Lettera aperta al giornalista della sezione “CAZZATE RACCATTATE SUL WEB”

Caro giornalista,

premetto che so benissimo che anche tu devi campare, che tieni famiglia, che hai il mutuo, le bollette e le rate dell’auto da pagare. Premetto altresì che deve essere complicato e ansiogeno svolgere un lavoro, in cui ogni giorno devi inventarti un argomento, con cui riempire una cartella da duemila battute ed elaborare un titolo acchiappa click da ottanta caratteri. Sappi che chi ti scrive comprende le tue difficoltà.

Però…

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Breaking Katzing

Quello che segue è l’abstract di una nuova serie televisiva che mi propongo di sottoporre alla HBO, il suo nome provvisorio è “Breaking Katzing” e credo che bisserà decisamente il successo di “Breaking Bad”.

C’è questo Socialcoso, il protagonista, che trascorre mansueto la sua giornata 18 ore al giorno a postare notizie, foto di maggiorate, video blog, scrivere libri, girare per conferenze, alzare qualche flame e fare tutta quella roba lì che fanno i Socialcosi, per pagare le bollette e il mutuo.

In un giorno particolarmente sfortunato il nostro eroe, che chiameremo Barry Bandenberg, subisce una serie di disgraziati accadimenti, che segneranno per sempre la sua vita. Si sveglia e scopre di aver terminato le capsule della Nespresso, che gli erano state dato in omaggio con la sua Pixie De’ Longhi…  la sua auto, una fantastica Trabant postsovietica, è stata travolta da un tir guidato da una banda di iZingari strafatti di post smaramellati sull’uso di Google Plus… la sua bicicletta, una splendida Bianchi è stata ridotta un rottame da una banda di bimbominkia, che hanno filmato tutto su Youtube in una puntata di una web serie chiamata “Come ti spacco la vita con un click”

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Linkedin, la pubblicità e la fuffa

Un vecchio adagio recita: “La pubblicità è l’anima del commercio”. Pertanto stupisce che il maggiore Social Network professionale, Linkedin, nel proprio sito ospiti contenuti pubblicitari alquanto sconcertanti. Manca solo l’Arrotino…

Linkedin, la pubblicità e la fuffa

ONtro

Esimi Ricercatori, come sapete non è che sia un purista in tema di pubblicità. Non sono una di quelle persone che se vede un banner su un sito urla con la bava alla bocca: “Venduto!”

Essendo una persona discretamente obiettiva, so benissimo che per mandare avanti un sito servono soldi. Peraltro più il sito e i servizi che offre sono articolati e complessi, più soldi servono.

Pertanto se non si vuole ricorrere a continue campagne di donazione o costringere i propri visitatori/utenti ad esosi abbonamenti, introdurre della pubblicità può essere una soluzione di autofinanziamento dignitosa.

Ovviamente purché ciò sia fatto con un capo e una coda…

Linkedin e me

Linkedin è un social network di tipo professionale. Praticamente è uno di quei nuovi media in cui professionisti presentano sé stessi vuoi alla ricerca di nuove opportunità di lavoro, vuoi per ampliare la propria rete di contatti professionali, vuoi per avere una sorta di biglietto da visita digitale delle poprie attività strutturate.

Personalmente ho sempre trovato l’idea di un Social Network professionale molto buona. Anche perché tendo a fare un uso abbastanza diversificato di Twitter (informazione), Facebook (cultura e intrattenimento) e Google+ (noia)… Quindi un social network professionale sarebbe una soluzione interessante.

Invece, come molti, mi dimentico di Linkedin e come parecchi uso i Gruppi Facebook come egregio sostituto di un Social Network professionale.

L’urlo di Experteer terrorizza anche l’occidente

Quelle rare volte che mi avventuro su Linkedin per aggiornare il mio “biglietto da visita digitale” mi imbatto sempre in pubblicità che mi lasciano quantomeno perplesso.

Durante lo scorso inverno ogni volta che si apriva Linkedin si veniva travolti dalla voce dell’Arrotino Digitale di Experteer.

Il mio primo impatto con Experteer fu spaventoso: era notte fonda, avevo dimenticato l’audio acceso a volume elevato, venni aggredito dal ruggito di una voce che mi intimava di iscrivermi al loro servizio.

Sono quasi morto.

Sospinto dall’indignazione ne parlai su Indigeni Digitali e con Luca Perugini ideammo una piccola campagna di sensibilizzazione su Twitter (#experteerstopbanner) per convincere Experteer ad abbassare l’audio…

Il mio contributo alla campagna #experteerstopbanner

Il mio contributo alla campagna #experteerstopbanner

Il picchettaggio digitale ebbe discreto successo ed Experteer passò ad un uso più garbato dei Social ADS…

Peraltro decisi di toccare con mano la bontà del servizio offerto da Experteer…

Mi iscrissi al sito, lasciando vuoto il mio profilo…

Risultato?

Con regolare cadenza mi arrivano mail da Experteer dal titolo: Giovanni un recruiter cerca il tuo profilo… Giovanni il tuo profilo è ricercato… Giovanni un’azienda ti cerca… Giovanni, Recruiter selezionati vogliono entrare in contatto con te…

A saperlo che la candidatura perfetta e più ambita d’Italia era quella di un profilo vuoto!

 

Gli Head Hunter mi amano

Gli Head Hunter mi amano

Straziami ma di click saziami

Arriviamo così al capolavoro visto qualche giorno addietro.

Apro il mio profilo Linkedin per rispondere ad una richiesta di contatto da parte di un mio amico professionista della comunicazione e che trovo a fare bella mostra di sé a fondo pagina?

Questo capolavoro…

Linkedin, la pubblicità e la fuffa

Con tutta la buona volontà del mondo è possibile arrivare al punto di inserire in un sito professionale finti messaggi, per indurre l’internauta disattento a regalare per errore un click?

Poi magari la società in questione offre un servizio di HR eccezionale, ma con quella pubblicità lì francamente uno non è interessato ad approfondire…

Conclusioni

Come concludere, miei esimi Ricercatori?

Francamente sono una persona parecchio old style: tendo ad aspettarmi materiale pubbliciario per contenuti e stile in linea col prodotto di editoria digitale che sto utilizzando/consultando.

E’ come sfogliare Vogue e trovare la pubblicità della “Salama della Valtellina”.

Una pubblicità di qualità (magari su temi come l’aggiornamento professionale, eventi, saggistica, ecc…), darebbe anche un’altra immagine al sito. Se uno è investito di pubblicità, esteticamente fastidiosa, che parla solo di ricerca di lavoro, è naturale che tenda poi a non sfruttare a dovere Linkedin come network professionale.

Che altro dire?

Donne è arrivato l’arrotino…

 

Poscritto

Integro il nonPOST con questa divertente testimonianza di Fabrizio Di Carlo sulla vita di una preda dei misteriosi Head Hunter di Experteer…

Gli Head Hunter sanno tutto di noi… anche se non compiliamo i profili…

Read more: http://gilda35.com/linkedin-la-pubblicita-e-la-fuffa#ixzz37U6sTPFh
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Tu non sei il tuo account di Google Plus

Il garbatissimo Freccione Azzurro di Google Plus, quanta eleganza, che garbo!

+Tu

Esimi Ricercatori, come sapete oggi Google Plus chiude la fase beta e si apre a tutti i possessori di un account G-mail di posta elettronica.

Lo sapete, perché la totalità dei blog di tecnologia parla di questo fatto, in una gara compulsiva alla scalata del ranking dei risultati restituiti dall’algoritmo Panda di Google.

Lo sapete perché vi siete collegati a Google, per cercare qualcosa e accanto alle solite chart (news, reader, mail, ecc..) avete trovato una discretissima frecciona azzurra che indicava una chart dal titolo inquietante: “+Tu”.

