Progetto #Gilda35: Add-on Apokalypse Now, ovvero come cambiammo per sempre i toptweet

Con questo post finisce la serie dei flashback sulla genesi di #Gilda35.
L'andamento è stato un po' alla Lost, ma l'esigenza di registrare quanto avveniva ha prevalso sulla necessità di un andamento ordinato.
Questa è la cronologia corretta della genesi del Progetto:

  1. Progetto #Gilda35: Beta 1.0 – La doverosa premessa
  2. Progetto #Gilda35: Beta 1.1: Fenomenologia dei Bimbiminkia
  3. Progetto #Gilda35 Beta 1.2: Dr. Jovanz74, l’Esperimento Fine di Mondo e i suoi allegri #Faketoptweets
  4. Progetto #Gilda35 Beta 1.3: L’Esperimento Fine di Mondo, ovvero come ho imparato ad amare l’Algoritmo e vivere felice.
  5. Progetto #Gilda35: Gold 1.0 – Colpo al cuore del Tweet
  6. Progetto #Gilda35: Gold 1.1 – Cari Programmatori vi LOVVIAMO
  7. Progetto #Gilda35: Add-on Apokalypse Now, ovvero come cambiammo per sempre i toptweet

Ricorderete che ci eravamo lasciati con la Fase Gold 1.1., in cui avevamo fatto il primo TAKEOVER all'algoritmo di selezione di #@toptweets_it.

Cos'è un TAKEOVER? 

E' un'antica pratica di IRC (una delle prime chat di internet), in cui un utente attraverso una serie di azioni ostili (IRCWAR) acquisiva la qualifica di "channel operator" (in pratica di amministratore) di un canale appartenente a un altro utente.

I nostri sabotaggi in pratica hanno applicato una semplice regola: se è vero che c'è un algoritmo che seleziona in automatico i contenuti più interessanti sulla base del principio retweet/tempo, se è altrettanto vero che i messaggi di quattro bimbiminkia finiscono in toptweet grazie ai BOT (i software simula utenti) che retwittano qualunque boiata richiami nel testo o nel nome dell'autore qualche pupazzone della Disney, un manipolo di utenti poteva salire regolarmente in toptweet, fino letteralmente ad appropriarsene, a meno che gli amministratori di Twitter non "chiudessero" il sistema.

Lo scopo era fondamentalmente quello di acquisire visibilità in homepage per far venir meno la "sospensione dell'incredulità" e verificare quanta libertà ci fosse nel più libero social network di internet.

Verificare se Twitter voleva più bene ai propri utenti o alla Disney.

Un piccolo basilare esperimento.

Così avvenne dopo il primo TAKEOVER che avviammo l'add-on Apokalypse Now.

In pratica iniziammo a fare attacchi a rafficca, piazzando in top una serie di messaggi non sense, ma anche cose "social" come questo toptweet made in #Gilda35:

  • @Marcobusatto: Mandare in top un messaggio contro la lapidazione di #SAKINEH in Iran #Gilda35 (via @Jovanz74) Thu Aug 26 2010 10:39:37 (ora legale Europa occidentale) via Osfoora for iPhone Ritwittato da te e da 27 altri

Ad un certo punto dopo un lungo blocco di 3 giorni in cui @toptweets_it funzionava a singhiozzo gli strateghi del 

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Nuovo Algoritmo, Nuovo Twitter e Nuovo Sabotaggio!!!

gilda35Dopo giorni di blocco, martedì 14 settembre 2010, dalle macerie fumanti di #Algoritmo 2.0 è finalmente sorto Algoritmo 3.0.
Le sue due prime dichiarazioni, dopo quasi cinque giorni di inattività e di sbeffeggiamenti da parte di #Gilda35, sono state particolarmente bellicose. Purtroppo ormai il discorso programmatico di Algoritmo 3.0 è attestato solo da questi miei tweet (oggi i tweet originari sono misteriosamente scomparsi dalla pagina di @toptweets_it…):

  •  @Jovanz74:RT “@guglielmoscilla: Tentiamo, anche oggi, di conquistare il mondo! Mwahahahhahah!!!” #Gilda35 #Algoritmo3.0 Via @toptweets_it O_O – Tue Sep 14 2010 13:22:59 (ora legale Europa occidentale) via Twitter for iPhone
  • @Jovanz74: RT “10 ANNI FA' NASCE IL GRANDE FRATELLO ! – 10 ANNI FA' LA NOSTRA GENERAZIONE ANDO' A FARSI FOTTERE” Oggi nasce #Algoritmo 3.0 #Gilda35 O_O – Tue Sep 14 2010 13:33:13 (ora legale Europa occidentale) via Twitter for iPhone

Con due dichiarazioni come quelle sfido le anime belle dell'Associazione per la Protezione di Minkie, Fake e BOT ad accusare il Progetto #Gilda35 di aver voluto continuare le ostilità.
Tuttavia il disappunto di trovare le solite banalità dei c.d. utenti consigliati (alias Supposte Twittstar), i soliti appelli minkieski alla perdita della verginità coi Fratelli Jonas, le solite pubblicità occulte per Twitter, Disney e smartphone vari, le solite innocue invettive champagne socialist contro il Governo…
Insomma il disappunto di trovare la solita fuffa  nauseabonda è stato mitigato da due eventi straordinari.

Il primo è un nostro piccolo successo troppo carino e coccoloso: #Gilda35 è diventato trendtopic.Se in questi giorni siete passati dalle parti di Twirus, avrete visto che il nostro piccolo topic è entrato in top-twenty scalzando #Jonas e minkiate varie.
Bello vedere come un'iniziativa nata per gioco tra quattro amici da una spallata ai trend farlocchi dei pupazzoni creati dalle Major.
E' un piccolo segnale importante, vuol dire che dal basso, senza essere pompati da topblogger, o multinazionali dell'intrattenimento abbiamo creato un luogo di condivisione delle nostre riflessioni su Twitter. Se c'è una cosa che adoro del trend di #Gilda35 e che lo distingue da ogni altro topic è che ognuno lì ha la sua particolare visone delle cose, spesso in contraddizione con quella degli altri. Non c'è un pensiero omologato (a parte quando facciamo i sabotaggi, ma anche quelli sono un'espressione di sana rivolta dadaista per sconfiggere l'intrattenimento con l'intrattenimento). #Gilda35 è diventato una sorta di non-forum, di diario di bordo dei nostri esperimenti, una continua sessione di brainstorming.
Insomma la faccio breve ma vedere il nostro spazietto in trendtopic è stato davvero bello.

Il secondo evento invece ha davvero dello straordinario: La Stampa ha citato nel proprio articolo sul Nuovo Twitter un #faketoptweet di un nostro Sabotatore: il mitico @Bricio_Bricio. Questo è il #faketoptweet citato nell’articolo “Svelato il Nuovo Twitter: Sarà più multimediale”

  • @Bricio_Bricio:E poi sbaglio o vogliamo far diventare Twitter simile a FB? Ma se tanta gente ha scelto twitter perchè NON È fb? #nuovotwitter#faketoptweet – circa 14 ore fa via web Ritwittato da te e da 3 altri

Non so esprimervi la sensazione di ineffabile divertimento e soddisfazione che mi dato vedere uno dei nostri Sabotatori citato su La Stampa. E' stato come se #Gilda35 iniziasse a "invadere" il mondo reale. E la cosa meravigliosa è che il contenuto di @Bricio_Bricio non era citato da @toptweets_it come "contenuto interessante" era lì disperso nel topic del #nuovotwitter. Ma nella sua semplicità aveva centrato il punto cardine del dibattito: se frequento Twitter è perché sto cercando un'esperienza diversa da Facebook.
Se frequento Twitter è perché mi nausea l'idea di leggere una timeline intasata di post sulle deiezioni, di foto di dubbio gusto, di video allucinanti, di notifiche insulse, di achivement da sfiga assoluta… Se frequento Twitter è perché nella mia timeline voglio trovare contenuti, divertimento, sostanza, non alienazione e sfogo da quattro soldi.

Insomma complimenti a @Bricio_Bricio dal Comitato Tecnico Scientifico di #Gilda35! Veramente bravo!
Detto ciò cari Ricercatori vi faccio notare che giovedì 16 settembre nascerà il Nuovo Twitter.
Cosa ci sarebbe di più bello che testare il Nuovo Algoritmo proprio durante questa ricorrenza?
Però questa volta vorrei le cose fatte in grande stile.

Avrei bisogno di 100 Sabotatori, per colpire alle 19.30 di giovedì 15 settembre.
Avete letto bene.
100 Sabotatori.
Il mio sogno è inaugurare il Nuovo Twitter in due possibili modi:

  1. Good Beginning: piazziamo in toptweet il nostro messaggio, qualcosa di stimolante per animare il dibattito sul Nuovo Twitter (mandatemi le vostre proposte in Direct Message sceglierò la più interessante).
  2. Bad Beginning: Twitter filtra e blocca un messaggio retwittato da 100 utenti in 3 minuti in un momento di massima attenzione mediatica. In tal caso esprimeremmo il nostro disappunto anche sul trend @NuovoTwitter (il più letto dai giornalisti di nuove tecnologie in questi giorni). Con esiti facilmente intuibili.

