Breve guida ai temi di tendenza estivi | Data Manager Online

Illustri manager digitali, ogni estate è la stessa vecchia storia, i temi di tendenza di Twitter sono letteralmente invasi da stranissimi e incomprensibili hashtag (le etichette di ricerca precedute dal segno #). L’agenda politica viene meno, l’attualità viene ingoiata in un buco nero semantico, le notizie si perdono in un rumore di fondo spaventoso. Mi […]

Fenomenologia del Vecchiominkia

ONtro

Espressiva foto al gabinetto di Eva Riccobono tratta dal suo account twitter

Esimi Ricercatori, tutti Voi li avete incrociati presto o tardi nelle vostre peregrinazioni attraverso i Social Network… presto o tardi avete scoperto che almeno un vostro caro amico appartiene a questa fosca congrega… presto o tardi la loro nocività senza pari si è abbattuta su di voi… presto o tardi avete incontrato loro: i Vecchiominkia

Specie su Twitter la loro presenza è diventata assolutamente pervasiva e asfissiante, grazie alla possibilità di fare stalking ai loro idolatrati VIP

Grazie al fatto che nugoli di Star televisive sono migrate in massa su Twitter, è piombata nel nostro amato social network una correlata Orda di Vecchiominkia, pronti a tutto per entrare in contatto diretto con i propri dei…  con una forza d’urto spaventosa…

Perché diciamocelo: almeno i Bimbominkia essendo Nativi Digitali hanno competenze tecniche di spessore… i Vecchiominkia ne sono assolutamente privi e la loro capacità di creare “Rumore Bianco” è trascendentale…

Caratteristiche

Fiorello in una privata interpretazione per i propri followers...

Cerchiamo di tratteggiarne un profilo di massima col consueto piglio sociologico:

  • Fuori Tempo Massimo: i Vecchiominkia hanno un’età variabile tra i 30/60 anni. Ci si aspetterebbe pertanto da parte loro un certo grado di maturità ed assennatezza… Invece i Vecchiominkia amano assumere pose adolescenziali assai simili ai loro figli/nipoti Bimbominkia… Sono evidentemente affetti da una grave forma di “Sindrome da Peter Pan” terminale, che li rende assolutamente sconcertanti e anche un po’ patetici…
  • Idolatria per la Twitstar VIP: Fondamentalmente il Vecchiominkia è uno stalker alla ricerca di spezzoni di privato dei VIP, i quali dal canto loro con grande leggerezza offrono su Twitter brani della loro intimità. Per il Vecchiominkia è una gioia vedere il proprio idolo che mostra mezzo capezzolo in un autoscatto, assistere alla rassegna stampa con l’edicolante del VIP, vedere le foto dei piedini dei virgulti della star… Il Vecchiominkia ha fame e sete di privato e ad ogni esibizione delle pudenda della Star grida i suoi “Bravo!”, “Ti stimo!”, “Così si fa!”… Visto dall’esterno l’effetto è quello della Star ridotta a una simpatica scimmietta su un palco che mostra le proprie vergogne a una platea immensa di debosciati…
  • La questua del Retweet: Caratteristica micidiale del Vecchiominkia su Twitter è la spasmodica richiesta di retweet alle Star… “@VIPDITURNO oggi è il compleanno di mia moglie, potresti retwittarmi? Ti prego!” Il bello è che all’inizio i VIP si prestavano volentieri (su tutti Fiorello e Facchinetti Jr.), poi il volume delle richieste dei Vecchiominkia è cresciuto così tanto che hanno iniziato a rimbalzarli…
  • Difensori di Ricchi & Potenti: Purtroppo i loro eroi vengo spesso dileggiati da parte degli internauti più malignetti… oppure si gettano in un bel Fightclub tra le Twitstar… Ovviamente il Vecchiominkia deve prendere posizione ad ogni costo… Il Vecchiminkia come un Paladino medioevale si getta armato del suo smartphone alla difesa strenua del suo idolo… Il problema è che tutti i Vecchiominkia partono in difesa contemporaneamente del proprio eroe… così una piccola e innocente osservazione finisce in pompa magna su giornali, televisioni e testate online…
  • Perennemente Online: Non ho idea di quale lavoro facciano i Vecchiominkia, né di quale sia la loro situazione familiare… visti dall’esterno immagino siano tutte ergastolani armati di smartphone che passano la giornata sulla branda scrivendo 500 e passa messaggi al giorno, monitorando costantemente gli account dei propri idoli…
  • Linguaggio ABK: Leggendo quanto scritto dai Vecchiominkia sorge più di un sospetto che il linguaggio sgrammaticato e volgare dei Bimbominkia sia una derivazione del gergo ascoltato dai propri genitori/zii/nonni… Il peculiare utilizzo delle K, le sgrammaticature, la punteggiatura random, gli inglesismi storpiati tutto concorre alla loro incomprensibile Neolingua…
  • Utilizzo inconferente di Twitter: Il Vecchiominkia utilizza Twitter in modo assolutamente sconcertante, l’hashtag viene infilato un po’ a casaccio dove capita, come una sorta di punto esclamativo… Se utilizzano un tema di tendenza, non è per discutere l’argomento con gli altri internauti, ma per dire “Io ci sono”… Un esempio classico è stato il Festival di Sanremo orde di Vecchiominkia che commentavano senza interagire tra di loro, creando una sorta di immensa tempesta di parole, che nessuno ascoltava…
  • Passione per le Onomatopee e le Faccine: il Vecchiominkia non conosce l’utilizzo degli acronimi degli internauti, pertanto ama usare in luogo del LOL un più fanciullesco ahahahahahahahahahahah… Adora infarcire i propri testi con strani rumori inquietanti e chiudere ogni frase con un emoticon, non sia mai qualcuno intendesse come aggressive le proprie affermazioni…
  • Name Dropping: Essendo dei drogati di gossip, i Vecchiominkia sono degli estremi artisti del name dropping… Nelle loro conversazioni digitali amano citare il VIP utilizzando l’account Twitter del suddetto… Non scrivono: “L’altra sera Fiorello è stato fantastico!”, ma “L’altra sera @sarofiorello è stato fantastico!” nella speranza che (come talvolta accade) la Star si degni di rivolgergli un “grazie 🙂”, che retwitteranno al mondo e infileranno tra i preferiti, come una sorta di grande risultato conseguito…
  • SPAM: Ovviamente come i loro omologhi Bimbominkia sono degli spammers perfetti. Non esiste SocialBOT a loro paragonabile… Il Divo lancia un programma/prodotto, l’ufficio marketing inventa l’hashtag, l’Orda Vecchiominkia è pronta a spammare urbi et orbi messaggi contenenti riferimenti al programma/prodotto… Come un’orda di uomini sandwich iniziano a gironzolare per ogni social network predicando il Verbo.
  • Mente Alveare senza Comunità Online: Mentre i Bimbominkia formano Comunità Online molto articolate e complesse (pensiamo ai Beliebers), dimostrando grande padronanza degli strumenti digitali… i Vecchiominkia esistono solo per idolatrare la star… comunicano di rado e in modo maldestro col prossimo… eppure la loro presenza è diventata così massiva che sembrano una sorta di gigantesca Mente Alveare fuori controllo… Perché come un sol uomo commentano gli stessi programmi, scrivono le stesse cose, hanno le medesime reazioni… Una Comunità Pavloviana.