Comprendo, miei esimi, che nel delirio tecnologico, in cui vivono le appendici biologiche di Tecnonucleo la cosa sia naturale…

Tu sei i contenuti che infili nel pancione di Google Panda e che lui vomita agli altri utenti…

Tu sei le cerchie di familiari, amici, contatti, colleghi, emeriti sconosciuti, stalker, lurker, fake, troll, che ti consentono di arrivare a quei millemila “seguaci”, che ti faranno diventare una Gstar…

Tu sei le foto di te, dei tuoi cari, del tuo mondo che appiccichi in rete…

Tu sei ciò che condividi, riposti, copi/incolli…

Tu in ultima analisi sei ciò che alimenta Google Panda…

Tu sei ciò che gli consente a Google Panda di mirare e affinare i risultati…

Tu sei ciò che consente a ADsense di Google di produrre banner pubblicitari sempre più precisi e performanti…

Tu sei ciò che consente a Google di fatturare 30.000.000.000 di dollari…

Miei esimi, mi auguro proprio di no.

Mi auguro decisamente che la vostra esperienza di vita non si riduca al vostro account di Google Plus.

Altrimenti gli scienziati la finissero con gli studi sui computer quantici: le Intelligenze Artificiali esistono già, siamo noi.

E non sembriamo neppure così intelligenti.

Not Google Plus

Aggiornamento del 22/09/2011, non faccio in tempo a scrivere questo nonPOST, miei esimi Ricercatori, che quei mattacchioni di College Humor producono il video che meglio riassume la mia posizione sulla proliferazione dei Social Network: “Not Google Plus”…

Che dire guardatelo e contribuite anche voi alla creazione della prima Rete di Asocial Networking…

PEACE IS WAR

bigbrother

ONtro

Sarà che sono nato con Pong.
Sarà che come ogni dannata pallina di pixel se vado a segno qualcuno esulta e qualcuno insorge.
Sarà che essendo bidimensionale, analogico e in bianco e nero come videogioco sono troppo vintage.

Oggi avrei tanto voluto scrivere di Italia-Serbia 3-0. Avrei voluto concentrarmi sul saluto da ultranazionalisti cetnici (quello con le tre dita che sta a significare il motto “Santo Sava Salva i Serbi”) sugli applausi che i giocatori Serbi hanno rivolto ieri ai propri hooligan. Volevo scrivere di come oggi i Media abbiano coperto un episodio decisamente sgradevole di politica internazionale sotto la più tenera coltre di disinformazione (ah le lacrime di Stankovic!) e di come ieri sera addirittura lo spacciassero per un gesto di sconfitta sul tre a zero…

Passo.

Passo poiché vedo il mio nome tirato in ballo a sproposito nel web. Mi sembra giusto, anzi doveroso, chiarire il mio insignificante ruolo nell’affaire Internet for Peace.

Perché ebbene sì sono proprio io l'infame innescatore del flame, che si è scatenato sul topic #I4P dopo lo "Scoop" di @ninjamarketing. Sparatemi. Sono il sabotatore del topic #I4P. Vaporizzatemi.

Necessaria premessa: trovo assolutamente irritante e fuori luogo sentire chi ha fatto una professione del suo stare su internet (mi riferisco alle turbe di Tromboni Topblogger) che in queste ore stanno "posizionando" chi ha contestato Internet 4 Peace alla voce: calunniatore, diffamatore, violento, sovversivo fino ad arrivare a mafioso, pidduista, faccendiere, segaiolo. Non lo accetto e non lo accetterò mai.

Se questa è la Pace che hanno in mente per Internet: un gruppo di "Caporali" che nel nome della Pace, del Garbo e del Bon Ton manganella verbalmente chi osa toccare il "Grande Capo" e la sua "Pravda", SE LA TENESSERO LA LORO PACE.

Tutti gli utenti della Rete delle Reti sono uguali, ma quelli col tesserino da giornalista sono più uguali degli altri e gli Influencers sono i più uguali di tutti.

Bel concetto di libertà d'espressione. I Tromboni e i loro seguaci si sono impegnati in questi giorni a dimostrare come Internet sia uno strumento verticistico di comunicazione Leader/Massa, sono stati la confutazione di se stessi. Sono più "Lunatici" di Luna, che invece è stato equilibrato e pacato in ogni risposta.

Complimenti ai moderni adepti del Socing 2.0 questa è la vostra Pace ora e per sempre:

  • Ignoranza è Forza.
  • Libertà è Schiavitù.
  • Pace è Guerra.

Io faccio la mia arte, faccio la mia satira, faccio il mio DADA. Non invoco leggi, profeti, protettori, punizioni, psicolpolizziotti. Invoco soltanto la mia "fede assoluta irrefutabile in ogni Dio che sia il prodotto immediato della spontaneità".

1) Che cos’è il Progetto #Gilda35

Come detto e ripetuto mille volte (per i più disattenti invito a leggere questa intervista "Twitter: #Lovvotica e #Gilda35 quando il gioco si fa realtà" fatta dall’amico Matteo Bianconi e il nostro Manifesto) #Gilda35 non è altro che una performance di teatro situazionista pesantemente influenzato dal DADAismo. Per i meno addentro alle vicende artistiche delle avanguardie del secolo scorso il DADAismo era un movimento artistico che si proponeva di fare violenza all’arte con l’arte, al fine di andare oltre le logiche consolidate e scatenare le potenzialità creative dell’individuo.

Stilisticamente il DADAismo utilizza a piene mani i temi della satira, del nonsense, dell’atto artistico violento e dissacratore, del refrain (le ripetizioni che tanto vi tediano sono una cifra stilistica). E’ un piccolo progetto autogestito da comuni utenti di Twitter, che alle spalle non hanno multinazionali, giornali, o altro e che nella vita fanno tutto fuorché i giornalisti, o gli Influencers. Nella “vita civile” sono un comune giurista d’impresa e non mi occupo neanche lontanamente di attività connesse al mondo del marketing o della comunicazione.

Questo è in effetti un Discount Blog, come brillantemente espresso da penne più fini della mia, che animo nel tempo libero per divertirmi con i miei amici. Non ha sponsorizzazioni, non ha socialads, è la miseria allo stato brado. E’ legato a una paginetta su Facebook alimentata poco e male (per mancanza di tempo e anche perché chi segue #Gilda35 è soprattutto gente di Twitter). E’ solo una piccola cosa estemporanea che però sta dando risultati interessanti, in poco più di un mese:

  • fonte Google: circa 12.000 risultati per #Gilda35;
  • fonte Tweetreach: #Gilda35 può arrivare a contattare tra le 3.500 a 30.000 persone con 50 tweet;
  • fonte Twirus: #Gilda35 è saldamente nella toptwenty dei “trend topic” italiani;
  • il Progetto conta ormai 175 Ricercatori (simpatizzanti), di cui circa 70 Sabotatori (attivi nelle operazioni di Retwittaggio).

Il nostro scopo era ieri, è oggi e sarà domani solo fare satira su Internet e i suoi protagonisti. Perché in Italia si fa satira su tutto tranne che sul Web e i suoi Influencers.

In Italia nel web si può dare del mafioso, pidduista, faccendiere, puttaniere, segaiolo, a qualunque personalità politica. Si può dare della puttana, della zoccola, della escort a qualunque donna calchi la scena politica. Si può auspicare per gli avversari politici o calcistici la morte tra le più atroci sofferenze. Si può invocare la castrazione per i pedofili e i maniaci sessuali. Si può fare apologia di reato inneggiando a qualunque crimine, pure quelli mafiosi. Si può gioire della morte di un avversario politico evocando attività scatologiche sulla sua tomba.

Nel web in Italia ho letto di tutto, ma mai neppure una pernacchia contro i suoi protagonisti. Mi sono semplicemente riservato un piccolo spazio autogestito per fare un po’ di satira al professionismo di internet in Italia. Ha avuto una felice risonanza tra le menti aperte al lucido sberleffo. Ha infastidito altri, che hanno più o meno serenamente smesso di seguirmi.
E’ uno psicocrimine? Non credo proprio.
 

