Love, Death & Robots, Amore e Morte al tempo della piena automazione

Con Love, Death & Robots finalmente Netflix ha prodotto in tema di fantascienza qualcosa di nettamente divisivo. Forse è la prima volta, dopo Bandersnatch, che mi trovo di fronte a un prodotto della piattaforma streaming, che suscita pareri così discordanti, ondivaghi tra le grida al capolavoro e la fantozziana evocazione della cagata pazzesca.

Cerchiamo di un po’ dirimere la matassa.

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Un modo di pensare

Oggi mi è tornato in mente “Un modo di pensare” un racconto breve di Theodore Sturgeon, che trovo perfetto per descrivere i social network in questa desolante stagione.

Ebbi la fortuna di leggere quel racconto, ormai introvabile in italiano, da adolescente nella raccolta “Semi di stelle”, in quel periodo mitico in cui nella rivista Urania ancora riciclavano le copertine di Karel Thole.

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Il Continuum Gibson, ovvero come ho imparato ad odiare gli anni ’80

Le serie televisive di fantascienza e fantasy contemporanee sembrano uscite da un televisore impazzito perennemente sintonizzato sugli anni ’80 e ’90. Dall’effetto nostalgia iniziale si sta passando a una nausea da Giorno della Marmotta.

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Gli Occhi del Drago 7: Episodio 1 “Dragonstone”

In esclusiva, anche quest’anno, vi offro il dietro le quinte della produzione della settima stagione Game of Thrones, che come per le ultime edizioni è stata prodotta dallo staff di Boris.

Seguono spoiler frizzi e lazzi…


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American Gods, il libro e la serie, dopo sedici anni di guerre divine

Si è  conclusa la prima stagione di American Gods, la serie TV tratta dall’omonimo romanzo di Neil Gaiman. Al di là delle scelte autoriali di Bryan Fuller e Michael Green, mi ha molto colpito l’evoluzione subita da Vecchi e Nuovi Dei dal 2001 a oggi.

[Seguono spoiler per chi non ha letto il libro e/o visto la serie.]

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La resurrezione di Game of Thrones o il trionfo de Gli Occhi del Drago?

E’ ora di tirare le somme di questa sesta stagione di Game of Thrones, per capire se la serie, dopo la ripugnante quinta stagione, è tornata ai fasti di un tempo, oppure, se come spesso accade anche alle migliori serie, è sprofondata definitivamente in una serialità sciatta e casareccia alla René Ferretti.

Ma prima di formulare l’agognato responso, provvedo a fornire l’ultimo surreale riassuntone del finale di stagione “The Winds of Winter” (perdonate il ritardo) e a illustrare compiutamente la “Teoria di Brandon Stark Super-Fanta-Mega-Dio”.

Bando alle ciance!

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Gli Occhi del Drago: Episodio 9 “Battle of Bastards”

Finalmente Game of Thrones ci regala la puntata leggendaria, di cui noi fan avevamo disperato bisogno, restituendo alle linee narrative dei fratellastri Stark e di Daenerys Targaryen la giusta dose di epiche battaglie e riscatto.

La regia di questo episodio viene condotta con mano ferma dal mai abbastanza lodato Miguel Sapochnik, cui a mio avviso dovrebbero affidare l’intera serie. Come al solito lo sforzo produttivo di questa stagione è stato tutto concentrato sulla nona puntata e il dinamico duo Benioff/Weiss ha riversato nella Battaglia dei Bastardi ogni cent disponibile in comparse, scene e computer grafica.

Non so, se sia la strategia giusta fare due buone puntate e un solo episodio memorabile, per poi girare riempitivi senza infamia e senza lode. Però posso dire che la Battaglia dei Bastardi si fa perdonare parecchia spazzatura.