Come ovvio la speranza è sempre l'ultima a morire, pertanto, sperando che abbiano fatto tesoro delle lezioni precedenti, auspico sinceramente che intraprendano la prima strada all'insegna della trasparenza, del rispetto delle regole e dell'amore sincero per Twitter.
Cari Sabotatori e Ricercatori reclutiamo 100 eroi!!!
Morte alle Macchine Ribelli!!!

09/09/2010 il giorno che #Gilda35 fece TAKEOVER all'Algoritmo

banzaiCome ben sapranno i nostri adorati Sabotatori e Ricercatori giovedì sera abbiamo proceduto ad una coccolosa campagna di sabotaggi ai danni dell'ormai stravolto informatico che gestisce @toptweets_it e che cerca filtrare come può i messaggi deliranti che gli sputa l'algoritmo.
Giovedì sera giunge nel bunker fortificato di #Gilda35 l'appello dell'eroico @MisterBlonde84 che si offre volontario per assalire le Macchine Ribelli, che vorrebbero ridurci a minkiette lobotomizzate.
Potevamo rimanere insensibili di fronte a cotanto coraggio?
Tanto più che era imminente la ricorrenza dell'11/09, che cadeva di sabato (= informatico in weekend) e che un po' di sana pressione nel punto giusto poteva spingere Twitter a spegnere la macchina per qualche giorno.
Il piano era semplice: FORZARLI A SPEGNERE L'ALGORITMO (PERCHE' AVREBBE SPARATO SOLO I NOSTRI MESSAGGI) E SPINGERE @TOPTWEETS_IT A SELEZIONARLI A MANETTA!
L'OBIETTIVO ERA NON SALIRE IN TOPTWEET!
Bisognava agire come nelle più classiche zergate alla coreana di Starcraft: ondate di attacchi a raffica per demotivare psicologicamente il nemico e indurlo ad abbandonare la partita.
L'arte della guerra videoludica applicata.
Divulgate alle ore 21.46 del 09/09/2010 le Regole di ingaggio per un sabotaggio lecito, carino e coccoloso (dopotutto la nostra è una guerra contro le Macchine Ribelli non vogliamo vittime innocenti) i Venti Sabotatori erano pronti per l'appuntamento delle 22.00.
Nel bunker fortificato del nostro Hive Cluster la tensione si respirava palpabile.
E se ci avessero fregato?
E se fossero stati talmente furbi da farci salire in toptweet sbugiardando tutte le nostre teorie complottiste?
Dal bunker fortificato venivano fornite le direttive per l'attacco:

  • @Jovanz74#Gilda35 il PROPONENTE è @MisterBlonde84 attacco alle 22:00 ora italiana. Istruzioni per il sabotaggiohttp://bit.ly/aCbQnm 9:53 PM Sep 9th via TweetDeck 6 Retweet

 @MisterBlonde84 si scagliava all'assalto del Pantheon Minkiesko con il seguente messaggio:

  • @MisterBlonde84 The Fake is a Lie 10:01 PM Sep 9th via Osfoora for iPhone Ritwittato da te e da 37 altri

Solo i più incalliti videogiocatori coglieranno la deliziosa citazione da Portal.
Seguiva alle 22.00 l'ordine di attacco:

  • @Jovanz74 #Gilda35 PRESTO RT E PREFERITO A MisterBlonde84 The Fake is a Lie 10:02 PM Sep 9th via TweetDeck

Immediato il record mondiale di frequenza di retweet: 23 retweet in 10 secondi (non sto scherzando) roba da fondere l'Algoritmo.

  • @Jovanz74 #Gilda35 RECORD MONDIALE 23 RETWEET IN 1 SECONDO!!! Thu Sep 09 2010 22:03:13 (ora legale Europa occidentale) via TweetDeck

In meno di 5 minuti il messaggio era stato retwittato da 37 persone e segnalato da tutte come proprio preferito. Sulla base di quanto dichiarato dagli sviluppatori dell'algoritmo il messaggio DOVEVA entrare in @toptweets_it e venire sparato in homepage in faccia a tutti.
Ma sorpresa: @toptweets_it  e la home non si aggiornavano. Blocco totale.
Per spingerli all'ennesima truffa li provocavamo come segue:

  • @Jovanz74 Da #Gilda35 a @toptweets_it niente scherzi: TUTTI I TUOI TOPTWEET HANNO RICEVUTO MENO RT DI @MisterBlonde84 IN PIU' TEMPO e 0 PREFERITI Thu Sep 09 2010 22:07:55 (ora legale Europa occidentale) via TweetDeck

Procedevamo a una nuova ondata di attacchi:

  • @Jovanz74 #Gilda35: diffondete alle 22:30 scateniamo nuovamente l'inferno. PROPONENTE @emanueleercoli ISTRUZIONIhttp://bit.ly/aCbQnm Thu Sep 09 2010 22:21:04 (ora legale Europa occidentale) via TweetDeck

L'ottimo @emanueleercoli si buttava contro le linee nemiche al grido di:

  • @emanueleercoli Questo non è un TopTweet. Just for smart people.10:30 PM Sep 9th via web Ritwittato da te e da 29 altri

E che ve lo dico a fare: anche in questo caso seguendo le regole diffuse dagli sviluppatori dell'algoritmo la salita in toptweet era certa:

  • @Jovanz74 #Gilda35 anche @emanueleercoli ha totalizzato più retweet e preferiti dei toptweet minkieski 24 RT / 3 min! P.S. @Misterblonde84 37 RT 5 min

Poiché c'era il rischio che non capissero che fossero nostri entrambi i messaggi e non li stoppassero, scrissi:

  • @Jovanz74 #Gilda35 caro toptweets_it se non ci mandi in top cambia la tua bio: seleziona e ritwitta attraverso un impiegato le più interessanti minkie Thu Sep 09 2010 22:39:57 (ora legale Europa occidentale) via TweetDeck19 Retweet

Purtroppo dalle parti di Twitter non c'erano studiosi di quel meraviglioso ramo della Filosofia del Diritto che è il Diritto alla Disobbedienza. Una delle forme più carine e coccolose di esercizio di questo diritto è commettere qualcosa di consentito dall'ordinamento, ma non gradito a chi comanda, per costringere chi comanda a difendersi con un'azione ingiusta al fine di dimostrare agli altri sudditi come l'ordinamento stesso sia in sè iniquo e ingiusto.
Questo banale esercizio del Diritto alla Disobbedienza evidentemente non era noto ai geniali designers che vogliono sviluppare Twitter come una macchinetta di marketing virale alla Facebook.
Mi immaginavo i Designers chiusi nel loro bunker antiatomico che si chiedevano attorniati da fake, BOT, algoritmi e Macchine Ribelli: "E mo' che famo?"
Quale soluzione immaginate abbiano preso?

  1. mostrarsi corretti fino in fondo e lasciare che l'algoritmo facesse salire in homepage i nostri messaggi, matematicamente classificati come toptweet (e in questo modo fottere questo povero Progetto);
  2. o confermare al 100% che stavano barando e che dietro la selezione dei contenuti della homepage c'era un disegno volto a tramutare Twitter in una simpatica cassa di risonanza di pubblicità occulte di popstar della Disney (il 95% dei Twitteri che salgono in homepage sono fake col volto dei Jonas o di Hanna Montana/Miley Cyrus).

Secondo voi quanto sono stati furbi?
Saliva in top questo meraviglioso messaggio, l'araldo che celebrava la nostra vittoria:

  • @starcollision__ " e il fidanzatino?" "E TE? BRUTTA ZIA ZITELLA? QUANTO TE LO TROVI IL FIDANZATINO EH?" – 11:18 PM Sep 9th via web Ritwittato da toptweets_it e da 81 altri

Bada bene ora è retwittato da 81 utenti (la stragrande maggioranza BOT), ma all'atto della salita in top era stato retwittato solo da pochissimi utenti in un lasso di tempo di 11 minuti e peraltro la quasi totalità erano BOT 1.0 con tanto di uccellino colorato!
Per certificarlo scrivevo:

  • @Jovanz74 #Gilda35 @toptweets_it hai pubblicato sta stronzata " e il fidanzatino?" "E TE? BRUTTA ZIA ZITELLA? QUANTO TE LO TROVI IL FIDANZATINO EH?" Thu Sep 09 2010 23:30:49 (ora legale Europa occidentale) via TweetDeck
  • @Jovanz74 #Gilda35 l'hanno RT 28 utenti in 11 minuti tra cui un fottio di BOT @Toptweet_it sei la succursale di Facebook! Thu Sep 09 2010 23:32:42 (ora legale Europa occidentale) via TweetDeck

La vittoria era quasi completa.
Tra due giorni sarebbe caduta la tragica ricorrenza dell'11/09, ovviamente agli amministratori di @toptweets_it, non potendo bloccare quella creatura indistinta che è il Progetto #Gilda35, in cui ogni membro agisce in modo del tutto imprevedibile, si aprivano le seguenti strade:

  • lasciare che l'algoritmo girasse per conto suo durante il weekend senza un monitor umano a vigilare su quegli psicopatici del Progetto #Gilda35, che avrebbero potuto sbattere qualunque assurdità in homepage col rischio che il Direttore Commerciale ex-FOX bianco anglosassone e protestante licenziasse l'intera Divisione Italiana di Twitter;
  • piazzare un informatico 24 ore su 24 durante tutto il weekend a monitorare il sistema per filtrare #Gilda35 e lasciar passare solo i messaggi di cordoglio dei fake della Disney;
  • fare la cosa più semplice: spegnere quel cazzo di algoritmo.

