopo la seconda stagione.

Ma andiamo per filo e per segno con il nostro casereccio resoconto alla Boris…

Seguono spoiler non ancora prescritti… e preparate i fazzoletti, perché oggi si piange.

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Perché Brienne deve sposare Tormund

Non c’è niente da fare c’è una scena dell’ultima puntata degli Occhi del Drago che si è mangiata a colazione tutte le altre: l’interesse amoroso di Tormund Terrore dei Giganti per Brienne di Tarth.

L’internet in queste ore è impazzito letteralmente per questa nuova potenziale coppia, i cui amplessi potrebbero far tremare la Barriera.

Cosa potrebbe rendere riluttante Brienne la Bella dall’accettare la seduzione di quel pezzo d’uomo di Tormund? La risposta è semplice: Brienne ha la tendenza a lasciarsi irretire da amori impossibili preda di un sentimentalismo estremo.

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Gli Occhi del Drago 6: Episodio 4 “Book of the Stranger”

Game of Thrones con questa quarta puntata si è fatto perdonare dal sottoscritto parecchie boiate della quinta stagione e parecchi scivoloni di questa in corso. Gli showrunner, David Benioff e D. B. Weiss, finalmente hanno capito che bisogna abbandonare il Libro dell’Estraneo e buttarsi a capofitto in un fracassone show televisivo.

La puntata di oggi, infatti, è dedicata al “Libro dell’Estraneo”, che non è uno dei libri che compongono la “Stella a Sette Punte”, la Bibbia del culto dei Sette di Westeros, bensì è il quaderno delle istruzioni lasciato da George RR Martin alla produzione. Finalmente sembra che gli autori abbiano preso le istruzioni di Martin e le abbiano gettate nel tritarifiuti, regalandoci un episodio con dialoghi certamente più sciatti, ma con una messa in scena nettamente superiore a quella delle ultime due stagioni.

Bando alle ciance e scaraventiamoci, come di consueto, nei retroscena alla Boris del nostro amato show!

Seguono spoiler, illazioni e mistificazioni.

Non dite che non vi ho avvisato.

“Qualità o morte!” (René Ferretti)

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Gli Occhi del Drago 6: Episodio 3 “Oathbreaker”

La Terza Puntata del Trono di Spade è il classico riempitivo, in cui il titolo fa da collante agli episodi sviluppati come pensierini delle elementari attorno a una parola chiave.

Il tema di oggi è “Rompitori di Giuramenti”!

La trama si sviluppa tipo Vulvia che recita: “Rompitori di Giuramenti, cosa li spingeva a rompere i giuramenti? Spingitori di Rompitori di Giuramenti che rompevano giuramenti… Solo su… Gli Occhi del Drago 6!”

In pratica succedono solo due cose, ma due di numero… tutto il resto è una serie di clip riempitivo di quelle, con cui David Benioff e D. B. Weiss ultimamente ci abboffano sempre più spesso… Scene riempitivo alla Boris, in cui accadono cose a caso e i colpi di scena non sono mai preceduti da un crescendo narrativo… però tutto è girato con casereccia allegrezza e ci si diverte abbastanza.

Ma bando alle ciance e via con gli spoiler sull’Episodio dei Rompitori di Giuramenti…

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Gli Occhi del Drago 6: riciclaggi di copioni e recasting a caso

Metto subito le mani avanti: questa recensione/riassunto della seconda puntata della sesta stagione di Game of Thrones sarà beffarda, però sta volta la serie non mi ha annoiato, come spesso è accaduto in passato. Anzi devo ammettere che è stata una puntata divertente e con un discreto ritmo, come non ne vedevo da tempo. Ciò non toglie che la confezione è sempre una “spazzatura smarmellata“, e che si continua nel solco di una produzione casareccia alla “Gli Occhi del Drago”…

Se non volete rovinarvi tutto il rovinabile fermatevi qui. Dopo la notte sarà oscura e piena di spoiler. Spoiler terribili. Spoiler imperdonabili. Quindi tornate a guardare “La prova del cuoco” e tornate su questi lidi solo dopo aver visto la seconda puntata di Game of Thrones.

Iniziamo con le note positive: non si torna a Dorne, non si vedono le Serpi delle Sabbie, non si assiste neanche a uno stupro, nessuno gironzola per le campagne parlando del più e del meno e non c’è neanche una scena di nudo gratuito. Miglioramenti importanti, perché questa è una puntata che come dice René si concentra sulla QUALITA’!