2) Cosa pensavo prima dello Scoop di Ninjamarketing di Internet For Peace

#I4P non mi convinceva pienamente perché mi sembrava un’iniziativa troppo intrisa di marketing furbetto. Molti dei miei followers di Twitter mi hanno chiesto di iscrivermi, ma ho sempre declinato, perché mi sembrava di fornire i miei dati personali a una banca dati troppo vicina ai grossi nomi delle multinazionali del Life Style e della telecomunicazione globale: Condè Nast Publication (il mega editore di Wired, Vogue e millemila altre superpubblicazioni patinatissime) su tutti.

Diffido per principio di tutte le sottoscrizioni che trovo su internet e da giurista ritengo che l’uso che si è fatto e che si fa in Italia dell’autorizzazione al trattamento dei dati personali sia vessatorio e sperequato ai danni del consumatore. Se si vuole accedere a un servizio o a un’iniziativa ormai grazie al D.L 196/2003 è necessario autorizzare espressamente l’erogatore del servizio, o l’ispiratore dell’iniziativa a farne l’uso che riterrà più opportuno. Lo ritengo un escamotage vessatorio nei confronti di quella parte debole del rapporto che siamo noi comuni utenti/consumatori/sostenitori.

Per questo non ho mai sottoscritto, non sottoscrivo e non sottoscriverò mai una raccolta di firme via Internet, men che meno se a propormela sono le Multinazionali dell’Editoria Globale. Perché con quella manciata di dati contenuta nella nostra sottoscrizione forniamo una quantità preziosa di informazioni atte a profilarci:

  • dati identificativi (nome e cognome e di conseguenza genere sessuale);
  • geolocalizzazione (città, nazione di appartenenza);
  • età (data di nascita);
  • mail, da quest’ultimo dato, per un’agenzia di marketing mediamente dotata, discendono una pluralità di informazioni:

    • professione (se si è usata la mail lavorativa);
    • provider internet utilizzato (se si è usata la mail fornita dal provider);
    • segmentazione del mercato (a seconda delle scelte orientate verso servizi puri, o ibridi di posta elettronica es. Gmail)

Immaginate con un'etica "raccolta firme", che raggiunge decine di migliaia di persone, che bella banca dati autoalimentata può avere a disposizione un Editore. Paranoico? No obiettivo. Per le ragioni sopra esposte poiché non voglio fare il topolino da laboratorio delle banche dati delle multinazionali non compilerò mai alcun form. E’ la mia personalissima posizione, liberi gli altri di farsi fare la biopsia, per una causa che reputano nobile.

Quello che mi ha veramente urtato nella campagna di Internet 4 Peace è stato l’atteggiamento dei comuni utenti di Twitter. Quando ho scritto il mio piccolo nonPOST su Xiaobo sono stato bombardato di amici che mi biasimavano perché levavo visibilità a Internet 4 Peace. Perché col mio nonPOST letto da 300 persone avevo disperso energie sane, che andavano incanalate nella causa buona e giusta di Internet 4 Peace.

Questo la dice lunghissima sull’obiettività degli utenti della Rete delle Reti e sul mancato ruolo etico dei maggiori Influencers. Gli utenti di Twitter venivano da uno dei quattro micragnosi blogger dilettanti che avevano parlato della vicenda di Xiaobo nel più assordante silenzio di tutti i media nazionali e lo criticavano perché oscurava un’iniziativa targata Condé Nast Publication e Oglivy (uno dei leader assoluti della pubblicità più fighetta). 

Ci sarebbe da ridere, invece lo trovo assolutamente allarmante. La dice lunghissima sul Pensabenismo Orwelliano imperante nel Web. La meraviglia è stata che il giorno dopo la vittoria di Xiaobo in ogni blog c’era un post dedicato al dramma dei dissidenti cinesi.

Pareva quella meravigliosa pagina di 1984 in cui l’oratore del Partito Interno, mentre inveisce contro l’Estasia a favore dell’alleato Eurasiano, apprende che le alleanze si sono invertite e prosegue serenamente il discorso contro l’Eurasia a favore dell’alleato Estasiano. Fatemi il favore.

Nello specifico Internet 4 Peace è una banalizzazione ed estremizzazione del pensiero di Herbert Marshall McLuhan secondo cui “il media è il messaggio”. La versione da bignami del pensiero di questo grande della sociologia è che esistono media intrinsecamente malvagi “la cattiva maestra televisione”, perché banalizza il pensiero, e media intrinsecamente buoni come i libri e i giornali, perché stimolano la riflessione e l'immaginazione.

Chiunque abbia studiato un briciolo di storia saprebbe che i media in ogni tempo e in ogni luogo sono stati strumenti neutri, utilizzati da chi detiene il potere in modo più o meno spinto per veicolare modelli di condotta (Life Style) ordinati e conformi all’etica della classe dirigente. Come gli stessi media sono stati utilizzati dagli oppositori dei governanti per abbattere quegli stessi regimi.

La Radio che veicolava nelle case dei cittadini italiani il Verbo del Duce, era la stessa che passava i messaggi di Radio Londra. I samizdat clandestini dell'URSS che spacciavano scampoli di libertà erano fatti con la stessa carta del Mein Kampf di Hitler.

Pensare che esistano media intrinsecamente etici è da ignoranti della Storia, o da persone in assoluta malafede. Internet in Cina è uno strumento di oppressione e repressione del pensiero dissidente. Provate ad aprire un blog in Cina. Provate soltanto a cercare parole come libertà e democrazia in un motore di ricerca localizzato per Cinesi. Vi prego di animare un blog sull'omossesualità in Iran.

I Media sono strumenti assolutamente neutri, condizionati dai contenuti che veicolano e ancor di più dalle finalità di chi li controlla.

Per quanto sopra pensavo e ritengo tuttora che personalità del calibro di Riccardo Luna, riviste di punta come Wired, colossi dell’informazione mondiale come la Condè Nast avrebbero fatto cosa molto più meritoria a sostenere la causa di Xiaobo, impegnando in modo molto più alto e etico le proprie immense risorse comunicative.

Questo sì che avrebbe posizionato in modo forte la rivista. Invece fino all'altro ieri sono stati un altro mattone nell'omertoso muro dei media italiani sulla questione cinese.

E’ la mia personalissima opinione e vale per quello che è.

E’ uno psicocrimine? Non credo proprio.
 

3) Perché ho scatenato la zergata contro il topic #I4P.

Molti mi hanno insultato, in 40 mi hanno defollowato (che tragedia!), in parecchi citato a sproposito nei propri blog. Ho ricevuto ogni insulto possibile. Subito tentativi di pressione e censura del mio pensiero.

Perché?

Perché ho fatto con #I4P e Riccardo Luna quello che ho fatto centinaia di volte con modi anche più pesanti con gli account e i tread di Toptweet, Jonas Brothers, Bieber, Robstein, Hanna Montana, Disney, Twitter Italia, FOX, Nichi Vendola, Pierluigi Bersani, Silvio Berlusconi, Beppe Grillo, Gianfranco Fini, Gianni Riotta, Dania, Dietnam, ecc…  I pochi di loro che hanno reagito hanno risposto in modo puntuale ed è finita lì. Più spesso non hanno risposto. Tuttavia nessuno dei loro seguaci è insorto a censurarmi.

Il popolo liberal ed ecogreen di Wired, invece è insorto a inculcarmi la sua Pace.

Con Internet 4 Peace, Riccardo Luna e Condé Nast Publication ho peccato di lesa maestà, suscitando reazioni astiose e risentite di alcuni utenti per un atto di satira DADAista. Provocatorio, dissacratore, privo di logica e di senso ma pur sempre un atto di satira DADAista.

La dice lunghissima sulla presunta apertura mentale di chi sostiene Internet come strumento di Pace. Sono stato accusato di ogni nefandezza possibile persino che mi facevo pubblicità con il post di Sara Scazzi (forse la cosa più sofferta e sentita che ho scritto, quella che volevo tenere per me).

Pubblicità a cosa?

