Apple, pizza e mandolino

Visto che sono parecchi giorni che in privato non faccio che parlare della querelle del centro Apple di Napoli e dei connessi “600 posti di lavoro/tirocinanti”, mi sembra il caso di esporre in modo meno rapsodico il mio pensiero.

La questione nella grande compagnia di giro di specialisti/comunicatori sul tema dell’Innovazione ha creato grande scalpore, generando fenomeni divisivi, cui non assistevo dalla rottura di Albano e Romina.

A mio avviso, invece, è una splendida storia, che racconta in modo desolatamente chiaro quale sia lo stato dell’informazione in Italia, quando si approcciano questi temi.

Cercherò quindi di affrontare la questione col consueto metodo della cipolla agrodolce (ovvero piangiamo, abbracciamoci e ridiamoci su, poi ricominciamo a piangere).

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#iPhone5 tra rivoluzione (mancata) e fede | Data Manager Online

Tim Cooks ha presentato la nuova meraviglia di Apple: l’iPhone 5. Eppure questa volta tra gli addetti ai lavori non si grida al miracolo, anzi si respira scetticismo e delusione. Invece tra l’utenza esplode l’entusiasmo per il nuovo feticcio digitale Illustri manager digitali, i Temi di Tendenza in queste settimane sono stati assolutamente dominati dal […]

Che male fanno i giornalisti che scrivono superficialmente di hacking?

ONtro

Esimi Ricercatori questa domanda mi è stata rivolta parecchie volte nel corso degli anni, da ultimo anche da alcuni amici che avevano letto il nonPOST dell’ottimo Benny sul connubio tra media, tette e hacking

La risposta è semplice: moltissimo.

Il fatto che gli articoli in questione compaiano su giornali freepress od online scritti da giornalisti o blogger sottopagati non attenua minimamente le responsabilità della loro azione nefasta.

Mi spiego meglio.

I Superficialoni

Quando un giornalista/blogger (di seguito il Superficialone) tratta di materie connesse all’hacking e più in generale alle nuove tecnologie non fa altro che copia/incollare qualcosa che nella migliore dei casi ha brillantemente tradotto con Google da un sito straniero e nel caso peggiore ha ripreso da un sito italiano tipo “conosco gente, che conosce altra gente che dice che…

Penso che ci siano pochi casi come quello del digitale in cui non si fa nessuna ricerca della fonte: ricordate la foto del monopattino di Wozinak pubblicata dal Corriere? Avete letto sul Sole 24 Ore dell’acquisizione di Starbucks da parte di Apple? Ricordate il Cyberorco responsabile dell’uccisione di Sara Scazzi? Siete tra i pochi fortunati che hanno potuto leggere la prima entusiasta stesura dell’articolo di Ninja Marketing sul Twitter Monument? Vi ricordate quando Anonymous decise di distruggere Twitter? Vogliamo parlare degli scoop delle Iene che intervistano comparse con la maschera di Guy Fawkes? O le interviste di Repubblica frutto di collazione di materiale online?

Mi fermo qui, ma l’elenco delle bufale propinate dai Superficialoni per informazione sarebbe così lungo da richiedere un volume della Treccani.

Informare in questo modo cialtronesco su temi come quelli connessi ad hacking e hacktivismo non fa che mettere frecce nell’arco dell’Autorità. Invece di avviare un dibattito complesso su temi di una rilevanza sociale notevole, si forniscono strumenti a chi vuole rendere internet una sorta di Asilo Mariuccia per adulti.

La maggior parte degli internauti in rete cerca poche cose: pornografia, fashion, prodotti apple. Chiunque abbia un blog minimamente indicizzato dai motori di ricerca se ne rende conto dopo un giorno. Bene, i Superficialoni parlassero di tette, culi, telefonini, mutande da € 200,00 e borsette da € 1.500,00… Otterranno migliaia di contatti e i loro Editori saranno felici.

Applicare una logica di broadcast a fenomeni come l’hacking, oltre ad essere non etico produce risultati devastanti. Nel pubblico si crea questo “gusto” secondo cui l’hacker è un criminale, un esempio di devianza sociale da abbattere, nel migliore dei casi un autistico che andrebbe curato.