Indovinate quale strada hanno intrapreso?
E' dalla mattina del 10/10/2010 che @toptweets_it e la homepage non si aggiornano.
Questo è il l'epitaffio dell'attuale versione dell'algoritmo:

  • @xtakeabreath22 odio quelle bambine che dicono "io sono anto the best " io direi …. no cara tu sei …. Anto the cess ! HAAHAHAH Bellissima questa ahah 9:47 PM Sep 10th via web Ritwittato da toptweets_it e da 78 altri

Mi auguro che in queste ore stiano impiegando al meglio il loro tempo sviluppando un algoritmo migliore.
Fatto sta che come in una delle più classiche IRCWAR degli albori del web abbiamo fatto TAKEOVER alle Macchine Ribelli e abbiamo costretto Twitter a staccare la spina all'algoritmo.
E' STATA UNA PICCOLA E MAGNIFICA VITTORIA PER LA QUALE RINGRAZIAMO SENTITAMENTE TUTTI I SABOTATORI E I RICERCATORI DI #GILDA35!!!
E A VOI DI TWITTER UN APPELLO: IL VOSTRO SOCIAL NETWORK E' UN PO' ANCHE NOSTRO SIAMO NOI CHE ABBIAMO GARANTITO IL SUO SUCCESSO. SE ADESSO E' QUOTATO UN MILIARDO DI DOLLARI E' ANCHE PER MERITO NOSTRO. NON SPUTTANATELO PER SEGUIRE LE SIRENE DELLE MAJOR DELL'INTRATTENIMENTO.
GLI SCOGLI SONO DIETRO L'ANGOLO.
TWITTER E' IL SESTO STATO PIU' POPOLATO DEL MONDO E' IMPORTANTE CHE RESTI LIBERO.
Saluti carini e coccolosi dal Comitato Tecnico Scientifico di @Gilda35
 
P.S. non avremmo mai scritto minkiate sull'11/09 #sapevatelo.


Jovanz74
 

#Gilda35 il PROPONENTE è @MisterBlonde84 attacco alle 22:00 ora italiana. Istruzioni per il sabotaggiohttp://bit.ly/aCbQnm

Jovanz74 

#Gilda35 il PROPONENTE è @MisterBlonde84 attacco alle 22:00 ora italiana. Istruzioni per il sabotaggiohttp://bit.ly/aCbQnm

Seguiva una nuova ondata di attacchi:

Regole di ingaggio per un sabotaggio lecito, carino e coccoloso

Sun-tzuEspongo di seguito a beneficio di tutti i Ricercatori le Regole di Ingaggio dei nostri adorabili sabotaggi:

  1. SABOTAGGIO: messaggio inserito tra i toptweet per sabotare il monopolio oppressivo di bimbominkia,  fake e BOT. Lo scopo è antientropico, serve a fornire spazio bimbominkia-free agli altri utenti di Twitter. Il fine ultimo la distruzione del Regime Minkiesko e la liberazione di Twitter.
  2. PROPONENTE: può proporre un sabotaggio qualunque utente umano di Twitter. A BOT e Fake è assolutamente preclusa la possibilità di essere proponenti di un sabotaggio. I bimbiminkia possono proporre un sabotaggio previa abiura della propria vita precedente e rogo purificatore di una foto di una divinità del Pantheon Minkiesko (a titolo di esempio Jonas Brother, Bieber, Twilight, ecc…).
  3. RECLUTAMENTO: una volta individuato il proponente il Comitato Scientifico di #Gilda35 recluterà almeno 20 Sabotatori, cui darà appuntamento per procedere al sabotaggio ad un orario stabilito.
  4. MESSAGGIO DI SABOTAGGIO: il testo del tweet viene scelto dal proponente. Si sconsiglia l'uso di termini che potrebbero essere filtrati: es. fake, BOT, bimbominkia, linguaggio osceno. Più il messaggio è anonimo, maggiori sono le sue chance.
  5. COME SABOTARE: @Jovanz74 (o altro membro del Comitato Scientifico) all'orario stabilito indicherà il nome del proponente e il messaggio di sabotaggio. I Sabotatori dovranno retwittare direttamente il tweet del proponente e classificalo tra i propri tweet preferiti. E' importante che il proponente non twitti altri messaggi prima e dopo l'orario stabilito e che anticipi il testo al Comitato Scientifico, al fine di evitare errori!
  6. TEMPISTICA: i sabotatori devono riuscire a compiere l'operazione in meno di 5 minuti (è fondamentale per andare in toptweet o per sputtanare eventuali amministratori disonesti che filtrino il messaggio).
  7. DIFFUSIONE: i sabotatori una volta effettuato il retweet e aver classificato come preferito il messaggio di sabotaggio, devono fare proseliti tra gli altri utenti, è importante per creare massa critica.
  8. IMPORTANTE: divertitevi è un gioco!
  9. IMPORTANTISSIMO: attenti è una cosa serissima!
  10. ANCORA PIU' IMPORTANTE: questo non è un post.

Progetto #Gilda35 Beta 1.3: L’Esperimento Fine di Mondo, ovvero come ho imparato ad amare l’Algoritmo e vivere felice.

pipa

Sarà che sono nato con Pong…
Sarà che per quanto quelle racchette di pixel siano efficienti, me ne infischio allegramente tanto da brava palletta di pixel, quale sono, presto o tardi vado fuori dal monitor e vinco io…
Sono la piccola saltellante palla di pixel di Twitter…
Per quanto mi rimbalzino presto o tardi vado a segno…
Prendo per sfinimento…
Insomma vi ho lasciati con la testa che mi ronzava di dubbi su come funzionasse il maledetto algoritmo che selezionava i toptweet…

Leggendo nella bio di @toptweets_it si può infatti leggere questo minaccioso e torvo messaggio:

Come si dice dalle mie parti più che una promessa, una minaccia!
Ciò che è più "interessante" identifica per sua natura il target di riferimento di ogni campagna di marketing virale che si rispetti e al contempo stabilisce le strategie di design che devono ispirare l'applicativo informatico che le veicola.
Se i tweet di un gruppetto di pazzerelle che si danno della "troia" a vicenda, facendo a gara a chi centra i Jonas Brothers con le proprie mutandine, sono considerati la materia più interessante di Twitter, in quale direzione evolverà il nostro amato Social Network?
Dopotutto la quotazione in borsa è alle porte e gli advisor quotano Twitter un miliardo di dollari (v. ad es. l'articolo di Piazza Affari sulla conferenza stampa di Tel Aviv)…
E chi investe in un prodotto finanziario vuole essere sicuro del ritorno economico del capitale investito.
Un investimento azionario deve garantire abbondanti margini di profitto.
Uno strumento flessibile di marketing virale per prodotti dell'industria dell'intrattenimento atto a posizionare saldamente il brand nell'immaginario dei prosumer, ha potenzialità finanziarie meravigliose.
Fu così che insospettito elaborai il progetto #Gilda35.
All'inizio, in effetti, era il progetto #GildaN:

  • #: lo hashtag sarebbe servito a trasformare uno strumento di ricerca in un piccolo forum, avevo visto che la cosa veniva già portata avanti da #lovvotica, il trend topic degli opinion leader di Twitter.
  • Gilda: un  significante perfetto dalla molteplicità di significati. Gilda come prototipo della dark lady bella e fatale. Gilda come le associazioni di autotutela medioevali. Gilda come le confraternite di giocatori di ruolo carta e penna. Gilda come il nome della prima bomba atomica sganciata su dei civili. Gilda del Rigoletto… Gilda, un vaso in cui ognuno potesse inserire i contenuti che più desiderava.
  • N: il numero di retweet oltre i quali l'algoritmo ti sbatteva in toptweet.

