Il logo dadaista di Andrea Antoni

Si conclude dopo innumerevoli vicissitudini la realizzazione del nostro Logo d’Autore firmato da Andrea “Stailuan” Antoni: un artwork dadaista… coi baffi!

 

La Gioconda è così universalmente nota e ammirata da tutti che sono stato molto tentato di utilizzarla per dare scandalo. Ho cercato di rendere quei baffi davvero artistici.

Marcel Duchamp

Esimi Ricercatori, siamo lieti di presentarvi con i dovuti riguardi un importante aggiornamento del nostro Progetto collettivo: Gilda35 ha finalmente un logo d’Autore.

Un passaggio quasi epocale che segna la conclusione di un travagliatissimo dibattito di estetica cyberdada interno alla Comunità Creativa.

Ma andiamo con ordine come di consueto.

Come sapranno i più raffinati Estimatori del nostro coccoloso Progetto, ho sempre desiderato per Gilda35 un Logo d’Autore. Anzi ad essere più precisi ho sempre desiderato un Logo dell’Autore Andrea “Stailuan” Antoni.

Le motivazioni sono abbastanza semplici da spiegare.

Sono stato per anni un cultore della grafica e del cartooning, pertanto un minimo di gusto l’ho acquisito. Ne discende che quando mi sono imbattuto in Rete nei lavori di Andrea Antoni, mi è sembrato l’unico che potesse riproporre in chiave grafica lo stile di Gilda35… per una semplice ragione: è il più bravo a trovare soluzioni semplici che ti lasciano a bocca aperta per pulizia di esecuzione e molteplicità di riferimenti culturali.

Chiariamo subito un concetto: il logo baffuto non è un omaggio ai miei mustacchi, né è una versione stilizzata del pizzetto di Guy Fawkes… Lo chiarisco perché in precedenza le note vicende di dialetticaOldAnon/NewFag ci avevano giocosamente dilaniato per una settimana…

Alla fine col fiero cipiglio da Piccolo Padre dadaista ho dovuto dirimere la questione con polso di ferro.

Il logo di Andrea Antoni è splendidamente ispirato al ready made“L.H.O.O.Q.” di Marcel Duchamp, vera e propria icona per generazioni di meme creation trollers di tendenza cyberdadaista

Pertanto, miei esimi Ricercatori, i baffi con moschetta del nostro mirabolante logo sono proprio quelli oltraggiosi della Monnalisa col “caldo al culo” del Maestro Marcel Duchamp.

La Musa e l'ArtistaLa Musa e l'Artista

La Musa e l’Artista

Di seguito una bella carrellata del nostro baffuto logo pronto a tutti gli usi che la nostra Comunità informale vorrà farne…

… e qualche risorsa utile a conoscere un po’ meglio Andrea “Stailuan” Antoni (per quei pochi che non lo conoscessero)….

 

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Le mie preferenze per i #TA11

Tweet Awards 2011

Esimi nonché egregi Ricercatori apprendo grazie all’amico Geolele, che sono tra i finalisti dei Tweet Awards 2011 nella sezione “Miglior Geek”, il che lo considero un piccolo meraviglioso ossimoro, considerato che sono l’autore della celebre frase riportata perfino dal Corriere della Sera:

La maggioranza di quelli che si autodefiniscono Geek a parte leggere Wired e drogarsi di hardware costosissimo non sanno neppure formattare un hard disk!
(Tratto da “I nerd, la metamorfosi come segno di declino” di Ivana Pais)

Insomma vi ringrazio tutti per la stima sempre immeritatissima, che mi rivolgete e ritengo doveroso fare un piccolissimo intervento sulle mie intenzioni di voto che onorerò al termine della scrittura di questo breve nonPOST.

Preciso al riguardo che i voti ai TILF (Twitter I’d Like To Fuck), essendo un padre di famiglia dai gusti sessuali molto ordinari li elargiti, spinto da fraterna simpatia.