Quando un giornale online o cartaceo pubblica le pudenda di Scarlet Johansson, lo fa solo per ottenere migliaia di contatti/copie vendute a un pubblico di uomini afflitti dal “vizio del solitario”… Peccato che grazie alla copertura massiva che danno alla notizia poi l’Autorità si senta in dovere di dare l’ergastolo all’hacker che ha rubato la foto, col pieno plauso del pubblico pagante.

I provvedimenti che prende l’Autorità così brillantemente supportata dai Superficialoni alla fine levano spazio alle Comunità Hacker internazionali. La chiusura dei siti che illustrano le tecniche di hacking e dei siti per il testing di quelle stesse tecniche, l’infiltrazione nei Chan, alla fine vanno a nocumento dell’intera Comunità.

A tutti piace osannare gli hacktivisti dei paesi del Terzo Mondo, quando cercano di utilizzare le nuove tecnologie per ribellarsi alle dittature. Bene, se quegli stessi hacktivisti non trovassero in siti “occidentali” risorse di rete per addestrarsi all’uso delle tecniche di hacking, sarebbero completamente impotenti.

Ma, parliamoci chiaro, non è che ai Governi occidentali i summenzionati hacktivisti stiano molto più simpatici dei loro oppressori: meglio una democrazia esportata con ogni mezzo necessario, che le incertezze dei processi di autodeterminazione dei popoli innescati dalle nuove tecnologie.

Conclusioni

Concludo, miei esimi Ricercatori, ribadendo che continueremo sempre a spernacchiare le assurdità propinate da informazione su temi delicati come questi.

Il Sottoscritto non è un hacker, né un fan dell’hacking senza se e senza ma. Come ho ribadito più volte ritengo che l’hacking sia un importante fenomeno, che richiede studi particolarmente attenti. Sotto il profilo politico l’hacktivismo è forse l’unica idea realmente nuova e rivoluzionaria dai tempi dell’invenzione della democrazia rappresentativa e tutte le nuove idee richiedono tempo e un ambiente serio per crescere.

Comunque nel sito a fianco vendono scarpette Prada indossate da modelle nude, che giocano con l’ultimo modello di iPad…

10 consigli a una Twitstar per migliorare i propri autoscatti

Bill Murray assoluta icona di stile

Caro VIP il motivo per cui ti scrivo questo articolo è riconducibile a una noiosa disfunzione di Google News. Da quando insieme agli altri VIP televisivi siete calati in massa su Twitter, infatti, la ricerca di notizie sul mio amato social network restituisce solo articoli sui vostri autoscatti.

Trovare notizie tecniche, o netnografiche su Twitter è diventato pertanto una sorta di faticosa gimcana tra gli articoli che parlano delle tue foto sbracate, sgranate e sfocate, che spesso tu e gli altri VIP pubblicate dallo specchio del gabinetto a causa di una scarsa pratica con gli smartphone.

Purtroppo i giornali online si nutrono dei vostri autoscatti postati su Twitter, che sono particolarmente orrendi.

Tu non te ne puoi rendere conto perché fai la foto e poi te ne dimentichi, al massimo rispondi a qualche “ahahahahahahahah che figo” che ti scrive qualche tuo amico VIP.

Noi invece troviamo i canali di news completamente intasati dei tuoi autoscatti.

Per farti comprendere un po’ meglio l’effetto, ho creato una bacheca su Pinterest (in costante aggiornamento) chiamata “Live like a Twitstar”, che sembra una sorta di versione 2.0 della “Mostra delle Atrocità” di James Ballard.

Puoi ben capire come sia difficoltoso cercare materiale su Twitter in mezzo alle foto dei tuoi figli, dei tuoi cani, dei tuoi amici palestrati, delle amiche scosciate, e sopratutto dei tuoi autoscatti penosi…

Devi prendere consapevolezza di un fatto: nonostante millemila followers e tanti articoli, susciti sopratutto imbarazzo.