Svelato così anche l'arcano del nome, contenti?
La fase beta di studio dei toptweet si sarebbe conclusa con un piccolo esperimento surrealista: mandare in toptweet un messaggio stile Ceci n'est pas une pipe (un celebre quadro di Magritte che ritrae una pipa e la didascalia: "Questa non è una pipa").
Volevo mandare in toptweet un messaggio chiaro: "Questo non è un toptweet"
Puntando sulla piena buona fede degli amministratori, volevo semplicemente chiarire che un meccanismo, il quale faceva salire in Top contenuti sulla base della mera frequenza di retweet, non fosse idoneo a selezionare contenuti interessanti.
Su Twitter c'erano, e ci sono, una miriade di contenuti davvero interessanti, perché dare visibilità solo ad autopromozioni che canticchiavano alla Mary Poppins "quanto è bello cazzeggiar su Twitter", o "voglio sverginare i Jonas Brothers".
Così dopo la mia campagna virale di #faketoptweet, che mi aveva procurato una discreta visibilità tra menti aperte al sano e lucido sberleffo, elaborai il tweet dell'Esperimento Fine di Mondo:

Erano le 22:45 del 19/08/2010: l'Ora Zero.
Confidavo nel fatto che gli amministratori del sistema avessero lasciato l'algoritmo sul pilota automatico. Avevo notato che nei giorni precedenti i contenuti minkieski anche volgari e cinici, che minime norme di netiquette avrebbero filtrato, salivano sereni in toptweet. Così, senza preavviso (conscio del fatto che se avessi avvertito i miei followers dell'attacco mi avrebbero filtrato), lanciai il mio piccolo lecito sabotaggio.
In meno di mezz'ora il messaggio fu retwittato da 35 persone e salì in toptweet (da qui #Gilda35). In seguito raggiunse la mitica soglia di 145 retweet (manco avessi scritto il fantozziano "La corazzata Potiemkin è una cagata pazzesca").
Le mie teorie erano confermate l'algoritmo era legato a meri criteri di frequenza basati sul rapporto retweet/tempo.
Non c'era nulla che qualificasse come interessante il contenuto.
Eppure mi sembrava tutto troppo facile e troppo ovvio.
Se erano vere le mie teorie sull'algoritmo, significava che con un gruppo di 35 buon temponi potevo mandare tra i toptweet qualunque genere di contenuto.
Si apriva per me e i miei neoreclutati Ricercatori l'autostrada del sabotaggio lecito e coccoloso!
Il giorno dopo festeggiai il mio faccione incastonato in homepage tra i fake dei Jonas Brothers e Miley Cyrus con un meraviglioso #faketoptweet all'insegna dell'autosberleffo:

Dovevamo proseguire con un'azione di shock culturale.
Iniziai a preparare il terreno con una serie di post contenenti lo hastag #Gilda35, che fingevano contenuti da haters dei bimbiminkia. Lo scopo era solo quello di creare hype (attenzione mediatica) sull'inziativa.
Bombardai la time line con tweet amorosi tipo:

E così via in un clima sempre più surreale e bellicoso.
La cosa che mi sconvolse è che ero pronto ad affrontare orde di troll (utenti disgraziati che passano la giornata a insultarti) assetati di sangue. Invece trovai un sostegno pressoché unanime. Giusto qualche anima bella che difendeva i bimbiminkia, perché preda di foie umanitare che le avrebbero fatto difendere anche serial killer cannibali.
La cosa mi divertì da pazzi. I più meravigliosi erano quei compiti di quaranta/cinquant'anni che inveivano contro i bimbiminkia.
Grazie al progetto ho conosciuto una quantità di amanti della cyberbeffa più autentica i cui spunti e contributi sono riportati in questo blog. In effetti questo blog è un'opera collettiva. Non ho mai fatto un blog in vita mia (e si vede LOL). Qui ho voluto solo dar voce ai "contenuti interessanti" che mi hanno fornito i Ricercatori di #Gilda35 in queste settimane e che non posso che ringraziare perennemente.
Per me #Gilda35 è stato ritornare a quei tempi un po' romantici, creativi e anarcoidi del primo internet, quando l'unico confine era un orizzonte di silicio (oggi il web è come un elicottero usato da un branco di trogloditi come tana, anziché per volare).
Il Progetto #Gilda35 passava così alla fase Gold!
Seguirono i seguenti step, a suo tempo oggetto di post estemporanei:

Il resto come si dice è storia!

Coming soon: Progetto #Gilda35: Add-on Apokalypse Now, ovvero come cambiammo per sempre i toptweet

Bimbominkia: profilo estemporaneo e temporaneo

E' online un piccolo intervento del vostro caro Dr. Jovanz sul blog degli amici di DesignForBimbominkia @marcobusatto e @semioticmonkey dal roboante titolo: 

Bimbominkia: profilo estemporaneo e temporaneo.

E' il mio ringraziamento a due dei più attivi Ricercatori del Progetto!
Seguite il coniglio bianco: 
http://designforbimbominkia.posterous.com/

POSCRITTO DEL 26/09/2010:
Ne approfitto della retrospettiva di oggi, con la quale mi sono reso conto che il link al blog degli amici di DesignForBimbominkia non è attualmente raggiungibile, per riportare di seguito il testo a suo tempo prodotto dal vostro sempre caro Dr. Jovanz74.

Buon divertimento!

discomatrix

Per tracciare un breve profilo del Bimbominkia bisogna innanzitutto intendersi sulla genesi del termine.
L'epiteto, chiaramente spregiativo, nasce sulle chat (si usava tantissimo su MSN) per designare un particolare tipo di utente, giovane, perennemente connesso e privo di qualunque netiquette, che passava la giornata a molestare gli altri utenti ossessionandoli con le proprie passioni adolescenziali.
Il tratto distintivo del bimbominkia è la propria incapacità di relazionarsi in modo consono con gli altri utenti, spinto com'è dal bisogno di bombardare il prossimo, ridondando ogni boiata che le Major abbiano pensato per intrattenerli.
Il fatto grave è che i social network, consci dell'insana propensione alla spesa del bimbominkia li rincorrono adattando il social network alle loro esigenze, fino a far fuggire gli utenti "comuni".
Parafrasando l'agente Smith di Matrix si potrebbe dire quanto segue: "Desidero condividere con voi una geniale intuizione che ho avuto, durante la mia missione su Facebook e Twitter. Mi è capitato mentre cercavo di classificare i bimbiminkia. Improvvisamente ho capito che i bimbiminkia non sono dei veri utenti: tutti gli utenti di un social network d'istinto sviluppano un naturale equilibrio con l'applicativo utilizzato e nei rapporti con gli altri utenti, cosa che i bimbiminkia non fanno. Si insediano su un social network si moltiplicano, si moltiplicano spammando la loro fuffa finché la pazienza degli altri utenti non si esaurisce. E l'unico modo in cui sanno sopravvivere è quello di spostarsi in un'altro social network ancora vergine. C'è un altro organismo nel web che adotta lo stesso comportamento, e sapete qual è? Il virus. I bimbiminkia sono un'infezione estesa, un cancro per i social network: sono una piaga. E forse non c'è cura."
L'ilare ricostruzione summenzionata contiene una grande verità, i bimbiminkia lavorano in gruppo, sono effecienti e nonostante la deficienza assoluta dei propri contenuti sono molto bene organizzati e si impadroniscono rapridamente delle strategie di comunicazione dei loro social network.
Questo è il tratto più spaventoso dei bimbiminkia: organizzazione, inventiva, spirito di adattamento, sprecate solo per fare da cassa di risonanza a qualche pupazzone inventato dalle Major dell'intrattenimento.
I bimbiminkia sono uno spreco di energia, creatività, intelligenza e idealità.
Come ogni spreco fanno rabbia.

Progetto #Gilda35 Beta 1.2: Dr. Jovanz74, l’Esperimento Fine di Mondo e i suoi allegri #Faketoptweets

astroboySarà che sono nato con Pong…
Sarà che, come ogni brava pallina di pixel, non posso fare che sbattere da un lato all’altro del monitor …
Sarà che quando per caso m’imbatto in qualcosa che m’incuriosisce, m’incaponisco …
Sarà che ho sbattuto su Twitter adesso lo amo e come ogni cosa che amo desidero possederla in modo totale…
Necessaria premessa: ogni tanto inserirò tra parentesi qualche spiegazione dell’atroce gergo da smanettone che utilizzo. Se non capite qualche vocabolo segnalatemelo provvederò a rendere il testo più leggibile.
Altrettanto necessaria premessa: amo Twitter appassionatamente e ricambiato, ma non mi piace la piega che sta prendendo.
Una sera di fine luglio, mentre lungo la costa ischitana fumavo sereno un sigaro, perdendomi nell’orizzonte mutevole del mare e nei primi sospiri della sera, coi pensieri che si scioglievano come il fumo, mi venne in mente un tweet scioccherello:

  • @Jovanz74#twitter: 140 caratteri per dire qualcosa. #fb: caratteri infiniti per non dire niente.

