9 Marzo 2011 A.D. Tweetstorm for Gary McKinnon

Gary McKinnon
Image by 4WardEver UK via Flickr

Esimi Ricercatori i Tweetstormers ci chiamano nuovamente alle armi contro Tecnonucleo e i suoi scagnozzi!

Come detto qualche giorno addietro ne “La Biblioteca di Babele 2.0 e le Amnesie di Google“, Gary McKinnon ha perso il ricorso per l’estradizione (v. l’articolo della BBC “Hacker loses extradition appeal“)… Ma i Tweetstormers sono gente tosta e non demordono: sono stato contattato da @cliffsull, che ha richiesto l’intervento dei Ricercatori di Gilda35 per una nuova pazza iniziativa.

Per chi si fosse perso le puntate precedenti, abbiamo parlato del caso Gary McKinnon nei seguenti nonPOST:

  • Il ragazzo che giocava con gli UFO“, in cui narravamo l’incredibile vicenda di Gary McKinnon, uno smanettone (definirlo hacker sarebbe esagerat0) affetto da una particolare forma di autismo (la Sindrome di Asperger), che alla ricerca delle prove sull’esistenza degli UFO (!) nel 2001 penetrava nei siti del Pentagono e della NASA, grazie a degli svarioni nel sistema difensivo (in sostanza i geni della Difesa USA, post 11/09, avevano lasciato svariate credenziali in bianco tipo Utente: ADMIN Password: PASSWORD a disposizione di chiunque). Gary veniva condannato agli arresti domiciliari (finora ha scontato 8 anni di pena detentiva)… ed è tuttora in attesa di essere estradato in USA, per ricevere una condanna di 70 anni di detenzione a Guantanamo (avete letto bene).
  • Anche le Nuvole Computazionali piangono”: raccontavamo degli effetti della mobilitazione dei twitters italiani in supporto di Gary, che aveva suscitato molto scalpore in Gran Bretagna.
  • NO Extradition for Gary McKinnon“: raccontava del “sabotaggio” congiunto da parte di Gilda35 e dei Tweetstormers per sensibilizzare l’opinione pubblica… con la realizzazione di un record di contatti: 53.000 con soli 50 tweet!

In seguito Gary ha perso il ricorso contro l’estradizione, ma i Tweetstormers non demordono e hanno chiesto il nostro aiuto per il prossimo evento del 09/03/2011 A.D.

Come sanno i miei più assidui frequentatori twitteri in questo periodo mi astengo dai “sabotaggi coccolosi“, per una serie di tristi fatti personali che mi hanno un po’ tolto quella sana follia necessaria per le nostre performance…

Tuttavia ritengo importante fornire il mio sostegno anche questa volta alla causa di Gary McKinnon per una serie di ragioni che qui sinteticamente espongo:

  1. La politica digitale è di gran lunga più importante della politica politicante. Anche il più grande dei luddisti deve ammettere che la Rete è il nuovo spazio pubblico, in cui si definiscono volenti o nolenti aspetti fondamentali della nostra personalità. Credo che internet sia uno strumento, e non una sorta di entità salvifica (ogni riferimento a quella boiata pazzesca di Internet 4 Peace è puramente voluto)… Tuttavia in una civiltà come la nostra Internet è la piazza virtuale in cui comunichiamo buona parte dei nostri pensieri, dei nostri sogni, dei nostri valori e delle nostre aspirazioni… Una svolta in senso eccessivamente “oscurantista” e “punitivo” va arginata, quantomeno in Occidente.
  2. La manomissione di una Macchina non può essere punita peggio dell’omicidio di vite umane. Ho accostato più di una volta il caso Gary a quello della Strage del Cermis. Gary per aver manomesso alcune apparecchiature, dopo aver già scontato 8 anni di domiciliari, rischia l’ergastolo in un carcere di massima sicurezza e il trattamento come un pericoloso terrorista. Gli autori della strage del Cermis per aver ammazzato 20 persone, sono stati puniti con 4 mesi e mezzo di detenzione. Non sono affetto da antiamericanismo, ma ritengo che ci sia un limite, quantomeno di ragionevolezza e di decenza, al servilismo e alla carenza di sovranità nazionale che l’Unione Europea e i propri Stati manifestano in ogni occasione verso gli USA.
  3. I disabili mentali non possono e non devono essere puniti come persone pienamente capaci di intendere e di volere. Sembrerebbe un’ovvietà eppure non è così. E’ provato che Gary è affetto da Sindrome di Asperger. E’ assai probabile che abbia agito in uno stato di perenne alterazione indotto da droga e alcool. E’ certo che stava cercando prove dell’esistenza degli UFO e di Area 51. L’elemento psicologico del reato e l’idoneità del reo a comprendere pienamente il senso dei propri atti, non possono essere completamente ignorati, quasi fossero dettagli, come finora stanno facendo le autorità britanniche e europee.
  4. Dai cablogrammi di Wikileaks risulta evidente che gli USA insistono per mero puntiglio. Vi invito a leggere questo post di Domenico Valente: GaryMcKinnon nella rete di WikiLeaks, che ha tradotto uno dei cablogrammi di Wikileaks avente per oggetto appunto il caso McKinnon. Dalla lettura del cablogramma e dalle mosse successive del Governo USA risulta evidente che il caso desta molto imbarazzo nei diplomatici americani in Gran Bretagna. La vicenda è evidentemente assurda per chi in loco si occupa del caso, eppure dal Pentagono ancora si fanno pressioni per l’estradizione di Gary McKinnon. Capisco che a nessuno piace fare la figura dell’incompetente, ma qui si sta passando il segno.
  5. Credo che il Sistema sia fondamentalmente sano. Ritengo che le Democrazie occidentali e lo Stato di Diritto, siano entità sostanzialmente sane. Tuttavia in quanto realtà umane non sono infallibili ed è dovere di ogni cittadino “svegliarle” con gli strumenti a propria disposizione (noi ad esempio usiamo Twitter), quando il sonno della Ragione inizia a generare Mostri…