Senza contare l’intollerabile brusio che create a causa dei processi imitativi che generate.

Così eccoti qualche buon consiglio per migliorare la tua immagine online ed evitare che i Troll si prendano gioco di te trattandoti come un incapace:

  1. Compra l’ultimo modello di iPhone: te lo dico da felice possessore di un Samsung Galaxy su cui gira ottimamente Android, senza i prodotti Apple sei solo un buffone con tanti follower (come me). I prodotti Apple invece sono di moda, ti fanno apparire intelligente e versato nelle nuove tecnologie anche se non lo sei e sopratutto hanno tante applicazioni stupidissime che fanno 4 cose in croce ma le fanno benissimo, così non fai casino (che è un punto molto importante). Evita la tecnologia da smanettoni e qualunque cosa che richieda più di sei secondi di attenzione: ergo sii legato ad Apple tutta la vita.
  2. Esci dal gabinetto: ti rivelo un segreto non c’è bisogno che ti fotografi allo specchio del gabinetto del cesso, se non c’è in giro qualche amico/parente/sodale. E non è necessario neppure fotografare a casaccio parti anatomiche del tuo corpo. Esiste infatti una funzione nella fotocamera digitale del tuo iPhone che ti consente di farti degli autoscatti ad alta risoluzione. Quel buchino in alto a destra del telefonino è infatti una fotocamera digitale anteriore (non l’avresti mai detto vero?). Quando devi farti una foto noterai che esiste un pulsante che non hai mai cliccato che ritrae una fotocamera con delle freccette che sembrano volerla ruotare. Pigialo. Ecco adesso ti stai guardando come in uno specchietto digitale. Digita il pulsante di scatto. Voilà! Adesso sei libero dal vincolo tecnico dello specchio del gabinetto e puoi correre felice a farti autoscatti ovunque!
  3. Usa Instagram: per dare degli effetti ai tuoi autoscatti non c’è bisogno che giochi con le luci di casa, scomodando quella curiosa lampada a luci rosse. Esiste una app chiamata Instagram che con pochissimi ed elementari passaggi ti consente di dare degli effetti gradevoli alle tue foto e farti sembrare un fotografo decente.
  4. Non sei bello sempre: prima di fotografarti datti un’occhiata. Farsi foto tumefatte dopo una sezione di botox lì per lì può sembrare una buona idea, ma non lo è. Fotografarsi con erpes sul labbro fa pensar male. Occhio alla peluria delle braccia che in full HD fa molto effetto Cita anche se sei una modella strafiga. Le foto con la barba incolta possono essere divertenti la prima volta, postate tutti i giorni fanno provare compassione per tua moglie che vive con una sorta di clochard di lusso. Insomma cerca di avere un’immagine decente e ordinata. Per lo meno fallo per chi ti vuole bene.
  5. Cani sì, bambini no: senti lo spasmodico bisogno di far vedere che sei una persona tenera e sensibile? Vuoi mostrare il tuo lato materno/paterno? Usa un cane. I bambini lasciali fuori dalla tua assurda scalata alla popolarità digitale. Internet è pieno zeppo di Cyberorchi che grazie a pochi dettagli presenti nei metadati delle tue foto possono risalire ai luoghi frequentati dai tuoi figli/nipoti… lo sai che tutte le foto che fai con un videofonino sono geolocalizzate e che se ti crackano il tweet possono sapere con una precisione di due metri dove l’hai scattata? Inoltre ti faccio notare che sei su Twitter e non su Facebook: non stai mostrando l’immagine dei pargoli alla zia Adelina del Delaware, stai mostrando i tuoi bambini a tutto il mondo… L’utilizzo dell’immagine di minori dovrebbe essere un pelino più responsabile.
  6. I sex tape: Non metto in dubbio che sia una buona strategia tenersi da parte qualche foto hot, o qualche filmato a luci rosse per i momenti di crisi. Poche semplici regole: evita risoluzioni troppo alte (potrebbero pensare che le hai fatte apposta), simula ma non troppo (meglio fare poche cose che si sanno far bene), evita i raggi infrarossi (fanno un po’ effetto “Esorcista”). Sopratutto non denunciare il povero hacker che diffondendo su internet il tuo materiale pornografico autoprodotto ha fatto la tua fortuna. L’avevi messo lì apposta non protetto, non essere ipocrita. Tutto ciò che è su digitale è scritto in cielo.
  7. Gli occhiali da Nerd non ti rendono intelligente e i baffi non ti rendono sexy: mettere orrendi occhialoni con la montatura nera non ti renderà più intelligente. Se ti reputavano una scosciata o un palestrato senza cervello, continueranno a farlo serenamente, occhiale nerd o meno. Idem per i baffi: è materiale per nerd e hipster con riferimenti culturali profondi. Se trovi in Rete tanto materiale sui baffi non è perché sono di moda. Rassegnati, al massimo sembri la versione effeminata di Freddy Mercury.
  8. C’è un sacco di gente orrenda su internet: caro VIP tu magari non lo sai, ma esistono milioni di Gruppi Facebook, Forum, Image Board, Chat in cui quanto pubblicherai sarà oggetto di scherno, parodie, rielaborazioni. La tua immagine sarà oggetto a tua insaputa di ogni sorta di dileggio e uso improprio possibile e immaginabile. Quando ti fotografi, domandati: la mia faccia in quale abominevole fotomontaggio sarà utilizzata? E poi il mondo è pieno di stalker, perché senti il bisogno di eccitare la loro fantasia con spezzoni del tuo privato? Della tua casa? Delle tue frequentazioni?
  9. La tua vita non è uno spettacolo.
  10. Tu non sei una merce.