Conclusioni

Come concludere miei esimi Ricercatori? I Vecchiominkia sono forse una delle categorie Netnografiche più pericolose e nocive in circolazione, perché stanno inesorabilmente definendo lo standard di presenza online sui Social Network. Se ciò che avviene sul web non riempie più le pagine di politica, cultura e tecnologia, ma quelle di gossip e spettacolo il merito va tutto ai Vecchiominkia.

La cosa non è priva di conseguenze…

Ovviamente i Signori della Cloud tengono ben presenti i Vecchiominkia, che in paesi vecchi come il nostro rappresentano un bacino di consumo ben più vasto e appetitoso dei Bimbominkia… E il Web 2.0 sta diventando sempre di più una sorta di versione espansa e allucinata della televisione… Ricordo quasi con nostalgia quando avevamo Twitstar autoctone del web

Il web del futuro sarà un gigantesco affresco di foto dei VIP scattate al gabinetto…

OppureNO

Finire su Panorama parlando di Bimbominkia

Il numero di Panorama in edicola

Esimi Ricercatori è con malcelato orgoglio che vi comunico che il nostro prestigioso Progetto Gilda35 è di nuovo finito agli onori delle cronache.

Nel numero di Panorama oggi in edicola potrete trovare un articolo di Antonella Piperno dal titolo “L’ULTRARAGAZZINO mi ha invaso il web“, che riporta ampiamente le posizioni del sottoscritto sui temi a noi cari come: rapporto tra vecchi Internauti e Bimbominkia, Twitstar, socialBOT, Beliebers

Ringrazio la giornalista Antonella Piperno per l’intervista particolarmente divertente, rilassata e cordiale che mi ha rivolto e per la correttezza con cui ha riportato il mio pensiero…

Devo ammettere che mi ha fatto effetto essere ampiamente citato su Panorama e devo altrettanto ammettere che se, pur non essendo un addetto ai lavori, vengo così spesso intervistato e mi chiedono interventi, il merito è tutto vostro. Tante idee, tante intuizioni, tante energia provengono proprio da voi… Questo è e resterà sempre un piccolo progetto collettivo e senza voi Ricercatori non esisterebbe…

Tuttavia rileggendo l’intervista mi rendo conto che nel novero delle indagini netnografiche, con cui sono solito arricchire questo nonBLOG, manca una figura fondamentale: il Vecchiominkia

Mi riprometto quanto prima di assolvere a questa gravissima mancanza…

Il Dr. Jovanz con la sua copia di Panorama

Giocare come Macchine: ONTRO

SupeMario Nuke'em

Cari Ricercatori ci siamo felicemente lasciati alle spalle il 2010 e un coccoloso 2011 nuovo di zecca si distende ai nostri piedi nell’orizzonte elettrico degli eventi. Mi sembra giusto chiudere il digiuno di nonPOST imposto dal Natale, affrontando uno temi dei che ho sempre lasciato in sospeso: i videogame, le varie famiglie di gamers e i bimbiminkia in particolare.