Per ora non so molto altro, ma i Tweetstormers hanno richiesto il supporto di almeno 5 blogger italici che (preferibilmente) utilizzino la piattaforma di WordPress per la prossima Tweetstorm, in cui sperano di mandare in tilt Tecnonucleo con 1.000.000 di tweet o___O’

Io ho dato la mia disponibilità, per fornire il mio contributo, chi fosse interessato può contattare: cliffsull@pc-insecurities.com

Per maggiori informazioni visitate il sito: http://pc-insecurities.com/Tweetstorm4gary

Hasta Vida Loca Siempre!

Annunci

Perché #Wikileaks non può essere Trend Topic

BOTpolitick

ONtro

Cari Ricercatori, come saprete in questi giorni ho polemizzato come mio solito sulla mancata elevazione al sacro soglio del Trend Topic degli hashtag connessi a Wikileaks.

Nell’operazione di dadaistica provocazione verso l’account ufficiale di Twitter Italia, sono incappato pure in un mini fight club coi fanboy di una twitstar (ricomposto senza morti né feriti virtuali), ma sono anche stato travolto da parecchie rivelazioni (un po’ discordanti tra loro) sul perché #Wikileaks, pur ricorrendo nel 3% dei tweet planetari non è “trendy” in nessun luogo.

Per chiarezza i trend topic sono una funzionalità del Nuovo Twitter che ogni giorno fornisce le parole e gli hastag più “di tendenza” (non uso volutamente la parola “utilizzati”) tra i Twitteri. Riporto a titolo di esempio i temi più di tendenza oggi 14/12/2010 (giorno della Fiducia del Governo Berlusconi):

Come potete vedere sostanzialmente i Trend Topic riflettono lo Zeitgeist del giorno, evidenziando i temi maggiormente “a cuore” della Comunità Online di Twitter. La giornata politica è stata intensa quindi oggi i Trend Topic hanno un aspetto che tende a caratterizzare molto Twitter come un News Network, nelle scorse settimane hanno avuto un aspetto più markettaro e ricreativo (con le solite parole d’ordine in bimbominkiese).

Se, prima di procedere in questa dadaistica lettura, volete capire un po’ meglio l’affaire Wikileaks, il sempre ottimo Luca Alagna (aka @Ezekiel) ha postato delle FAQ veramente ben fatte: “Wikileaks, raccolta di domande e risposte”.

E ora bando alla realtà dei fatti e via con il DADA!

Due o tre necessarie premesse su Wikileaks

Premetto che non sono un fanboy della rockstar Julian Assange, che peraltro è veramente finito su Rolling Stone come Rock Star dell’anno!

Premetto che tuttavia trovo scorretto come si sono comportati nei suoi riguardi Amazon, MasterCard & co. (v. “Wikileaks scompare dalla Rete” di del Corriere della Sera e “Mastercard blocca le donazioni a WikiLeaks. Hacker affondano il sito. Pronta azione legale contro Visa” del Sole 24 Ore)… e pertanto un certo colorito disappunto tra gli hacker non mi sorprende.

Premetto che trovo anche un po’ particolare il concetto di “stupro alla svedese” (apprendo dall’autorevole Corriere della Sera che basta non mettere il preservativo o che lo stesso si buchi, anche in un rapporto consenziente!) e che trovo quantomeno curioso che per questo reato naif spicchino mandati di cattura internazionali. Fatto sta che mi sento di sconsigliare a tutti i Ricercatori maschi “vacanze dell’ammore” in Svezia. Gli anni degli ABBA sono defunti, meglio non correre rischi.