Spero che tu faccia buon uso di questi consigli, che potrebbero migliorare notevolmente la qualità della vita tua e di migliaia di smanettoni.

E passa meno tempo su internet.

La settimana dadaistica di Twitter (28/05/2011 A.D.)

Image representing Al Gore as depicted in Crun...
Image via CrunchBase

Sabato 21 maggio

“Io guiderò”: sui social network la sfida e la lotta delle donne arabe- LASTAMPA.it http://j.mp/kGDsxQ #gilda35 #news

#gilda35 #news PI: Mac, è davvero emergenza malware?http://j.mp/jxwCDY < i Mac incontrano il malware ed è subito panico tra gli Apple fan!

Sky-Current Tv: per Al Gore è censura, ma i numeri dicono il contrario. Un nuovo equivoco di opinion… http://j.mp/kHFOaj #gilda35 #news

Sky-Current Tv. Starcom smentisce Al Gore: ‘Mai svolte ricerche sugli ascolti del canale satellitare…http://j.mp/iU10F6 #gilda35 #news

Ecco la nuova ricostruzione di Current con i documenti ufficiali non oscurati – Digital-Sat Magazinehttp://j.mp/kCWk66 #gilda35 #news #epic

Barbie come non l’avete mai vista (#Scemenziario by @davidelico)http://wp.me/p1vfrm-1n

VIDEOGAME INSEGNA LINGUA ALIENA COSI’ SI APPRENDONO NUOVI LINGUAGGI – Ascahttp://j.mp/ipW23d #gilda35 #news insegnerà l’italiano su FB?

Domenica 22 maggio

Il primo vero colossal di Youtube (#Scemenziario by @ibizi)http://wp.me/p1vfrm-1u

YouTube – Crowdsourcing Evolution (Italiano)http://youtu.be/BFD_c7Tzss4 < #Gilda35 #Cool l’avanzata del lavoro alveare *__*

Il prossimo romanista che si lamenta di #Totti lo fulmino 8)

Lunedì 23 maggio

#Gilda35: Ti unfollowo, perché ti amo troppo http://j.mp/jc8UMQGrazie a @MatteoBianx e @RudyBandiera x lo spunto e@alebrandcare il video

#Gilda35 #Cool RT @oneofstarsailor: Jovanz74 si tratta di un atteggiamento… che ha teorizzato Il Ristretto | www.ilristretto.it

#Gilda35 questo sì che è un teasing 8) RT @davidelico: Uomini che non stanno troppo bene –> #ta11http://vimeo.com/24080957

Torna a rifugiarsi nel tepore elettrico della Cloud, mentre la propria piattaforma hardware prende il tram.