  • Miglior Twittero Uomo 2011: Orporick, perché ogni volta che twitta butta giù un toptweet da 300 e passa meritatissimi retweet. Se fosse stato l’autore della totalità dei Toptweet non li avrei mai sabotati e campeggerebbero ancora in homepage, purtroppo non andò così (v. Project). Idolo.
  • Miglior Twittera Donna 2011: NataliaCavalli, che col suo epocale hashtag #LiveLikeATwitstar mi fa sbellicare quotidianamente dalle risate… e poi è la Regina incontrastata del Follow Friday Italico… e poi con una bio come la sua… deve vincere.
  • Miglior Brand su Twitter 2011: EinaudiEditore, che allieta le mie giornate con le sue deliziose citazioni di 140 caratteri. Ricordo ancora con gioia, quando vidi campeggiare un suo Toptweet che citava il poeta Murakami Haruki (v. Add-on Apokalypse Now)… sembrava una leziosa e svolazzante colomba della pace tra l’Uomo e la Macchina…
  • Twittero più Simpatico: il Ricercatore Stailuan, perché con le “Cazzate del Giorno” (v. Scemenziario), è una quotidiana fonte di ispirazione e divertimento allo stato brado… anche se non capirò mai perché non l’abbiate votato come miglior VIP… bah!
  • Twitteropiù Geek: il Ricercatore Gabry89, che è un vero Geek DOC nel senso migliore del termine. E’ giovane, curioso, dannatamente in gamba. Ed è uno dei pochi Geek che se parla di nuove tecnologie lo fa con cognizione di causa senza ammorbare il prossimo! Largo ai giovani!
  • TILF Uomo: il Ricercatore ErMatteo, perché ha i bicipiti più ipertrofici di Twitter…  e poi è pure della Roma… donne insomma che volete di più!
  • TILF Donna: la Ricercatrice nonché Socialeroina Sissetta80, concentrato di energia, vitalità e irriverenza (ogni volta che penso alla battuta sulle “Twitstar coi falli retrattili” muoio dalle risate v. Fake Palstic Trolls Pt. 1)…. una Donna con la D maiuscola.
  • Twittero più carismatico 2011: Iddio, perché finalmente è su Twitter anche lui ed è molto più modesto di come me lo figuravo.
  • Hashtag dell’Anno: #Vascomerda, perché il Sabotaggio dei Ricercatori Videosmusic e MisterBlonde84 merita l’assoluta consacrazione per la sua genialità (v. Tutta la Verità su #vascomerda).
  • Miglior VIP su Twitter: la Ricercatrice LaurAntonini, da cui tutti i VIP dovrebbero imparare in quanto a simpatia e interazione. Peraltro merita l’eterna riconoscenza di questa Comunità Online, visto che fu la madrina dei nostri primi coccolosi Sabotaggi (v. http://jovanz74.splinder.com/ )

Insomma il mio voto non può che andare in massima parte ai membri di questa prestigiosa Online Community e alle loro malefatte. Abbraccio tutti e ringrazio tutti per la nomination, inutile fare gli snob, gli attestati di stima fanno sempre piacere…

E adesso votate e partecipate ai Tweet Awards… gli organizzatori  Cla_GagliardiniDavidelico,  RudyBandierasb3rla,  acquacr iCDCMpro  e sTen sono garanzia di due cose soltanto: divertimento e divertimento.

Hasta la Vida Loca Siempre!

241543903 

Certi numeri una volta che ti entrano in testa non ne escono più. Neppure se la infili nel freezer.

Come sapranno i miei affezionati Ricercatori è da qualche tempo che digito, ogni qual volta mi capita l’occasione, la seguente sequenza numerica: 241543903. E’ la sequenza numerica rivelatrice della realtà ultima delle cose, quella che nel cuore di ogni dietrologo complottista ha scalzato perfino la Successione di Fibonacci e l’Equazione di Valenzetti.  241543903 è l’Ubik del web 2.0.

Come attestato dalle splendide animazioni di Visible Tweets, è più forte di me: tra un tweet e l’altro devo compulsivamente digitare: 241543903. C’è qualcosa di più sensato da dire? C’è qualche messaggio che esprima meglio l’ascesa e il declino della Civiltà Occidentale? C’è qualche poema che possa esprimere meglio il senso di alienazione dell’uomo moderno? C’è qualche trattato capace di esprimere con più forza il processo di mercificazione di ciò che un tempo era umano? 241543903 è la risposta!

Se faccio un video, come per la lodevole iniziativa dei Tweetfevah del Be Happy Project dell’amico Andrea Stailuan Antoni (il blogger di Pensieri e Caffè Latte e #VivaLePolpette) devo per forza di cose inneggiare all’unica cosa sensata del web 2.0: 241543903. Tutta la cinematografia moderna è fuffa! Tutto il cinema d’autore è una boiata pazzesca! Un mondo pieno di Tromboni che raccontano solo sé stessi e di Markettari che prima elaborano al computer gli effetti speciali e poi pensano alla sceneggiatura! 241543903 è la cura!

Se mi fotografo mi fotografo all’interno del mio frigo, perché è troppo 241543903! Cos’altro rappresentare? Quale tela potrebbe ritrarre qualcosa di più profondo? Quale foto può essere più genuinamente eversiva dell’ordine costituito delle cose, di una testa ingoiata da un frigo? 241543903 è catarsi!