Premetto altresì che a mio avviso Assange non ha fatto “informazione” ma ha messo soltanto a disposizione “dati grezzi” (ho visto una sua intervista su Al Jazeera dove ha mostrato un’imbarazzante ignoranza in politica estera). Una informazione è tale quando mette in relazione dei dati, quando fornisce a beneficio del lettore un’interpretazione del reale. Wikileaks questo non l’ha fatto e siamo già nel mondo post CableGate. Il quadro geopolitico tracciato dai cablogrammi è già vecchio. Le diplomazie mondiali si sono mosse leste come non mai per rinsaldare legami, amicizie, alleanze. Assange e soci dovevano uscire immediatamente con una loro personale “visione“. Oggi i cablogrammi sono materiale per storici piuttosto che per giornalisti.

Premetto dunque che Assange e soci non hanno compiuto un atto di Cultura dell’Informazione, ma un elevatissimo atto di Cultura della Violazione. È sconcertante il contrappasso 2.0 subito da Assange, che violando i segreti delle Macchine di Tecnonucleo finisce in galera con l’accusa di aver “violato” corpi di donne svedesi. Quasi una grottesca parodia della Trilogia di Millennium di Stieg Larsonn. Mi aspetto che da un momento all’altro sia liberato da un commando guidato da Lisbet Salander (ma tanto non serve più a quest’ora dovrebbe aver pagato la cauzione)…

Premetto che era prevedibile che di fronte alla mera messa a disposizione di dati grezzi e non mediati, la Macchina Mediatica di Tecnonucleo sminuzzasse, tritasse, assemblasse, spappolasse, rieditasse, digerisse, polpettizzasse i cablogrammi, rendendoli puro gossip buono per giornali da parrucchiere. Perché Assange abbia completamente delegato la trasformazione dei dati in informazioni a quegli addomesticatori di notizie che sono le grandi testate giornalistiche, per me è il vero grande mistero di tutta la vicenda…

Premetto quindi che, se si sfida Tecnonucleo sul campo dell’informazione, bisogna presentarsi un po’ più attrezzati culturalmente.

Ma tant’è.

Preso atto del paradossale e picaresco scenario passiamo alle necessarie spiegazioni…

Fenomenologia dei Trend Topic

Insomma fatte le doverose premesse, riallacciamoci all’inizio del nonPOST.

Mi avevate lasciato che concionavo con Twitter Italia, come un pazzoide che inveisce contro la Statua della Libertà (si sa che Twitter Italia scrive solo a Nichi Vendola). Così, oltre ai miei bisticci con i fanboy, nelle ultime settimane sono stato contattato (via tweet, DM, mail, cablogramma, visioni notturne,  ecc…) da svariati Superesperti, che mi hanno fornito varie spiegazioni sulla misteriosa mancata ascesa in Trend Topic degli hashtag incriminati.

Ho diviso gli informatori in tre famiglie i “Tecnocrati dal volto umano“, i “Cowboy del Cyberspazio” e i miei beneamati “TweetStormers“.

Ringrazio sentitamente tutte le fazioni per l’attenzione accordataci.

Quella che riporto è l’estrema sintesi delle loro posizioni (peraltro più variegate di come le espongo).

Lì per lì le versioni mi sono sembrate parecchio discordanti, ma poi ho tratto una mia sintesi.

Ma bando alle ciancie!

La Teoria dei Tecnocrati dal volto umano

Secondo la fazione dei Tecnocrati è tutto a posto. Questa fazione molto autorevole è sparsa in un non luogo tra San Francisco, Silicon Valley e Tiburtina Valley… In sostanza #Wikileaks e gli hastag collegati non sono saliti in trend topic per due ragioni:

  1. Sull’Algoritmo inciderebbe anche il fattore tempo. In sostanza verrebbero scartati i trend “storici” sedimentati ormai nel Zeitgeist di Twitter. Se un termine è utilizzato da parecchio tempo da molti utenti (es. #sapevatelo), non salirebbe in trend topic per una precisa scelta di programmazione. Ciò al fine di favorire trend più nuovi e attuali. Plausibile ma allora non capisco come hanno fatto qualche giorno fa a salire “Natale”, “Assange” solo dopo l’arresto e oggi “Berlusca” (ma cribbio noi Italiani utilizziamo “Berlusca” più di pizza e mandolino!). Tuttavia utilizzando Trendistic questa spiegazione si rafforzerebbe, Wikileaks in effetti è parte integrante dello Zeigeist di Twitter, i trend summenzionati invece forniscono risultati più “concentrati” nel tempo:

    Come si vede nel grafico Wikileaks ha avuto una serie di "picchi" (i rettangoli in rosa) precedentemente al CableGate
  2. Non potrebbero diventare trend topic hastag che ripropongono nomi di utenti. Ciò al fine di evitare che alcuni utenti vengano “pompati” artatamente. Oltre all’hastag #Wikileaks esiste l’utente @Wikileaks, ciò spiegherebbe perché #CableGate è salito (per un attimo) e #Wikileaks no. Plausibile… ma allora perché qualche settimana addietro @evelinaguerresc generò il trend topic virale #evelinaguerresc, cambiando la foto del proprio avatar (v. “EvelinaGuerresc: da Twitter un fenomeno social che attrae tutti” di Ciao People Magazine)? Quest’ultima spiegazione la boccio pertanto categoricamente.