Ieri ho finito Mass Effect 2 giocandolo da “eroe”… ora devo rigiocarlo da “rinnegato”… poi potrò dirlo: il miglior action RPG di sempre!

#Gilda35: “Ti unfollowo, perché ti amo troppo” vola verso i 400 lettori in una mezza giornata! Era un tema sentito 8)))http://j.mp/jc8UMQ

E a questo punto spero che la campagna elettorale non termini mai… Tra quotes e trend assurdi, difficilmente mi sono divertito tanto 8)

Ma @Bruttocarattere è assolutamente fantastico *____* L’anno prossimo campagne elettorali con lamer, cracker e tanto malware per tutti ^___^

Martedì 24 maggio

#Gilda35 per aumentare la vostra autostima 8) RT @Gilda35: Fenomenologia dell’#EpicFail (#Scemenziario by @MatteoBianx)http://nblo.gs/ic6uA

“Non mi cancelli” il più grande graffito di tutti i tempi *___* Sta sera lo fotografo!

#gilda35 c’è una sola cosa più triste e sfigata di un conformista: un anticonformista militante u__u

Via dalla Rat Race 8)

@filippo_bruno76 formattali tutti, Tigre! (cit.)

Dalla Timeline apprendo che l’estate ha raggiunto un po’ tutto il mainframe.

Libboo, il punto d’incontro tra letteratura, social e crowdsourcing | Pragmatiko http://j.mp/kMVjYR #gilda35 #news iniziativa interessante!

Guestbook. Intervista a Orlando Merone | Estrogeni – Blog. CEO – Alfredo Borrelli.http://j.mp/kRXqZj #gilda35 #news grande @orlandotm!

#Gilda35 #news Microsoft presenta il suo prossimo #epicfail… Windows Phone Mango: immagini e video di anteprimahttp://j.mp/k9ginb

#Gilda35 #news un’amara riflessione su cosa fanno i Social Network al nostro cervello… The Twitter Trap – NYTimes.comhttp://j.mp/jVi607

La trappola di Twitter, riflessioni di un topolino http://nblo.gs/igxik

Mercoledì 25 maggio

Evvai si è rotto il tram, finalmente posso fare una bella passeggiata 8) [il mio ottimismo è atroce]

Riemergo nella Cloud, come un timido pacchetto di bit sulla via del ritorno al proprio Mainframe 8)

Verrà il giorno in cui l’abandonware risorgerà e i codici sorgenti scorreranno latte e miele 8)

Come sono finiti gli Zero Assoluto nell’iPOD del mio iPhone?! o.O’

Giovedì 26 maggio

Rinviata a giudizio la Commissione Grandi Rischi: dovevano prevedere il terremoto. Assolti R. Giacobbo e R. Bendandi 8) http://ow.ly/1tcMaT

@cxrla la lotta di potere tra i vari apparati dello Stato sta assumendo toni degni dei migliori Monty Python 8)

#Gilda35 #scemenziario #supastar http://ow.ly/1tdyvH al min 3.16 la performance più #PRO di sempre via @stailuan

@checcuzzo le Sorelle Lecciso hanno ucciso la Cultura Digitale in Italia, concordo #50favouritesongs

#Gilda35 rifatevi gli occhietti con questo concentrato di coolnesshttp://ow.ly/1tdKai by @stailuan

#DilloAdObama la mia maestra di 5ª elementare era cattivissima: costringeva a recitare il Padre Nostro anche ai bambini di religione ebraica

Quante volte hai desiderato che giustizia fosse fatta? #DilloAdObama il Nobel che lotta perché non ci sia più Nemico ma solo Pace, amen 8)

Un tipo una volta mi ha rigato la macchina #DilloAdObama

PI: Cina, prigionieri del gold farming? http://j.mp/iyyzKe < #gilda35 #news sarà vero? Se è così voglio i lavori forzati *__*