241543903

Ma iniziamo tutto con ordine, se no vi mando ai matti.

Il sempre ottimo Domenico “Elmook” Polimeno, una delle anime della Lega Nerd, ma soprattutto uno dei membri del Comitato Tecnico di Gilda35, un giorno mi manda un sibilino messaggio diretto su Twitter:

@elmook: “241543903 cerca questo numero su google immagini” 5 Gen alle 16:28

Inizio la mia sana googlata, che riassumo brillantemente in questo video, e mi si apre davanti agli occhi il miracolo:

Apprendo così in quel modo induttivo tipico di Tecnonucleo che 241543903 è un meme… cos’è un meme? Correte a leggere “che cos’è davvero virale su Internet e perchè?” del sempre fondamentale Luca “Ezekiel” Alagna… riassumendo un meme è “un contenuto che gli utenti possono modificare e condividere”.

Allora 241543903 è un meme basato su una trovata che rende convenzionale pesino l’orinatoio di Duchamp. Consiste nel taggare all’interno delle Nuvole Computazionali foto e video con la sequenza numerica 241543903… in tal modo le nostre care Nuvolette di Tecnonucleo restituiscono, in caso di ricerca di questa mitica sequenza numerica, solo immagini e video che ritraggono persone con la testa nel frigo.

Dalle Nuvole Computazionali non fugge nulla… Frammenti di 241543903 ormai completamente decontestualizzati raggiungeranno i nostri pronipoti… Così i nostri posteri si interrogheranno per millenni su questo peculiare comportamento. Sociologi scriveranno che rappresenta un momento di crisi della Società Occidentale, che si rifugia nella certezza delle cose… Antropologi lo interpreteranno come un processo di reificazione dell’Umano… gli Psicologi come un tentativo di ritorno nell’utero materno ormai rappresentato dalla Macchina da cui traiamo quotidianamente la nostra sussistenza… Teologi ipotizzeranno fenomeni di possessione demoniaca di massa… Massmediologi ipotizzeranno una qualche campagna di viral marketing per la vendita di un nuovo superfigorifero a quattro scomparti… Archeologi scopriranno un collegamento con i culti misterici dell’antica Grecia, ciclo di morte e rinascita e tutte quelle boiate lì… Teorici del Complotto lo interpreteranno come il tentativo di sfuggire alle scie chimiche… Giacobbo ci vedrà un collegamento con gli alieni di Sirio e le Piramidi… Wired dirà che è geek…

Ma com’è nato 241543903?

Il primo 241543903 storicamente attestato risale al 06/04/2009 ed è ammirabile in tutta la sua bellezza a questo indirizzo: http://www.flickr.com/photos/sanpedrogluestick/3418883450/. Questo gigante del Dadaismo contemporaneo ha fatto ciò che prima di lui  nessuno aveva mai tentato, rendendo virale uno dei comportamenti più enigmatici di tutti i tempi.

Successivamente come vi potrà confermare una sana googlata il fenomeno si è sparso a macchia d’olio in tutto il mondo, con migliaia di teste dentro freezer e frigoriferi… Al riguardo è doveroso segnalare che gli adepti del 241543903 di più stretta osservanza considerano l’uso del frigo una forma di eterodossia rispetto alla Vera Fede… gli Integralisti usano il solo freezer… Essendo per mia natura eterodosso opto per il frigo.

Così ora, a distanza di un anno e mezzo dalla propagazione, 241543903 ha il proprio sito internet all’indirizzo http://241543903.com/ e la propria Fan Page di Facebook e da Google restituisce la bellezza di 151.000 risultati, di cui:

  • 22.800 immagini;
  • 289 video;
  • 13 notizie in Itagnolo (le Nuvole Computazionali distinguono con una certa difficoltà Italiano e Spagnolo sic!);
  • 11.800 discussioni sui forum di mezzo mondo;
  • e addirittura 1 località segreta, di cui vi posto una foto da satellite non sia mai vi sentiate in vena di avventure misterosofiche;
241543903 site

Insomma cari Ricercatori basta con le poesie spocchiose, basta con le pretenziose foto artistiche, basta coi vanesi quadri astratti, basta con le performance artistiche di elevato valore culturale, basta coi corti sull’incomunicabilità, basta con le foto di bambini, mogli, amanti, amici, sodali, basta con gli avatar intelligenti, basta con i post sensati, basta con le canzoni d’autore, basta con la pop music, basta i graffiti, basta tag,  basta tutto!

Ficcate la testa dentro il congelatore e fate qualcosa di costruttivo per voi stessi!