Mi sono sempre riproposto di affrontare questa che è a mio avviso una delle tematiche maggiormente esemplari di come l’uso, anzi l’abuso, delle nuove tecnologie cambia antropologicamente la stessa idea di Persona, che sempre più sta evolvendo verso un sinonimo di “Macchina biologica di Tecnonucleo, che assolve a funzioni di periferica delle Nuvole Computazionali“.

Nella mia vita ho giocato veramente parecchio, quindi sebbene folle e dadaista parlo con cognizione di causa.

Come sapete ho attaccato lattante con Pong e mi sono fatto il mio bravo cursus honorum tra tutte le generazioni di console e di home computer succedutesi negli anni. Ricordo quando le mie manine pacioccone stringevano le periferiche di PONG, le chiuse a casa degli amichetti con Atari 2600, Intellivision, Atari 5200, ColecoVision, le accanite con NES e Sega Master System, le disfide a suon di Sega Mega Drive, SNES e Neo Geo, l’apoteosi di Playstation, Nintendo 64, Sega Saturn, il resto è console war recente con Sony, Microsoft e Nintendo in ogni declinazione di forma e di approccio… Ma ricordo anche con passione i primi home computer: i VC20, il C64, il mio mitico ZX Spectrum, i 386, i 486, poi la generazione dei processori con i computer customizzati e la gara alla scheda grafica più performante con sistemi di raffreddamento degni di un computer del NORAD.

E’ stata una follia dissennata in cui coi miei amici nerd in ogni fase dello sviluppo abbiamo speso cifre folli e una quantità iperbolica di tempo nella nostra passione divorante: giocare coi pixel.

Chi non è un gamer non può capire lo stato di estasi mistica degna di un derviscio roteante Sufi che ti lasciano 20 ore di videogioco sulle spalle… quando chiudi gli occhi e in sovraimpressione la partita si sta ancora svolgendo sulla tua retina… quando incurante di fame e sonno ti ripeti “un altro quadro e poi smetto” e passano giorni… quando il gioco pervade la tua mente come una scimmia e cerchi in Rete ogni informazione utile per dominarlo… quando ti spingi oltre i limiti imposti dai programmatori e il gioco “impazzisce” riempiendoti di una gioia malata…

Ricordo ancora con commozione il giorno in cui la mia fidanzata dell’epoca mi chiamò al telefono per un incontro romantico e le dissi: “Ma, sai devo studiare…” e alla domanda “C’è un’altra ragazza nella tua vita?” le casse del PC ruggirono: “…shall all feel the wrath of the eternal Swarm…” seguito da un ovvi improperi rivolti alla mia persona.

Sono nel gergo tecnico degli smanettoni un “hardcore gamer“, che talvolta ha operato anche come “beta tester” di alcuni videogame. Quindi qualche parolina sul mio ultratrentennale hobby preferito posso spenderla…

Non so quanti di voi hanno provato l’orribile esperienza di giocare online con dei bimbiminkia… Giocare contro l’intelligenza artificiale di un videogioco è più stimolante: il programmatore un minimo di creatività ce la mette e cerca di dare spessore all’esperienza di gioco… Il bimbominkia no. Il bimbominkia non vuole giocare, vuole vincere. Quindi va su Youtube et similia apprende qualche “routine vincente” e la ripete ossessivamente comportandosi come un programma di quelli sfigati. Se riuscite a interdire la strategia dei bimbiminkia vanno in “crash” e smettono di giocare. Giocare online fornisce lo spaccato di un futuro prossimo in cui persino l’intrattenimento ha perso i connotati di “divertimento, distrazione, evasione” per diventare “compulsione, ripetizione, meccanica“… Dopotutto i bimbiminkia sono la prima generazione nata dopo la nascita di Tecnonucleo, sono creature che pensano in 140 caratteri, hanno personalità strutturate in modo binario “I like/I don’t like”, hanno facce da Avatar, pensano come smartphone… Sono l’avanguardia delle Macchine biologiche sviluppate da Tecnonucleo…

Ovviamente questo nonPOST si distribuirà in tanti “piccoli” POST-it, in luogo dei chilometrici nonPOST cui siete abituati. Il tempo per scrivere è sempre meno e il Tempo è Tiranno e quindi chiniamo il capo ossequiosi…