Ho il sito più spartano che mente umana potrebbe immaginare. Se produco contributi per riviste l’ho sempre fatto a titolo gratuito. Chiedete pure a Matteo Bianconi e Alessandra Colucci. Su questa pagina non c’è un socialad, né un widget di paypal. Non lavoro per nessuna testata.

A cosa sto facendo pubblicità? A un mio hobby? Vi rendete conto della più assoluta deficienza che è insita in questa affermazione. Prima di dare fuoco alle polveri, pensate.

Mi sono scagliato su #I4P semplicemente perché il post segnalato da @ninjamarketing sul quel topic era talmente provocatorio, spocchioso e genuinamente violento, che non accettavo passasse nel mero retwit generale. Tipo “hey guarda un po’!”

Perché chi si è speso onestamente per Internet 4 Peace merita comunque rispetto.

Se uno la spara grossa, deve aspettarsi che almeno un pazzoide tra migliaia di cervelli all’ammasso una pernacchia la lancia. E magari pure più d’una.

Lo “Scoop” di @ninjamarketing infatti era postato proprio sotto al banner pubblicitario del loro nuovo Corso di Specializzazione in "Non-Conventional & Viral Marketing". Sono professionisti seri, pertanto ascrivo la cosa ad uno dei più gravi errori di comunicazione effettuato in buona fede che mente umana ricordi.

Ma il significato che riceveva chiunque mastichi un poco di queste faccende aprendo quella pagina era: “Hey esperto del settore, hai visto? Abbiamo montato su una campagna di posizionamento di Wired basata sul fatto che la maggior parte degli utenti sono dei sempliciotti e delle anime belle. Insieme possiamo orientare i loro gusti e passare pure per dei benefattori dell’umanità. Puoi fare i soldi col tuo prodotto, montando dal nulla una campagna che fa leva su valori condivisi. Duplice vantaggio: attenzione mediatica e posizionamento nella parte alta dell’immaginario collettivo. Che te ne pare? Vuoi saperne di più vieni al nostro Corso di Specializzazione!” 

Magari è stato involontario, ma l'effetto era INACCETTABILE.

Il DADA sabotaggio mio e degli amici di #Gilda35 è stato dettato dall’urgenza morale di ricevere una smentita ufficiale da Riccardo Luna e da Wired, per rispetto a coloro i quali in buona fede hanno fornito i propri dati personali per la campagna di Internet 4 Peace.

Non c’era cosa più orribile che lasciare che l’errore di comunicazione di @ninjamarketing filtrasse con un mero retwit ossessivo tipo "leggi qua". Se non si zergava il tread di #I4P probabilmente la cosa si sarebbe chiusa lì e non era giusto per chi in buona fede, e sono stati tanti, ha speso le proprie energie morali in questa vicenda.

Abbiamo usato gli strumenti della satira e della dissacrazione per impedire che anche solo involontariamente passasse il messaggio: "il consumatore è un cretino approfittane".

Come avete potuto vedere ho richiesto più volte un autorevole intervento chiarificatore di Luna e non appena è arrivato ho interrotto le "ostilità". Certe volte basterebbe un twit fatto come si deve per spegnere ogni polemica.

Purtroppo gli Influencers di Twitter in Italia SEMPRE rispondono dai loro Tazebao, alla faccia del Web 2.0 solidale e dialogante. Guai a rompere il rapporto Leader/Massa seppure per un secondo.

Mi sarei aspettato da Luna che non si affidasse al solito comunicato stampa da Tazebao, ma semplicemente rispondesse con un twit: "Hey scemo dacci un taglio" (come fece @Dietnam a suo tempo cui va tutto il mio rispetto). Mi sarei fermato immediatamente.

Volevo vedere quanto era orizzontale la Rete per Luna. Risposta zero. A mio avviso ha confermato che la Rete è verticale: lui è Leader e noi Massa.

Ho usato gli strumenti della satira e della dissacrazione è uno psicocrimine? Direi proprio di no.
 

4) Cosa penso della replica di Riccardo Luna.

Riccardo Luna ha risposto nel merito con l'articolo "Internet for Peace non è stato una campagna di Marketing".

Non condivido una sola virgola della sua risposta, ma gli faccio i miei complimenti perché si è speso personalmente mettendoci la faccia e mettendo in gioco tutta la propria credibilità. Ha giocato il tutto per tutto e merita rispetto perché a mio avviso laddove saltasse fuori che qualcuna delle otto allocuzioni che ha postato su Wired si rivelasse falsa verrebbe cancellato dalla scena del giornalismo nazionale.

Ha mostrato coraggio e merita rispetto.

A mio avviso continuare a fare l’analisi logica e grammaticale del suo post non ha alcun senso. Se un professionista del suo livello si spende così continuare la polemica è sterile e pure un po' cattivo.

Faccio solo due piccoli e modesti appunti, sorvolando su tutto il resto:

  • Mi sarebbe bastato un twit di @riccardowired: "#I4P non è stato marketing. Io ci ho creduto". Questo sì sarebbe stato un gesto di Pace veramente social e Web 2.0. 
  • A mio avviso manca un nono punto all'articolo di Luna. Dovrebbe dichiarare esplicitamente che i dati personali contenuti nel database di Internet 4 Peace saranno immediatamente distrutti e mai e poi mai utilizzati per fini commerciali.

Non condivido le risposte di Luna, però lo rispetto è uno psicocrimine? Direi proprio di no.

Se Internet vuole davvero essere strumento di Pace deve consentire a ciascuno di esprimere liberamente il proprio pensiero nelle forme e nei modi che ritiene più opportuni.

E fatevi una risata, che siete tristi!

Hasta la Vida Loca!

Il Sabotaggio in Solitaria di @Claz702

brokenRobotPrologo
Capisco che le nostre zergate alla coreana (attacchi ripetuti fino allo sfinimento psicologico dell'avversario) stenderebbero qualunque Macchina Ribelle, per quanto agguerrita, ma vedere un Algoritmo così malconcio mi stringe il cuore.
Qui a bunker bravo qualche anima bella sta preparando generi di conforto per il povero Algoritmo: coperte, caffè, valium, grappa, prozac, caramelle. Il ragazzo è sotto shock e dobbiamo aiutarlo. Un po' è pure colpa nostra. Forse hanno ragione i SEO del Tecnonucleo è crudele infierire su una Macchina ormai così malconcia.

Libera uscita
Oggi pomeriggio ero in libera uscita da Bunker Bravo e accompagnavo la famigliola in una delle poche aree verdi risparmiate dalla Guerra alle Macchine. Bimbi festanti, nipotini, mamme ciarliere e io… Io che gironzolavo con quell'aria disadattata del reduce, che dopo aver assistito a tante atrocità non sa capacitarsi del riso dei bambini.
Mi chiedevo: "La Battaglia della Notte di S. Mikele e la Kermesse Sabotifera hanno di nuovo sprofondato nel Takeover l'Algoritmo. Quanto tempo rimarrà spento? Quanto durerà la tregua? E' possibile per me tornare di nuovo alla vita civile?" Quando sul mio fido smartphone da Bunker Bravo arrivano una serie di inquietanti allarmi da parte del pool di Ricercatori che monitora notte e giorno @toptweets_it: "Algoritmo si è svegliato e spara più minkiate che mai!"
Controllo ed in effetti ecco in bella mostra un finto messaggio denigratorio che fa lo spot occulto a Lady Gaga e ai Video Music Awards:

  • @heyimeriin "ho fatto un sogno strano" "cosa hai sognato?" "che una mucca andava ai VMA con addosso la pelle di lady gaga" STO MORENDO AHAHAHHAHAHAHA circa 7 ore fa via web Ritwittato da toptweets_it e da 90 altri

Ma cribbio, dopo che i Tromboni Topblogger e i Parrucconi Geek avevano fallito, si ritorna alle solito adolescente retwittato da orde di BOT, perché ha inserito la parola chiave, che fa scattare il retwit (GaGa, Jonas, Demi, ecc…). Mi sono trovato a voler calmare gli animi di chi invece di dedicare la domenica al riposo, voleva gettarsi in un sabotaggio lampo! Ho indossato i panni del moderato, consigliato la calma: bisogna studiare, non saltiamo alle conclusioni, forse sono adolescenti onesti, non gridiamo al bimbominkia, non gridiamo al fake… Insomma ho cercato di difendere come ho potuto la mia piccola tregua. Apprezzate la buona volontà.