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Gli Occhi del Drago 6 una fiction di Renè Ferretti

Sapete che sono un fan accanito delle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco di George RR Martin e che attendevo con una certa trepidazione questa sesta stagione della messa in scena televisiva, in cui definitivamente Benioff e Weiss possono dare sfogo alla propria fantasia ormai liberi dal confronto col materiale letterario.

Ebbene posso dirlo con assoluta certezza: Benioff e Weiss hanno prodotto il più grande fantasy della storia umana, qualcosa che non era mai riuscito a nessuno. Immaginare che fosse possibile produrre “Gli Occhi del Cuore” del Renè Ferretti di Boris in salsa fantasy era una sfida impegnativa, ma i nostri ce l’hanno fatta.

“Gli Occhi del Drago 6” è tra noi.

Seguono spoiler di un certo spessore, quindi se volete vivere la magia di “Gli Occhi del Drago 6” senza anticipazioni, restate sul sito delle previsioni del meteo, che è meglio.

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La sfida delle mamme

Recentemente sta diventando una disciplina olimpica l’arte di mettere in guardia il prossimo contro le varie declinazioni digitali della truffa, dell’inganno, del raggiro e della menzogna in genere.

Ieri mattina in particolare ho trovato il flusso degli aggiornamenti dei miei amici di Facebook invaso da bonari motteggi contro la nuova tendenza virale della “sfida delle mamme”. Ai summenzionati motteggi si sono aggiunti accorati (e sacrosanti) inviti a non pubblicare foto dei propri figli in un contesto dalla sicurezza parecchio blanda come Facebook.

Ammetto che da appassionato dei fenomeni virali la questione mi ha incuriosito, così ho cercato di informarmi meglio…

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Apple, pizza e mandolino

Visto che sono parecchi giorni che in privato non faccio che parlare della querelle del centro Apple di Napoli e dei connessi “600 posti di lavoro/tirocinanti”, mi sembra il caso di esporre in modo meno rapsodico il mio pensiero.

La questione nella grande compagnia di giro di specialisti/comunicatori sul tema dell’Innovazione ha creato grande scalpore, generando fenomeni divisivi, cui non assistevo dalla rottura di Albano e Romina.

A mio avviso, invece, è una splendida storia, che racconta in modo desolatamente chiaro quale sia lo stato dell’informazione in Italia, quando si approcciano questi temi.

Cercherò quindi di affrontare la questione col consueto metodo della cipolla agrodolce (ovvero piangiamo, abbracciamoci e ridiamoci su, poi ricominciamo a piangere).

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Serie TV: un bilancio del mio 2015 da videodipendente

Grazie alla potenza dello streaming online, dello sfruttamento dello Sky paterno (fino a quando non abbassano radicalmente i prezzi resto fermamente convinto della mia disdetta), ma soprattutto grazie al mio abbonamento a Netflix nuovo di zecca (rapporto qualità/prezzo imbattibile) quest’anno ho visto parecchie serie TV degne di nota. Così per iniziare il nuovo anno riepilogo le mie impressioni personali.

Per molte di queste serie mi ripromettevo di scrivere appositi articoletti, ma causa carenza di tempo ed energie ci sono riuscito solo per un paio, rimettendo la maggior parte dei pareri a post su Facebook e Twitter. Pertanto andando in ordine tematico, cercherò di riportare qui in modo un po’più sistematico le mie impressioni…

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Perché non guardare Star Wars con qualcuno nato dopo il 2000

[Contiene spoiler soggetti a prescrizione]

 

I miei amici, attraverso alcuni mini racconti che pubblico su Facebook, hanno fatto la conoscenza del mio primogenito, ribattezzato in quella sede Figlio1, per rispetto della sua privacy. Qualche giorno fa, per prepararci alla visione de “Il Risveglio della Forza” ho commesso l’impudenza cosmica di fare con lui una maratona di Star Wars… con risultati devastanti.

Innanzitutto va premesso che “Il Signore degli Anelli” e il “Marvel Cinematic Universe” rappresentano per la sua generazione (è del 2005), ciò che per la mia ha rappresentato Star Wars… Il che comporta che è perfettamente normale per lui pensare una saga in un numero indefinibile di puntate e fare attenzione a cose tipo: con quale mano il personaggio X si soffia il naso nel film n. 2, per verificare se magari ci saranno conseguenze nel film n. 6 (ragion per cui, ad esempio, non si possono vedere con lui i film degli X-men causa eccesso di buchi narrativi)…

La visione di Star Wars con lui però ha sortito l’effetto di leggere la Bibbia in compagnia del Presidente dell’Unione Atei Agnostici e Razionalisti.

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