Insomma le spiegazioni summenzionate sebbene plausibili non mi hanno convinto pienamente, nonostante gli autorevoli pareri espressi da questi Tecnocrati umanisti.

Pochi giorni dopo le spiegazioni gentilmente offerte dai Tecnocrati Umanisti sono giunti due ufficiosi nonché ufficiali post chiarificatori, che hanno avvalorato solo la teoria del “fattore tempo“:

  1. Is Twitter Censoring Wikileaks?” di Buzz Feed.
  2. Fa Tendenza o non fa tendenza” sul Blog ufficiale di Twitter Italia.

La Teoria dei Cowboy del Cyberspazio

Questa eterogenea e disomogenea famiglia di Superesperti (che neanche si conoscono tra loro) è sparsa in alcuni interstizi di Tecnonucleo. I Cowboy sono dei solitari per natura e hanno maturato competenze e conoscenze abbastanza sconcertanti. Sono un po’ informatici, un po’ psichiatri, un po’ sciamani, un po’ hooligan, un po’ così…

Secondo le loro versioni est modus in rebus. Non c’é una volontà censoria. Tutto dipende dalla struttura della Macchina. Da come la Macchina misura le cose.

Riassumo le informazioni da loro fornite:

  1. Non solo quantità, ma qualità. L’Algoritmo dei trend topic non sarebbe un semplice algoritmo. Sarebbe una Macchina semplice, ma sofisticata che “leggerebbe” il contenuto dei tweet e dei metadati in essi contenuti.
  2. Linguistica Computazionale. Per leggere i testi dei tweet la Macchina utilizzerebbe tecniche di “Linguistica Computazionale” (questa mi mancava, lo ammetto). Questa nuova tecnica fornirebbe dei criteri di lettura delle Nuvole Computazionali, consentendo anche di comprendere (quantomeno a linee generali) e analizzare il contenuto dei tweet. Devo ancora finire di leggere mezzo terabyte di documenti che mi hanno fornito sul tema, ma in sostanza esisterebbero orari, termini, associazioni linguistiche, ecc…, che agevolerebbero la trasformazione di un semplice trend in trendtopic (l’ora di pranzo è il momento topico per eccellenza). Le Major dell’Intrattenimento di Tecnonucleo conoscerebbero a menadito la Linguistica Computazionale, riuscendo così a fornire costante rilevanza al mangime per bimbiminkia a scapito della vera informazione.
  3. Metadati – Utenti. Ma anche i metadati dei tweet farebbero la loro porca figura. Per la determinazione del ranking del tema di tendenza pesa anche se a emetterlo  e propagarlo è stato “utente sponsorizzato” (un account che paga per avere un ranking maggiore), un “account verificato” (un account ufficiale di una Star o di un Sito importante), o semplicemente un utente che genera importanti page ranking nelle Nuvole Computazionali (es. siti o personaggi che restituiscono numerosi risultati da Google).
  4. Metadati – Localizzazione. Ai fini della determinazione geografica del Trend (esistono infatti trend topic per 21 nazionalità), oltre alle regole di Linguistica Computazionale, succitate, intervengono anche i metadati sulla geolocalizzazione del tweet che ne identificano la provenienza geografica (quantomeno a livello macro di “nazione di appartenenza”, per chi non ha attivato forme più puntuali di geolocalizzazione).
  5. Analisi dei “cancelletti.  La Macchina analizzerebbe anche la presenza o meno dell’hastag (#) prima del topic e se si tratta di un retweet. I dati verrebbero immagazzinati in una sorta di “storage” provvisorio, che al raggiungimento di 150 “utilizzi pesati” effettuati in un dato lasso di tempo, farebbe salire in Trend Topic il tema di tendenza, purché “nuovo” (v. Teoria dei Tecnocrati).
  6. Eterogeneità del cluster. Inoltre conterebbe anche l’eterogenità di chi retwitta, o utilizza il tema di tendenza. Peserebbe complessivamente di più un cluster di utenti che tra loro non si followa a vicenda, rispetto ad un cluster di utenti che si followa. Ciò per sfavorire piccoli gruppi agguerriti, come Gilda35 e TweetStorm, ampliando però la base “democratica” della selezione.
  7. Cumuli nembi. Alcuni cowboy si spingono ad asserire che la “Macchina conta trend” apparterrebbe alla Nuvola Computazionale di Amazon, e poiché Twitter per mandare #Wikileaks in trend topic dovrebbe violarne le regole, che abbiamo esposto, l’atto potrebbe essere considerato ostile.