Una piccola sciocca dichiarazione al mondo buttata lì tanto per dire qualcosa. Una frase insulsa gettata tra le onde del web, per dichiarare il mio smodato amore per Twitter e la nausea per Facebook. Siate clementi, erano i miei primi timidi passi da niubbi (nuovo utente) su Twitter. All’epoca non raggiungevo i 100 followers, che per la maggior parte del tempo m’ignoravano, come è il destino di ogni niubbi di un social network.
Ma sorpresa!
Dopo mezz’ora controllo i miei tweet e rinvengo una menzione di Resonancers, che mi informa che sono diventato un toptweeter! Mi chiedo ma che accidenti è un toptweeter? Vado sulla pagina del sito col mio smartphone e scopro di essere uno dei trenta autori di tweet in italiano più “resonante” (=retwittato). Sorbole! Mi chiedo come ha fatto un Mr. Nessuno come me a finire in toptweet, così rapidamente… Qui su Twitter scrivono popstar, politici, giornalisti, intellettuali, scrittori, opinion maker. Tra tutti e 120.000 utenti proprio me! E per una frase così scema poi!
Allora guardo tra i toptweet e scorgo il mio faccione incastonato tra quelli di Hanna Montana e i Jonas Brothers. Sbigottito mi interrogo: i casi sono due o ho sbagliato lavoro e dovevo guadagnarmi da vivere come copywriter di piccoli slogan insulsi, o qualcosa non va nell'algoritmo che seleziona i toptweet.
Incuriosito inizio a prestare attenzione crescente al fenomeno.
Mi si apre un mondo meraviglioso.
Riporto di seguito i contenuti segnalati dai toptweet quel giorno (riporto in rosso qualche interessante parola chiave):

  • Jovanz74#twitter: 140 caratteri per dire qualcosa. #fb: caratteri infiniti per non dire niente. 8:23 PM Jul 25th via Twitter for iPhone Ritwittato da toptweets_it e da 87 altri
  • ItsGiuliaBQui su twitterinvecchieremo insieme..promettete di non cancellarvi,promettete di restare anche se avrete 30 anni u.u ❤ 9:42 PM Jul 25th via Echofon Ritwittato da toptweets_it e da 63 altri
  • xshiningstars_prima tutti odiavano chloeora che è venuta in italia tutti la amano .___. 2:50 PM Jul 25th via web Ritwittato da toptweets_it e da 35 altri
  • rockingmessTwitter: covo di ragazze che condividono passioni, sentimenti, pensieri, momenti della vita e tutto questo via web. Tutti dovrebbero averlo. 5:38 PM Jul 25th via web Ritwittato da toptweets_it e da 49 altri
  • RooonnieMi piace il fatto che la maggior parte delle persone che conosco non ha twitter, mi sento molto più libera e non devo preoccuparmi mai! ùù 4:52 PM Jul 24th via web Ritwittato da toptweets_it e da 61 altri
  • likeamadhatterma non è che se uno scrive abbreviato deve essere a forza un bimbominkia D: 4:54 PM Jul 24th via Power Twitter Ritwittato da toptweets_it e da 22 altri
  • __imthekeyTu che quando vai dal parrucchiere non sai mai che faccia fare davanti allo specchio, ti stimo v.v 3:27 PM Jul 24th via UberTwitter Ritwittato da toptweets_it e da 37 altri
  • yoursmile_Ormai Twitterè diventata un'abitudine, uno stile di vita e a volte mi chiedo: "Ma prima cosa facevo senza?" 🙂 3:36 PM Jul 24th via web Ritwittato da toptweets_it e da 44 altri
  • _YouLostMeio Odio 3 Metri sopra a sto cazzo… nn l'ho visto mai e nn lo vorrei mai vederee .___. tutti i film di quel cretino mi fanno vomitare -.- 3:18 PM Jul 24th via web Ritwittato da toptweets_it e da 34 altri
  • nicksguitar_voi di twitterche vi vantate solo perchè siete followate da qualche star o avete ricevuto una reply,e vi credete chissà chi SIETE RIDICOLE! 3:08 PM Jul 24th via web Ritwittato da toptweets_it e da 53 altri
  • ValyOJDJonas___Questo tweet è dedicato a tutte quelle persone che sanno cosa vuol dire soffrire per amicizia e ormai si fidano solo di pochi… 10:34 PM Jul 23rd via web Ritwittato da toptweets_it e da 56 altri
  • sudsoundsystemA Cerano sta succedendo qualcosa di strano da due ore esce fumo rosso visibile da Trepuzzi: diffondete! http://yfrog.us/i38zlz 4:03 PM Jul 23rd via Twitter for iPhone Ritwittato da toptweets_it e da 19 altri
  • GioJonas_IItwitterè un piccolo paradiso virtuale ùù puoi dire qullo che vuoi, offendere chi vuoi, parlare con le star e nessuno ti dirà mai nulla 3:57 PM Jul 23rd via web Ritwittato da toptweets_it e da 29 altri
  • xnicksjerrynon sopporto le ragazze qui su twitterche si credono VIP…sono scandalose 11:42 PM Jul 22nd via web Ritwittato da toptweets_it e da 60 altri
  • _imyourcowboyil problema delle favole è che provocano delusioni alle ragazze. nella vita reale il principe se ne va con la principessa sbagliata 11:21 PM Jul 22nd via web Ritwittato da toptweets_it e da 42 altri
  • xharmony_Ma mia mamma è l'unica che si lamenta che sto sempre sul computer? '-' 7:55 PM Jul 22nd via web Ritwittato da toptweets_it e da 55 altri
  • IlSinistro"Ero alla bancarotta,il governo era alla bancarotta,il mondo era alla bancarotta. Ma chi cazzo li aveva,i fottuti soldi?" Charles Bukowski 12:09 PM Jul 22nd via Power Twitter Ritwittato da toptweets_it e da 24 altri
  • xitsagoodbyeSE LE RAGAZZE PENSANO A TE NELL'ANGOLINO, AMORE MIO..SONO CRETINE. @kevinjonas10:34 PM Jul 20th via web Ritwittato da toptweets_it e da 33 altri
  • 3ItaliaLe mele fresche? Saranno disponibili dal 30 luglio nei migliori negozi 3! Nei prossimi giorni tutte le info sull'offerta. #iphone46:49 PM Jul 21st via web Ritwittato da toptweets_it e da 53 altri

N.B.: I tweet sopra elencati provengono tutti da @toptweet_it, non li ho alterati, né ho aggiunto nulla. Rispecchiano l’esatto ordine cronologico in cui sono stati postati su toptweet (dal più recente al più vecchio).
N.B.: i messaggi sono stati Retwittati in un range compreso tra un minimo di 19 volte (quello di @sudsoundsystem) e un massimo di 87 volte (il mio, sic!)
N.B.: tutti i Retweet sono stati effettuati in orario pomeridiano o serale (sono assenti i tweet A.M.).

Avete per caso notato che in quasi tutti i messaggi appare la parola Twitter?
La parola Twitter in questi toptweet era associata al volto di bei giovani (ovviamente escluso il mio XD), con messaggi accattivanti, che trasudanol’idea di un social network con una bassa età media, utilizzato da adolescenti piacioni, che amano frequentarsi anche nella vita reale…
Che bella immagine fresca, frizzante, spensierata e accattivante, che trasmettevano quei toptweet dello stesso social network, in cui erano stati generati. Cerchi su Google Twitter, clicchi sul link e ti si apre questa splendida homepage di giovani un po’ scapestrati ma simpatici, che ti raccontano di quanto si stanno divertendo. Quanta spontaneità!
Se andate poi a cercare gli autori di questi illuminanti messaggi noterete che come avatar (immagine del profilo) hanno nella stragrande maggioranza dei casi una foto di un membro dei Jonas Brothers, o di Hanna Montana. Anche i nickname (Jonas, Nick, ecc…) richiamano i nomi di questi  fenomeni mediatici costruiti dalla Disney per il pubblico americano, che non mi sembravano così virali tra i nostri adolescenti… Possibile che i Jonas Brothers, una simpatica band di fondamentalisti protestanti Evangelical con tanto di anello di castità benedetto da George Bush Jr. spopolino così tanto tra i nostri giovani, da soppiantare ogni altra popstar? Mi pareva un po’ strano. E’ come se in Francia andassero pazzi per i GEM Rosso (la rock band dell’Azione Cattolica Italiana).
La mia attenzione si soffermava poi su un Toptweet di @3Italia, che pubblicizzava il lancio del nuovo iPhone. Ero sinceramente curioso di conoscere i 53 individui che avevano retwittato una reclame. Apple addicted? 3Italia maniacs?
Poi c’erano la citazione alta (Bukowski) e quella alternativa (Sud Sound System) che parevano buttate lì a dire “però se cercate qualcos’altro lo potete trovare”
. Come una strizzatina d’occhio.
E poi c’era il mio faccione in giacca e cravatta, che pubblicizzava Twitter… In quel contesto parevo uno di quei trentenni minchioni, preda di foie giovanilistiche.
Era una pagina talmente perfetta da rasentare il trascendente. Una reclame perfetta di Twitter. Una di quelle pubblicità perfette di cui vi ho parlato nei post precedenti basate sul richiamo a valori condivisi dai prosumer e al loro incestuoso legame con il brand.
Qual era il criterio con cui quel florilegio di messaggi era finito in toptweet?
Capivo dalle scarse informazioni fornite da Resonancers che uno dei criteri per salire ai toptweet era il numero di retweet.
La cosa mi lasciava attonito.
I casi erano due o si stava verificando un fenomeno serendipitario per cui tante persone in sincrono facevano da cassa di risonanza a qualunque cosa contenesse la parola "Twitter" ed evocasse i Jonas Brothers, o qui c’era qualcosa di poco chiaro.