Venerdì 27 maggio

#Gilda35 vi auguro il buongiorno con questo post+video che mostra come suonare le poltrone da vero #PRO http://ow.ly/1te51t by @alebrandcare

#DilloAdObama mi figuro quando i Navy Seals penetreranno nel Tribunale di Milano per deporre la dittatura *___*

#gilda35 #news Calderoli: “spostare il Quirinale a Milano”… quando il nonsense diviene un luogo politico *__*http://ow.ly/1te5bj

#gilda35 #news Google dichiara guerra a comunicati stampa e blog! Filtrateci tutti :Ohttp://ow.ly/1te5cE

E come in ogni tornata elettorale arrivano i sermoncini di Celentanohttp://ow.ly/1te5fp

#Gilda35 #cool: Asimov’s Alpha Centauri – http://bit.ly/jxK4rY via @wundergammer << Asimov & videogame strategici a turni quanti ricordi ç_ç

#ff a @MaCoblog che con #DilloAdObama e #DilloAObamaha creato un nuovo caso mediatico (ne parla pure Sky!) troppo #PRO8)

Condividendomi: Se qualcuno ti da fastidio Dillo ad Obama!!!http://j.mp/liskWg #gilda35 #scoop le origini di #dilloaobama #dilloadobama 8)

@MaCoblog ho controllato le analisi #dilloaobama nasce come spin off 2 ore dopo di #dilloadobama ne è il figlio 8)

Commessi 2.0

L'ilare dr. Jovanz in un'esclusiva immagine a colori

Il regalo

Oggi compio trentasette anni tondi tondi…

Così ieri mi sono regalato, col decisivo finanziamento del mio papino, un netbook Aspire ONE D255 della ACER, un piccolo capolavoro di tecnologia con doppio sistema operativo Windows 7 / Android…

Mi reco con la mia dolce metà e l’allegra brigata di pargoletti presso uno dei maggiori Centri Commerciali di Roma al super punto vendita di una grande catena di distribuzione. Qui una commessa parecchio geek e preparata mi aiuta a selezionare il prodotto più adatto alle mie esigenze funzionali, ma anche economiche… la conversazione fila via benissimo con puntuale descrizione delle specifiche… finché…

La Commessa a un certo punto mi rivolge questa importante raccomandazione: “Però mi preme di avvertirla che il netbook non ha installato il pacchetto Office”…

Sono completamente distratto dai pargoli che scorrazzano leggiadri tra le pile di PC, tablet e netbook, quindi devo aver prodotto una magnifica espressione da niubbo…

Così la Commessa continua: “Se compra oggi stesso il pacchetto Microsoft Office c’è uno sconto di 30,00 € e del 50% sugli antivirus Nortnon…”

Ancora il mio sguardo corre erratico ai piccoli farabutti ed evidentemente produco l’espressione più imbranata e smarrita di tutti i tempi…

La Commessa prosegue con una frase del tipo: “No perché poi uno torna a casa col prodotto e si accorge che non ha Office, che non ha l’antivirus, torna da noi e poveraccio deve spendere un sacco di soldi per comprare il software. Così se acquistate il prodotto oggi vi facciamo un bello sconto.”

A quel punto l’associazione “soldi” a “office” riesce a distogliere l’attenzione dalle ilari malefatte dei miei pargoli e così tutto di un fiato domando: “Scusi ma perché devo comprare Microsoft Office, se posso scaricare gratis Open Office? E poi esistono centinaia di antivirus gratuiti…”

Di fronte a questa banale considerazione la commessa replica: “Ha perfettamente ragione” e praticamente scappa via.

I cyber clerks

Orbene mi chiedo perché quando si comprano prodotti informatici i venditori cercano nella stragrande maggioranza dei casi di profittare dell’inesperienza del cliente…

Perché indurre il cliente all’acquisto di un prodotto di cui non ha bisogno, che potrebbe agevolmente reperire gratis in rete?

Mi è capitato sempre: gli odiosi commessi informatici che a  casa hanno tonnellate di hardware che gira Linux, che se non è open source neppure toccano un software, che sono adepti del Maoismo Digitale più duro e puro… quando devono vendere al prossimo diventano improvvisamente rifilatori di odiosi pacchi 2.0.