La teoria suesposta sostanzialmente spiegherebbe molte cose anche sul funzionamento dell’Algoritmo dei Toptweet (ricordate le fasi iniziali del Progetto?). In sostanza conterebbe non  solo il fattore tempo, ma anche il “peso computazionale” di chi propaga il tema di tendenza, nonché regole di linguistica computazionale su orario e tipologia delle parole.

Al di là delle suggestioni che mi fornisce questa teoria non ho le competenze per confermarla o smentirla… però la trovo molto suggestiva e mi sembra assolutamente convincente che la Macchina non si limiti a contare i temi, ma “pesi” vari fattori ad essi connessi.

La Teoria dei TweetStormer

Alcuni amici di Oltremanica conosciuti nella battaglia pro Gary Mc Kinnon (v. “Il ragazzo che giocava con gli UFO”, “Anche le Nuvole Computazionali piangono” e “NO Extradition for Gary McKinnon”), mi hanno poi indirizzato sul blog di Student Activism. Il sito è a mio avviso molto interessante e animato con passione (lontano anni luce dai siti politici italiani tutti marketing, politichese o trolling).

In sostanza Student Activism smonta punto punto ogni teoria summenzionata, anche con buone argomentazioni. Vi invito a leggere i loro “post investigativo/deduttivi” veramente ben fatti:

Mi avventuro in una traduzione libera delle loro conclusioni, che mi hanno colpito molto per il loro contenuto umanista e un po’ DADA:

Ritengo che sia di tutta evidenza asserire che Twitter non ha voluto che Wikileaks divenisse un tema tendenza. Sono possibili infatti molte diverse tipologie di approccio alla costruzione di un algoritmo di selezione dei temi di tendenza, e la stragrande maggioranza di esse avrebbe spinto “Wikileaks” in cima alle classifiche. Questo non è accaduto, e non è successo di proposito.

Ma in fin dei conti non ritengo probabile che Wikileaks sia stata presa di mira volutamente. Penso che sia più probabile che Twitter non sia interessato a far si che la propria lista dei temi di tendenza sia composta solo da argomenti come Wikileaks -una discussione in corso di un problema sociale o politico importante, che passa per periodi di picco e periodi di calma, con tempi di risonanza più ampia e più stretta.

I temi di tendenza di Twitter non sono destinati a misurare ciò che interessa le persone. Non sono destinati a misurare ciò che appassiona le persone. Non sono destinati a misurare ciò impegna le persone. Non hanno nemmeno lo scopo di misurare ciò affascina le persone.

Sono destinati a misurare “Ooh! Shiny!

NB. “Ooh! Shiny!” (“ooh com’è luccicante!”) è stato davvero tema di tendenza in UK.

Conclusioni inconcludenti

Cari Ricercatori concludo questa galoppata dadaista, dicendo che sono giunto alla conclusione che hanno un po’ ragione tutte le fazioni di cui sopra:

  1. Twitter non ha censurato Wikileaks.
  2. Il fattore tempo indubbiamente incide.
  3. La linguistica computazionale ha il suo peso.
  4. I metadati sugli utenti giocano un ruolo discriminante nella determinazione del peso di tweet/retwit.

La polemica sulla censura di Wikileaks da parte di Twitter è inconferente. Twitter si è dato delle regole. Giuste o sbagliate che siano queste regole impediscono che temi popolari e di attualità come Wikileaks, che nei periodi di punta ha generato il 3% del traffico mondiale di tweet, salgano tra i temi di tendenza.

Mi chiedo però in conclusione, e chiedo a voi cari Ricercatori, ma alla luce di quanto avete letto è più importante salire nella vetrinetta dei temi di tendenza tra “Ooh! Shiny!” e “#HolidayTreats“, o aver contribuito a generare un fenomeno di rilevanza mondiale, come abbiamo fatto un po’ tutti con #Wikileaks?

Il vero lascito di #Wikileaks a mio avviso sono i dibattiti che ha generato nel web e nella vita reale, i tweet, i post, gli articoli, le discussioni alla macchinetta del caffè.

Poi se Twitter sceglie di calibrare le proprie Macchine in modo più “marketing/entertainment oriented” a discapito di una configurazione più informativa, mi dispiace perché perde di qualità. Ma è una scelta imprenditoriale e come tale la rispetto.

Oppure no.

Ma anche si.

Comunque come concludere se non con un bel: “Hey Ted! Sei sicuro che lo stampano?”