La cosa mi dispiaceva, perché adoro Twitter, è davvero bellissimo…
Però…
Però la homepage è importante.
I più evoluti di noi usano i propri smartphone, per connettersi a Twitter, o applicativi come twitdeck, ma molti accedono da PC via internetbrowser e passano per la homepage. Chi non ha un account di Twitter al primo accesso passa per la home prima di crearlo e questa gli fornisce una panoramica dei contenuti che troverà. La homepage è una cartina al tornasole. La homepage comunica quale direzione sta prendendo il prodotto web designed cui ti sei connesso.
Perché quella pagina trasudava design d'alto livello, assemblando apparente pattume da bimbominkia?
Perché l'effetto, se uno la degnava di un'occhiata di sfuggita, era bello e ammiccante?
Come un mostro di Frankenstein fatto di frattaglie in bimbominkiese che nell'insieme generasse una topmodel.
Una vertigine di design for prosumer.
Ma Twitter non era il social network libero e indipendente?
Ma non era Evan Williams (uno dei co-fondatori del nostro amato social network) che nel 2008 dichiarava ieratico:“Non voglio fare soldi, voglio solo che la gente usi il mio servizio.”

Erano queste le cose che mi avevano attratto di Twitter lo spirito libero, indipendente, social, pulito. Invece mi trovavo davanti a una homepage che pareva costruita da un webdesigner con dei copywriter coi contro coglioni, che pubblicizzava in modo subdolo sia Twitter che la Disney! Il tutto all'apparenza generato casualmente! Eppure non c’era traccia dei contenuti da microblog sensibili, intelligenti, sferzanti, che tanto mi avevano colpito, incontrati per caso, scorrazzando proprio su Twitter. Nessuna traccia di quei contenuti che avevano veramente risuonato nella mia mente.
Allora così, quasi per gioco, elaborai il progetto #faketoptweet
l’embrione del progetto #Gilda35.
Ogni giorno controllavo i contenuti top (ho una velocità di lettura e scrittura da capogiro, ormai ve ne sarete accorti) prendevo un toptweet o due e li alteravo. Sottolineo che in questa prima fase non venni aggredito da BOT (capirete nei prossimi post questa precisazione), al massimo da qualche profilo ufficiale di qualche società (cosa corretta a mio avviso).
I miei scherzosi #Faketoptweet avevano lo scopo di porre l’accento sulla violenza, la futilità e spesso il sessismo che trasudavano dai toptweet, i quali stante la pausa estiva divenivano ogni giorno più scadenti e spesso brutali.

Così decisi di realizzare un piccolo cortocircuito narrativo!
I miei faketoptweet erano il capovolgimento narrativo di un toptweet. Ne erano l'epifania. Il disvelamento.
Associavo la mia faccia seriosa a deliranti messaggi bimbominkieski, per disvelare il lavoro che dietro ai fake dei Jonas, stava facendo qualche copywirter. Un faketoptweet  riprende i piccoli escamotage narrativi  dei toptweet, per rivolgerli contro i fake che li hanno elaborati. Sono piccoli amorosi haiku all'insensatezza e alla volgarità.
I miei amici di Twitter vivevano nel loro piccolo mondo perfetto di intellettuali, pro-gamers, informatici, professionisti, conducendo felici le loro relazioni virtuali, mentre attorno a loro Twitter stava cambiando, senza che se ne rendessero conto.
Dovevo portare il pattume indecente dei toptweet bimbominkia nelle loro vite.
Dovevo portare la consapevolezza del
l'assalto dei fake delle Major nelle loro timeline.
Dovevo svegliare le persone più belle e intelligenti che avessi mai incontrato in un social network, per salvare da se stesso il social network più bello e intelligente che avessi mai incontrato.
Più lavoravo sui faketoptweet, più i dubbi diventavano consapevolezze.
Più andavo avanti più vedevo che i contenuti dei toptweet di giorno in giorno evolvevano in modo deteriore verso un giovanilismo bimbominkiese con l’oppressiva presenza dei Jonas Brothers e di Hanna Montana (aka Miley Cyrus) in ogni anfratto.
C'era una piega odiosamente antropologica nell'insieme dei toptweet di quell'agosto fatale.
C'era un messaggio sul fine ultimo dell'essere umano: tirare le mutandine ai Jonas Brothers!
C'era un messaggio sul fine ultimo della creazione: la quotazione in borsa di Twitter!
C'era un messaggio escatologico: l'annuncio della Seconda Venuta di Walt Disney!
Possibile che nessun hater di Berlusconi (così prolifici, ossessionanti e oppressivi in altri social network) avesse mandato niente in top?
Possibile che nessun tifoso di una squadra di calcio (di norma organizzati come truppe cammellate) avesse mandato niente in top?
Possibile che nessun fan di altre popstar (ce ne sono milioni con molto più seguito dei Jonas) avesse mandato niente in top?
Twitter era un social network con regole davvero tutte sue, o c’era qualcosa di strano.
Iniziai a intrufolarmi per curiosità nelle timeline dei toptweeters, che poi sono sempre lo stesso gruppetto di adolescenti sociopatici e feci delle illuminanti scoperte…
Premetto: se vedo un profilo  che per avatar ha la foto di una popstar o una topmodel e posta elaborate minchiate, mi puzza di fake lontano un miglio.
Premetto: se vedo un profilo che per avatar ha l’uccellino colorato di twitter e non fa che followare il prossimo grido al BOT 1.0!
Premetto: se vedo un profilo che per avatar ha la foto di una popstar e vive di spam e retweet grido al BOT 2.0!
Per la cronaca: un fake
è un utente che recita su un social network un “ruolo” che non corrisponde alla propria reale identità (es. un nerd maschio e sfigato trentenne, che si finge una topmodel dalla vita esaltante, o peggio un copywriter di una Major che si finge un adolescente per fare marketing virale a una popstar, ogni riferimento è puramente voluto…).
Per la cronaca: un BOT
è un software che si comporta come un utente umano, creando un profilo e conducendo delle routine di attività (tipo nel caso di Twitter followare, spammare messaggi, retwittare).
Le mie scorrazzate tra i toptweeters mi lasciarono questa sensazione (sottolineo che su internet è impossibile arrivare a conclusioni):

  • da un lato un gruppo di autentici ragazzini mentecatti monitorati da BOT 2.0, che retwittavano random qualunque cacchiata contenesse la parola Jonas o Twitter;
  • dall’altro un simpatico gruppo di copywriter col proprio codazzo di BOT 2.0, che organizzavano i contenuti;
  • in cima alla catena alimentare web designer cazzutissimi, che assemblavano il tutto in una danzante ghirlanda di contenuti bimbominkia, per allargare la base utenti e contestualmente adeguare il prodotto alle loro esigenze.

Internet è il “velo dipinto di coloro che il vivere chiamano vita” (cit.). Squarciarlo è impossibile. Però quel dubbio mi rimase dentro. Tutto ciò che riguarda internet è oggetto di un livello così alto di sofisticazione che ogni verifica è impossibile. Qualsiasi conclusione può essere confutata a posteriori.
Eppure mi chiesi:

  • Come funziona esattamente l’algoritmo dei toptweet?
  • E’ possibile comportandosi come dei BOT sbattere consapevolmente qualcosa in toptweet?
  • E’ possibile rispettando le regole del gioco, ma forzandole fino al loro limite estremo, costringere chi tiene le fila a battere un colpo?

Il seme di #Gilda35 era piantato.
Il progetto, allora senza nome, sarebbe stato suddiviso in una serie di step:

  • Fase Beta: si sarebbe concentrata sull’Esperimento Fine di Mondo ossia provare a far retwittare a un gruppo di amici un messaggio non sense, per vedere se l’algoritmo lo spediva in toptweet;
  • Fase Gold: compreso il funzionamento dell’algoritmo sabotare (lecitamente) la pagina dei toptweet con inserimento di messaggi non sense;
  • Add On: prendere per un giorno il controllo dell’intera pagina dei toptweet e verificare le contromisure che avrebbero preso i programmatori.

La via era tracciata il Dr. Jovanz e i suoi piccoli esperimenti di #faketoptweet erano pronti per l'Esperimento Fine di Mondo.

Coming Soon: Progetto #Gilda35 Beta 1.3: L’Esperimento Fine di Mondo, ovvero come ho imparato ad amare l’Algoritmo e vivere felice.