L'inaspettato
Torno a casa mi sollazzo guardando "2012", che penso sia il più grande film comico degli ultimi dieci anni, quando arriva un enigmatico messaggio di @FrFiorello, un guerrigliero Indipendente:

  • @FrFiorello "@Jovanz74 #Gilda35 Mai partecipato ai vostri sabotaggi, ma è in TP una frase smentita 5 minuti dopo dal suo stesso autore. Brutta storia!" circa 2 ore fa via Tweetie for Mac in risposta a Jovanz74

Trasecolo e chiedo chiarimenti, così scopro questo enigmatico TopTweet, reso ancor più surreale dalla visione del polpettone americano sul Calendario Maya della Fine del Mondo:

  • @Claz702 "Questo mese ha 5 venerdì, 5 sabati e 5 domeniche. Accade solo ogni 823 anni." circa 2 ore fa via web Ritwittato da te, toptweets_it e da 80 altri

L'autore del messaggio @Claz702, un giovanotto di belle speranze attenzionato dal Progetto, dopo pochi minuti si era dissociato dal suo successo, a seguito di severe redarguizioni subite da numerologi, astrologi e epigoni vari dei Maya:

  • @Claz702 "Ok, ritiro tutto. Il fatto dei 5 giorni e degli 823 anni è una STRONZATA." circa 1 ora fa via web

Però inizio lo stesso a saltellare tutto felice come un novello Noè che vede la colomba giungere sull'Arca con il proverbiale ramoscello d'ulivo! Il primo toptweet che non pubblicizza niente, e non è neppure un sabotaggio! Felice come un pupo lo retwitto pure io.

La sconcertante verità
Ma passata la sbornia vado a scorrere la timeline del mitico @Claz702 e scopro una meravigliosa, ardimentosa azione di DaDaSabotaggio in solitaria. Roba che Tzara sarebbe rimasto folgorato sul posto.
il mitico @Claz702 prima di postare il messaggio salito in @TopTweets_it aveva fatto retweet a quest'altro messaggio, salito nella versione anglofona di  TopTweets:

  • @bryanthatcher "This month has 5 Fridays, 5 Saturdays and 5 Sundays. It happens only once in 823 years." 9:07 PM Oct 2nd via Twitter for iPhone da Flatiron District, New York Ritwittato da Claz702 e da 100+ altri

In pratica l'amico @Claz702 aveva tradotto in italiano un toptweet USA a beneficio dei propri followers poco pratici con l'idioma della Perfida Albione. Il contenuto era talmente interessante che era salito in toptweet pure in Italia. Siamo di fronte a uno dei picchi del DaDa più furibondo:

  • @Cla702 legge una cacchiata salita in toptweet USA,
  • @Cla702 retwitta la cacchiata,
  • gli amici di @Cla702 chiedono lumi,
  • @Cla702 traduce la cacchiata ai suoi amichetti,
  • la cacchiata sale in toptweet pure in Italia alla velocità della luce (d'altronde in un paese matto per il Superenalotto è credibile),
  • gli epigoni dei Maya insorgono e minacciano vendetta (non è vero accade ogni 432 noviluni atzechi!)
  • @Cla702 autodenuncia il suo nonTopTweet come una STRONZATA,
  • gli epigoni dei Maya danzano soddisfatti in attesa che il 21/12/2012 finisca il mondo. 

Insomma il povero Algoritmo non fa in tempo a riprendersi che un piccolo eroe solitario piazza in top un cortocircuito narrativo di prim'ordine. Oggi si è scritta una pagina di sublime assurdità.

Piccolo Poscritto
Il Progetto #Gilda35 non è un'eterogenea accozzaglia di terzomondisti, luddisti, antindustrialisti, anzi.
Noi siamo le avanguardie del Web 2.0.
L'utilizzo degli attuali socialads (strumenti di marketing per Social Network) nell'era del Web 2.0 può essere paragonato alla trasmissione di Carosello su un televisore 3D. Utilizzare strumenti di pubblicità occulta, veicolata come informazione, pratica frequentissima in Facebook, ma fortunatamente confinata e coibentata su Twitter (anche grazie ai nostri sforzi), oltre a essere scorretto su un piano deontologico è controproducente. Ci si appiattisce su strumenti beceri che vanno a raccattare un minimo comun denominatore di umanità, che non rappresenta che una parte di un mercato segmentato. Andare a cercare ottusamente solo i bimbiminkia in un mercato, che contiene in sé una quantità spaventosa di "famiglie di prosumer", nel lungo periodo porta ad una sola cosa: il fallimento. Il futuro del marketing nel Web 2.0 è nella creazione di una rete dialogante tra consumatore e produttore. L'era del messaggio a senso unico basata sulla distrazione è finita da un pezzo. Il web è uno strumento dell'attenzione. E Gilda35 coi suoi coccolosi sovvertimenti della logica sarà sempre qui a ricordarvelo.

Considerazioni sparse come conchiglie nella battigia del cyberspazio

matrix (3)Questo non-post risponderà in modo succinto e rigoroso ad alcune domande che ronzacchiano i questi giorni nel nostro trendtopic preferito (per quelle sull'incursione del fake @Gilda35 arriverà a breve un nuovo post chiarificatore, comunque anticipo che non sono io, oppure no).

Come avete espugnato di nuovo i Toptweets?
Innanzitutto un chiarimento su come abbiamo vinto "La Battaglia della notte di San Michele", costringendo i Signori dell'Algoritmo di @toptweets_it a spianarci la strada verso il Top di ogni Tweet. Abbiamo utilizzato l'arma segreta di ogni guerra contro le Macchine Markettare che si rispetti: il TESTIMONIAL. Come avrete visto abbiamo strombazzato in lungo e largo che avrebbe partecipato al sabotaggio un testimonial d'eccezione: la coccolosa e strepitosa Laura Antonini. Laura è una famosa DJ, che non ha bisogno di presentazioni ed è una sostenitrice della prima ora del vostro Progetto DaDaista preferito. Un testimonial di un media potente come la Radio, mette soggezione a chiunque, Tecnonucleo incluso. Un grazie sentito da parte dei Ricercatori di Bunker Bravo.

Nuovo Takeover?
Come attestato dallo stato catatonico della homepage ebbene sì abbiamo di nuovo steso l'Algoritmo dei Toptweet. Carini, coccolosi e efficienti come sempre! La Battagli di San Michele gli aveva dato una botta e la Kermesse Sabotifera ha inferto il colpo di grazia. Si ritorna ai coccolosi tempi del TAKEOVER permanente! Ah che squisitezza! Qui a Buker Bravo c'è già chi spara le micciette!

Ma ce l'avete con Twitter?
Al di la dei polveroni connessi all'affaire @BauValpi, mai del tutto chiariti, qui a Bunker Bravo abbiamo apprezzato il fatto che Twitter abbia mantenuto costantemente un basso profilo di fronte alle nostre provocazioni DaDaiste. Il nostro vero nemico è il Tecnonucleo, quell'odioso e incestuoso connubio di informatici e pubblicitari che se potessero infilerebbero la pubblicità pure nell'aria che respiriamo, spacciandola per informazione. Ho notato dall'inizio del Progetto che i maggiori detrattori (che sono paradossalmente quelli che lo prendono più seriamente) sono tutti appartenenti a quell'elite di informatici che sono i SEO e gli Admin. Inizio a sospettare che certe boiate markettare salissero in toptweet semplicemente perché informatici scafati avevano trovato in Toptweets  le nostre stesse "falle" e le avessero utilizzate a vantaggio dei Signori del Tecnonucleo. Ma si sa che il Tecnonucleo è bravo a cancellare le proprie traccie.