NO Extradition for Gary McKinnon

Ufo prigioniero

Cronaca di un Sabotaggio

Egregi Ricercatori e Sabotatori tutti siamo lieti di comunicarvi i risultati del Dadaistico Sabotaggio odierno: 20 novembre 2010 A.D.

Com’è noto sull’onda di “Il Ragazzo che giocava con gli UFO” e “Anche le Nuvole Computazionali Piangono“, eravamo stati contattati da Tweet Storm, per un Sabotaggio ad hoc (v. “#Tweetstorm and #Gilda35 – Uniting for a #freegary on Nov20th” ).

Potevamo esimerci?

No, perché la storia di Gary ci ha colpito nel profondo per la sua ingiustizia e iniquità.

Prima dalle parti di Tecnonucleo lasciano gli account in bianco a protezione di Pentagono e NASA, poi si lamentano perché uno smanettone (manco un hacker) con la fissazione per gli UFO viola le sue Macchinine sante!

E comunque penso che aver trascorso 8 anni agli arresti domiciliari e aver venduto la casa per difendersi, siano una punizione più che adeguata al reato commesso.

E penso lo ribadisco che punire Gary come un pericoloso terrorista sia la follia allo stato brado.

Ma non divaghiamo, ho già espresso altrove come la penso e non voglio essere ridondante.

Andiamo in ordine e composti!

Esimi Ricercatori e Sabotatori di seguito trovate il link della coccolosa locandina dell’evento del Sabotaggio “NO Extradition”: http://tweetvite.com/event/qvio. Ammirate le espressioni ilari e ieratiche al contempo dell’eroico Commando!

Insomma dopo una spasmodica attesa (in cui sono stato pure colpito dal del malware biologico) si è addivenuti al messaggio di sabotaggio di oggi, il cui Proponente è il grande ivO_oriente

@ivO_oriente: “Non è ideologia, non è egocentrismo e non è sfida agli algoritmi che governano il web. #FreeGary è giustizia. #TID” circa 2 ore fa via webRitwittato da te e da 61 altri Valentina ValenteBenny EvangelistacinnamologuscarlaMarco VolpeValerioAngelaVangelisbraccinocorto, ma...Paddy EdenJessicaAnnalisaMauro Costantino ilaria gelatiPerepeinard
mostra gli ultimi 15

Al momento il Messaggio di Sabotaggio è stato retwittato da 61 sabotatori che ringrazio dal primo all’ultimo (perlomeno quelli che mi sono noti perché iscritti): @24enrico @6Kiccho @Aelthas @Allegramiu @AnnaAritzo @bennycontromano @CamperVolo @cliffsull @codemetrio
@d0minius @diegor@diez82 @Ele_L @elleelleish @elmook @Fabrifly @Faustinho67 @FranEnrico @Gabry89 @ivO_oriente @joefalchetto @RegoLogik
@ladywolf33 @la__splendida @lissnup @LoStRatio @manatrue @Marcocammelli @MisterBlonde84 @Mr_Yohanan @nelpaese @netlibertaire
@NiColaCaRd @orlandotm @rawrrgrrl @SetheshEyethen @soulplace @StevenChannels @StyleTrek @the_tweetstorm @UrbanGuerillaUK
@Zane_88 @stefaniaperin @NickGnd @francesco_f71 @dima_tiles

E ora passiamo alle ilari statistiche della giornata. Al momento di picco delle nostre salvifiche azioni sabotifere:

  • #TID ha raggiunto 11.867 persone (dato delle 20.00) col messaggio di ivO_oriente, in realtà molte di più ma a un certo punto i Sabotatori inglesi si sono abbandonati alla furia della TweetStorm, che prevede un retwitting massivo e Tweetreach è andato in pallone, la qual cosa ci piaciucchia comunque:

@Jovanz74: “Tweets about #TID have reached 11,136 people http://t.co/7dJ2Dlevia @tweetreachapp Avanti e #FreeGary tutta la vita!” 45 minuti fa via Tweet Button

  • #Gilda35 all’apice delle azioni preparatorie di sabotaggio ha raggiunto 30.291 persone con messaggi pro Gary McKinnon, infrangendo ogni record precedentemente raggiunto:

@Jovanz74: “Tweets about #gilda35 have reached 30,291 peoplehttp://t.co/2oOlWAx via @tweetreachapp *___* Non dico altro#FREEGARY” circa 6 ore fa via Tweet Button

  • #FreeGary grazie al nostro massivo italico apporto ha raggiunto 30.032 persone, davvero un ottimo risultato:

@Jovanz74: “Tweets about freegary have reached 30,032 peoplehttp://t.co/2zkjR3u via @tweetreachapp BOOM!” circa 2 ore fa via Tweet Button

I dati sopra esposti riguardano contatti singoli, abbiamo utilizzato l’algoritmo di tweetreach, che scarta le duplicazioni di contatto (se lo stesso utente di twitter riceve 100 e più messaggi con l’hastag #TID o #Gilda35 o #FreeGary conta comunque come 1 contatto)

Insomma un’altra giornata di cui essere orgogliosi esimi Ricercatori e Sabotatori.