Ammetto, che avendo visto la puntata all’indomani del ballottaggio delle amministrative, avevo in testa un mash up spaventoso coi grillini che assaltavano il Nazzareno, nominando Virginia Raggi come Protettrice del Nord…

fassino

 

Ma lasciamo la parola a Vulvia per la sinossi dell’episodio:

Bolton! Hanno dominato il Nord sotto l’insegna dell’Uomo Scuoiato… Hanno schiacciato intere popolazioni e sottomesso antiche casate… Lord Bolton governava sul mare e sulla terra… Come sono scomparsi? Forse un gigantesco meteorite li ha estinti? Come i dinosauri? Mi sembra strano, su Rieducational Channel. Ah, Barbara? Ah, i barbari… no i Bruti! No sai perché, perché Barbara è la fidanzata di mio fratello… come se mio fratello era una sorella e c’aveva due fidanzati…

Ed ora via con spoiler, considerazioni e con lo spiegone sul Teletrasporto di Ditocorto…

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Gli Occhi del Drago 6: Episodio 8 “No One”

La sesta stagione di Game of Thrones era partita maluccio, a un certo punto si era ripresa regalandoci un paio di puntate molto interessanti (mi riferisco a “Book of the Stranger e a “The Door”), per poi sprofondare sempre più in un guazzabuglio di situazioni inverosimili e dialoghi allucinanti.

Senza timore di smentite posso dire che “No One” è il punto più basso che lo show ha raggiunto in sette onorati anni di attività.

Lasciamo la parola a Vulvia per la sinossi dell’episodio:

Ragazzine che sono Nessuno! Sono state le protagoniste di Game of Thrones, durante i loro Erasmus si scontravano per le strade di Braavos protette da vestitini succinti e poi si sbudellavano: ma perché si sbudellavano? Chi li spingeva a sbudellarsi? C’era uno dietro che li spingeva? Scopritelo, su Gli Occhi del Drago! Spingitori di ragazzine che sono Nessuno, su Gli Occhi del Drago!

E andiamo di spoiler, di recensioni e di recriminazioni…

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Gli Occhi del Drago 6: Episodio 7 “Broken Man”

Ormai in Game of Thrones è invalso il metodo del mash up a tema. Si prende un pensierino, come di consueto, su cui sviluppare la trama. Dopodiché si inizia a buttare giù la storia infarcendo il tutto con rimandi ad altre serie o film di successo. Il risultato è un polpettone fantasy, in cui da un momento all’altro ti aspetti che sbuchino fuori Bud Spencer e Terence Hill, che prendono a sganassoni cavalieri in cotta di maglia.

Il tema di oggi è “Broken Man” e subito parte la voce fuori campo di Vulvia, che ci spiega la sinossi dell’episodio…

Cavalieri! Sono stati i protagonisti di Game of Thrones, si scontravano a cavallo protetti da pesanti armature e poi si sfasciavano: ma perché si sfaciavano? Chi li spingeva a sfasciarsi? C’era uno dietro che li spingeva? Scopritelo, su Gli Occhi del Drago! Spingitori di cavalieri sfasciati, su Gli Occhi del Drago!

(Vulvia, Sinossi)

Ma andiamo con ordine, che la puntata di oggi fa venire le vertigini da citazionismo carpiato…

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Gli Occhi del Drago 6: Episodio 6 “Blood of my Blood”

Lo confesso i primi cinque episodi di Game of Thrones mi avevano fatto sperare in una nuova stagione senza puntate noiose. C’era stato un sacco di ritmo, con una resa un po’ casareccia, ma godibile. Invece con la sesta puntata si ritorna a sprofondare nella palude sconclusionata della ammorbante quinta stagione.

“Occhi del Drago 6… perché a noi la qualità c’ha rotto er cazzo! Perché un’altra televisione diversa è impossibile! Viva la merda!” (Renè)

Anche oggi abbiamo una puntata a tema così riassumibile:

“Sangue del mio sangue esprime il concetto di come la famiglia è quella che ti scegli, non quella che ti capita in sorte. Che volendo tuo figlio potrebbe essere tuo nipote, il figlio del padre della tua compagna, un Drago. E ciò può creare un certo disappunto, ma qui parliamo di diritti civili. Eh!”

 E andiamo di analisi spoilerosa alla Boris maniera di questa puntata che segna il punto più alto di abbandono della famiglia tradizionale…

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