Progetto #Gilda35: Gold 1.1 – Cari Programmatori vi LOVVIAMO

CybersamuraiAvete notato che la home page di Twitter non è cambiata dalle 22.00 di ieri 24/08/2010 fino alle 12.00 di oggi 25/08/2010?
Avete notato che gli sguardi intelligenti di @Axeluno e di @cxunix incombevano solenni da ore sulla homepage, senza quel sano ricambio generazionale con le boiate sparate dai fake e dai BOT di Hanna Montana e Jonas Brothers?
Colpa del doppio esperimento di ieri.
Il Gruppo di Ricerca non pago degli ottimi risultati conseguiti con il Progetto #Gilda35: Gold 1.0 – Colpo al cuore del Tweet, ieri ha voluto strafare.
I nostri baldi ricercatori sono insorti: facciamo gli straordinari, ci vuole un altro esperimento. Li ho richiamati alla moderazione, ma sono stati irremovibili!
Così ieri sera alle 21.45 il nostro pool di ricercatori fa scattare un nuovo esperimento volto a verificare le funzionalità dell'algoritmo di generazione dei toptweet.
Volevamo far passare in home questo messaggio:

Con la consueta solerzia ci mettiamo a retwittarlo e in meno di mezz'ora raggiungiamo i 20 RT e… sorpresa!
In toptweet finisce un altro messaggio, intelligente e ironico quello dell'amico @axeluno:

  • Axeluno SO' SOPRAVVISSUTO ALL'AVIARIA, A MUCCA PAZZA, AR MILLENIUM BUG, A NOSTRADAMUS, ALL'N1H1… E ADESSO FATEVE SOTTO MAYA DER CAZZO! (cit.) 😉

Nulla di strano direte voi.
Invece no, la vicenda puzza, dciamo noi.
I nostri ricercatori hanno riscontrato un'enorme anomalia!
Al momento in cui @Axeluno è entrato in toptweet era stato retwittato da 15 persone, mentre @videosmusic dal 20.
Dovevano entrarci quantomeno tutti e due!
Ma qualcosa ha bloccato il tweet di @videosmusic.
I nostri esperti sospettano che sia stato bloccato l'hashtag del nostro amato Gruppo di Ricerca: #Gilda35. Peraltro alcuni dei nostri ricercatori (in particolare @6Kiccho) iniziano a verificare alcune piccole disfunzioni: L'IMPOSSIBILITA' DI FARE RT A @VIDEOSMUSIC (ma giusto per una mezzora poi è ritornato retwittabile).
Così ci leviamo e iniziamo a fare la voce grossa!
Non è bello quando l'arbitro fa un gol in rovesciata.
Se volete leggervi gli sbertucciamenti rivolti ai programmatori dell'algoritmo gustatevi il tread #Gilda35 di ieri (molto gustoso).
Qui basta solo dire che dopo questa piccola anomalia i toptweet in homepage sono rimasti gli stessi per 14 ore.
Cosa è accaduto in quelle 14 ore?
Possibile che non ci fosse in giro nulla di buono da retwittare?
Possibile che tutti i bimbiminkia d'Italia si fossero di botto messi a studiare (strano di solito durante l'orario scolastico registriamo il loro picco di attività)?
Possibile che tutti i fake cinquantenni che si fingono un'adolescente psicopatica avessero preso gli psicofarmaci proprio in quel frangente?
Possibile che tutti i BOT delle Major dell'intrattenimento fossero entrati in sciopero proprio in quel momento (le Macchine Ribelli, sic!)?
O, come suggeriscono i nostri ricercatori, l'Algoritmo è stato in "manutenzione".
E allora il ricercatore @Pbrock è insorto! Bisognava testare le performance del nuovo Algoritmo!
Così abbiamo organizzato un raid top secret.
Da una località segreta la ricercatrice @la__splendida con sommo sprezzo del pericolo si è offerta volontaria per un esperimento rischiosissimo.
Alle 22.30 ci siamo dati appuntamento.
I programmatori avevano bloccato il nostro tread #Gilda35? Noi li avremmo puniti con un cortocircuito supremo: avremmo portato un #faketoptweet in toptweet!
Un #faketoptweet è un sottoprogetto di #Gilda35 è lo stravolgimento di un toptweet bimbominkia atto ad evidenziarne la natura violenta ed idiota.
Dopo ore di spasmodica attesa la trappola è scattata.
Alle ore 22.30 @la_splendida ha lanciato il suo tweet concordato segretamente via Direct Message con il sottoscritto, per evitare le trappole della Psicopolizia:

  • la__splendida  TI LOVVO. Sono tre parole molto cacofoniche da dire. Sono tre parole piene di V e di O. Non sputtaniamole.

Il Gruppo di Ricerca è stato fantastico alle 22.33 con 20 RT in meno di 3 minuti il #faketoptweet è finito in toptweet.
RECORD MONDIALE DI RETWITTING!!!
Così in modo perfettamente lecito, il Gruppo di Ricerca ha espugnato anche il nuovo algoritmo.
Ora cari programmatori la palla sta a voi, perché non migliorare l'algoritmo dei toptweet e fare in modo che non sia più tarato su misura per adolescenti psicopatici?
Vorremmo vedere qualche "contenuto" ogni tanto!
I toptweet sono la porta di casa di Twitter non è bello vederci la parola "TROIA" scritta sopra con la vernice spray.
Con affetto i vostri cari Ricercatori del Gruppo di Ricerca #Gilda35!

Progetto #Gilda35: Beta 1.1: Fenomenologia dei Bimbiminkia

dechirico1Sarà che sono nato con Pong…
Sarà che nella mia vita ho fatto un job rounding furioso, come una pallina di pixel che rimbalza da un lato all’altro del tubo catodico…
Sarà che in questo girovagare tra le esperienze lavorative più disparate ho avuto modo anche di imbattermi in temi interessanti come advertising, customer care,design, bimbiminkia e processi di trasformazione urbana…
Sarà che l’incestuoso legame tra bimbiminkia e designer mi fa un po’ paura.
Premetto: quello che leggerete qui potrà risultare un po’ controverso.
Premetto: ad alcuni di voi non piacerà quello che leggeranno.
Premetto: sputatemi in faccia, ma la penso così.
Con questo post risponderò ad una domanda: “perché il progetto #Gilda35 se la prende tanto con i bimbiminkia?”

Perché i bimbiminkia stanno trasformando da anni il cyberspazio e addirittura le metropoli, in cui abitiamo.
Non perché siano consapevoli di quello che fanno, ma perché i designer modellano ogni cosa in loro funzione.
Sta avvenendo questo anche per Twitter, ma non ce ne rendiamo conto.
I designer di Twitter lo stanno calibrando a misura di bimbiminkia, perché loro e le c.d. Twitstar sono i prosumer di questo prodotto. Per questo Twitter si sta riempiendo di algoritmi che sparano inutili toptweet, di who to follow che ti invitano a seguire personaggi improbabili, di cataloghi di insulsi utenti di riferimento (le Twitstar) su cui orientare chi accede le prime volte, di add-on spamma notifiche e infine di giochini, giochini, giochini…
Mi direte:“Twitter è grande c’è spazio per tutti”.
A mio avviso non è proprio così.
Il nostro spazio si sta restringendo ogni giorno senza che ce ne rendiamo conto.
Potrebbe venire il tempo in cui ci ritireremo da Twitter nauseati da tonnellate di notifiche e post insulsi, come molti di noi hanno già fatto con Facebook.
E’ una questione di entropia dell’informazione.
I social network non hanno un ciclo biologico di nascita, espansione, apogeo, contrazione, morte.
I social network non nascono dalla mente di qualche nerd sfigato per caso.
I social network non si sviluppano in modo autonomo un po’ a casaccio.
I social network sono oggetto di attento design e come tali nulla che li riguardi è lasciato all’improvvisazione.
I social network sono un prodotto e come tali muoiono solo quando bisogna lanciare qualcosa di nuovo.
I social network sono un prodotto che veicola pubblicità e come tali devono essere attentamente strutturati in modo evolutivo per allargare di continuo la base utenti.
Non ci rendiamo conto che nel mondo attuale il design evolutivo è molto più importante della pubblicità.
Siamo così sovra stimolati, che ci siamo convinti che siamo noi che seguiamo le mode e le tendenze.
Non è così, sono le mode e le tendenze che ci seguono.
Le pubblicità ci vendono esattamente il prodotto che cerchiamo.
E quel prodotto è stato elaborato da designer molto attenti, per rispondere alle esigenze della elite dei consumatori: i prosumer.
Prosumer che quando sono giovani chiamiamo bimbiminkia, da adulti shopping addicted.
Prosumer sui quali si regge la nostra economia di indebitamento finalizzato al consumo (v. crisi dei mutui sub prime).
Prosumer che sanciscono il successo o il fallimento di un prodotto, uno spettacolo, un personaggio.
In Italia abbiamo una visione assolutamente distorta dei fenomeni legati al mondo della pubblicità, determinata dalla nostra attuale fase politico culturale.
Certa stampa ha banalizzato e deformato il fenomeno della pubblicità, che viene presentata come una sorta di strumento di condizionamento psichico.
E’ una lettura, a mio avviso, errata, che è stata determinata soprattutto dall’inadeguatezza della Sinistra italiana a fare autocritica sulla propria incapacità di generare veri leader e veri intellettuali nell’ultimo trentennio.
L’intellighenzia di Sinistra al suo completo invece di chiedersi perché non riesce più a fornire una risposta alle esigenze della collettività, si è autoassolta dichiarando che Mr. B. ha plagiato un’intera nazione con la televisione commerciale. I Maîtres à penser della Sinistra hanno così espanso a dismisura i poteri della pubblicità, che nella loro visione della realtà diviene uno strumento di “innesto corticale” alla Philip K. Dick di pulsioni, desideri e aspirazioni (quasi che se trasmettessimo “Heimat” a reti unificate per 20 anni otterremmo un popolo di intellettuali, o con “Mary Poppins” un nuovo ordine mondiale di pace e armonia). L’assunto è che non è stata la Sinistra a disperdere la propria egemonia culturale e di consenso, che aveva raggiunto tra gli anni sessanta e settanta, ma che è stato Mr. B. con la televisione commerciale a plagiare le menti di milioni di persone, comprimendone il libero arbitrio. Persone che lasciate a sé stesse non lo avrebbero mai votato.
Chi pensa quanto sopra o mente sapendo di mentire, o non conosce minimamente i meccanismi della pubblicità.
Mr. B. vince perché è un ottimo pubblicitario e come tale sa fare design in progress del suo prodotto/partito, per renderlo adeguato alle esigenze, di cui sono portatori i sui consumatori/elettori. Come dicono altrimenti i politologi perché “parla alla pancia della gente”.