Anche oggi abbiamo ricordato a noi stessi e, soprattutto a Tecnonucleo, che siamo innanzitutto Persone.

Anche oggi abbiamo creato una discontinuità nella Rete italica: parlando di qualcuno che da noi non finirà  mai in trend topic, parlando di qualcuno per cui nessuna bella penna del giornalismo spenderà mai una riga d’inchiostro, parlando di qualcuno che da noi è nessuno perché non ha dietro nessuno, parlando di qualcuno che non porta voti, potere e visibilità a nessuno.

Abbiamo lanciato il nostro grido nel silenzio rumoroso di Tecnonucleo, raggiungendo oltre 30.000 Persone e non c’è trend topic, toptweet o hastag dell’anno che ci potrà dare più soddisfazione di questo.

E forse sì siamo una cricca, forse sì siamo una massa di disadattati e forse sì siamo tutto ciò che è fuori posto e fuori tempo. Forse perché noi siamo vivi e le Macchine no, simulano la vita.

Il mio pensiero vola a Gary e la sua famiglia, che mi auguro in qualche modo possano uscire dall’incubo in cui li ha catapultati un errore umanissimo, punito in modo inumano.

Free Gary e Hasta la Vida Loca Siempre!

Poscritto Reloaded 1

Gli amici di TweetStorm mi hanno segnalato  che ho scritto un’inesattezza… non abbiamo sforato il tetto dei 30.000 contatti, ma quello dei 53.000 contatti!

Sono veramente colpito e una volta tanto non so cosa dire…

In questi giorni ci siamo battuti come leoni per Gary, spero che abbiamo dato un colpo decisivo.

E in toni più faceti quanto vorrei vedere le facce dei Signori delle Nuvole Computazionali, che vedono emergere dall’Italia tutti questi tweet per una causa pazza, disperata e ignota!

Poscritto Reloaded 2

Ah quasi dimenticavo… nel frattempo pure #TID ha sfiorato quota 25.000 contatti con 5 tweet, 5 replies e 40 retweet!

Home Office UK just remember that England was the home of Enlightment! Just free Gary NOW!


Anche le Nuvole Computazionali piangono

V for Gilda

Anche questa volta noi piccoli Ricercatori di Verità Dadaiste l’abbiamo fatta grossa.

Così noi Ricercatori ilari, irriverenti e fuggevoli abbiamo di nuovo mollato un cazzottone sul grugno a Tecnonucleo, i suoi BOT, le sue Nuvole Computazionali e le Macchine biologiche che lo servono…

Vado dritto al punto come una pallina di pixel…

Vado dritto al punto come i pugni chiusi della creazione…

Vi ricordate “Il Ragazzo che giocava con gli UFO?”…

“Ti credo”, mi direte, “sono giorni che non ci parli d’altro!”

Touché!

Allora il nostro nonPOST… dico nostro perché senza il contributo di Voi Ricercatori non sarebbe mai stato partorito dalla mia testolina dadaista e pazzoide..

Il nostro nonPOST, dicevo, ha fatto il giro dell’Arcipelago Britannico e in pochi giorni è stato fatto proprio da tantissimi blogger e addirittura da TweetStorm4Gary il gruppo di attivisti web che aiuta Gary nella sua battaglia.

Cito alcuni repost dei 497 risultati in Italiano e dei 48 in inglese, che mi ha restituito Google:

Insomma cari i miei Ricercatori abbiamo creato un cortocircuito, che oso definire storico: gli inglesi si sono appropriati in modo virale di un testo scritto in italiano. La versione italiana del nonPOST ha avuto molto più successo di quella inglese, proprio nelle pagine localizzate nello United Kingdom. Penso che solo #Gilda35 era capace di tanto.

Vi direte sarà finita qui…

E invece no adesso arriva il bello…

Prima una precisazione sul termine Nuvola Computazionale: è uno strumento con cui Tecnonucleo, tramite i propri BOT sparsi nella rete analizza e classifica tutti i termini da noi utilizzati durante le nostre interazioni via web. Immaginate gigantesche Tag Cloud che classificano ogni termine utilizzato da ogni utente del globo. Ciò è dovuto al fatto che buona parte di quello che si fa oggi via web è veicolato attraverso l’architettura di enormi “computer diffusi” e remoti…  in sostanza ogni volta che operiamo via web alimentiamo DIRETTAMENTE Tecnonucleo con le informazioni di cui ha bisogno, per fare “design per bimbominkia“… Magari non lo sapete ma sono l’architrave della nostra economia allucinata…