E devo pure dirmi fortunato perché in altri casi, quando hai veramente bisogno di consiglio tecnico, diventano simili ai commessi del celebre “Clerks” di Kevin Smith, con quell’espressione da simpatiche canaglie del tipo: “Ma compra un po’ quel che cavolo ti pare!”

Però devo ammettere che preferisco i cialtroneschi cyber clerks ai terribili commessi degli Apple Store con quell’atteggiamento da focolarini sorridenti che di fronte ai prezzi esorbitanti di prodotti e accessori ti osservano serafici tipo “Ma come le sembrano tanti 50 € per una custodia in lattice che dal cinese sotto casa costa 1 €. Ma questa è una custodia Apple!”

Conclusioni

Il nuovo giocattolo gira che è una bellezza, è pieno di software open source gratuito e performante e che dire se non… grazie al mio Papà per il regalo e per gli auguri che ho ricevuto in giro per la rete!

#TwitJapRM e l'uso improprio dell'iPad

Levento mondano e sVIPpone della primavera romana 2011

ONtro

Esimi ed egregi Ricercatori e Sabotatori, come sapete ho un rapporto un po’ ambiguo con i prodotti Apple…

Amo moltissimo il mio iPhone, che in segno di venerazione non ho neppure jailbreakato . Tuttavia quando devo fare le mie cose un po’ più seriette torno al mio pacioccoso PC, che opera in ambiente windows… Non ho mai avuto un melacomputer della Apple, un po’ perché costano un botto, uno po’ perché il fatto di non poterli customizzare mi ha sempre reso refrattario all’acquisto…

In particolare poi l’iPad mi ha suscitato un’avversione assoluta, mi è sempre apparso come la versione coatta, disagile e ingombrante di un iPhone… uno status sVIPpone di quelli che tiri fuori davanti ai colleghi per dire: “io può, e tu no”.

Insomma a parte il melafonino iPhone (che per me è stata la più grande invenzione dopo la ruota), la mia posizione sui prodotti Apple è ben riassunta da questo splendido video didattico, “Charlie and the Apple Factory”:

Eppure l’evento mondano della primavera romana 2011, il #TwitJapRM, è riuscito a farmi ricredere.

#TwitJapRM

Qualche giorno addietro sono stato invitato dall’amico Regologik a uno degli eventi organizzati dal sempre ottimo Fedemenni, per animare l’ambiente dei twitteri romani. L’evento era stato battezzato #TwitJapRM che tradotto dal TWITTERspeak suonerebbe pressappoco come: “Cena Giapponese per gli utenti di Twitter di Roma e dintorni”.

Mi sono registrato all’evento su Tweetvite (un sito che consente di organizzare eventi via Twitter) e ho atteso trepidante questa riproposizione in salsa di soya della storica “Twit Pizza Romana“.

Ovviamente il giorno dell’evento Tecnonucleo ha scatenato di tutto per impedirmi di partecipare: inondazioni, cavallette, terremoti, tsunami, centrali nucleari che esplodono… Ma questa è un’altra storia.

Dopo aver attraversato mezza Roma, sono riuscito fortunosamente a parcheggiare nello spazio sufficiente per un motorino la mia ingombrante stationwagon e ho raggiunto la location dell’evento: lo Zen Garden di via Ostiense.

Qui mi sono ricongiungo a vecchie conoscenze già effettuate in Real Life (osmin_le, diegor e  solomiri, fedemenni, octubre_azul) vecchie conoscenze digital (ilovedannyboyregologik e signora, sphrcd e signora) e nuove simpatiche conoscenze (madnessnote,  Sereme8,  F_Ricciardolo,   tancro,   Amanlia,  annlise85,  franc3sc0).