Premetto: quella che leggerete è una storia vera.
Per un lungo periodo, tra le mille cose che ho fatto, sono stato responsabile della Carta dei Servizi di una Società, che fornisce una serie di servizi immobiliari (dall’ingegneria, ai servizi, alla gestione commerciale, all’advertising), all’interno di uno dei più grandi Gruppi economici italiani. Ciò ha comportato per alcuni anni un contatto costante con le Associazioni di Consumatori e Disabili, ma soprattutto una formazione sul campo dei temi legati alla pubblicità e alla comunicazione.
Mi sono dovuto leggere molta roba: dal grande classico “I Persuasori Occulti” di Vance Packard fino alle più scafate teorie sul neuromarketing.
La conclusione cui sono giunto è una: la pubblicità non può inserire nelle nostre testoline nulla che non ci sia già dentro. Anzi sono i designer dei prodotti che rincorrono le esigenze di noi clienti.
Se un prodotto non funziona, non c’è pubblicità che tenga, anzi quanto più si reitera il messaggio quanto più si crea disaffezione nel consumatore.
La nuova frontiera, infatti, è rappresentata dal modellare il prodotto sulle esigenze espresse (marketing tradizionale) e inespresse (neuro-marketing) del consumatore. Il design in progress del prodotto, per adeguarlo costantemente alle esigenze del consumatore, è un elemento essenziale per la buona riuscita di qualunque progetto.
Nel
mio caso ciò che vendeva l’azienda, per cui lavoravo, erano progetti di rigenerazione urbana.
Il Gruppo di cui facevo parte organizzò un’intensa campagna di analisi della customer satisfaction ad ampio spettro, che andava dai questionari one to one, al cliente misterioso e ogni altra diavoleria ideata dagli indagatori dell’animo umano.
Vennero intervistate migliaia di persone di ogni estrazione sociale su tutto il territorio nazionale, raccogliendo una quantità di dati immensa.
Poiché se s’investe in un progetto di rigenerazione urbana è importante il ritorno commerciale dell’investimento, realizzato un progetto pilota era importante capire a quale cliente tipo l’azienda si stesse rivolgendo, per adeguare i futuri progetti alle esigenze dei prosumer.
L’Istituto ci consegnò il report, da cui risultò che il nostro cliente tipo (individuato tra milioni di clienti) era:

  • Età: 15-25 anni;
  • Stato civile: single;
  • Professione: studente;
  • Titolo di Studio: diploma;
  • Caratteristiche:

    • Molto tempo libero a disposizione;
    • Versato nei social network;
    • Ottima propensione alla spesa;
    • Si muove in comitiva;
    • Attento alle nuove tendenze.

Qualcuno ha detto: “Cazzo! Ma è un bimbominkia!”?
Una pubblicità è funzionale nel momento in cui fa leva sulle esigenze del consumatore con un prodotto che soddisfa quelle esigenze. Se non si realizza questo incestuoso triangolo tra esigenze del consumatore-prodotto conforme alle esigenze-messaggio di richiamo non c’è pubblicità che tenga.
Così i bimbominkia stanno cambiando il nostro habitat. Non perché siano consapevoli di ciò, ma perché sono i prosumer
(i consumatori di eccellenza) della società in cui viviamo. E i designer (di abbigliamento, di programmi televisivi, di popstar, di social network, di grandi infrastrutture, ecc…) li monitorano costantemente per adeguare i prodotti alle loro esigenze.
Un padre di famiglia, monoreddito, con due figli, precario ha una propensione al consumo ridicola, con lui non c’è pubblicità, moda o tendenza che tenga.
I bimbiminkia hanno, invece, una tendenza al consumo parossistica. Spendono e spandono allegramente, fottendosene di tutto e tutti. Parlano un linguaggio da bulli, cinici, vuoti e sessisti. Hanno connessioni internet a banda larga, smartphone
, ingurgitano tonnellate di schifezze e di programmi televisivi, si appropriano di ogni genere di accessorio o diavoleria di tendenza, che i designer abbiano costruito su misura per loro.
Perfino le città in cui viviamo si stanno trasformando, per seguire le loro esigenze.
Quando la nostra città, il nostro aeroporto, la nostra stazione, il nostro porto, la nostra università, il nostro parco, si trasformano in un ibrido tra uno shopping center
e un parco a tema chiediamoci a misura di chi sono fatti.
Può Twitter sottrarsi a questo processo?
La risposta a mio avviso è no.
Twitter sta venendo disegnato giorno per giorno a misura di bimbiminkia.
Lo attesta la continua reiterazione di messaggi inconsistenti, violenti e sessisti tipici dei bimbiminkia, che vengono reiterati in toptweet.
Lo attesta il who to follow
stile facebook.
Lo attestano le milioni di notifiche insensate che ci giungono ogni giorno.
La necessità di allargare quanto più possibile la base del prodotto Twitter a quei meravigliosi consumatori compulsivi di popstar, di film, di spettacoli, di gadget, di accessori, che sono i bimbiminkia, comporta la necessità di calibrare questo media pubblicitario a loro uso e consumo.

Perché Twitter è un media pubblicitario.
Non c’è miglior strumento per vendere un prodotto o uno spettacolo, che rendere consapevole l’acquirente, che comprandolo garantisce la propria appartenenza a una community.
Fenomeni come Twilight, i Jonas Brothers, Hanna Montana, Harry Potter e compagnia, non venderebbero tanto se i loro acquirenti non fossero convinti di appartenere ad una comunità.
L’uomo è un animale gregario e le Major usano i social network per far leva su questi aspetti insiti in noi.
Magari a noi altri non ci interessano, ma questi contenuti sono come mucillagini, che alla fine creano entropia dell’informazione, rendendo l’ambiente asfittico.
Come arginare un fenomeno apparentemente inarrestabile?
Con un piccolo, deliberato, lecito e simpatico atto di sabotaggio: il Progetto #Gilda35
L’obiettivo del progetto #Gilda35 non è di attaccare i bimbiminkia in quanto tali.
Figuriamoci, sarebbe pura follia!
Il progetto #Gilda35 ha lo scopo di colpire con una cyber beffa i designer
di Twitter, per costringerli quantomeno a riflettere prima di procedere alla taratura del nostro social network preferito, come strumento accalappia bimbiminkia/prosumer.
Pena condannare Twitter a fare la fine di Facebook.

Coming soon il Dr. Jovanz74, l’Esperimento Fine di Mondo e i suoi allegri #Faketoptweets.

Progetto #Gilda35: Gold 1.0 – Colpo al cuore del Tweet

terminatorBISClamoroso colpo messo a segno da uno dei ricercatori del nostro prestigioso progetto!
Il mai abbastanza lodato @cxunix alle 17.00 ha lanciato il suo appello via Twitter:

  • cxunixHo bisogno di #gilda35 per portare in toptweet questo messaggio : "i fake in toptweet hanno rotto i coglioni"

Poteva la community del Progetto #Gilda35 restare insensibile a questo appello, per un Twitter libero e consapevole? Giammai!
Subito la macchina da guerra del Progetto #Gilda35 si è mossa chiamando i suoi ricercatori all'appello.
Risultato? In meno di 15 minuti l'amico @cxunix veniva retwittato 19 volte finendo immediatamente in toptweet.
Come abbiamo fatto vi chiederete?
Semplice grazie ai dati raccolti con l'Esperimento Fine di Mondo e alle conferme contenute nell'intervista al capo programmatore dell'Algoritmo dei Toptweets: http://searchengineland.com/twitter-how-our-new-top-tweets-works-39115
Sull'Esperimento Fine di Mondo a breve seguirà un apposito post.
Anticipiamo che abbiamo sciolto la matassa del perché andassero in toptweet solo messaggi insulsi retwittati da quattro adolescenti psicopatici e tweet citati da centinaia di noi non meritassero alcuna visibilità.
Molto semplice l'Algoritmo che stabilisce cosa elevare al rango di toptweet (banalizzando ma solo un po') è basato sul rapporto retweet/tempo. Per intenderci è a misura dei nostri cari bimbiminkia.
Bastano , infatti, 15 adolescenti psicopatici che si retwittano vicendevolmente alla velocità della luce con le loro ditine pacioccose per finire di continuo in toptweet.
Non c'è alcuna analisi dei contenuti e non conta il numero di volte che si viene retwittati, conta solo la frequenza.
Ecco perché compaiono sempre i loro messaggini insulsi pieni di cinismo, bullismo, menefreghismo, misoginia e idiozia allo stato brado.
E' l'Algoritmo che li agevola!
Oggi li abbiamo colpiti ancora utilizzando le loro armi.
La Buona Battaglia continua.
Chiudiamo con un appello ai programmatori dell'Algoritmo: prima che passiamo all'espansione Apokalypse Now tarate meglio l'Algorimo.
Grazie 🙂

Coming soon: Progetto #Gilda35: Beta 1.1 – Fenomenologia del Bimbominkia