Sfruttando la nostra discreta conoscenza delle Nuvole Computazionali di Tecnonucleo in questi giorni abbiamo organizzato alcuni scherzetti davvero succulenti nel loro DaDaismo liberatorio…

  1. Abbiamo fatto evaporare dai Social Network localizzati in Italia una quantità notevole di messaggi pro Gary. Dovete sapere miei cari Ricercatori che se qualcosa di politica internazionale sale dall’Italia, Tecnonucleo va in allarme. I miei amici della Stampa Estera mi hanno sempre confermato la nostra fama di paese menefreghista e insensibile ai temi di politica internazionale. Immaginate lo stupore delle Macchine quando hanno visto salire dall’Italia twitteri vapori su Gary, che si andavano a condensare in foschi nuvoloni computazionali.
  2. Ho mandato a tappeto con l’aiuto di voi Ricercatori messaggi ai “politici” e ai “giornalisti” su Twitter. Questo ovviamente non perché ritenessi di “raggiungerli“. I nostri politici sono dei “simulacri” di umanità in ogni loro manifestazione via web. So benissimo che la politica italiana è riassumibile in una lotta a colpi di guerrilla e ambush marketing tra Pubblitalia, Gruppo l’Espresso e Casaleggio Associati. Ma io volevo solo che le Nuvole Computazionali trovassero gli hastag riferiti a Gary associati e posizionati saldamente accanto ai nomi dei nostri politici.

E’ stato un piccolo contributo, ma insomma neanche tanto piccolo, considerato l’entusiasmo che la nostra azione ha scatenato nei familiari e negli attivisti che sostengono Gary.

Sono stato informato da una persona vicino alla famiglia che la madre di Gary ha venduto addirittura la casa per pagare le spese legali del figlio. Pertanto quello che abbiamo fatto è davvero importante, perché abbiamo fornito una cassa di risonanza a chi non se la poteva permettere.

Asciugatevi le lacrime di commozione che ora viene il bello…

Non immaginate i cyberpolizziotti di Tecnonucleo come il protagonista de “Le Vite degli Altri“: un poliziotto sfigato che vive in una soffitta con le cuffie incollate alle orecchie a spiare ciascuno di noi. Tecnonucleo utilizza le Nuvole Computazionali per spiarci. E come quelle simpatiche nuvolette fanno piovere su di noi merci e spettacoli esattamente disegnate per soddisfare le pulsioni dei prosumer, così quando si fanno salire verso di loro vapori debitamente costruiti… beh scatta il cortocircuito narrativo colossale!

Così grazie a quelle Correnti del Caos che ormai conoscete benissimo l’altro ieri (09/11/2010) mi raggiunge questo messaggio:

Ve la faccio corta, cortissima!

Lo Home Office UK (l’equivalente del nostro Ministero dell’Interno) ha attivato il 09/11/2010 presso il sito http://www.homeoffice.gov.uk/media-centre/news/views-extradition una nuova iniziativa volta a sentire il parere dei propri cittadini in merito al vigente Trattato di Estradizione in essere con gli USA.

Lo Home Office chiede ora il parere del proprio  Popolo in merito all’eventuale “sbilanciamento” a favore degli USA del Trattato sulla base del quale Gary dovrebbe essere estradato. Ciò nell’ottica di una possibile revisione del Trattato!

Con Tweetstorm e Gilda35 abbiamo scritto una pagina importante della storia del web, e una volta tanto non sto scherzando.

A forza di batterci, chi dirige la stanza dei bottoni, chi è in cima alla Piramide, ha aperto la porta. Vuole sentire cosa ne pensiamo delle sue regole. Questo perché abbiamo rivendicato l’Umanità di Gary e la nostra.

Se le cose vanno a scatafascio nel mondo è perché abbiamo abbassato le nostre aspettative nei confronti di ciò che dovrebbero fare i Governi.

C’è molto da essere orgogliosi cari Ricercatori e poco da aggiungere.

Però lo aggiungo.

Facendo la giusta pressione sulle Nuvole Computazionali qualcosa di buono ogni tanto cade giù.

Post Scriptum: Oggi abbiamo festeggiato con un bel sabotaggio dei nostri, che sicuramente verrà boicottato da Toptweet nonostante 46 retwit in meno di 5 minuti e svariate varianti che hanno dilagato nella Rete questa sera. Per la cronaca segnalo che al suo apice il messaggio (fonte Tweetreach) ha raggiunto oltre 13.500 persone. Lo riporto qui a futura memoria:

Mi inchino davanti a voi Ricercatori, perché avete fatto piangere le nuvole!

Il mio ringraziamento speciale va a @Asphodelia@ezekiel@franki_kuka, senza i quali questa storia non avrebbe mai preso forma.

Grazie di cuore!

Free Gary Now!!!