Essendo arrivato in ritardissimo avevo una fame da lupo, quindi mi sono elegantemente precipitato al buffet riempiendomi il piatto circa tre volte di sushi d’ogni genere e grado (di radioattività), sashimi, ravioli al vapore, spaghetti di soya, spaghetti di riso, fettuccine di riso, carciofi fritti, chele di granchio, spiedini e braciole espressi (che intelligentemente sono stati cucinati dai cuochi insieme al pesce di altri clienti, arricchendo il sapore di un simpatico retrogusto al gamberetto)…

Eccomi mentre saluto con espressione da VIP l’amico Diegor, prima di avventarmi sulle pietanze:

Lavatar di Jovanz74 in Real Life a colori, in alta definizione e 3D...

Ho approfittato della (trascuratissima e sciattissima) fanpage di Facebook del Progetto #Gilda35 per pubblicare il relativo album dell’evento  TwitJapRM 15 aprile 2011.

La serata è proseguita ilare con reciproche presentazioni, aggiornamenti su cosa accade in Real Life e nelle nostre esistenze digital, utilizzo compulsivo degli smartphone (che ovunque sarebbe stato fuori luogo ma in un evento social è prassi), battute su come l’incidente di Fukushima potrebbe aver modificato il DNA del sushi…

Finché non abbiamo realizzato che Solomiri aveva appena comprato un iPad2…

L’uso improprio dell’iPad

A questo punto l’eterogenea assemblea di vecchi Nerd come il sottoscritto e giovani Geek, ha compiuto un esproprio proletario 2.1 dell’amato bene ed ha iniziato a giocarci con le proprie manine pacioccone in ogni modo possibile e immaginabile.

Particolare successo ha rivestito la possibilità di effettuare foto sceme in altissima definizione: v. il relativo album TwitJapRM reloaded, che riporta alcuni dei capolavori in HD, frutto del crowdsourcing delle nostre menti malate…

Fotografare come PRO in HD con iPAD2!

Poi  F_Ricciardolo ha preso il controllo della situazione e ha sottoposto l’iPad2 ad ogni test possibile ed immaginabile: foto, riprese, velocità di navigazione internet, utilizzo di social network, velocità di download di applicazioni, utilizzo come vassoio per il sushi, giochi casual, videoscrittura, potenza di calcolo, poggia carte…

Non solo l’iPad2 ha superato brillantemente tutti i test, ma neppure si è scaricata la batteria, che normalmente con i prodotti Apple dura mezz’ora, quando viene sottoposta a simili sollecitazioni…

Egregi Ricercatori pensate che F_Ricciardolo si sia fermato?

No, F_Ricciardolo da vero beta tester pro è riuscito nel test estremo: utilizzare il proprio iPhone4 Ipone3GS, per fornire un hotspot wi-fi, all’iPad2 di Solomiri, con cui ha videochiamato con Skype FaceTime l’iPone4 di Diegor… Un’iperbole digitale che a descriverla viene il mal di testa.

Di seguito il brillante risultato del test:

Linfinito 2.0

L’unico inconveniente all’esperimento summenzionato è che l’hotspot di F_Ricciardolo è rimasto attivo anche dopo essere stato disattivato. Gli hacker cinesi del sottoscala dello Zen Garden hanno creato una IMEI specchio del suo iPhone, che ora ospita un sito canaglia di Tecnonucleo…  Ma questa è un’altra storia…

Giocare come un pro con iPad2

Ma è Osmin_LE che ha sottoposto l’iPad di Solomiri al test più importante: può l’iPad essere usato in modalità da hardcore gamer?

Non ho mai capito perché le macchine Apple, che avrebbero delle potenzialità ludiche assolutamente incredibili, si sprecano in giochini casual buoni solo per bimbomikia e gli ottuagenari nonnetti che vanno a lezione di Facebook (v. Report)…

Ma Osmin_LE mi ha mostrato come le vere potenzialità ludiche di un iPad o un iPhone non dipendono dall’applicazione, ma da chi la usa.

Guardate e imparate come si gioca da pro, con un iPad:

Dopo questo meraviglioso siparietto 2.1 seguono i saluti e l’immancabile foto di gruppo, con cui ringrazio tutti per la divertente serata:
Limmancabile foto di gruppo 2.0

Conclusioni

Dopo un test di queste proporzioni sono convinto: mi compro un iPad2.

OppureNO.