Dove volevate arrivare con Yoani Sanchez e la Kermesse Sabotifera?
Personalmente da nessuna parte. Come ho detto altre volte chi decide il messaggio di sabotaggio è il Proponente (v. Regolamento), mi limito a organizzare il sabotaggio. Ciò non implica che ne approvi al 100% il contenuto o che leggendo il testo di tutti i sabotaggi possiate trovare descritto un programma, o un disegno politico di qualche tipo. Il vero messaggio, per quanto mi riguarda, è fornito dalle nostre performance non dal contenuto delle stesse, che è in massima parte incidentale. Posso dire che l'unico sabotaggio che ha rispecchiato al 100% un mio sentire è stato quello su Xiaobo. Stimo molto Yoani Sanchez e leggo con piacere il suo Generation Y (tradotto egregiamente in italiano da La Stampa). Però… Credo nella sua assoluta buona fede e non la ritengo un "agente a contratto della CIA". Però… Condivido totalmente la sua azione contro la repressione del libero pensiero che viene perpetrata dal becero regime castrista. Però… Apprezzo persino il suo stile di scrittura… Però… Però mi dispiace che i media occidentali siano pronti a dare ospitalità solo a blogger dissidenti di "Paesi Canaglia", come Cuba, che nella mappa della globalizzazione sono solo una miserabile meta di turismo sessuale low cost. Apprezzo il fato che coraggiosa Yoani ogni giorno sfidi il proprio Governo per trasmettere  gli aggiornamenti del proprio blog al mondo tramite un complicato meccanismo di carte prepagate, internet caffe, server spagnoli, mail, giornalisti di testate estere traduttori. Tuttavia, lo sapete sono un barbagianni, mi spiace che non si dia il medesimo risalto a ciò che avviene in altri regimi, anche più autoritari, ma saldamente inseriti nella globalizzazione come la Cina. Il mio sogno è che ogni giornale online adotti un blogger dissidente. Ma io sono solo un pazzo visionario.

Qual'è lo scopo ultimo del Progetto #Gilda35?
Divertirsi insieme e riflettere, dando sfogo a quanta più creatività possibile. Non ci interessano i giornali, le interviste, i soldi, il successo, vogliamo gettare un po' di colore nel grigiore del web del Tecnonucleo. Gli obiettivi di Gilda35 sono stati riassunti quasi 100 anni fa da Tzara, io ho davvero poco da aggiungere al nostro Manifesto.

HASTA LA VIDA LOCA SIEMPRE!

Progetto #Gilda35: Add-on Apokalypse Now, ovvero come cambiammo per sempre i toptweet

Con questo post finisce la serie dei flashback sulla genesi di #Gilda35.
L'andamento è stato un po' alla Lost, ma l'esigenza di registrare quanto avveniva ha prevalso sulla necessità di un andamento ordinato.
Questa è la cronologia corretta della genesi del Progetto:

  1. Progetto #Gilda35: Beta 1.0 – La doverosa premessa
  2. Progetto #Gilda35: Beta 1.1: Fenomenologia dei Bimbiminkia
  3. Progetto #Gilda35 Beta 1.2: Dr. Jovanz74, l’Esperimento Fine di Mondo e i suoi allegri #Faketoptweets
  4. Progetto #Gilda35 Beta 1.3: L’Esperimento Fine di Mondo, ovvero come ho imparato ad amare l’Algoritmo e vivere felice.
  5. Progetto #Gilda35: Gold 1.0 – Colpo al cuore del Tweet
  6. Progetto #Gilda35: Gold 1.1 – Cari Programmatori vi LOVVIAMO
  7. Progetto #Gilda35: Add-on Apokalypse Now, ovvero come cambiammo per sempre i toptweet

Ricorderete che ci eravamo lasciati con la Fase Gold 1.1., in cui avevamo fatto il primo TAKEOVER all'algoritmo di selezione di #@toptweets_it.

Cos'è un TAKEOVER? 

E' un'antica pratica di IRC (una delle prime chat di internet), in cui un utente attraverso una serie di azioni ostili (IRCWAR) acquisiva la qualifica di "channel operator" (in pratica di amministratore) di un canale appartenente a un altro utente.

I nostri sabotaggi in pratica hanno applicato una semplice regola: se è vero che c'è un algoritmo che seleziona in automatico i contenuti più interessanti sulla base del principio retweet/tempo, se è altrettanto vero che i messaggi di quattro bimbiminkia finiscono in toptweet grazie ai BOT (i software simula utenti) che retwittano qualunque boiata richiami nel testo o nel nome dell'autore qualche pupazzone della Disney, un manipolo di utenti poteva salire regolarmente in toptweet, fino letteralmente ad appropriarsene, a meno che gli amministratori di Twitter non "chiudessero" il sistema.

Lo scopo era fondamentalmente quello di acquisire visibilità in homepage per far venir meno la "sospensione dell'incredulità" e verificare quanta libertà ci fosse nel più libero social network di internet.

Verificare se Twitter voleva più bene ai propri utenti o alla Disney.

Un piccolo basilare esperimento.

Così avvenne dopo il primo TAKEOVER che avviammo l'add-on Apokalypse Now.

In pratica iniziammo a fare attacchi a rafficca, piazzando in top una serie di messaggi non sense, ma anche cose "social" come questo toptweet made in #Gilda35:

  • @Marcobusatto: Mandare in top un messaggio contro la lapidazione di #SAKINEH in Iran #Gilda35 (via @Jovanz74) Thu Aug 26 2010 10:39:37 (ora legale Europa occidentale) via Osfoora for iPhone Ritwittato da te e da 27 altri

Ad un certo punto dopo un lungo blocco di 3 giorni in cui @toptweets_it funzionava a singhiozzo gli strateghi del 

Nuovo Algoritmo, Nuovo Twitter e Nuovo Sabotaggio!!!

gilda35Dopo giorni di blocco, martedì 14 settembre 2010, dalle macerie fumanti di #Algoritmo 2.0 è finalmente sorto Algoritmo 3.0.
Le sue due prime dichiarazioni, dopo quasi cinque giorni di inattività e di sbeffeggiamenti da parte di #Gilda35, sono state particolarmente bellicose. Purtroppo ormai il discorso programmatico di Algoritmo 3.0 è attestato solo da questi miei tweet (oggi i tweet originari sono misteriosamente scomparsi dalla pagina di @toptweets_it…):

  •  @Jovanz74:RT “@guglielmoscilla: Tentiamo, anche oggi, di conquistare il mondo! Mwahahahhahah!!!” #Gilda35 #Algoritmo3.0 Via @toptweets_it O_O – Tue Sep 14 2010 13:22:59 (ora legale Europa occidentale) via Twitter for iPhone
  • @Jovanz74: RT “10 ANNI FA' NASCE IL GRANDE FRATELLO ! – 10 ANNI FA' LA NOSTRA GENERAZIONE ANDO' A FARSI FOTTERE” Oggi nasce #Algoritmo 3.0 #Gilda35 O_O – Tue Sep 14 2010 13:33:13 (ora legale Europa occidentale) via Twitter for iPhone

Con due dichiarazioni come quelle sfido le anime belle dell'Associazione per la Protezione di Minkie, Fake e BOT ad accusare il Progetto #Gilda35 di aver voluto continuare le ostilità.
Tuttavia il disappunto di trovare le solite banalità dei c.d. utenti consigliati (alias Supposte Twittstar), i soliti appelli minkieski alla perdita della verginità coi Fratelli Jonas, le solite pubblicità occulte per Twitter, Disney e smartphone vari, le solite innocue invettive champagne socialist contro il Governo…
Insomma il disappunto di trovare la solita fuffa  nauseabonda è stato mitigato da due eventi straordinari.

Il primo è un nostro piccolo successo troppo carino e coccoloso: #Gilda35 è diventato trendtopic.Se in questi giorni siete passati dalle parti di Twirus, avrete visto che il nostro piccolo topic è entrato in top-twenty scalzando #Jonas e minkiate varie.
Bello vedere come un'iniziativa nata per gioco tra quattro amici da una spallata ai trend farlocchi dei pupazzoni creati dalle Major.
E' un piccolo segnale importante, vuol dire che dal basso, senza essere pompati da topblogger, o multinazionali dell'intrattenimento abbiamo creato un luogo di condivisione delle nostre riflessioni su Twitter. Se c'è una cosa che adoro del trend di #Gilda35 e che lo distingue da ogni altro topic è che ognuno lì ha la sua particolare visone delle cose, spesso in contraddizione con quella degli altri. Non c'è un pensiero omologato (a parte quando facciamo i sabotaggi, ma anche quelli sono un'espressione di sana rivolta dadaista per sconfiggere l'intrattenimento con l'intrattenimento). #Gilda35 è diventato una sorta di non-forum, di diario di bordo dei nostri esperimenti, una continua sessione di brainstorming.
Insomma la faccio breve ma vedere il nostro spazietto in trendtopic è stato davvero bello.

Il secondo evento invece ha davvero dello straordinario: La Stampa ha citato nel proprio articolo sul Nuovo Twitter un #faketoptweet di un nostro Sabotatore: il mitico @Bricio_Bricio. Questo è il #faketoptweet citato nell’articolo “Svelato il Nuovo Twitter: Sarà più multimediale”

  • @Bricio_Bricio:E poi sbaglio o vogliamo far diventare Twitter simile a FB? Ma se tanta gente ha scelto twitter perchè NON È fb? #nuovotwitter#faketoptweet – circa 14 ore fa via web Ritwittato da te e da 3 altri

Non so esprimervi la sensazione di ineffabile divertimento e soddisfazione che mi dato vedere uno dei nostri Sabotatori citato su La Stampa. E' stato come se #Gilda35 iniziasse a "invadere" il mondo reale. E la cosa meravigliosa è che il contenuto di @Bricio_Bricio non era citato da @toptweets_it come "contenuto interessante" era lì disperso nel topic del #nuovotwitter. Ma nella sua semplicità aveva centrato il punto cardine del dibattito: se frequento Twitter è perché sto cercando un'esperienza diversa da Facebook.
Se frequento Twitter è perché mi nausea l'idea di leggere una timeline intasata di post sulle deiezioni, di foto di dubbio gusto, di video allucinanti, di notifiche insulse, di achivement da sfiga assoluta… Se frequento Twitter è perché nella mia timeline voglio trovare contenuti, divertimento, sostanza, non alienazione e sfogo da quattro soldi.

Insomma complimenti a @Bricio_Bricio dal Comitato Tecnico Scientifico di #Gilda35! Veramente bravo!
Detto ciò cari Ricercatori vi faccio notare che giovedì 16 settembre nascerà il Nuovo Twitter.
Cosa ci sarebbe di più bello che testare il Nuovo Algoritmo proprio durante questa ricorrenza?
Però questa volta vorrei le cose fatte in grande stile.

Avrei bisogno di 100 Sabotatori, per colpire alle 19.30 di giovedì 15 settembre.
Avete letto bene.
100 Sabotatori.
Il mio sogno è inaugurare il Nuovo Twitter in due possibili modi:

  1. Good Beginning: piazziamo in toptweet il nostro messaggio, qualcosa di stimolante per animare il dibattito sul Nuovo Twitter (mandatemi le vostre proposte in Direct Message sceglierò la più interessante).
  2. Bad Beginning: Twitter filtra e blocca un messaggio retwittato da 100 utenti in 3 minuti in un momento di massima attenzione mediatica. In tal caso esprimeremmo il nostro disappunto anche sul trend @NuovoTwitter (il più letto dai giornalisti di nuove tecnologie in questi giorni). Con esiti facilmente intuibili.

Come ovvio la speranza è sempre l'ultima a morire, pertanto, sperando che abbiano fatto tesoro delle lezioni precedenti, auspico sinceramente che intraprendano la prima strada all'insegna della trasparenza, del rispetto delle regole e dell'amore sincero per Twitter.
Cari Sabotatori e Ricercatori reclutiamo 100 eroi!!!
Morte alle Macchine Ribelli!!!

09/09/2010 il giorno che #Gilda35 fece TAKEOVER all'Algoritmo

banzaiCome ben sapranno i nostri adorati Sabotatori e Ricercatori giovedì sera abbiamo proceduto ad una coccolosa campagna di sabotaggi ai danni dell'ormai stravolto informatico che gestisce @toptweets_it e che cerca filtrare come può i messaggi deliranti che gli sputa l'algoritmo.
Giovedì sera giunge nel bunker fortificato di #Gilda35 l'appello dell'eroico @MisterBlonde84 che si offre volontario per assalire le Macchine Ribelli, che vorrebbero ridurci a minkiette lobotomizzate.
Potevamo rimanere insensibili di fronte a cotanto coraggio?
Tanto più che era imminente la ricorrenza dell'11/09, che cadeva di sabato (= informatico in weekend) e che un po' di sana pressione nel punto giusto poteva spingere Twitter a spegnere la macchina per qualche giorno.
Il piano era semplice: FORZARLI A SPEGNERE L'ALGORITMO (PERCHE' AVREBBE SPARATO SOLO I NOSTRI MESSAGGI) E SPINGERE @TOPTWEETS_IT A SELEZIONARLI A MANETTA!
L'OBIETTIVO ERA NON SALIRE IN TOPTWEET!
Bisognava agire come nelle più classiche zergate alla coreana di Starcraft: ondate di attacchi a raffica per demotivare psicologicamente il nemico e indurlo ad abbandonare la partita.
L'arte della guerra videoludica applicata.
Divulgate alle ore 21.46 del 09/09/2010 le Regole di ingaggio per un sabotaggio lecito, carino e coccoloso (dopotutto la nostra è una guerra contro le Macchine Ribelli non vogliamo vittime innocenti) i Venti Sabotatori erano pronti per l'appuntamento delle 22.00.
Nel bunker fortificato del nostro Hive Cluster la tensione si respirava palpabile.
E se ci avessero fregato?
E se fossero stati talmente furbi da farci salire in toptweet sbugiardando tutte le nostre teorie complottiste?
Dal bunker fortificato venivano fornite le direttive per l'attacco:

  • @Jovanz74#Gilda35 il PROPONENTE è @MisterBlonde84 attacco alle 22:00 ora italiana. Istruzioni per il sabotaggiohttp://bit.ly/aCbQnm 9:53 PM Sep 9th via TweetDeck 6 Retweet

 @MisterBlonde84 si scagliava all'assalto del Pantheon Minkiesko con il seguente messaggio:

  • @MisterBlonde84 The Fake is a Lie 10:01 PM Sep 9th via Osfoora for iPhone Ritwittato da te e da 37 altri

Solo i più incalliti videogiocatori coglieranno la deliziosa citazione da Portal.
Seguiva alle 22.00 l'ordine di attacco:

  • @Jovanz74 #Gilda35 PRESTO RT E PREFERITO A MisterBlonde84 The Fake is a Lie 10:02 PM Sep 9th via TweetDeck

Immediato il record mondiale di frequenza di retweet: 23 retweet in 10 secondi (non sto scherzando) roba da fondere l'Algoritmo.

  • @Jovanz74 #Gilda35 RECORD MONDIALE 23 RETWEET IN 1 SECONDO!!! Thu Sep 09 2010 22:03:13 (ora legale Europa occidentale) via TweetDeck

In meno di 5 minuti il messaggio era stato retwittato da 37 persone e segnalato da tutte come proprio preferito. Sulla base di quanto dichiarato dagli sviluppatori dell'algoritmo il messaggio DOVEVA entrare in @toptweets_it e venire sparato in homepage in faccia a tutti.
Ma sorpresa: @toptweets_it  e la home non si aggiornavano. Blocco totale.
Per spingerli all'ennesima truffa li provocavamo come segue:

  • @Jovanz74 Da #Gilda35 a @toptweets_it niente scherzi: TUTTI I TUOI TOPTWEET HANNO RICEVUTO MENO RT DI @MisterBlonde84 IN PIU' TEMPO e 0 PREFERITI Thu Sep 09 2010 22:07:55 (ora legale Europa occidentale) via TweetDeck

Procedevamo a una nuova ondata di attacchi:

  • @Jovanz74 #Gilda35: diffondete alle 22:30 scateniamo nuovamente l'inferno. PROPONENTE @emanueleercoli ISTRUZIONIhttp://bit.ly/aCbQnm Thu Sep 09 2010 22:21:04 (ora legale Europa occidentale) via TweetDeck

L'ottimo @emanueleercoli si buttava contro le linee nemiche al grido di:

  • @emanueleercoli Questo non è un TopTweet. Just for smart people.10:30 PM Sep 9th via web Ritwittato da te e da 29 altri

E che ve lo dico a fare: anche in questo caso seguendo le regole diffuse dagli sviluppatori dell'algoritmo la salita in toptweet era certa:

  • @Jovanz74 #Gilda35 anche @emanueleercoli ha totalizzato più retweet e preferiti dei toptweet minkieski 24 RT / 3 min! P.S. @Misterblonde84 37 RT 5 min

Poiché c'era il rischio che non capissero che fossero nostri entrambi i messaggi e non li stoppassero, scrissi:

  • @Jovanz74 #Gilda35 caro toptweets_it se non ci mandi in top cambia la tua bio: seleziona e ritwitta attraverso un impiegato le più interessanti minkie Thu Sep 09 2010 22:39:57 (ora legale Europa occidentale) via TweetDeck19 Retweet

Purtroppo dalle parti di Twitter non c'erano studiosi di quel meraviglioso ramo della Filosofia del Diritto che è il Diritto alla Disobbedienza. Una delle forme più carine e coccolose di esercizio di questo diritto è commettere qualcosa di consentito dall'ordinamento, ma non gradito a chi comanda, per costringere chi comanda a difendersi con un'azione ingiusta al fine di dimostrare agli altri sudditi come l'ordinamento stesso sia in sè iniquo e ingiusto.
Questo banale esercizio del Diritto alla Disobbedienza evidentemente non era noto ai geniali designers che vogliono sviluppare Twitter come una macchinetta di marketing virale alla Facebook.
Mi immaginavo i Designers chiusi nel loro bunker antiatomico che si chiedevano attorniati da fake, BOT, algoritmi e Macchine Ribelli: "E mo' che famo?"
Quale soluzione immaginate abbiano preso?

  1. mostrarsi corretti fino in fondo e lasciare che l'algoritmo facesse salire in homepage i nostri messaggi, matematicamente classificati come toptweet (e in questo modo fottere questo povero Progetto);
  2. o confermare al 100% che stavano barando e che dietro la selezione dei contenuti della homepage c'era un disegno volto a tramutare Twitter in una simpatica cassa di risonanza di pubblicità occulte di popstar della Disney (il 95% dei Twitteri che salgono in homepage sono fake col volto dei Jonas o di Hanna Montana/Miley Cyrus).

Secondo voi quanto sono stati furbi?
Saliva in top questo meraviglioso messaggio, l'araldo che celebrava la nostra vittoria:

  • @starcollision__ " e il fidanzatino?" "E TE? BRUTTA ZIA ZITELLA? QUANTO TE LO TROVI IL FIDANZATINO EH?" – 11:18 PM Sep 9th via web Ritwittato da toptweets_it e da 81 altri

Bada bene ora è retwittato da 81 utenti (la stragrande maggioranza BOT), ma all'atto della salita in top era stato retwittato solo da pochissimi utenti in un lasso di tempo di 11 minuti e peraltro la quasi totalità erano BOT 1.0 con tanto di uccellino colorato!
Per certificarlo scrivevo:

  • @Jovanz74 #Gilda35 @toptweets_it hai pubblicato sta stronzata " e il fidanzatino?" "E TE? BRUTTA ZIA ZITELLA? QUANTO TE LO TROVI IL FIDANZATINO EH?" Thu Sep 09 2010 23:30:49 (ora legale Europa occidentale) via TweetDeck
  • @Jovanz74 #Gilda35 l'hanno RT 28 utenti in 11 minuti tra cui un fottio di BOT @Toptweet_it sei la succursale di Facebook! Thu Sep 09 2010 23:32:42 (ora legale Europa occidentale) via TweetDeck

La vittoria era quasi completa.
Tra due giorni sarebbe caduta la tragica ricorrenza dell'11/09, ovviamente agli amministratori di @toptweets_it, non potendo bloccare quella creatura indistinta che è il Progetto #Gilda35, in cui ogni membro agisce in modo del tutto imprevedibile, si aprivano le seguenti strade:

  • lasciare che l'algoritmo girasse per conto suo durante il weekend senza un monitor umano a vigilare su quegli psicopatici del Progetto #Gilda35, che avrebbero potuto sbattere qualunque assurdità in homepage col rischio che il Direttore Commerciale ex-FOX bianco anglosassone e protestante licenziasse l'intera Divisione Italiana di Twitter;
  • piazzare un informatico 24 ore su 24 durante tutto il weekend a monitorare il sistema per filtrare #Gilda35 e lasciar passare solo i messaggi di cordoglio dei fake della Disney;
  • fare la cosa più semplice: spegnere quel cazzo di algoritmo.

Indovinate quale strada hanno intrapreso?
E' dalla mattina del 10/10/2010 che @toptweets_it e la homepage non si aggiornano.
Questo è il l'epitaffio dell'attuale versione dell'algoritmo:

  • @xtakeabreath22 odio quelle bambine che dicono "io sono anto the best " io direi …. no cara tu sei …. Anto the cess ! HAAHAHAH Bellissima questa ahah 9:47 PM Sep 10th via web Ritwittato da toptweets_it e da 78 altri

Mi auguro che in queste ore stiano impiegando al meglio il loro tempo sviluppando un algoritmo migliore.
Fatto sta che come in una delle più classiche IRCWAR degli albori del web abbiamo fatto TAKEOVER alle Macchine Ribelli e abbiamo costretto Twitter a staccare la spina all'algoritmo.
E' STATA UNA PICCOLA E MAGNIFICA VITTORIA PER LA QUALE RINGRAZIAMO SENTITAMENTE TUTTI I SABOTATORI E I RICERCATORI DI #GILDA35!!!
E A VOI DI TWITTER UN APPELLO: IL VOSTRO SOCIAL NETWORK E' UN PO' ANCHE NOSTRO SIAMO NOI CHE ABBIAMO GARANTITO IL SUO SUCCESSO. SE ADESSO E' QUOTATO UN MILIARDO DI DOLLARI E' ANCHE PER MERITO NOSTRO. NON SPUTTANATELO PER SEGUIRE LE SIRENE DELLE MAJOR DELL'INTRATTENIMENTO.
GLI SCOGLI SONO DIETRO L'ANGOLO.
TWITTER E' IL SESTO STATO PIU' POPOLATO DEL MONDO E' IMPORTANTE CHE RESTI LIBERO.
Saluti carini e coccolosi dal Comitato Tecnico Scientifico di @Gilda35
 
P.S. non avremmo mai scritto minkiate sull'11/09 #sapevatelo.


Jovanz74
 

#Gilda35 il PROPONENTE è @MisterBlonde84 attacco alle 22:00 ora italiana. Istruzioni per il sabotaggiohttp://bit.ly/aCbQnm

Jovanz74 

#Gilda35 il PROPONENTE è @MisterBlonde84 attacco alle 22:00 ora italiana. Istruzioni per il sabotaggiohttp://bit.ly/aCbQnm

Seguiva una nuova ondata di attacchi: